05/10/2022 - 20:55

Molto importante la delibera che abbiamo assunto oggi nell'ultimo Ufficio di Presidenza della Camera prima della nuova legislatura. Si regolarizza la figura del collaboratori parlamentari. Un provvedimento che garantisce finalmente i diritti di quei lavoratori.

Lo ha scritto Andrea De Maria deputato del Partito Democratico e membro ufficio Presidenza XVIII legislatura

04/10/2022 - 18:01

“Ho letto con attenzione la lettera pubblica che Carlo Calenda ha inviato al mio Partito e la ritengo fuori scala e fuori tono. Fuori scala perché il vizio di dire ad altri cosa devono o non devono essere è antico e pernicioso e ricorda proprio quelle culture “massimaliste” che ponevano se stesse sull’altare della verità rivelata e, quindi, in dovere di dare lezioni di vita e comportamento a chi era altro da se. A parti invertite mai mi permetterei di fare altrettanto ma, a partire da me stesso, accoglierei l’altro laicamente, nella sua diversità e specificità e se possibile ne troverei tratti di comunanza, mai imposta ma sempre concertata e condivisa. E fuori tono per la palese contraddizione che il vero e proprio ultimatum di Calenda – già di per sé irricevibile nella sua dimensione formale –  contiene, cioè dirci che la questione non è scegliere tra lui e Conte per poi ribadire che l’unica cosa che il Pd, a sua detta, deve fare è scegliere tra lui e Conte! E’ un gioco di ruolo che sinceramente è a somma zero. Così come lo è darsi etichette formali o, peggio, pretendere di darle ad altri. Essere o non essere qualcosa significa non semplicemente dire o non dire qualcosa ma rappresentare compiutamente qualcuno, non solo nell’elencare una serie di obiettivi ma nel disegnare una prospettiva di vita, convivenza e soddisfazione di aspettative e bisogni.
Lo dico pensando proprio alla storia di quella cultura liberale a cui Calenda aspira, rappresentante di una fetta di borghesia e ceti produttivi capaci alternativamente di richiedere più libertà economica o più garanzie sociali e redistributive a seconda delle fasi storiche, come ad esempio la Germania e l’inghilterra insegnano. Una cultura che rispetto, naturalmente, e che considero una delle radici storiche del sistema democratico. Altra cosa da quella in cui io mi identifico, cioè quella socialdemocratica, ben spiegata nella carta di Bad Godesberg dell’Spd, quando recita: “Il movimento socialista, iniziato come protesta dei lavoratori salariati contro il sistema capitalistico, ha adempiuto ad un compito storico. (…) Nonostante errori e sconfitte il movimento dei lavoratori è riuscito ad ottenere nel XIX e XX secolo, il riconoscimento di molte sue rivendicazioni Questi successi sono pietra miliare di un cammino ricco di sacrifici, soprattutto dei lavoratori salariati, che ha servito la causa della libertà di tutti. (…) Oggi tutte le forze vive scaturite dalla rivoluzione industriale e dal progresso tecnico devono essere messe al servizio della libertà e della giustizia. Da partito della classe lavoratrice il partito socialdemocratico è diventato partito del popolo.” Sulla necessità di creare un partito così, do ragione a Calenda ma non in base ad una “assegnazione di maglia” e di “ruolo”, come se fossimo in una partita di calcetto, ma attraverso un percorso politico profondo e non scontato.
Questo è il nostro compito storico. Perché sono convinto che ciò che abbiamo vissuto dal 1996 ad oggi, dall’Ulivo, all’Unione, al Pd di oggi, abbia esaurito una funzione e perso una prospettiva e che oggi occorra un atto rifondativo, innanzitutto partendo dal confronto serrato con le rappresentanze sociali e del lavoro e non su semplici leadership, né tantomeno alleanze forzose e forzate, come invece sembra suggerirci Calenda. Il nostro è uno strano paese dove gli aggettivi vengono scambiati per sostantivi, proprio come nel caso di “riformista”. Non me ne abbia Calenda se per spiegarmi meglio mi rifaccio ad un’altra citazione, questa volta di Claudio Treves, fondatore del Psi e primo direttore dell’Avanti!: “I socialisti riformisti sono, non lo si dimentichi, prima di tutto dei socialisti: il che vuol dire che non sono empiristi dalle saccocce piene di rimedi pronti per tutti i mali. Il riformismo è il metodo onde si applicano le idealità animatrici del socialismo ai problemi della vita quotidiana, non un emporio di riforme a 49 centesimi il pezzo - liquidazione di fine stagione”. Comunque, ringraziando Calenda per le sue attenzioni nei nostri confronti, gli auguro un proficuo percorso costituente insieme alle amiche e amici di Italia viva, che sarà impegnativo e necessiterà di tutte le energie disponibili, cominciando dalle sue”. Così Emanuele Fiano del Partito Democratico risponde a Carlo Calenda sulle colonne di Repubblica.

04/10/2022 - 13:56

Chi ha responsabilità politiche ascolti le parole del Cardinale Zuppi. La guerra che Putin ha scatenato in Ucraina, nel cuore dell' Europa, rischia di diventare nucleare. Si mettano in campo davvero tutte le iniziative per aprire una prospettiva di pace.

Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.

03/10/2022 - 16:32

“Con ulteriori 8 miliardi, sale a 30 il pacchetto di aiuti per imprese e famiglie messo in campo da Intesa SanPaolo per far fronte ai bisogni sociali che la crisi sta aggravando. Un segnale molto importante per aiutare i cittadini ad affrontare i rincari, dall’aumento delle bollette per luce e gas al maggior costo dei beni di consumo dovuto all’inflazione. È importante che in questa fase difficile anche le banche sostengano l’economia reale, con un’attenzione particolare ai bisogni sociali. Sarebbe auspicabile che il prossimo governo istituisca un fondo di garanzia per tali finalità, rendendo possibile lo stanziamento di ulteriori risorse. Da questa crisi terribile si esce tutti insieme, pubblico e privato”.

Lo dice in una nota il deputato del Pd, capogruppo in commissione Banche, Umberto Buratti.

30/09/2022 - 18:18

“Secondo me attaccare Giorgia Meloni per le colpe di 27 anni fa di un padre, con il quale lei non ha rapporti, che l’ha abbandonata quando era una bambina di un anno è immorale. Solidarietà a Giorgia Meloni”.

Lo scrive sul suo profilo Facebook Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico.

30/09/2022 - 15:22

“Il Partito Democratico ha bisogno di essere ricostruito dalle fondamenta. Serve avviare subito il percorso da seguire e da svolgere nei tempi certi, previsti dalle regole. È bene, però, evitare un calciomercato dei nomi che trasformi il tutto in una corrida. Sarebbe inutile e controproducente. Va aperta, piuttosto, una discussione preliminare, ampia e netta, sull'identità, sulla natura e sull'idea stessa del PD del futuro da rifondare. Abbiamo dei nodi decisivi da sciogliere: il rapporto con il Sud, l’attenzione verso i più fragili, l’ascolto del disagio sociale. E allo stesso tempo dobbiamo dare al Paese prospettive di sviluppo, sostenendo investimenti e politiche del lavoro, con un occhio attento ai più giovani. Evitiamo, in altri termini, un Congresso privo di discussione sui contenuti, che non ci permetterebbe di affrontare e risolvere davvero le difficoltà registrate finora ed entrare in sintonia con la società italiana. È in gioco l'esistenza stessa del Partito. Ci vuole una scossa, una novità che riparta dai territori. Ci vuole coraggio”.

Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Partito democratico.

30/09/2022 - 15:03

“La lettera di Letta agli iscritti indica un percorso che accoglie completante quanto ho proposto già dal 2018 per superare la crisi strutturale del Pd, in un volume intitolato ‘Democratici’ che presenterò in una ristampa nei prossimi giorni. Serve una costituente aperta per dar vita ad una forza politica che nasca dal cuore del Pd e si chiami ‘Democratici’. Se già dopo la grave sconfitta di cinque anni fa avessimo imboccato questa strada non saremmo qui ancora a discuterne. Ma la blindatura interna delle correnti informali costituite lo impedì. Ora non si può più rinviare questa scelta. E fa bene Letta ad indicarla”. Così in una nota il deputato Pd, Roberto Morassut.

“Bisognerà discutere già dalla Direzione del 6 del ‘come’ e del ‘cosa’ si intenda per ‘costituente’  - continua - ma certo non parliamo del solito congresso referendario su dei nomi. Siamo, pur nella sconfitta, un grande partito, portatore di grandi valori e rappresentiamo sentimenti e istanze di milioni di italiani. Non si tratta di sciogliere nulla. Siano tranquilli i nostri militanti. Ma siano anche determinati a cambiare.
Dobbiamo avere coraggio e imboccare la via di una nuova fase della vita dei Democratici”.

30/09/2022 - 13:35

"Ci serve un nuovo inizio per tornare a incontrare e rappresentare quella parte della società che aveva visto nel Pd una speranza ed una forza di cambiamento sulla strada dei diritti e della giustizia sociale. Ha ragione Letta nell'indicare un percorso per il Congresso Costituente che sia capace di rimettere tutto in discussione come premessa per recuperare capacità espansiva nella società. Dobbiamo saper coinvolgere tutti quelli che hanno a cuore questo processo. Tutto ciò senza dimenticare che siamo il secondo partito e ci spetta il compito di organizzare un'opposizione dura e intransigente alle destre".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

30/09/2022 - 10:42

“Dall'Emilia-Romagna con impegno e passione dobbiamo contribuire ad aprire una nuova stagione per il Partito Democratico. Con una avvertenza. Giusto discutere fra noi e aprirci a tante e tanti che vogliano farlo con noi. Ma non dimentichiamo che la nostra prima responsabilità è mettere in campo una opposizione forte e credibile. Per difendere in Parlamento e nel Paese i valori della Costituzione e dell'europeismo. Solo intrecciando confronto nel Partito e nella società e iniziativa politica saremo all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte”.

Lo ha scritto su Facebook Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.

27/09/2022 - 18:19

“Enrico Letta ha combattuto con onore. Tutti dobbiamo riconoscerglielo. L’intuizione delle Agorà va sviluppata. Insisto su quanto dico ormai da anni. E suggerisco al Segretario di dare avvio ad una fase ‘costituente’ da non confondersi con una federazione di partiti già costituiti. Si insedi un gruppo di personalità che predisponga un documento sui valori e l’identità della sinistra democratica. Testo da sottoporre ad una vasta consultazione e integrazione da parte non solo del partito ma di forze civiche e associative che sono la polpa della sinistra attuale e che sono escluse dalla vita democratica del partito da troppo tempo. E così si faccia in ogni città. La nostra morfologia deve cambiare radicalmente. Al termine ci sarà un soggetto nuovo con dirigenti nuovi. Un vero movimento politico e sociale: i Democratici. La sinistra nella società è maggioritaria. Nel mio viaggio elettorale l’ho riscontrato ancora una volta. E aspetta le giuste sollecitazioni. La nostra classe dirigente deve misurarsi con questo processo in mare aperto. Non fare congressi ordinari. Debbono essere superate le gerarchie ‘date’. Tutti ai nastri di partenza. Sorgeranno sperabilmente mille muove energie e personalità. Non una sola. Questa è la vera e sola strada possibile. Altrimenti siamo su un binario morto”.

Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

27/09/2022 - 14:04

Oggi in ansia per Zaki. Un’udienza che decide non solo del destino di un giovane studente. Ma anche dei diritti e della libertà di espressione. Non lasciamolo solo.

Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.

27/09/2022 - 13:11

“Una dura sconfitta. Ha vinto la destra, trascinata da Giorgia Meloni. Un risultato chiaro, di chi ha saputo unirsi, mentre da questa parte mancava il campo largo, che ci ha fatto vincere tante amministrazioni.
Per la prima volta una donna vince le elezioni e può diventare Presidente del Consiglio. Una novità importante e ambivalente, che avviene nel segno della destra e delle forze illiberali, quelle che nel mondo minano i diritti delle donne. Sono subito arrivati i complimenti da Ungheria e Polonia.
Ho detto più volte durante questa campagna elettorale che nel voto si determinava la direzione che avrebbe preso il Paese.
E così è. Bisogna subito organizzare un’opposizione determinata e efficace, unitaria.
Ma bisogna anche capire cosa vogliamo essere, dobbiamo farlo non rinchiusi in noi stessi, ma in rapporto stretto con la società, nel contrasto alle disuguaglianze, nella cura del mondo e delle persone, guardando ai tanti che si sono astenuti. Decidere insieme il destino del Pd e la sua funzione.
In questi giorni ho incontrato passione e competenza, ringrazio tutte e tutti.
Nella società la destra non ha la maggioranza. Ripartiamo insieme, cambiando”.

Lo scrive sulla sua pagina facebook Cecilia D’Elia, portavoce nazionale della Conferenza delle donne democratiche e neoeletta senatrice del Pd.

26/09/2022 - 15:14

“È stata una campagna elettorale in salita. In un momento di grande difficoltà economica e sociale. Le sfide erano difficili in partenza, soprattutto nei collegi uninominali e ringrazio il segretario Letta per non essersi risparmiato mai. Abbiamo dato il massimo per indicare una strada da percorrere, per non lasciare indietro nessuno e costruire l'Italia dei prossimi anni. Rispettiamo il risultato elettorale e auguriamo buon lavoro alla coalizione che avrà l'onere e l’onore di governare il Paese. A noi la responsabilità di un’opposizione seria e decisa. Con spirito costruttivo, ma con determinazione e intransigenza se dovessero essere messi in discussione la collocazione europeista del Paese, così come diritti e libertà fondamentali. Abbiamo poi il dovere di aprire una riflessione chiara e decisa al nostro interno, in vista del prossimo congresso. È necessaria una scossa che riparta, anzitutto, dai territori. Da chi ha radicamento e presenza reale nelle nostre comunità. E avviare una forte e netta discussione di chiarimento programmatico. Quale sarà l'identità, la natura, la direzione di marcia e, direi, l'esistenza stessa di una grande forza come il Partito Democratico, dipenderà da questo passaggio decisivo. Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno sostenuto da Nord a Sud del Paese. E rilevo il risultato importante ottenuto nei due capoluoghi di provincia, Avellino e Salerno, che hanno portato il Partito Democratico ad essere la prima forza politica in assoluto, raggiungendo le cifre più alte del Mezzogiorno, di gran lunga superiori alla media nazionale. Un attestato di stima e fiducia da cui ripartire a livello territoriale e nazionale”.

Così Piero De Luca, deputato del Partito democratico.

26/09/2022 - 12:16

Nella democrazia vincono sempre i cittadini e la loro libertà di scegliere.
Buon lavoro alla coalizione che ha ottenuto la maggioranza e che si farà carico di governare. Saremo opposizione avendo sempre come faro il bene del paese.

Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, deputato del Partito Democratico.

26/09/2022 - 09:17

"Voglio ringraziare di cuore chi è stato al mio fianco in una sfida molto difficile. Il Collegio uninominale dove ero candidato, con questi dati a livello nazionale, era considerato perso. Invece  abbiamo vinto, grazie all'impegno appassionato di tante e di tanti. Ora la mia prima responsabilità sarà, come ho sempre detto, portare in Parlamento le priorità e le problematiche del territorio che sarò chiamato a rappresentare. Credo che il Partito Democratico ora debba ragionare seriamente di un risultato così difficile e di come affrontare la fase politica che si è aperta con il voto di ieri".

Lo ha scritto su Facebook Andrea De Maria, candidato Pd eletto al Collegio Uninominale di Carpi (Emilia Romagna).

Pagine