30/12/2025 - 14:36

“E’ veramente uno scandalo. Ancora una volta questo governo è forte con i deboli e debole con i forti. Ma soprattutto sul tema del caro voli dimostra anche oggi che della mobilità dei siciliani e dei cittadini del mezzogiorno non gliene frega nulla. Questa è un’altra delle promesse mancate dal governo Meloni e dalla maggioranza di centrodestra: avevano dichiarato che il caro tariffe aveva le ore contate e invece sono succubi di un algoritmo che favorisce le compagnie aeree, nessuna esclusa, mentre chi ha il dovere di intervenire tace e acconsente”. Lo ha detto il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, intervenendo oggi alla Camera poco prima della bocciatura dell'ordine del giorno di cui era il primo firmatario.

L’odg – sottoscritto anche dai parlamentari di centrodestra Calderone e Fascina - impegnava il Governo, tra le altre cose a dare piena applicazione al principio di insularità con la possibilità, quindi, di applicare gli oneri di servizio ad un numero più ampio di rotte, frequenze e passeggeri;  adottare misure di sostegno dedicate, quali voucher o bonus mobilità, in favore di studenti e lavoratori fuori sede; attivare un confronto con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con l'ENAC e con le compagnie di trasporto aereo e ferroviario, al fine di valutare l'introduzione di meccanismi di pricing più equi e trasparenti.
“È uno scandalo, è la vergogna del nostro tempo – aggiunge - certificata anche dalla cinematografia. I film che si stanno occupando del caro voli sono campioni d'incassi, ma il Governo continua a essere sordo come  - conclude - il parere francamente risibile rispetto a quest'ordine del giorno”.

 

30/12/2025 - 14:35

“Ieri la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima l'unica misura del decreto carceri del 2024, che ricordo essere stato l’anno record dei suicidi, adottata dal Governo che incideva sull'ordinamento penitenziario: la riforma del procedimento per la concessione della liberazione anticipata che precludeva ai detenuti di chiedere ogni semestre la valutazione della loro condotta. La norma è stata dichiarata incostituzionale. Non solo. E’ stata dichiarata parzialmente incostituzionale anche una disposizione del decreto Caivano del 2023 con la quale era stata esclusa la messa alla prova dei minori  per alcuni reati nei casi di minore gravità. Due norme penali fortemente volute dal ministro Nordio. Altri due fallimenti in materia penale del Governo Meloni. E sia chiaro: non è colpa dei giudici ma di chi pensa di poter fare a meno dei principi  fissati dalla nostra Costituzione.” così una nota della responsabile Giustizia del Pd, la deputata democratica Debora Serracchiani.

 

30/12/2025 - 14:35

“La Legge di Bilancio del Governo è una manovra che rinvia le risposte e non affronta le vere priorità del Paese.”
Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico.

“Mancano scelte strutturali sulla sanità pubblica e sulla prevenzione. Al di là degli annunci, non vi è un reale rafforzamento del Servizio sanitario nazionale: come evidenziato anche dalla Fondazione GIMBE, la spesa sanitaria cresce in valori assoluti ma continua a ridursi il suo peso sul PIL, segno di un progressivo definanziamento.”

“Non ci sono risorse adeguate per il trasporto pubblico locale, che è una leva fondamentale per la coesione sociale, per il diritto alla mobilità e per la transizione ambientale. Così come risultano deboli e frammentari gli interventi su ambiente e politiche climatiche.”

“Preoccupa inoltre l’assenza di un vero sostegno agli investimenti produttivi e all’innovazione: le imprese, in particolare le piccole e medie, non trovano in questa manovra strumenti capaci di accompagnare la crescita e affrontare le difficoltà economiche.”

“Completamente dimenticate sono le aree interne e la montagna, che avrebbero bisogno di politiche dedicate per contrastare spopolamento, isolamento e carenza di servizi. Una mancanza grave, che accentua i divari territoriali.”

“Sul fronte sociale, la manovra non offre risposte concrete alle famiglie, ai giovani e alle donne: non vi sono misure strutturali per la casa, per l’occupazione femminile e giovanile, né una visione chiara sul tema delle pensioni, su cui emergono peraltro evidenti divisioni all’interno della stessa maggioranza di Governo.”

“Il Governo ha accolto, seppur con una riformulazione, un nostro ordine del giorno sulla povertà alimentare: un segnale positivo, ma insufficiente se non inserito in una strategia complessiva che affronti lavoro povero, salari bassi e perdita di potere d’acquisto.”

“Questa Legge di Bilancio – conclude Girelli – manca di una visione di sviluppo equo e sostenibile. Servivano scelte coraggiose su sanità, lavoro, trasporti, ambiente e coesione territoriale. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché queste priorità tornino al centro dell’agenda politica.”

 

 

30/12/2025 - 14:34

"La Regione Toscana, ancora una volta, segna la strada verso i diritti delle persone. La Corte Costituzionale ha stabilito che la legge toscana sul fine vita è legittima.
Fallisce il tentativo del governo (l'ennesimo!) di bloccare una legge di buon senso, che risponde al bisogno delle persone di scegliere sulla propria vita. Una norma coraggiosa e necessaria.
La stessa Consulta si era già espressa, più volte, in questo senso, ma il Parlamento non è stato in grado di fare una legge adeguata.
Ora che le regioni, Toscana in testa, aprono la strada, il governo Meloni tenta in ogni modo di ostacolarle.
Non c'è riuscito e non ci riuscirà". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

30/12/2025 - 13:03

“L’ennesima forzatura antidemocratica per provare ad anticipare la data del referendum. Con un ordine del giorno presentato da Fdi e approvato a notte fonda, dal contenuto del tutto incongruo durante la pessima sessione di bilancio, il governo si impegna a modificare il voto degli italiani all’estero. Con le procedure attuali, infatti, le operazioni di voto dovrebbero partire almeno 15 giorni prima che in Italia, con un lavoro preparatorio che renderebbe impossibile votare a marzo.  Conculcare il diritto di voto di 6 milioni di nostri connazionali, alla vigilia di una consultazione referendaria, precludendo qualsiasi reale informazione sul quesito, rappresenterebbe l’ennesimo vulnus democratico di un Governo impaurito dal possibile esito elettorale e accecato dagli interessi di parte” così una nota del responsabile Esteri del Pd, il deputato democratico Peppe Provenzano.

30/12/2025 - 12:20

«L’ordine del giorno a firma del collega Andrea Di Giuseppe, sul quale il Governo ha espresso parere favorevole, apre un precedente istituzionale molto grave. Con una legge di bilancio, e addirittura tramite un ordine del giorno, si impegna il Governo a mettere mano alla legge elettorale e alle modalità di voto degli italiani all’estero a meno di 90 giorni da una consultazione elettorale». Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. «La legge di bilancio è lo strumento con cui si discutono risorse, diritti e politiche pubbliche, non può diventare il veicolo per modificare le regole del gioco democratico a ridosso del voto. Intervenire sulla normativa elettorale così a ridosso di una consultazione, per di più riguardante una specifica circoscrizione come quella degli italiani all’estero, solleva seri dubbi di legittimità e opportunità. Questa procedura rischia di minare la certezza del diritto e il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche» conclude Ricciardi.

30/12/2025 - 12:07

È passato nella notte, alla Camera dei Deputati, l’ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’adozione di iniziative finalizzate a finanziare investimenti per l’istituzione di un polo oncologico pubblico presso il complesso dell’ex ospedale psichiatrico “Maddalena” di Aversa, quale struttura di riferimento per le aree della cosiddetta Terra dei Fuochi.
Parere favorevole dell’Esecutivo all’ordine del giorno a firma del deputato casertano Stefano Graziano (PD), che inizialmente aveva ricevuto un parere negativo ed era stato accantonato su richiesta dello stesso Graziano. Prima della chiusura dei lavori notturni dell’Aula, il Governo ha espresso parere favorevole e il testo ha ottenuto la sottoscrizione unanime di tutti i gruppi parlamentari.
«L’istituzione di un polo oncologico pubblico presso il complesso dell’ex ospedale psichiatrico “Maddalena” di Aversa – afferma il deputato dem Stefano Graziano – rappresenta una risposta concreta a un’emergenza sanitaria che interessa un’area centrale dell’agro aversano e dell’intera provincia di Caserta».
«Si tratta di un passaggio importante per la tutela dei cittadini dell’agro aversano e dell’intera provincia di Caserta», conclude Graziano a margine dei lavori della Camera.

30/12/2025 - 12:06

“Mentre in Toscana chiudono supermercati e decine di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia finiscono per strada senza dignità, il governo Meloni sceglie ancora una volta di non vedere e non intervenire. Con il voto contrario della destra è stato infatti respinto un ordine del giorno che chiedeva di affrontare la crisi del gruppo Pam-Panorama, a partire dalla chiusura del punto vendita Panorama ai Gigli di Campi Bisenzio e dai 45 licenziamenti annunciati: una decisione che certifica il totale disinteresse dell’esecutivo per le emergenze occupazionali reali”: così il deputato dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi, sulla discussione della Legge di Bilancio svolta alla Camera.
“Ancora più grave è il rifiuto di mettere un argine a pratiche aziendali discutibili, come il cosiddetto ‘test del finto cliente’, usato per colpire lavoratori anche con decenni di anzianità attraverso meccanismi vessatori e arbitrari; una pratica peraltro già ritenuta illegittima dalla stessa magistratura. Il governo ha scelto di non verificare, di non regolamentare, di non convocare un tavolo di crisi nazionale: così si lasciano soli i lavoratori, si legittima un modello di relazioni industriali basato sulla paura e si abdica completamente al ruolo pubblico di tutela del lavoro e della dignità delle persone. Il Pd continuerà a seguire questa vicenda per difendere la dignità ed i diritti dei lavoratori”.
 

30/12/2025 - 12:05

"Questa notte, durante l' esame della Legge di Bilancio alla Camera, il Governo ha accolto, come raccomandazione, un ODG, a mia firma, che chiede l' incremento delle risorse stanziate al Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l' umanità causate dalle forze del Terzo Reich in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Come noto il fondo fu istituito dal Governo Draghi, come un atto di giustizia storica e morale, verso quelle vittime ed i loro eredi. L' incremento del Fondo si rende indispensabile per risarcire effettivamente chi ne ha diritto, penso, a titolo di esempio, ai familiari delle vittime dell' eccidio di Marzabotto, il comune di cui sono stato Sindaco. Ora mi aspetto che il Governo corrisponda al più presto, con le opportune iniziative agli impegni dell' Ordine del Giorno". Così Andrea De Maria, deputato PD

30/12/2025 - 11:18

“Un ordine del giorno al limite del ridicolo. Un governo che vuole costituirsi parte civile contro dodici tecnici, funzionari pubblici e che lega a loro le risorse eventualmente ottenute in un processo alla ricostruzione dei territori. Davvero questa è la copertura finanziaria per la ricostruzione nei territori alluvionati in Emilia Romagna?”. Lo dichiarano in una nota i deputati Pd Bakkali, Gnassi, Malavasi, Rossi e Vaccari.
“Sulle alluvioni – sottolineano i parlamentari -  la destra continua a lucrare politicamente e, ora che c’è da ricostruire insieme, sembra che qualche esponente di Fratelli d’Italia gioisca mentre i territori affrontano e gestiscono emergenze e allerte meteo, con la priorità della messa in sicurezza delle popolazioni”.
“Per questa destra, la priorità è sempre e solo costruire l’ennesimo attacco scomposto e inutile al futuro e al diritto a restare dei cittadini: lo fecero in piena emergenza nel 2023 e lo rifanno oggi. Il governo lavori piuttosto per velocizzare le procedure, ascoltando e cooperando con chi è sul territorio, a partire dalla struttura commissariale che hanno voluto, e per dare certezze sulle risorse”, concludono Bakkali, Gnassi, Malavasi, Rossi e Vaccari.

 

30/12/2025 - 11:09

"Il 2025 è stato senza dubbio un anno di lotte. Il piano della pace, dei diritti umani, della tutela del diritto internazionale e degli organismi sovranazionali è stato sicuramente il più impegnativo. Abbiamo visto minare alle sue fondamenta quel sistema di regole che ci siamo dati, volontariamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale e che è stato un faro nella gestione delle tensioni e nella difesa dei diritti umani nel mondo. I tentativi di delegittimare la Corte penale internazionale e le sanzioni imposte ai suoi giudici, ne sono un esempio lampante". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in un'intervista a L'Unità.
"Il genocidio a Gaza, come la continua annessione di fatto dei territori occupati della Cisgiordania da parte di Israele, e la sostanziale complicità a tutto questo orrore di gran parte dei governi segnano un passaggio drammatico che non deve trasformarsi in un punto di non ritorno. Per questo le piazze di tutto il mondo, anche italiane, si sono riempite di milioni di persone che hanno protestato contro le azioni criminali del governo israeliano e contro l’inerzia dei nostri governi - sottolinea Boldrini -. Come Comitato diritti umani della Camera, abbiamo ascoltato testimonianze di associazioni e ong che si occupano dei diritti del popolo palestinese. Organizzazioni sia palestinesi sia israeliane, insieme a ong italiane che operano in quei territori da ben prima del 7 ottobre 2023.
Ma abbiamo portato alla Camera anche le testimonianze sulle violazioni dei diritti umani in Iran, ascoltando la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, in Afghanistan, Egitto, Tunisia, Sudan e altri paesi.
Il prossimo anno l’impegno in solidarietà al popolo palestinese e per la sua autodeterminazione non cesserà". "Continueremo a batterci contro le violazioni dei diritti umani in ogni luogo dove questo accade - garantisce la deputata dem -. E per la pace, a partire dall’Ucraina dove le trattative, nonostante gli annunci del presidente americano, sembrano ancora arrancare, mentre l’Ue si accontenta di un ruolo marginale lasciando tutto nelle mani di Trump e Putin. Non staremo a guardare mentre il mondo alza vertiginosamente la spesa per il riarmo a scapito di sanità, scuola pubblica, welfare, pensando che la deterrenza la faccia la forza, come dice Meloni, e non la diplomazia, il dialogo, la mediazione com’è stato, almeno in Europa, per 70 anni".
"E continueremo a batterci per il salario minimo, la difesa dei posti di lavoro e una sanità pubblica che sia in grado davvero di rispondere alle esigenze di cura di chi ha bisogno perché la salute è un diritto, non un privilegio - conclude -. Insomma, nel 2026 il Pd sarà ancora in prima linea su tutti questi temi, in parlamento, nelle piazze e sui territori".

30/12/2025 - 10:49

“L’ennesima bocciatura del nostro ordine del giorno sulla Tirrenica da parte del governo e della maggioranza alla Legge di Bilancio è un atto di gravità inaudita e l’ennesima presa in giro ai danni dei territori e dei cittadini. Dopo anni di annunci, promesse e passerelle, l’esecutivo conferma nei fatti di non avere alcuna intenzione di realizzare un’infrastruttura strategica per il paese, arrivando perfino a sottrarre risorse già stanziate. È inaccettabile che tratti fondamentali della SS1 Aurelia vengano cancellati dal Contratto di Programma MIT-Anas e catalogati ‘oltre piano’, nonostante pareri tecnici favorevoli e cantieri pronti a partire, come nel caso del Tarquinia–Pescia Romana. Siamo di fronte a un clamoroso fallimento politico e amministrativo”. Lo dichiara il capogruppo in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, sulla discussione della Legge di Bilancio svolta alla Camera.
“Il governo ha tradito ancora una volta gli impegni assunti - sottolinea il parlamentare dem - bloccato senza spiegazioni il passaggio di competenze tra Anas e Sat e dirottato altrove centinaia di milioni di euro già finanziati per la Tirrenica. Tutto questo mentre cittadini, lavoratori e imprese continuano a viaggiare su una strada pericolosa, segnata da incroci a raso, accessi privati incontrollati e un numero inaccettabile di incidenti, spesso mortali. La destra, ed in particolare i deputati del territorio, si assumono una responsabilità enorme sul piano della sicurezza stradale e dello sviluppo economico: dire no a questo ordine del giorno significa dire no alla vita delle persone e al futuro di interi territori". "Noi del Partito democratico non ci fermeremo di fronte a questa inerzia; continueremo a incalzare questa destra irresponsabile finché non verranno stanziate e programmate le risorse per tutta l'opera, sbloccati i cantieri e garantita finalmente una viabilità moderna e sicura per i territori del sud della Toscana”, conclude SImiani.

29/12/2025 - 19:50

Giorgetti smentisce ancora la Lega e annuncia che anche per il prossimo anno lo stop all’età pensionabile è tutta da vedere. Una manovra che procede per promesse, promesse non mantenute e vere e proprie bugie. Ora vorrebbero riscriverla con gli ordini del giorno, ma la pezza è peggio del buco. L’unica certezza è che il governo Meloni ha colpito pensionati e lavoratori, soprattutto donne e giovani. Altro che abolire la Fornero.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

29/12/2025 - 19:00

“La farsa è durata anche troppo. Nell’informativa resa oggi in Consiglio dei Ministri, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha messo in scena l’ennesima supercazzola, rinviando ancora una volta qualsiasi decisione chiara sul futuro della centrale di Cerano. Un rinvio che equivale a una scelta precisa: la chiusura definitiva dell’impianto. La decisione peggiore, ignorando completamente questioni decisive come il futuro dei lavoratori dell’indotto e il destino dell’esperienza industriale di Brindisi. Il Governo sta portando avanti, attraverso le sue partecipate Enel ed Eni, la più grande operazione di de-industrializzazione mai subita dal territorio brindisino". Così in una nota il deputato pugliese del Pd, Claudio Stefanazzi.
"È in atto un vero e proprio abbandono della città e di un intero sistema imprenditoriale - continua il parlamentare dem - cresciuto per decenni attorno a due colossi pubblici, senza uno straccio di strategia alternativa, senza garanzie occupazionali, senza certezze sul futuro. Tutto avviene nell’assoluta incertezza e in totale spregio delle legittime aspettative dei cittadini brindisini".
"Dopo aver spremuto questo territorio per anni, dopo averne condizionato ambiente e salute, oggi lo Stato saluta e se ne va, senza nemmeno sentire il dovere di ringraziare. È una pagina indegna. Vergogna è l’unica parola che viene in mente", conclude Stefanazzi.

 

 

29/12/2025 - 18:30

“La manovra non affronta le emergenze del paese: non interviene sul caro vita né sulle liste d’attesa della sanità. Non promette crescita e non ha prospettive per il futuro. É il fallimento della ricetta economica di Giorgia Meloni: senza il PNRR, l’Italia sarebbe tecnicamente in recessione”. Così il capogruppo del Pd nella commissione bilancio della camera, Ubaldo Pagano.

 

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