01/03/2021 - 18:58

Al senatore Salvini che chiede la cancellazione del Codice appalti ricordo che i dati dicono che dalla sua entrata in vigore si sono aperti più cantieri. Ragioniamo sui dati e non su posizioni ideologiche. Poi naturalmente tutto è migliorabile ed un lavoro in questa direzione era stato già avviato. Andiamo avanti sulla strada del completamento della sua attuazione avendo sempre di mira, insieme alla velocizzazione delle procedure, la tutela dei diritti e della salute dei lavoratori e la lotta alle infiltrazioni criminali.
Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.

01/03/2021 - 18:56

Buon lavoro al Gen. Figliuolo commissario per l’emergenza Covid. La sua esperienza di grande importanza per superare quanto prima la crisi sanitaria. Grazie ad Arcuri che ha gestito al meglio la fase più critica e inattesa della pandemia.

Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

01/03/2021 - 15:55

Tweet di Piero De Luca, deputato Pd
Altri 45 giorni di detenzione per #PatrickZaki, in aperta ed inaccettabile violazione dei suoi diritti umani. Diamo la cittadinanza italiana a Patrick per sostenere con ancor più forza la battaglia politica per la sua liberazione, da portare avanti a livello nazionale ed europeo.
Così in un tweet il deputato del Pd Piero De Luca

01/03/2021 - 15:45

“Anche in Abruzzo scuole chiuse ovunque, sia in zona rossa che nelle zone dove ci sono minori contagi.  Ma come si può affrontare una scelta così delicata in maniera tanto approssimativa? Vanno subito messi a disposizione gli strumenti di supporto per le famiglie. Il congedo Covid-19 per i genitori con figli in Dad deve essere subito ripristinato. Mi appello al governo affinché questo importante diritto venga riconfermato con un’estensione della platea”. Così la deputata abruzzese del Partito Democratico Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“La chiusura delle scuole da parte del Presidente della Regione Abruzzo Marsilio - sottolinea la deputata dem - fatta senza alcun preavviso e senza ammortizzatori, porta con sé disagi enormi per le famiglie ed in particolare per le madri. Danneggia lavoratrici e lavoratori con figli che non possono vedere riconosciuta dall’Inps la chiusura regionale ed impedisce di usufruire del diritto al congedo parentale. Inoltre chi lavora in presenza e ha ormai esaurito la possibilità di ottenere congedi e ferie è fortemente in difficoltà. Ho ricevuto centinaia di segnalazioni anche da lavoratori autonomi, i quali, non avendo protezioni, rischiano di perdere o dover rinunciare al lavoro”.

“Inutile - conclude Pezzopane - rivolgersi alla Regione Abruzzo, che ha generalizzato lo strumento senza distinguere tra le diverse zone e gli indici di contagio. Mi appello invece al governo affinché si estendano i congedi parentali straordinari retribuiti e coperti da contribuzione e si rifinanzi il bonus baby sitter. Le donne, più degli uomini, hanno e stanno pagando il prezzo più alto della crisi. I dati della disoccupazione femminile conseguente alla pandemia sono spaventosi, molte donne hanno dovuto scegliere tra figli e lavoro, siamo tornati indietro di anni. Come donna oltre che come parlamentare, sento il dovere di sostenere questo impegno”.

01/03/2021 - 15:17

“Ci ha lasciati Piero Larizza, segretario della Uil in anni difficili. Ci consegna la memoria di un sindacato sempre attento ai diritti dei lavoratori, ma mai distante dai bisogni dei cittadini. Con lui si fecero importanti riforme sulle pensioni e sui redditi per garantire a tutti di lasciare il lavoro avendo ciò che spetta e, al tempo stesso, non far pagare ai giovani il peso di una società che si trasforma. Un contributo importante che è rimasto punto di riferimento per altre stagioni di riforme. Un pensiero alla famiglia e al suo Sindacato”.

Così il deputato dem, Andrea De Maria, dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

28/02/2021 - 15:48

"Ha ragione il Dottor De Paolis. Amareggia il fatto che dobbiamo definitivamente prendere atto che nessun criminale di guerra nazista, condannato nei processi celebrati in Italia dopo la scoperta nel 1994 dell' Armadio della Vergogna, ha pagato per i suoi crimini. Una sostanziale e vergognosa impunità. Resta il grande valore di una verità giudiziaria accertata dalla giustizia italiana. L' ho sempre sostenuto fin da quando ero Sindaco di Marzabotto, accanto a quella storica la verità giudiziaria è un elemento fondamentale per la memoria ed un dovere per la nostra Democrazia, che ha nella lotta contro nazismo e fascismo le sue radici più autentiche"

Così Andrea De Maria, deputato, Segreteria nazionale del PD

28/02/2021 - 11:57

“Ho atteso la risposta di Matteo Renzi per commentare le sue recenti dichiarazioni sul regime saudita. Una risposta che è venuta ieri e che rende ancora più grave - se possibile - l’irresponsabilità politica dell’aver definito “rinascimentale” un regime ferocemente oppressivo e l’irresponsabilità morale e istituzionale del ricevere un compenso economico da una dittatura straniera mentre si svolgono le funzioni di Senatore della Repubblica Italiana.
I diritti umani sono una cosa seria. La loro difesa distingue coloro che in politica si battono per un orizzonte illuminista da coloro che considerano del tutto secondario il rispetto per le libertà fondamentali della persona. Non penso alla differenza tra destra e sinistra, ma a qualcosa di ancor più basico e fondamentale: libertà di parola, di stampa, di associazione. Tutte libertà che in Arabia Saudita vengono negate e represse, con il corollario dell’assenza di una molteplicità di diritti e tutele che ormai da decenni costituiscono il dato di partenza del tessuto normativo di qualunque entità statale che ambisca ad essere considerata come un “paese civile”.
Prendere atto del tratto repressivo e autoritario di quel regime rende impossibile o inopportuno “intrattenere rapporti con l’Arabia Saudita”, come si chiede retoricamente Renzi nella sua ultima newsletter? Ovviamente no. Ma è la qualità di quei rapporti a fare la differenza, insieme allo status di colui che intrattiene quei rapporti.
Matteo Renzi non è Ministro degli Esteri, non svolge una funzione di rappresentanza dell’Italia all’estero, non ha ruoli ufficiali nella definizione delle strategie geopolitiche del nostro paese. Non è dunque tenuto a quell’equilibrio tra difesa dell’interesse nazionale, convinzioni e ruoli nelle alleanze internazionali che è proprio di chiunque svolga una funzione diplomatica o di governo. Quando incontra un qualunque leader straniero egli rappresenta dunque sé stesso, le proprie idee politiche e quelle della propria parte politica: con il grado massimo di libertà e responsabilità che gli deriva dall’assenza di ruoli ufficiali. Nel corso del suo incontro con Moḥammad bin Salmān ha descritto in termini estremamente positivi il contesto dei diritti civili dell’Arabia Saudita (paragonandolo a quella stagione della storia italiana che è universalmente associata al trionfo delle libertà individuali, della creatività artistica, civica ed economica), e in particolare ha lodato la legislazione saudita sul lavoro.
Questo è il punto: avendo avuto occasione di incontrare bin Salmān, avrebbe potuto censurare le molteplici violazioni delle libertà fondamentali della persona che si compiono quotidianamente in quello Stato o anche solo incoraggiare il Principe a fare di più per superare i limiti più inaccettabili di quel regime. Ha scelto invece di elevare l’Arabia Saudita ad esempio di civiltà, progresso e tolleranza. Analogamente alle tante occasioni in cui Matteo Salvini, quando era anch’egli privo di ruoli diplomatici o di governo, ha espresso valutazioni estremamente positive sul regime liberticida di Putin negando (o sottovalutando) le numerose violazioni delle libertà fondamentali che si compiono in Russia. E su questo punto non c’è stata alcuna retromarcia da parte di Renzi, né ieri né in nessun’altra occasione in cui egli sia recentemente tornato su quel colloquio pubblico. E il fatto che nel frattempo sia stato pubblicato il rapporto USA sulle responsabilità dirette di bin Salmān nell’assassinio del dissidente Jamal Khashoggi non fa molta differenza: già prima di allora il regime saudita era quello che è.
Quanto al tema del compenso che Renzi avrebbe ricevuto, c’è davvero poco da aggiungere. Non basta specificare la “legittimità legale” di quel compenso o l’impegno a pagarvi le tasse. Nessuno discute dell’onestà fiscale di Matteo Renzi o della sua determinazione a rispettare la legge italiana. Qui si parla dell’opportunità politica (e morale, se è consentito) di ricevere soldi da una istituzione di promozione legata ad una dittatura ferocemente oppressivo per elevare lodi e apprezzamenti pubblici a quello stesso regime. E di farlo da Senatore della Repubblica italiana, eletto con suffragio libero e universale in una grande democrazia com’è la nostra. E anche qui, spiace ricordarlo, non abbiamo letto di alcuna retromarcia o ripensamento.
Eppure sarebbe bastato davvero poco. Come l’affermare una cosa semplice, anzi due: “Ho sbagliato a definire ‘rinascimentale’ il regime saudita, che nega diritti basilari e reprime libertà fondamentali. Ho già comunicato le mie dimissioni dal board della Future Investment Initiative e devolverò ad Amnesty International i compensi che ho già ricevuto”. E’ quello che fa un leader politico quando si accorge di avere commesso un errore grave e quando intende preservare il proprio potenziale di coerenza e autorevolezza”. Lo scrive sulla sua pagina facebook, Andrea Romano, deputato del Pd.

27/02/2021 - 20:04

“Piena condivisione della scelta appena annunciata dal Ministero dell’Economia che conferma che è in corso di redazione il provvedimento che differirà il termine del 1° marzo 2021 per il pagamento delle rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio.” E' quanto dichiarato da Fabio Melilli, presidente della commissione Bilancio alla Camera dei Deputati

“Il termine – spiega Melilli - riguarda le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiunge la prima rata del 2021 della rottamazione-ter. Il provvedimento entrerà in vigore successivamente al 1° marzo 2021 e i pagamenti, anche se non intervenuti entro tale data, saranno considerati tempestivi purché effettuati nei limiti del differimento che sarà disposto.

27/02/2021 - 15:39

“Andrea Orlando è stato nominato ministro non per ragioni correntizie interne al Pd, ma nel rispetto dell'art. 92 della Costituzione. La sua presenza al governo, come ha giustamente detto Zingaretti, può solo aiutare il Partito Democratico. Anche per questa ragione, la richiesta, avanzata da alcuni, di dimissioni di Orlando da vicesegretario del partito appare fuori luogo e funzionale solo al posizionamento interno. Sarebbe il caso di non scaricare le questioni interne al Pd sul governo Draghi. Avremo modo di ragionare del futuro del partito, ma adesso teniamo fuori dalle nostre discussioni il governo Draghi”.

Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo.

27/02/2021 - 15:22

“Il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima il sindaco di Trani è un fatto gravissimo. Il Partito democratico è vicino ad Amedeo Bottaro e chiede alle forze dell’ordine di moltiplicare ogni sforzo per fare piena luce su quanto accaduto e per identificare i responsabili. Questo episodio inquietante ci dice di quali siano le difficoltà e i pericoli ai quali vanno incontro gli amministratori locali che mettono al primo posto il diritto alla salute dei cittadini. Varare un’ordinanza anti assembramento per limitare i rischi del diffondersi dell’epidemia di Covid non può tramutarsi in un rischio per l’incolumità di un sindaco. Tutti i partiti dovrebbero esprimere immediata solidarietà ad Amedeo Bottaro, mettendo anche fine alla sterile e propagandistica divisione fra presunti ‘aperturisti’ e chi viene descritto come ‘privatore della libertà’. Senza la sconfitta della pandemia non ci può essere ritorno alla normalità”.

Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo.

27/02/2021 - 14:21

“Le malattie rare, essendo per lo più croniche ed invalidanti, rappresentano un importante e complesso problema sociale ed assistenziale. La loro bassa incidenza comporta una scarsa conoscenza da parte della comunità scientifica con conseguente ritardo, per coloro che ne sono affetti, di ottenere una diagnosi corretta in tempi brevi (peraltro possibile solo per 2.000 malattie rare), di individuare i centri specializzati nella diagnosi e nella cura, di ottenere informazioni corrette e di poter accedere agli eventuali trattamenti, peraltro disponibili solo per 300 di esse”. Lo dichiara Vito De Filippo, deputato Pd della commissione Affari sociali di Montecitorio, primo firmatario di una proposta di legge sulle malattie rare.
“Accolgo dunque l’appello della presidente di UNIAMO Annalisa Scopinaro e confermo che stiamo sicuramente facendo dei passi in avanti e sono certo che questo governo rivolgerà particolare attenzione alla malattie rare”, prosegue De Filippo.
“In questa giornata mi preme ricordare che in Italia si stima che ci siano circa 2 milioni di malati, moltissimi dei quali in età pediatrica. L'80 per cento di queste malattie è di origine genetica, pertanto il problema si presenta dalla nascita. Per il restante 20 per cento dei casi si tratta di malattie acquisite. Quindi, questa proposta oltre ad indicare la definizione di malattia rara e di farmaco orfano prevede una serie di misure volte a fornire strumenti previdenziali assistenziali a sostegno dei genitori del bambino affetto da malattia rara con disabilità grave, fornendo il massimo supporto al nucleo familiare”, spiega il deputato dem.
“Il lavoro che stiamo svolgendo in commissione è molto importante affinché si presti attenzione alle malattie rare e si possa garantire attraverso il coordinamento e l'integrazione tra servizi e professionalità distinte un'assistenza rispondente e adeguata alle esigenze del bambino affetto da una malattia rara e della sua famiglia che ne soffre le dolorose conseguenze in termini di stress e di sovraccarico di impegno fisico e morale”, conclude Vito De Filippo.

27/02/2021 - 13:34

“Apprendiamo, tramite un’intervista del commissario straordinario lombardo Bertolaso che intenderebbe disattendere le “raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazioni anti-SARS- Cov-2/ Covid 19” decisa in accordo con la Conferenza Stato- Regioni  e modificare  le categorie da sottoporre alle vaccinazioni. Ricordo al commissario Bertolaso che con i vaccini Pfizer e Moderna va conclusa la campagna per il personale sanitario e degli ospiti e personale delle RSA e gli over 80 che in Lombardia è da poco e lentamente  iniziata . A queste, il Piano vaccinale prevede prioritariamente “le categorie di individui con aumentato rischio clinico” cioè le persone immunodepresse, con disabilità e noi vorremmo anche i loro caregiver, diabetici , oncologici ecc. Cioè coloro che vengono indicati come estremamente vulnerabili, oltre alla presenza considerevole delle varianti in alcune zone lombarde.

Il commissario, per altro, sa bene che le regioni hanno concordato con il ministero che con l’arrivo del vaccini Astrazeneca, sui quali è stata elevata l’età fino a 65 anni senza patologie rilevanti, si deve procedere al personale scolastico e universitario,  alle forze dell’ordine , forze armate e polizie locali.  La Vice presidente Letizia Moratti dica se la Regione Lombardia concorda con le indicazioni del commissario Bertolaso ad anticipare dopo gli over 80,  la campagna vaccinale al “mondo produttivo”. Sui lavoratori potremmo galoppare più velocemente sapendo che gli stessi imprenditori hanno già dato la loro  disponibilità alla profilassi  nelle loro sedi, considerando l’utilizzo del AstraZeneca  e prossimamente anche del Johnson&Johnson , nel momento in cui verrà programmato e garantita la fornitura. Credo sia opportuno  ora rendere efficace la prima fase, visto che le difficoltà comunque non mancano anche in Lombardia sia su prenotazioni che accessibilità”. Lo dichiara la deputata del Pd, Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio.

26/02/2021 - 20:58

“La battaglia contro il covid si combatte su un doppio binario, sicurezza sanitaria e vaccini da un lato, e i ristori per le categorie maggiormente penalizzate dall’altra. Bene dunque la firma del ministro del Lavoro Orlando al decreto che consentirà di trasferire risorse agli artigiani in maniera più veloce. In questa pandemia la prontezza e l'immediatezza degli aiuti statali fa la differenza”.

Lo dichiara Romina Mura, deputata del Partito democratico e componente della commissione Lavoro.

26/02/2021 - 20:57

“Come abbiamo sempre detto la riapertura dei luoghi di cultura deve rappresentare un punto fondamentale nelle strategie di ripartenza del Paese. Bene dunque l'annuncio del governo sulla riapertura dei teatri il 27 marzo. Abbiamo un mese per predisporre tutto nel migliore dei modi approntando protocolli rigorosi che siano posti a tutela degli spettatori e della salute pubblica, andando incontro alle esigenze organizzative delle compagnie e delle strutture, ed offrendo sostegno adeguato in una fase delicata ad una categoria di lavoratori, quella del mondo dello spettacolo e della cultura che risulta indubbiamente tra le più colpite in questo anno di pandemia”. Lo dichiara la deputata dem Rosa Maria Di Giorgi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Cultura.

“Riaprire i teatri - prosegue la deputata dem - deve essere un obiettivo che impegni tutti pur nella consapevolezza della fase delicata che stiamo vivendo, anche perché dilatare ulteriormente i tempi potrebbe rappresentare la morte di tantissime realtà che già ora si trovano in condizioni estremamente difficili”.

“Un'eventualità - conclude Di Giorgi - che va scongiurata con forza se non si vuole andare incontro ad un impoverimento drammatico  del nostro patrimonio culturale nazionale, caratterizzato da una vivacità straordinaria che, come sappiamo, fa leva su tantissime realtà considerate a torto 'minori', il cui ruolo è invece fondamentale e dunque va preservato con ogni sforzo”.

26/02/2021 - 20:57

“Gli artigiani sono una delle categorie più colpite da questa terribile pandemia, bene dunque ha fatto il ministro del Lavoro Orlando a dare subito un segnale forte di attenzione. La firma al decreto che assicura i pagamenti per l’integrazione salariale è un elemento importante, a tutela dei lavoratori. Le notizie sulle varianti purtroppo sono preoccupanti, il governo e le istituzioni tutte devono essere al fianco dei cittadini”.

Lo dichiara Antonio Viscomi, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

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