29/11/2020 - 16:39

"Inopportuna l'idea di una tassazione sui patrimoni, del tutto al di fuori della discussione fatta fin qui in maggioranza che non ha mai considerato una opzione del genere. Abbiamo iniziato con la scorsa Legge di Bilancio la riduzione delle tasse ai lavoratori, per la prima volta da tanti anni. Proseguiamo col taglio del cuneo anche con questa manovra. Questa è la priorità per il Pd: tagliare le tasse ai lavoratori e alle imprese”. Così i deputati dem Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera e Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio.

29/11/2020 - 16:06

Cybersecurity: Borghi (Pd), P. Chigi crei percorso condiviso per riforma, Ue si doti di sovranità digitale

“Sulla sicurezza cibernetica non siamo all’anno zero. La creazione del ‘Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica’ con il decreto 105 del settembre 2019, per inciso, uno dei primi atti dopo il nostro ritorno al governo, ha consentito di innalzare la resilienza delle reti, dei sistemi informativi e informatici degli attori nazionali – pubblici o privati che siano - che esercitano una funzione essenziale per lo Stato. In conseguenza di ciò, si è iniziata a strutturare in Italia una attività di prevenzione, preparazione e gestione degli eventi cyber, dando forza a strutture di rilievo come ad esempio il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) presso il DIS, chiamato a dare attuazione a quanto prevede la direttiva NIS in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi dell’UE”. Ad affermarlo è  il deputato dem Enrico Borghi, membro del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in un’intervista a ‘Geopolitica.info’.

“Le attività che Aisi e Aise compiono nel campo - aggiunge - sono di indubbia qualità. Certo, occorre avere a mente che bisogna strutturarsi sempre più in questa direzione, sia sotto il profilo della competenza delle amministrazioni centrali sia sotto la quello della strutturazione di tutte le articolazioni della pubblica amministrazione, anche quelle più periferiche ma nondimeno strategiche. Occorre pertanto proseguire e intensificare il lavoro”.

A suo dire “non siamo contro la cyber-security” ma “se Palazzo Chigi ritiene che la cyber sia una questione importante, che si lega direttamente con il tema della sicurezza nazionale, la avochi a sé politicamente e crei le condizioni per una condivisione del percorso. Senza fughe in avanti, senza pasticci, senza confusioni. Rispettando pienamente le prerogative del Copasir e creando le condizioni per una larghissima condivisione del percorso, sia all’interno della maggioranza che nei confronti di tutto l’arco parlamentare”.

Sulla riforma dei servizi italiani sostiene che “l’Intelligence è al servizio della Repubblica, e come tale deve essere riformata ricercando le massime ragioni del consenso tra tutte le forze politiche”. E sul tema di acquisizione da parte di soggetti stranieri di campioni nazionali, conclude che “è fondamentale che come europei ci dotiamo della nostra sovranità digitale. Bisogna essere consapevoli che siamo dentro un processo mondiale di trasformazione. E riprendendo Gramsci, quando il vecchio mondo muore e quello nuovo tarda a comparire, nel chiaroscuro si nascondono i mostri”.

 

29/11/2020 - 13:10

“Molto bene l’ipotesi che sta emergendo e che sottolinea oggi il Ministro Amendola, di porre all’attenzione del Parlamento una proposta per la definizione di una struttura che coordini e monitori l’attuazione del Piano di ripresa e resilienza. Il tema della capacità e della velocità di spesa delle risorse europee è stato posto con forza negli indirizzi che il Parlamento ha indicato al Governo e va di pari passo con la necessità di concentrare le risorse ed i progetti sugli assi fondamentali e sulle misure in grado di supportare la ripresa. Come è accaduto per gli indirizzi al Recovery, sono certo che il Parlamento saprà dare un contributo di idee costruttivo e condiviso.” Così il presidente della commissione Bilancio alla Camera Fabio Melilli.

29/11/2020 - 13:00

“Chi vede divisioni nel Partito Democratico a proposito dell'utilità del Superbonus del 110% forse si è distratto. Per tutto il Pd, sia tra gli esponenti di Governo, sia tra i rappresentati del Parlamento, questa misura va rinnovata e migliorata. Sull'obiettivo infatti non c'è alcuna divisione. Perché questa misura serve da una parte a rilanciare il settore edile e suoi livelli occupazionali, dall'altra a migliorare le abitazione delle famiglie italiane abbattendone il consumo energetico e aumentandone la sicurezza antisismica”. E' quanto dichiarato da Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera, fra i 70 firmatari dell'emendamento depositato ieri per la proroga del Superbunus fino al 2023.

“E' una misura virtuosa, utile a non farci trovare impreparati quando la pandemia sarà superata, che già nei suoi primi mesi di applicazione ha dato buoni risultati pur incontrando difficoltà di ordine tecnico-burocratico segnalate anche dall'Agenzia dell'entrata. Si tratta di problematiche che tutto il Partito Democratico intende superare per rendere quindi l'accesso agli incentivi statali più veloce e quindi più efficace e per questo motivo apriremo un tavolo con il Governo per valutare tutti gli interventi necessarie per migliorare questo provvedimento. Insieme possiamo trovare la soluzione migliore.”

29/11/2020 - 08:55

“A distanza di poche ore dalla scadenza della presentazione degli emendamenti alla legge di Bilancio, siamo in grado di dare informazioni in merito al numero ed alla suddivisione degli emendamenti per gruppo di appartenenza. Ciò è possibile grazie alla proposta, avanzata all’unanimità dall’ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio e fatta propria dal Presidente della Camera e dai gruppi, di consentire la presentazione degli emendamenti esclusivamente in via telematica sul sistema informatico della Camera. Ciò era possibile anche nel passato ma per la prima volta si è esclusa la possibilità di presentazione sul cartaceo. Ringrazio il servizio informatica ed i suoi dipendenti che, insieme agli uffici della commissione, hanno svolto in questi giorni uno straordinario lavoro.” E' quanto dichiarato da Fabio Melilli, presidente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati che annuncia la presentazione di 6.999 emendamenti al Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023.

28/11/2020 - 18:43
"Addolora la scomparsa di Francesco Nerli. Con competenza e passione ha segnato lo sviluppo della portualita' e della logistica italiana. Il mondo dei trasporti perde un autorevole protagonista. Sono vicino al dolore dei suoi cari".
 
Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.
28/11/2020 - 17:27
"Riconoscere l'apporto delle professioni sanitarie con la valorizzazione dell’indennità di esclusività della dirigenza sanitaria e di specificità degli infermieri, che sarà prevista a decorrere dal 2021  è quanto mai giusto. Da troppo tempo giustamente si reclama la disparità economica rispetto alla media delle  nazioni europee. Ma anche sanare l’esclusione degli altri professionisti della sanità, degli operatori sociosanitari e  degli  assistenti sociali con l’approvazione di un nostro emendamento - dichiara la deputata Elena Carnevali -  è doveroso, giusto e dovuto. Non possiamo commettere un secondo errore. E’ uno sforzo economico oneroso - spiega la deputata dem- ma obbligatorio, perché vogliamo tutelare e custodire l’unità delle professioni che rende forte il nostro sistema nazionale. Abbiamo inoltre chiaro, come dimostrano gli emendamenti della Commissione, che il rafforzamento del sistema sanitario passa attraverso l'impegno costante nel colmare l'imbuto formativo e rafforzare la formazione della  medicina di base. La spina dorsale del sistema è rappresentato dalle professioni- conclude Elena Carnevali - : donne ed uomini e nuove  generazioni  ricche di competenze e professionalità che permettono di ridisegnare il sistema salute del futuro".
28/11/2020 - 15:57

“Oggi, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, è importante  parlare dell'aggressione dei rifiuti alle nostre montagne: oltre 25 kg di plastica  cadono sopra i nostri monti ogni anno a causa della presenza nell'aria delle microplastiche. Se mai ve ne fosse bisogno questa è la ulteriore prova che nella battaglia per la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti non abbiamo più un minuto da perdere”,  così la presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, lancia il proprio appello nel corso dell’evento “Nevica plastica” di Courmayeur.

“Serve aumentare il recupero e il riuso dei rifiuti – dice la presidente Rotta - e nello stesso tempo ridurne la produzione. Servono quindi  sia impianti di trattamento e smaltimento sia una battaglia culturale  tra le famiglie e le imprese facendo diventare “popolare” la causa della riduzione dei rifiuti”.

“Nell’ultimo anno e mezzo, in Italia – spiega la Presidente Rotta -  abbiamo registrato un aumento della produzione di rifiuti, una riduzione degli impianti e di conseguenza una crescita dell’export e della movimentazione fuori Regione con un aumento (più 40%) dei costi. Questo rende impellente definire compiutamente una strategia nazionale per la gestione rifiuti per non fallire  la sfida europea della Circular economy  che fissa come obiettivi: 65% di riciclo e 10% in discarica al 2035 per i rifiuti urbani,. Concretamente significa che come sistema Italia dobbiamo portare la raccolta differenziata fino all’80% e aumentare la capacità di riciclo, limitando i conferimenti in discarica, innalzando al 25% la percentuale di valorizzazione energetica dei rifiuti al fine di chiudere il ciclo. E lo possiamo fare perché avremo a disposizione sia i nuovi fondi europei, sia gli stanziamenti previsti dal Programma Nazionale per la Gestione dei Rifiuti”.

“Dobbiamo riuscire a chiudere il cerchio dell’economia circolare – aggiunge la Presidente della Commissione Ambiente della Camera -  dato che oggi paghiamo il conto salato di avere una risorsa e di sprecarla, anzi di renderla dannosa sia economicamente che ambientalmente gettandola in discarica. Come spiegano i dati di REF Ricerche, infatti, l'Italia ha un passivo di 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti da avviare a recupero energetico o smaltimento tra rifiuti urbani e speciali e ben 14 regioni in deficit, costrette ad esportare al di fuori dei propri confini rifiuti urbani destinati a smaltimento. Serve quindi che il Programma Nazionale dettagli precisamente gli obiettivi, ma anche i meccanismi di incentivo/penalità per la Regioni. Questo vuol dire avere attività di monitoraggio e poteri sostitutivi con tempi certi nei confronti degli enti inerti o inadempienti, ma anche disporre di una apposita struttura di missione, con competenze mutuate da ISPRA, da mettere a disposizione di quelle Regioni che hanno carenza di competenze tecniche e organizzative”.

“In Italia stanno crescendo i rifiuti e stanno diminuendo gli impianti di trattamento, le microplastiche oramai si trovano anche sulle montagne, per cui mi pare evidente che il tempo sta scadendo e come sistema Paese dobbiamo darci una mossa all'interno di una strategia Ue chiara, che ci indica linee guida di azione non più rinviabili” conclude Rotta. 

La situazione rifiuti in Italia secondo i dati FISE:

 •  è aumentata la produzione di rifiuti: 

+2% (+590mila ton) di rifiuti urbani rispetto al 2018, 

+3,3% (+4,6 mln/ton) di rifiuti speciali;

• sono diminuiti gli impianti di gestione: -396 impianti totali per gli speciali (meno impianti di incenerimento e di digestione anaerobica);

• sono aumentati i deficit regionali (a 2,2 mln/ton), quindi la movimentazione di rifiuti a recupero energetico/smaltimento; 

• è cresciuto l’export di rifiuti: +31% (+110mila ton) per gli urbani, +14% (+420mila ton) per gli speciali;

• sono aumentati i costi di smaltimento: + 40%

28/11/2020 - 15:22

Basta con le discriminazioni e disparità di trattamento. I terremotati sono terremotati, ovunque si trovino.

"Nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, lo stato di emergenza, con l'articolo 57, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (cd. decreto Agosto) è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021. A tale fine, il Fondo per le emergenze nazionali è incrementato di 300 milioni di euro per l'anno 2021 (art. 57, comma 1, D.L. 104/2020). Permane una grave e ingiustificata dimenticanza nei confronti dell’evento sismico del 21 agosto 2017 nell’Isola d’Ischia. La mancata copertura di dichiarazione dello stato di emergenza rischia di sbarrare ai cittadini colpiti dal sisma nei Comuni di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno ogni forma di assistenza abitativa e di sostegno economico. Oltre a pregiudicare la stessa opera di ricostruzione. Con l’emendamento che ho presentato in data odierna presso la commissione Bilancio della Camera, in vista dell’esame parlamentare della Legge di Bilancio per il 2021, s’intende porre rimedio a questa assurda disparità di trattamento, affermando un principio di giustizia nei confronti di cittadini che hanno subito gravissimi danni a causa dell’evento sismico del 2017. Farò ogni sforzo nei confronti del governo ed in sede di commissione perché l’emendamento possa trovare la giusta considerazione per la sua approvazione ed inserimento nella legge di bilancio per il 2021”. Così in una nota il deputato dem Piero De Luca.

28/11/2020 - 15:20

“Ho depositato, con altri colleghi del Partito Democratico, emendamenti alla legge di bilancio per affrontare la proroga del pagamento Imu su gli immobili inagibili, ma anche su altre questioni. Nella Legge di Bilancio dovrà esserci massima attenzione verso le zone terremotate dell’Abruzzo, del Centro Italia, dei terremoti 2012 e 2018/19. In tal senso, sono numerose le proposte presentate. La pandemia è ovunque feroce, ma nelle aree terremotate dove le vite sono sospese da anni, dove tutto è precario ed incerto, dove già l’economia locale si era fermata ed era in grande sofferenza, la situazione è pesantissima. È bene ricordare che in questo ultimo anno abbiamo fatto grandi progressi e nella Legge di Bilancio ci sono fondi importanti per la ricostruzione relativa al sisma del 2009 (ben 2 miliardi e 750 milioni) e al sisma del 2016/17 (1 miliardo e 600 milioni per la ricostruzione pubblica). Mentre la ricostruzione privata del 2016/17 prosegue col credito d’imposta. Ma proprio per questo non ci si può fermare e vanno date le risposte necessarie. Abbiamo presentato emendamenti anche per prorogare esenzione mutui, per il 5% allo sviluppo economico, per i bilanci dei comuni terremotati del 2009, per le stabilizzazioni dei precari, per l’Isee ed altro ancora. L’auspicio è che tra Legge di Bilancio e Milleproroghe, dovranno essere sistemare tutte le partite sospese. L’impegno da parte nostra sarà massimo, insisterò per il risultato e confidiamo nell’attenzione del governo che in questo ultimo anno dal Decreto Sisma in poi, ha operato positivamente e concretamente con interventi normativi importanti che stanno dando i primi risultati. È la ricostruzione dovrà essere anche nel Recovery Fund, ci stiamo lavorando.” Così la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, capogruppo in commissione Ambiente e responsabile Nazionale Pd Dipartimento Terremoti e ricostruzione.

 

28/11/2020 - 15:07

Alla cortese attenzione del Ministro delle Politiche giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora

Alla cortese attenzione del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri

 

Accogliamo l'accorato appello proveniente dal mondo sportivo

In questo contesto di grande difficoltà che il nostro Paese sta attraversando, generato dalla pandemia, e a poche settimane da quella che sarà l'approvazione, in Parlamento, della legge di bilancio, tra i settori che maggiormente hanno subito e stanno subendo questa crisi economica vi è certamente il settore sportivo nelle sue varie articolazioni.


Si tratta di un comparto eterogeneo, che è fatto di società sportive dilettantistiche e professionistiche, di centri fitness, piscine e palestre. Esso ha un importante valore sociale e economico sia in se stesso e per le nostre comunità, sia per le sue ricadute economiche e occupazionali. In questi mesi si sono attivate delle iniziative importanti e significative, per le quali si riconosce l’oggettivo sostegno fornito al settore: come i vari contributi a fondo perduto per le società come forma di ristoro a compensazione delle maggiori spese di sanificazione e delle minori entrate, i bonus per i lavoratori sportivi, i finanziamenti per il bando sport e periferie, solo per evidenziare i più importanti.

Tuttavia, vi è la convinzione che in una fase come questa, in cui ci si appresta a varare anche in Parlamento la legge di bilancio, dopo lo scostamento votato all’unanimità in nome di un senso di responsabilità diffuso tra le forze politiche, e in vista dell'approvazione del Decreto Ristori 4, di poter fare un ulteriore salto di qualità per rispondere agli accorati appelli che giungono da un settore che troppo spesso non si è visto riconoscere quell’adeguata importanza nelle politiche pubbliche, individuando degli interventi che assumano una valenza più strutturale.

I componenti del gruppo del Partito Democratico della VII Commissione ritengono che queste proposte abbiano dei target di riferimento diversificati nel mondo dello sport. Infatti, molte volte le istanze e le esigenze degli attori dello sport sono diverse: differenti tra loro sono quelle che provengono dalle società dilettantistiche, o dai centri fitness, o dallo sport di vertice o dai lavoratori sportivi. Pertanto, vorremmo evidenziare alcuni punti sui quali focalizzare l’attenzione, attraverso degli emendamenti che verranno presentati nelle prossime ore dai deputati del Partito Democratico, oppure chiedendo ai rappresentanti del nostro governo, una possibile iniziativa all’interno dei prossimi provvedimenti economici.

In primo luogo, è fondamentale sottolineare una questione che sta diventando veramente drammatica per chi ha un’attività economica collegata al benessere fisico e ai centri fitness. Oggi dai decreti Ristori è stato individuato un contributo a fondo perduto del 200% alle attività che si trovino in zone rosse o arancioni, applicando un confronto del fatturato tra aprile 2020/aprile 2019; e con esso, una sospensione di qualche mese del carico fiscale. Tali misure risultano tuttavia insufficienti per le attività sportive che sappiamo già essere le ultime che partiranno una volta che si potrà riprendere un’attività quasi normale nel nostro Paese, non appena sarà superata la fase di emergenza. A tal fine sarebbe più utile e più puntuale una vera moratoria di sei mesi dei costi sia di natura contributiva sia di natura fiscale, di cui queste si sono fatti carico fino a oggi; superando in tal modo anche eventuali contributi assegnati tramite i ristori alle attività stesse, oppure aumentando la percentuale dei ristori a fondo perduto così come accaduto per altre categorie e codici ateco.

Un altro punto riguarda il Decreto Ristori, poiché si ritiene che sia importante trovare un’azione che possa aiutare lo sport di vertice che, tra la mancanza del botteghino e la riduzione delle entrate di sponsor, sta subendo un significativo ridimensionamento. Un settore, questo, che potrebbe vedere da un lato la sospensione dei versamenti fiscali senza applicazioni di sanzioni e interessi, e dall’altro un contributo a fondo perduto per società sportive e dilettantistiche in relazione alle spese sostenute per l’effettuazione di test di diagnosi dall’infezione da Covid-19.
 


Contestualmente, per il mondo sportivo più in generale, si procederà a presentare tre emendamenti sulla legge di bilancio e che prevedono:

Þ   l'implementazione del fondo disponibile del credito di imposta dagli attuali novanta milioni fino a centocinquanta milioni destinati a tutto il mondo dello sport, e quindi anche a quello dilettantistico. Tale estensione del credito di imposta servirà anche ad attrarre investimenti privati, ampliando quelle che erano le categorie beneficiarie già previste nell’approvazione del Decreto Agosto;

Þ   continuare ad ampliare le disponibilità per l’Istituto di Credito Sportivo, già contenuto nel Decreto Rilancio, portando da trenta a cento milioni le garanzie per l’accesso al credito, che l’istituto può riconoscere nei confronti delle diverse attività sportive regolarmente iscritte al registro Coni;

Þ   allargare a tutto ciò che è considerato edificio sportivo il Sisma bonus e l’Ecobonus, così come previsti dal ​Decreto Rilancio (art. 119) non limitando tali misure alla sola parte degli spogliatoi.

La proposta dei componenti del gruppo del Partito Democratico della VII Commissione è di potere trovare disponibilità e collaborazione da parte del governo su questi importanti provvedimenti. Mai come oggi lo sport rappresenta non solo la sua dimensione agonistica e competitiva, ma anche una dimensione sociale ed educativa: pertanto ha bisogno del sostegno e del supporto delle istituzioni.
 
 


I componenti del gruppo del Partito Democratico della VII Commissione

28/11/2020 - 13:09

“Nonostante la zona arancione, per la seconda e la terza media in Piemonte su decisione della Regione si continua con la Dad. Possiamo dirlo che c’è qualcosa che non va se si ritiene che la priorità siano le sciate piuttosto che la scuola, o qualcuno a Torino si offende?”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

27/11/2020 - 19:20

“Sono già in corso le interlocuzioni per definire il nuovo Dpcm che conterrà un aggiornamento delle regole e indicazioni per la gestione dell'emergenza sanitaria, anche alla luce delle imminenti festività. Ritengo sia assolutamente necessario, laddove la mobilità è limitata che si dia mandato alle Regioni di definire delle zone omogenee il cui dimensionamento sia valutato in base alla popolazione residente e che, dunque, possano raggruppare al loro interno più comuni. In tal senso, si potrebbe assumere come base di riferimento una popolazione tra i 70 mila e i 100 mila abitanti (in base alle caratteristiche geografiche e del territorio) e, in ragione di questa unità, costruire zone che non penalizzino i cittadini dei comuni più piccoli”. 

Lo dichiara il deputato del Pd Umberto Buratti.

“È del tutto evidente, infatti, che abbia un impatto molto diverso per la cittadinanza la chiusura di piccoli comuni rispetto a quelli delle grandi città. In queste ultime, infatti, i cittadini possono trovare facilmente il necessario e accedere a ogni bene e servizio. Mentre in quelli più piccoli, l'accesso a tali beni e servizi, molto spesso essenziali, è limitato se non impossibile, e richiede di spostarsi. Si tratta di servizi indispensabili per la vita quotidiana per i quali, in tempi normali, il cittadino si recherebbe in comuni limitrofi o poco distanti”. 

“Vanno tutelati - prosegue Buratti - tutti i cittadini a prescindere dal comune di residenza, consentendo loro di poter accedere a beni e servizi al pari dei cittadini che vivono in centri urbani di grandi o medie dimensioni. Il lockdown sta rendendo insostenibile il modello del piccolo Comune. Mi auguro che il governo capisca l'urgenza di intervenire in questa direzione perché non ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Sono certo che, con lungimiranza e buona volontà, si troverà una soluzione per tutelare i cittadini dei piccoli comuni penalizzati da lockdown regionali”.

 

27/11/2020 - 14:52

"Immagino che la Ministra Catalfo abbia i suoi motivi per dover dare fiducia a Parisi. Certo la fiducia non è corroborata dai fondi per le politiche attive, che la legge di bilancio assegna al suo ministero anziché ad Anpal. Non si può negare che finanziare l'Anpal di Parisi in questo momento significhi buttare via i soldi. Da parte nostra la fiducia nel professore del Mississippi è pari a zero, per cui chiederemo con un emendamento che i 10 milioni di euro assegnati dalla manovra ad Anpal Servizi siano vincolati alla stabilizzazione dei precari. Non vorremmo che finissero nel buco nero dei sistemi informatici o fossero spesi per un altro anno di voli in business class”.

Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.

27/11/2020 - 13:48

“Buone notizie per le scuole del Comune de L’Aquila e dei Comuni del cratere e fuori cratere interessate dal terremoto del 2009. Il governo e il CIPE hanno stanziato fino a 23 milioni per la loro ricostruzione. Ho sempre lavorato affinché gli edifici scolastici tornassero finalmente agli studenti. Ringrazio in particolare la viceministro all’Istruzione Anna Ascani per aver impresso un’accelerazione su questo importante dossier. Il mio grazie soprattutto al lavoro concreto svolto da Fabrizio Curcio, capo Dipartimento Casa e Responsabile della Struttura di missione Sisma 2009 per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile. Ed ai coordinatori di Usra Salvo Provenzano e Usrc Raffaello Fico ed ai loro validi staff”. Così la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, capogruppo in commissione Ambiente e responsabile Nazionale Pd Dipartimento Terremoti e ricostruzione.

“I fondi - aggiunge Pezzopane - saranno così ripartiti: Comune dell’Aquila: Scuola primaria "Celestino V" (scuola primaria Valle Pretara), € 2.100.000,00; Scuola dell'infanzia S. Giovanni Bosco, € 381.188,00; Scuola dell'infanzia e primaria Santa Barbara, Primaria San Sisto, € 2.724.117,00; Scuola dell’Infanzia Pettino e Scuola dell'infanzia Vetorio, € 2.600.000,00. Comune di Alanno: Scuola media, elementare e materna - Refettorio, € 900.000,00. Comune di Montebello di Bertona: Scuola materna e media, € 150.000,00. Comune di Popoli: Scuola Paolini - Ala Ovest - Spogliatoi, € 150.000,00. Comune di Torre dei Passeri: Istituto Comprensivo Scuola Primaria "Casa della Scuola", € 3.003.300,00. Comune di Civitella Casanova: Scuola Materna T. Jandelli, € 500.000,00. Comune di San Benedetto dei Marsi: Scuola per l'infanzia "Umberto Sciocchi", € 850.000,00; e Scuola secondaria di primo grado "Marruvium" e scuola primaria "Iqbal Mashi", € 3.350.000,00. Comune di Scurcola Marsicana: Scuola elementare e media del Capoluogo, € 558.148,00. Comune di Sulmona: Scuola dell'infanzia Frazione Bagnaturo, € 429.760,00, e completamento lavori Scuola Masciangioli, € 150.000,00. Comune di Scoppito: Realizzazione del nuovo plesso scolastico unico (Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia), € 2.900.000,00. Comune di Campli: Nuovo Polo Scolastico in loc. Piane Nocella e deloc.ne Scuola Elementare Largo Tempera, € 1.300.000,00. Comune di Bussi sul Tirino: Adeguamento sismico della Scuola Materna Via Giovanni XXIII, € 780.000,00. Comune di San Pio delle Camere: Scuola Materna San Pio delle Camere, € 29.134,00”.

“Un plauso - conclude - anche alle strutture degli uffici tecnici comunali e alle Amministrazioni che si sono prodigate. È passato molto tempo dal terremoto 2009, abbiamo dovuto superare mille ostacoli, abbiamo dal 2017 semplificato le procedure e applicato nuovi protocolli. Finalmente raccogliamo risultati concreti. Finalmente partiranno numerosi cantieri. Un grazie speciale anche alle studentesse ed agli studenti, alle insegnanti ed alle famiglie che non hanno mai mollato“.

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