Conferenza stampa Pd, Avs, Azione-IV, associazioni ambientaliste
Mercoledì 26 luglio - ore 12 - Sala Stampa Montecitorio
Mercoledì 26 luglio alle ora 12 presso la Sala Stampa di Montecitorio sarà presentata la proposta di legge nazionale “Norme per lo sviluppo delle Città 30 e l’aumento della sicurezza stradale nei centri abitati” promossa dalle associazioni della piattaforma #citta30subito tra cui Legambiente, FIAB, Salvaiciclisti, Kyoto Club, Amodo, Clean Cities Campaign, Asvis, Fondazione Michele Scarponi e redatta a cura di Andrea Colombo finalmente è stata depositata in Parlamento in questi giorni da Pd, Avs, Azione-IV. Le città possono già fare molto come sta dimostrando Bologna concretamente, ma c'è bisogno di semplificazioni burocratiche e indirizzi chiari per fare gli interventi infrastrutturali e sociali necessari per azzerare concretamente le vittime della strada, cambiare gli stili di mobilità nelle città italiane, restituendo loro anche bellezza e spazio di vita e partecipazione.
Partecipano i deputati Roberto Morassut (primo firmatario della Pdl) Francesca Ghirra, Giulia Pastorella, Anthony Barbagallo, Valentina Ghio, Filiberto Zaratti, Angelo Bonelli, Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 nella segreteria nazionale del Partito Democratico e i rappresentanti delle associazioni.
Tweet di Lia Quartapelle vicepresidente Commissione Esteri Camera
Abbiamo visto con i nostri occhi la ferocia con cui stanotte a Odessa la Russia ha bombardato la cattedrale, l’abitato e il porto.
Come delegazione di @montecitorio siamo con questa città libera, patrimonio culturale dell’umanità, che resiste dopo 522 giorni di guerra.
Auguri al Presidente Mattarella! Un punto di riferimento per tutti i cittadini e le cittadine, ispiratore attento e discreto, quanto fermo e determinato a costruire un paese più giusto.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
Giorgia Meloni oggi non si limiti a qualche dichiarazione in una Conferenza, ma dia un segnale di impegno concreto su sviluppo e migrazioni: firmi il Global compact dell’ONU, il patto globale per il governo dei flussi e per lo sviluppo dei paesi da cui partono i migranti.
Così su Twitter la deputata democratica Lia Quartapelle, vice presidente commissione Esteri
Dichiarazione di Arturo Scotto, capogruppo Pd commissione Lavoro
Memorandum sul salario minimo: la destra non ha mai proposto un tavolo. Soltanto un rinvio a settembre perché spiazzata dalla proposta unitaria delle opposizioni di tre settimane fa. Non hanno mai avanzato una obiezione sul merito della nostra legge, ma solo un emendamento soppressivo. Se ora ci hanno ripensato e vogliono confrontarsi, il macigno da rimuovere è quell’emendamento. E va fatto prima di martedì. Altrimenti sarà chiaro il bluff: hanno visto i sondaggi e si sono spaventati. E ora vogliono prendere tempo. Ma tempo non ce ne è innanzitutto per 3 milioni e mezzo di lavoratori.
Presentata interrogazione
“Emergono ricostruzioni davvero inquietanti dall’inchiesta della Dia di Caltanissetta avviata per fare luce sulla presunta organizzazione del piano eversivo di esponenti fascisti contro la magistratura nato per controllare attività di magistrati ritenuti ‘scomodi’.
Leggiamo oggi sui giornali che gli esponenti dell’estrema destra dichiarerebbero che una terza persona sarebbe entrata in contatto con persone vicine alla Premier e con un esponente del Governo, di averlo reso edotto del piano e di aver ottenuto apprezzamento. Di fronte ad affermazioni così gravi e inquietanti chiediamo che il Governo faccia subito chiarezza e per questo presentiamo una interrogazione urgente” , dichiarano il capogruppo dem della Commissione Giustizia della Camera Federico Gianassi e Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd.
Dichiarazione di Marco Simiani, capogruppo Pd commissione Ambiente
“Esprimo la mia solidarietà alla redazione del Tg4, troppo spesso accusata di essere una rete di regime. I giornalisti non meritano di essere rappresentati da chi, sapendo di avere le spalle coperte, liquida il caldo di questi giorni con una battuta ad effetto che non fa ridere e manca soprattutto di rispetto a quei cittadini, che proprio a causa delle temperature anomale e continuate, hanno perso la vita mentre lavoravano”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, sulla striscia quotidiana Diario del giorno andata in onda oggi, sabato 22 luglio, su Rete 4.
Mentre vari suoi Ministri nei giorni scorsi non si sono risparmiati in dichiarazioni sprezzanti, oggi la Meloni apre a un confronto con le opposizioni sul salario minimo. Se è davvero così la strada è semplice: la maggioranza ritiri l’emendamento soppressivo. Noi ci siamo, perché lavoro e povertà non possono stare insieme e perché i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici vengono prima di tutto.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
Tweet di Alessandro Zan, responsabile Diritti Pd
Bene che Meloni apra sul #salariominimo. Dopo le frasi imbarazzanti dei suoi ministri contro le lavoratrici e i lavoratori è un’apertura positiva. Ora sia conseguente e faccia ritirare l’emendamento soppressivo della maggioranza alla nostra proposta unitaria.
Tweet di Arturo Scotto , capogruppo Pd commissione Lavoro
Pare che dalle parti di Palazzo Chigi si rifletta su un’apertura sul #salariominimo. Bene, sarebbe una novità. Chiediamo il ritiro l’emendamento che sopprime la nostra legge. Il tempo è poco perché la Commissione lavoro è convocata martedì prossimo per il voto. Ora servono fatti.
Post su Fb di Laura Boldrini , deputata Pd
Ieri sera ho partecipato a un incontro alla Festa dell’Unità nella bellissima pineta di Riotorto, alle porte di Piombino. Un dibattito stimolante su tre temi cruciali: #diritti, lotta alle #disuguaglianze, #pace.
Non solo: è stata anche l’occasione per dare seguito all’impegno preso lo scorso aprile con gli abitanti di un condominio del quartiere piombinese Cotone, che avevano subito per quasi due mesi il distacco dell’acqua corrente – un bene primario, non dimentichiamolo mai – nel disinteresse delle autorità locali competenti, incuranti del fatto che senz’acqua non si beve, non si cucina, non ci si lava. In pratica, non si vive.
La comunità dell’Unione Comunale PD Piombino ha deciso di devolvere l’intero ricavato della Festa dell’Unità di ieri sera a queste famiglie vittime di morosità incolpevole, le quali, pur avendo onorato la propria quota, erano rimaste appunto senz’acqua a causa di un debito pregresso non loro.
Il Partito Democratico non può e non vuole restare indifferente, e farà sempre il possibile per aiutare i cittadini e le cittadine divenuti fragili, vittime di un sistema e di una destra forte con i deboli e debole con i forti.
“Il colpo di mano della destra che non solo mette poche risorse nel decreto Alluvioni ma vuole addirittura gestirle in completa autonomia senza coinvolgete gli enti territoriali è inaccettabile. La premier Meloni ha gettato la maschera, nel sopralluogo subito dopo il disastro ha promesso ristori per i danni di imprese e cittadini al 100 per cento ed una collegialità nella ricostruzione; oggi però si è rimangiata tutto. Il suo obiettivo non è rilanciare un territorio devastato, ma fare propaganda elettorale calpestando aspettative e necessità delle popolazioni colpite": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Quella del ministro Calderoli è una propaganda offensiva nei confronti dei cittadini del Mezzogiorno. A parlare sono i numeri oggettivi, forniti da ultimo dalla Svimez, che fotografano un Sud in estrema difficoltà. In questo contesto, il Governo non mette in campo nessuna politica economica per il Mezzogiorno, rallenta il Pnrr, continua a tenere bloccate gli oltre 20 miliardi di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) 2021/2027, e addirittura porta avanti con ostinazione la riforma dell’Autonomia “spacca-Italia” di stampo leghista. Abbiamo di fronte il governo più antimeridionalista mai visto nella storia del Paese, che non farà andare più veloce il Sud, ma creerà solo un'Italia a due velocità. Calderoli eviti almeno le prese in giro”. Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.
Per comprendere da che parte stia la ragione, rispetto a quanto avvenuto oggi in Commissione Ambiente, è sufficiente soffermarsi sulla reazione scomposta e totalmente fuori luogo dell’on Foti. Quest’ultimo, cavillando sui tecnicismi nel vano tentativo di mascherare un imbarazzo politico oramai debordante, si affida ad un classico della destra italiana: l’insulto. La verità è che, sul Decreto Alluvione, il Governo ha operato fin dall’inizio con cinismo e scarso senso della prospettiva. Emanando un provvedimento miope, infarcito di lacune e asfittico dal punto di vista delle risorse. Un Decreto che, dopo l’odierna vergognosa approvazione dell’emendamento soppressivo che cancella il ruolo istituzionale degli Enti Locali, risulta ufficialmente decontestualizzato dai Territori e dalle Comunità colpite. Foti, anziché lasciarsi andare a inesattezze circa l’assenza della minoranza in Commissione Ambiente, dovrebbe premurarsi del disagio provocato ai colleghi di maggioranza. Deputati della Repubblica ridotti a meri esecutori e costantemente esautorati da un dirigismo sempre più autoritario. Tra l’altro non potevamo di certo attenderci dalla maggioranza un sostegno al nostro emendamento, vista l'impossibilità di sostenere i propri, come da abitudine presentati e fatalmente ritirati. La verità è che, oggi come nel corso dell’intero processo di conversione del Decreto, la minoranza è stata presente e partecipe: la mole di proposte, correttivi e integrazioni prodotta smentisce ogni tentativo di distogliere lo sguardo dall’inconcludenza di questa destra. Consigliamo all’On. Foti, molto più utilmente, di lamentare le assenze del Sottosegretario Bignami durante i passaggi cruciali del provvedimento in Commissione. Ma siamo certi che l’On Foti troverà il modo di giustificare tali assenze con impegni improrogabili.
Così il deputato del PD Augusto Curti.
“Apprendiamo con grande inquietudine dell’inchiesta della Dia di Caltanissetta sulla presunta costituzione di un ‘osservatorio’ delle attività della magistratura per colpire alcuni magistrati ‘non graditi’. Si tratterebbe, secondo quanto riferiscono le autorità inquirenti, di un vero e proprio piano eversivo con collegamenti con l’estrema destra. Una questione su cui va fatta piena luce a garanzia della tenuta del nostro sistema istituzionale democratico”.
Lo dichiarano i capigruppo del Partito Democratico delle commissioni Giustizia della Camera, Federico Gianassi, e del Senato, Alfredo Bazoli.