13/02/2025 - 16:15

Viene confermato nelle ultime ore quanto stiamo denunciando da tempo. Il decreto approvato ieri in Stato-Citta', in linea con la legge di bilancio, taglia a comuni e province risorse pari complessivamente a 1 miliardo e 740 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Una scelta folle del Governo, che colpirà necessariamente i servizi essenziali alle famiglie, trasporti, scuole, politiche sociali, manutenzione, infrastrutture. Ancora una volta a pagare il prezzo di questa decisione del Governo saranno i cittadini italiani, in particolare i più fragili, e tutte le nostre comunità. Se aggiungiamo a questo il rallentamento del Pnrr e i ritardi nei relativi progetti di investimenti previsti nelle città, c'è da essere profondamente preoccupati.

 

Così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

13/02/2025 - 15:11

"Il governo Meloni colpisce ancora una volta gli enti locali, imponendo tagli pesantissimi che si tradurranno in minori servizi per i cittadini. Con il decreto approvato ieri in Stato-Città, Comuni e Province subiranno un contributo forzoso di 1 miliardo e 740 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Si tratta di una scelta scellerata che mette in ginocchio le amministrazioni locali, già alle prese con difficoltà economiche e con la crescente domanda di servizi essenziali." Lo dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico, commentando il provvedimento del governo che impone nuovi tagli alle risorse destinate agli enti locali.

"Secondo i dati ufficiali - prosegue Scarpa - ai Comuni verranno sottratti ben 1 miliardo e 350 milioni di euro, mentre Province e Città metropolitane vedranno un taglio di 150 milioni di euro. È un attacco diretto a chi ogni giorno lavora per garantire servizi fondamentali come trasporti, scuole, assistenza sociale e manutenzione delle infrastrutture. Ancora una volta la destra dimostra di non avere alcun rispetto per i territori e per i bisogni dei cittadini. I tagli alla spesa corrente non sono numeri su un bilancio: significano letteralmente meno servizi per i cittadini. Tagliare la spesa corrente vuol dire scuole con meno manutenzione e meno risorse per il sostegno agli studenti, meno corse di autobus, meno assistenza per anziani e disabili, strade meno sicure e meno interventi per la sicurezza del territorio. Il governo Meloni sta condannando le amministrazioni locali a dover scegliere quale servizio essenziale sacrificare. È inaccettabile il silenzio di tanti amministratori locali del centrodestra, che dovrebbero farsi sentire con forza contro questi tagli che penalizzano direttamente i cittadini che amministrano. L'impatto di questi tagli sarà drammatico anche per i comuni delle province di Treviso, Venezia e Belluno. I numeri parlano chiaro: i Comuni della Provincia di Belluno perderanno complessivamente oltre 5,8 milioni di euro in cinque anni, con un aumento progressivo fino a 1,97 milioni nel 2029. I Comuni della Provincia di Treviso subiranno un taglio totale di oltre 15,8 milioni di euro, con 5,47 milioni sottratti solo nel 2029. I Comuni della Città Metropolitana di Venezia saranno tra quelli complessivamente più penalizzati, con una riduzione di oltre 33,9 milioni di euro, arrivando a 10,74 milioni nel 2029. Un esempio ancora più evidente dell'impatto di questi tagli lo si vede relativamente ai capoluoghi di queste province: il Comune di Belluno perderà complessivamente 905.000 euro, passando da 90.187 euro nel 2025 a 305.251 euro nel 2029. Comune di Treviso subirà tagli per un totale di 2,44 milioni di euro, con 828.251 euro nel 2029. Il Comune di Venezia sarà tra i più penalizzati, con una riduzione di oltre 19,3 milioni di euro, passando da 1,93 milioni nel 2025 a 6,53 milioni nel 2029. Anche gli enti provinciali e la Città Metropolitana subiranno tagli pesanti: la Provincia di Belluno avrà una riduzione di 712.036 euro tra il 2025 e il 2029. La Provincia di Treviso subirà un taglio di quasi due milioni e mezzo di euro (2.495.760 complessivi per i cinque anni 2025/29). La Città Metropolitana di Venezia sarà costretta a rinunciare a più di tre milioni di euro (3.007.459 euro 2025/2029). Queste cifre si tradurranno inevitabilmente in meno risorse per i servizi essenziali delle comunità locali. I cittadini vedranno ridotte le corse degli autobus, i fondi per le mense scolastiche e il sostegno per i più fragili. I Comuni si troveranno costretti a tagliare la manutenzione di strade e ponti, lasciando i territori ancora più esposti a situazioni di emergenza. Questi tagli non sono scelte tecniche: sono decisioni politiche che danneggiano il tessuto sociale del nostro Paese. Mentre il governo di Giorgia Meloni vara condoni fiscali per gli evasori e fa regali ai grandi gruppi economici, a pagare il prezzo più alto sono le comunità locali, costrette a ridurre servizi essenziali per far quadrare i conti. Questa politica di tagli indiscriminati è inaccettabile e rischia di compromettere la qualità della vita di milioni di persone. Come Partito Democratico ci opporremo con forza a questa ennesima ingiustizia e continueremo a batterci per garantire agli enti locali le risorse necessarie a svolgere il loro ruolo in favore dei cittadini. Non permetteremo che il governo scarichi sulle amministrazioni comunali il peso delle proprie scelte sbagliate", conclude Scarpa.

 

12/02/2025 - 18:45

“Il Valzer di Meloni e Salvini sulle nomine nelle Ferrovie non si arresta. Le risposte fornite oggi in audizione dall’AD FS alla nostra precisa domanda sullo stato dell’arte delle procedure di nomina dei nuovi vertici confermano che sono ancora in corso le interlocuzioni con il Mef per motivarla. A distanza di 20 giorni del cda del 24 gennaio dopo un’interpellanza in aula e un’audizione in commissione siamo ancora in alto mare senza nessun riscontro documentale in grado di fugare i fortissimi dubbi sul conflitto con i principi dell’ordinamento nazionale ed europeo di cui all’articolo 11 comma 7 del dlgs 15 luglio 2015 n. 112 che prevede che debbano ricorrere almeno 24 mesi prima di una nomina tra chi gestisce l’infrastruttura ferroviaria e chi ne usufruisce, principio valido per qualsiasi impresa e in particolare per Trenitalia che è il player principale del nostro paese. Ammesso e non concesso che sia possibile dimostrare che come sostenuto oggi in audizione a partire dal momento della nomina nello scorso Maggio 2023 l’attuale AD di RFI si sia spogliato di tutte le responsabilità gestionali proprie di un direttore generale. L’unica certezza è che il balletto sulle nomine nelle Ferrovie continua così come il caos e i disservizi per passeggeri e lavoratori. La questione che poniamo non riguarda le qualità delle persone coinvolte ma il rispetto delle norme e la difesa dell’interesse nazionale a fronte di scelte incomprensibili che possono generare danni per le Ferrovie e per il Paese”. Così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, Andrea Casu.

 

12/02/2025 - 17:50

Ci aspettavamo che l’audizione dell’amministratore delegato del gruppo FS Stefano Donnarumma facesse chiarezza sulle cause dei ritardi e su come si possa migliorare il servizio ferroviario per evitare il caos e i pesanti disagi dello scorso anno. Purtroppo dall’audizione sono arrivate soltanto risposte generiche e anche banali che non spiegano i motivi dei disservizi non soltanto ai parlamentari, ma soprattutto ai cittadini che continuano a non conoscere l'entità dei disagi e la strategia messa in atto per superarli. Del tutto inascoltate le proposte avanzate dal Partito democratico, dai temi che riguardano sistemi di informazione più corretti e coordinati e rimborsi automatici per tutti i passeggeri che subiscono disservizi. Siamo molto preoccupati perché non è arrivata nessuna delle rassicurazioni che ci aspettavamo.
Così Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

11/02/2025 - 15:16

Senza chiarire in Parlamento e senza soluzioni concrete per risolvere i disservizi ferroviari

“Non è esiste una strategia chiara e definita del ministero dei Trasporti per porre rimedio alla situazione drammatica che ogni giorno vivono gli italiani che si spostano sui treni per andare al lavoro, a scuola o per altre ragioni. Dalle parole del sottosegretario Ferrante non solo non emergono possibili soluzioni di respiro e concretezza, ma non si fa chiarezza sul tema della privatizzazione delle società ferroviarie nuovamente annunciata dal Ministro Salvini. Trincerandosi dietro la non disponibilità di ipotesi di lavoro, non si precisano le caratteristiche del nuovo assetto societario e se riguarderà la struttura della rete ferroviaria o meno”. Così la deputata dem Valentina Ghio in replica al sottosegretario Ferrante durante il Question time in Commissione Trasporti.
"Il Ministro Salvini annuncia privatizzazioni e poi il Governo non è trasparente sul tema in Parlamento – continua la vicepresidente del Gruppo Pd - allora ci chiediamo se il  percorso di privatizzazione non risponda solo alla necessità del governo di fare cassa e raggiungere l'obiettivo di 20 miliardi di entrate da vendita di asset pubblici previsti nelle manovre di bilancio. È necessaria trasparenza sul mantenimento delle prerogative del sistema societario ferroviario del nostro Paese, che deve garantire il rispetto delle tratte sociali, di quelle meno redditizie, delle aree interne e delle regioni più in difficoltà con i collegamenti”. “Questi sono obiettivi fondamentali per la coesione del Paese: non possono essere sacrificati per fare cassa”, conclude Ghio.

 

11/02/2025 - 13:53

"Anche oggi inconvenienti tecnici sulla linea con ritardi sulla Roma Firenze, sulla Napoli Caserta e sulla Bologna Piacenza. Se vuole affrontare le vere emergenze nazionali perché il Ministro Salvini non comincia dall’occuparsi della rottamazione dei ritardi e dei disservizi quotidiani che pesano ogni giorno come macigni sulla vita di pendolari, passeggeri lavoratrici e lavoratori dei trasporti?". Così il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente in Commissione Trasporti.

09/02/2025 - 09:16

“Con Meloni e Salvini solo i ritardi arrivano sempre puntuali. Ancora oggi una nuova giornata nera sulle ferrovie italiane: treni in sistematico ritardo, informazioni sbagliate e scoordinate tra app e tabelloni, pendolari e viaggiatori lasciati senza risposte e senza rimborsi automatici per tutta l’alta velocità. Al netto di inconvenienti tecnici e guasti quello che succede dopo è un copione che si ripete ogni settimana, tra disagi annunciati e una gestione sempre più fallimentare. Mentre il sistema ferroviario affonda nel caos e nei disservizi, il ministro che dovrebbe occuparsi di trasporti continua a perdere tempo in crociate mediatiche e scontri istituzionali e invece di occuparsi seriamente del suo dovere. I risultati di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti: incompetenza, promesse non mantenute e nessuna soluzione concreta per superare i disservizi con cui si scontra chi ogni giorno prende il treno per lavoro o per necessità e per lavoratrici e lavoratori lasciati soli in prima linea a fronteggiare una situazione che ogni giorno che passa si fa più difficile”.

Così una nota del vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu.

 

07/02/2025 - 18:06

“Le associazioni dell’autotrasporto si preparano alla mobilitazione visto il silenzio del ministro dei Trasporti rispetto alle loro ripetute richieste di una convocazione urgente. Salvini trova il tempo di commentare ed occuparsi di tutto lo scibile, tranne delle emergenze che riguardano il suo ministero. Dinnanzi al rischio di collasso della mobilità delle merci nel nostro Paese il ministro non trova il tempo per un confronto con la rappresentanza del settore. Il peggior ministro dei Trasporti della storia conosce solo politiche di taglio delle risorse e nuove complicazioni normative come quelle introdotte nel Codice della strada”.

Così i deputati democratici della Commissione Trasporti, Anthony Barbagallo (capogruppo), Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Valentina Ghio e Roberto Morassut.

 

07/02/2025 - 13:12

“Oggi abbiamo avuto la prova che con il Governo Meloni non arrivano in ritardo solo i treni ma anche le nomine. I ministri Salvini e Giorgetti si sono lavati le mani sulla palese violazione delle norme europee e nazionali nelle nomine dei vertici delle ferrovie dello scorso 24 gennaio. Invece di fare finalmente chiarezza hanno scelto di trincerarsi dietro al fatto che il Mef deve ancora verificare l’istruttoria del Gruppo FS”. Così il deputato dem Andrea Casu intervenendo in Aula sulla palese violazione delle norme del Dl 112/2015 per la nomina dei vertici delle Ferrovie dello Stato, in una interpellanza presentata insieme ai parlamentari PD della commissione trasporti Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali, Valentina Ghio e Roberto Morassut.” “A rispondere in Aula nessun rappresentante del Mit o del Mef ma solo il sottosegretario alla sovranità alimentare Luigi D’Eramo. È evidente che per il governo agire concretamente per risolvere caos e incertezze per passeggeri e lavoratori, già in grande difficoltà per i guasti e i disservizi quotidiani, non è una priorità”.

04/02/2025 - 16:35

“Solo nel 2024, in tutte le imprese ferroviarie, si sono registrati oltre 800 episodi violenti ai danni del personale che lavora in treno e in stazione, senza contare le minacce, gli sputi e gli insulti che spesso sfuggono alle statistiche. Questi atti di violenza non mettono a rischio solo la sicurezza di chi lavora, ma danneggiano anche quotidianamente chi utilizza il treno e tutti i passeggeri.” Ha dichiarato Andrea Casu, deputato Pd, intervenendo in aula mostrando il simbolo della Campagna 'Stop aggressioni - La violenza non prende il treno'.
“Dobbiamo ringraziare - continua  vice presidente della Commissione Trasporti - le  organizzazioni sindacali promotrici (FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, UGL Ferrovieri, FAST-Confsal e OR.S.A. Trasporti) insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori del personale del front line, ma non solo, che dal 28 gennaio si stanno mobilitando su tutto il territorio nazionale per animare questa campagna distribuendo materiale nelle stazioni e rivolgendo un appello alle istituzioni che non può restare inascoltato. Esistono alcune proposte, le abbiamo viste e ci siamo confrontati in Commissione trasporti. Ci sono anche le iniziative contenute nel documento del Coordinamento nazionale dei circoli della mobilità del Partito Democratico, che abbiamo presentato qui alla Camera. Servono subito più investimenti, più controlli e interventi mirati per fermare le aggressioni e tutelare tutti: lavoratrici, lavoratori e passeggeri.” "Questa campagna è stata molto importante ed è servita ad accendere un faro su un tema molto sentito che dev'essere contrastato con tutte le nostre forze. Speriamo che tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, possano riconoscersi nel tradurre in azioni concrete e interventi legislativi immediate il grido di dolore che stiamo ascoltando”, ha concluso Casu.

 

03/02/2025 - 11:55

"Oggi brividi sui binari per un principio d’incendio a bordo sul treno 8583 Genova Roma all’altezza di Firenze. Presenteremo un’interrogazione per chiedere ancora una volta conto al Governo di tutti i pericoli, disagi e i disservizi che la mancata manutenzione programmata sta generando. Non sono sciacallaggi e fakenews ma la dura realtà del fallimento Meloni-Salvini al Governo a bloccare l’Italia." Così in una nota congiunta il vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu e la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio.

28/01/2025 - 12:36

Serve piano di rilancio no a svendite, dem presentano interrogazione

“Le difficoltà che vive il settore ferroviario non possono essere, in alcun modo, un alibi per avviare un percorso di privatizzazione del gruppo Ferrovie dello Stato italiane per fare cassa, al pari di quanto già tentato con Poste italiane. Le parole del Ministro Salvini che ha dichiarato che “il gruppo Ferrovie dello Stato è pronto ad aprirsi ai privati per fare meglio” devono essere urgentemente chiarite e guardano il problema da una prospettiva distorta e sbagliata. I gravi disagi e disservizi che hanno interessato la rete ferroviaria in questi mesi non si risolvono con una privatizzazione. Quello che davvero serve è la costruzione di percorso e di un piano di rilancio strategico del settore ferroviario incentrato su servizi efficienti e di qualità, con una programmazione a lungo termine delle soluzioni da mettere in campo per  fronteggiare i disagi dei cantieri in atto, tenendo conto delle esigenze dei cittadini, nonché del necessario confronto con i sindacati che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori del settore. Il Ministro Salvini dica le intenzioni del Ministero e del Governo sul tema dell'ingresso di privati nel gruppo FS e in particolare nel percorso di trasformazione societaria di RFI e quali urgenti azioni stanno adottando per consentire il superamento delle disfunzioni che da diversi mesi stanno causando pesanti disservizi al funzionamento del servizio ferroviario. Non è più accettabile assistere a quotidiane interruzioni, cancellazioni e ritardi che incidono sulla quotidianità di migliaia di persone che si spostano con il treno per andare a lavoro a scuola o viaggiare”, così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente Commissione trasporti Valentina Ghio che ha presentato un’interrogazione alla Camera insieme ai deputati PD  Barbagallo, Casu, Bakkali e Morassut.

27/01/2025 - 18:48

“La Lega difende Salvini, ma le sue dichiarazioni su Ferrovie dello Stato generano solo caos e incertezza. Non sono le opposizioni a non capire, sono le parole del Ministro a lasciare troppe ombre. Il governo naviga nel caos. Disservizi e ritardi penalizzano i cittadini, mentre le nomine della nuova governance, in contrasto con la legge, aumentano l’incertezza” così in una nota il vicepresidente della commissione trasporti della camera, il deputato democratico, Andrea Casu, che sottolinea: “Il balletto sulla possibile svendita e privatizzazione di FS ha giustamente messo in allarme lavoratori e sindacati, mentre pendolari e cittadini continuano a subire una gestione fallimentare. Meloni e Salvini smettano di paralizzare il paese occupandosi dei trasporti solo per la loro propaganda”.

25/01/2025 - 13:47

“Abbiamo presentato un emendamento al Decreto Emergenze per la progettazione (AV/AC) dell’Alta Capacità e Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova–Roma della dorsale tirrenica. Si tratta di un’iniziativa che recepisce l'ordine del giorno alla Legge di Bilancio approvato dalla Camera il mese scorso e si pone l'obiettivo di aumentare il diritto alla mobilità e sviluppare l’enorme potenziale economico, produttivo e occupazionale di numerose zone del Paese”. Lo si legge in una nota congiunta dei deputati Pd Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd Camera, Andrea Casu, vicepresidente in commissione Trasporti, e Alberto Pandolfo, componente della commissione Attività produttive, sul provvedimento attualmente in discussione a Montecitorio.

“Come è emerso anche nelle scorse settimane in tutta la sua drammaticità, l’attuale linea ferroviaria presenta infatti criticità e caratteristiche tecniche non adeguate, anche per quanto riguarda il trasporto merci, limitando la possibilità di far viaggiare treni di dimensioni e peso elevati in una tratta che congiunge numerosi porti commerciali come Genova, La Spezia, Carrara, Livorno, Pisa, Piombino e Civitavecchia. La nostra proposta stanzia le risorse per inaugurare l'iter di un'opera realmente necessaria: ci auguriamo che governo e maggioranza appoggino adesso questo emendamento dando piena attuazione all'ordine del giorno", conclude la nota.

24/01/2025 - 16:49

Dem presentano interrogazione su criteri nomina ad di Trenitalia contra legem

“Il Valzer di Meloni e Salvini sulle nomine nelle ferrovie non calpesti le norme. Presenteremo subito un’interrogazione urgente per chiedere al Governo di fare chiarezza sul rispetto del d.lgs.112/2015 che all’articolo 11 prevede chiaramente che chi ha avuto responsabilità rilevanti nella gestione della rete debba attendere almeno 2 anni prima di guidare un soggetto che vi opera. L’ultima cosa di cui hanno bisogno le ferrovie del nostro paese sono scelte contra legem che rischiano di creare ulteriore incertezza per passeggeri e lavoratori”. Così in una nota il capogruppo dem e il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, Anthony Barbagallo e Andrea Casu, commentano l’esito del CdA di FS Italiane che ha nominato Gianpiero Strisciuglio - già Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI da maggio 2023 - nuovo CEO di Trenitalia.

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