08/02/2023 - 18:04

“Le parole dell’onorevole Rampelli, che di fronte al grave episodio dell’accoltellamento di un uomo domenica scorsa alla stazione Termini non perde occasione per fare una vergognosa speculazione politica, sono ignobili e molto gravi. Accusare l’amministrazione del Sindaco Gualtieri, impegnata con forza ed energia per quanto nelle sue competenze nel miglioramento della sicurezza in città non ha alcun senso ed è una mistificazione della realtà. Peraltro, preso dalla sua foga propagandistica, Rampelli non si accorge che le sue parole potrebbero essere lette, in realtà, come un attacco al Ministro Piantedosi e al Governo. È lo stesso Rampelli, infatti, a non essersi accorto del lavoro che il Governo, come di sua competenza, ha avviato per potenziare sicurezza e controlli a Termini, a seguito di altri gravi episodi simili. L'unica strada che bisogna continuare a percorrere per trovare soluzioni efficaci su un tema delicato come quello della sicurezza è quella della collaborazione efficace tra le istituzioni a prescindere dai colori politici di chi le guida. Quella che Rampelli, è evidente, non ha alcuna intenzione di percorrere”.

Lo dichiara il deputato democratico Andrea Casu, segretario del Pd romano.

08/02/2023 - 18:00
“L’onorevole Rampelli così tanto solerte nel denunciare una presunta e improvvisa ondata di violenza nella città di Roma, dimentica un dettaglio non da poco: al Governo c’è il suo partito. In ogni caso se sulla sicurezza delle città c’è ancora molto da fare, come afferma, non perda troppo tempo a scrivere comunicati stampa, si metta al lavoro e dia una svegliata al suo Governo invece di scaricare responsabilità su altri”.

Lo dichiara in una nota Claudio Mancini, deputato del Partito Democratico.

 

08/02/2023 - 17:45

Il capogruppo del Pd in commissione Attività produttive della Camera ha presentato al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin una interrogazione urgente

“Viste le condizioni favorevoli perché il governo ancora non agisce per rivedere al ribasso il prezzo dell’energia?” E’ quanto ha chiesto Vinicio Peluffo, capogruppo del Partito democratico in commissione Attività produttive della Camera, attraverso una interrogazione urgente  al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin. “Grazie anche all’andamento delle temperature non troppo fredde ed alla prospettiva di un riempimento più agevole degli stoccaggi per il prossimo inverno – scrive Peluffo nell’interrogazione- , il prezzo medio del gas mostra  oggi un trend di discesa, che già dai primi mesi di quest’anno comporta una forte differenza tra il prezzo a 210 €/MWh stabilito quando tale prezzo sul mercato era al picco delle quotazioni, ed il prezzo attuale, inferiore ai 180 €/MWh”. Secondo Peluffo, “sarebbe perciò opportuno, sulla base delle variazioni di costo derivanti da diverse e migliori condizioni di mercato riscontrate ora, che si dia seguito alla prevista variazione del prezzo di riferimento, agendo subito per portarlo almeno a quanto indicato dal “Price cap” in sede UE, 180 €/MWh, consentendo a settori così strategici per l’economia italiana un abbassamento dei costi dell’energia.”

08/02/2023 - 16:21

“L'esito del CIPESS di oggi è semplicemente imbarazzante. Approva tre progetti da 500 milioni di euro mentre continua a tenere bloccati 27 miliardi di risorse del Fondo Sviluppo e Coesione destinati al Sud. Come abbiamo ribadito pochi giorni fa durante il question time al ministro Giorgetti, sono mesi che si attende lo sblocco di questi fondi già previsti tra l’altro nella programmazione 2021/2027 e già ripartiti a giugno tra le varie Regioni meridionali. Eppure ancora nulla si muove. Dal CIPESS nessuna delibera attuativa. E così restano arenate risorse importanti che spettano al Mezzogiorno e di cui il Mezzogiorno ha assoluto bisogno per investimenti fondamentali in servizi, scuole, sanità, infrastrutture, ambiente. Una scelta che non fa bene all’intero Paese. Oggi poteva essere l’occasione giusta ma il Governo di destra ha preferito continuare a lavorare contro il Sud e quindi contro lo sviluppo di tutta l’Italia. Siamo senza parole davvero ma continueremo la nostra battaglia con convinzione”.

Lo dichiara il vice capogruppo del Pd alla Camera Piero De Luca

07/02/2023 - 19:18

“Oggi, insieme alla Garante per i detenuti del Comune di Roma Gabriella Stramaccioni, ho visitato il carcere femminile di Rebibbia. Ho incontrato la direzione, il personale, gli agenti e le agenti di polizia penitenziaria, molte detenute. Il carcere femminile di Rebibbia è una realtà in cui c’è uno sforzo serio di formazione, di avvio al lavoro per le detenute e di socializzazione. L’articolo 27 della nostra Costituzione dice infatti che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. Questo sforzo ha bisogno di essere maggiormente sostenuto dal punto di vista economico da parte dello Stato, in primis per lo svolgimento dei percorsi di recupero delle persone e poi per consentire la manutenzione straordinaria della struttura che non può essere fatta per carenza di fondi. Risorse necessarie anche a garantire un’adeguata presenza della polizia penitenziaria. All’interno dell’istituto penitenziario di Rebibbia ci sono state in passato e continuano a esserci donne in gravidanza e donne con figli. Alcune di loro mi hanno espresso il desiderio di poter essere quanto prima trasferite o nell'abitazione o in una casa famiglia. Promuovere il modello delle case famiglia così come eliminare i vincoli economici della precedente legge del 2011 sono gli obiettivi della proposta di legge sulla tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori che il primo marzo verrà discussa nell’aula di Montecitorio. Mi auguro che ci siano tempi brevi così che mai più nessun bambino debba crescere recluso in carcere”.

Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

07/02/2023 - 19:14

“Dispiace che il senatore Maurizio Gasparri quando parla dei conti della Regione Lazio e della gestione di Nicola Zingaretti prenda lucciole per lanterne, ma è tipico di questa destra di governo dalla memoria corta che non ne sta facendo una giusta, a cominciare dal caos sul caro carburante. Se Gasparri cerca i protagonisti del disastro nel Lazio, può trovarli tra i supporter di Francesco Rocca. Zingaretti grazie a 10 anni di buon governo ha risanato i conti e lascia il Lazio con in pancia 16 miliardi di investimenti per il futuro. Le destre avevano ridotto la sanità regionale sul lastrico ma grazie alla virtuosa gestione delle giunte di centro-sinistra guidate da Zingaretti e all’azione di Alessio D’Amato, il Lazio è uscito fuori dal commissariamento della Sanità e ha raggiunto traguardi importanti. Per i debiti che continuiamo a pagare dobbiamo ringraziare i governi della destra”. Così il deputato dem e segretario del Pd Roma, Andrea Casu, commentando quando dichiarato dal senatore Maurizio Gasparri sulla gestione del Lazio da parte del governatore uscente Nicola Zingaretti.

07/02/2023 - 15:52

Interrogazione dei tre deputati toscani dei Democratici: “L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha sollevato la criticità rappresentata dai pattini dei freni dei convogli merci come quello dell’incidente del 3 febbraio a Viareggio”

Roma, 7 febbraio 2023. “Basta promesse sulla sicurezza ferroviaria, Salvini faccia chiarezza. Come intende garantire che il trasporto ferroviario delle merci, e in particolare di quelle infiammabili, sia compatibile con la sicurezza pubblica e dei lavoratori coinvolti?”.
Lo chiedono con una interrogazione i deputati toscani del Partito Democratico Emiliano Fossi, Marco Simiani e Marco Furfaro, dopo il principio d’incendio su un vagone carico di Gpl verificatosi lo scorso 3 febbraio alla stazione di Viareggio.

“Vorremmo ricordare che soltanto nel corso del 2022 il Comitato macchinisti cargo ha indotto sette scioperi per denunciare le attuali criticità sulla sicurezza chiedendo a Trenitalia maggiori investimenti tecnologici capaci di limitare i margini di errore umano - sottolineano i deputati Pd -. E, secondo i dati resi noti dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Anfisa), lo scorso anno sono stati controllati 400 treni merci con lo stesso sistema frenante del convoglio fermato il 3 febbraio scorso a Viareggio. Anche Marco Piagentini della onlus ‘Il Mondo che vorrei’ che riunisce i familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009, ha dichiarato di aver spesso denunciato che i pattini dei freni di questi treni sono difettosi. Nel 2021 Anfisa ha sollevato la questione sia in sede nazionale, richiedendo agli operatori come misura immediata di abbassare la velocità di marcia, sia in sede comunitaria sollecitando l’Agenzia europea per la sicurezza delle Ferrovie che ha avviato una procedura d’urgenza. Dal 2014 sono in vigore norme comunitarie che obbligano a tracciare manutenzione e veicoli europei e dal 2009 è stata istituita per tale settore una task force europea”.

“Il sindaco di Viareggio Del Ghingaro ha chiesto più volte, ma senza ottenere risposta, la costituzione di un osservatorio con sede a Viareggio riguardo al transito delle merci pericolose sui binari -  ricordano Fossi, Furfaro e Simiani -. Va segnalato che non è la prima volta che sulla linea costiera si verificano episodi del genere: il 22 ottobre del 2021 il principio d’incendio si era verificato alla stazione di Sarzana, anche in quel caso si trattò di un surriscaldamento dell’impianto frenante”.

07/02/2023 - 14:39

“Salvini pensi a ridurre davvero i veri appesantimenti normativi che ci sono e che gravano sulle imprese. Da ministra io l’ho fatto con leggi ben precise di cui lui oggi beneficia al ministero dei Trasporti, come il silenzio assenso fra amministrazioni o la conferenza dei servizi semplificata. Non si nasconda dietro la parola burocrazia, usandola come feticcio contro le donne, per smontare ciò che invece sarebbe volano per l’occupazione femminile e per l’intero Paese”.

Così la deputata dem, Marianna Madia, a margine della conferenza stampa sul codice appalti.

07/02/2023 - 13:14

“A che punto è la trattativa con gli altri Stati europei per la scelta di Milano quale terza sede del Tribunale per il brevetto unitario e quali azioni sta attivando il governo per garantire che all’Italia sia assegnata l’intera quota di competenze originariamente prevista per la sede di Londra?”.

E’ quanto chiedono i parlamentari dem eletti a Milano, Lia Quartapelle, Matteo Mauri, Silvia Roggiani, Vinicio Peluffo, Gianni Cuperlo, Bruno Tabacci e Antonio Misiani, il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova e la senatrice di Azione, Giulia Pastorella, in una interrogazione rivolta al ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

La preoccupazione dei parlamentari firmatari del Partito Democratico, di +Europa e di Azione, è che le difficoltà nelle relazioni diplomatiche fra il governo di Giorgia Meloni e la Francia possano danneggiare la candidatura di Milano. “Questo rischio - spiegano - toglierebbe un’opportunità importante all’Italia, uno dei Paesi membri dell’Ue con il maggior numero di brevetti registrati. Anche molte associazioni del settore industriale - aggiungono - hanno sottolineato l’importanza che l’Italia ospiti una sede del Tub che permetterebbe al nostro comparto di competere al meglio”.

07/02/2023 - 11:52

“ Una nuova tragedia sul lavoro. È inaccettabile la morte di un giovane operaio trasfertista di 34 anni nel cantiere per la costruzione del Terzo Valico.
Non è possibile accettare la perdita di una vita umana in un cantiere di una grande opera in cui i piani di sicurezza e la tutela dei lavoratori dovrebbe essere ai massimi livelli.
La magistratura dia in tempi rapidi risposte su cosa sia realmente accaduto e se saranno individuati responsabili la giustizia sia egualmente rapida nel fare il suo corso”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro dell’ufficio di presidenza del gruppo PD-Italia Democratica e Progressista alla Camera

07/02/2023 - 09:58

Tweet di Piero De Luca , vicepresidente dei deputati Pd

Ecco l'ultima intuizione della destra, far sparare i giovani a scuola. È questa l’idea che hanno di merito ed educazione? #Fazzolari si tenga il suo hobby del tiro a segno ed eviti di trasformare la scuola in un poligono. Ai nostri studenti serve altro, non un far west in classe.

07/02/2023 - 09:18

Avete scambiato il Governo del Paese per un’assemblea del Fuan? Volete trasformare l’Italia nell’incubo trumpiano di disuguaglianze e notizie false contro gli oppositori. Ora anche armi.
Lo dichiara in un tweet il vicesegretario del Pd e vicecapogruppo alla Camera Peppe Provenzano, che sul tema ha preannunciato una interrogazione parlamentare.

06/02/2023 - 18:14

Dichiarazione di Lia Quartapelle, deputata Pd e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

“La ripresa della cooperazione nel settore della difesa annunciata da Giorgia Meloni durante l’incontro con il presidente dell’Etiopia Abyi Ahmed, che ha ricevuto oggi a Roma, è fortemente inopportuna.” Ad affermarlo è Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e vice presidente della Commissione Esteri della Camera.

“Abyi – prosegue Quartapelle-  è responsabile della guerra civile contro la regione indipendentista del Tigray, lanciata con furbizia sospetta nella notte delle elezioni americane del 2020. La guerra civile contro il Tigray è costata 600mila morti, due milioni di sfollati, in una regione di sei milioni di abitanti che l’esercito etiopico, insieme a quello eritreo hanno sigillato per due anni, impedendo l’accesso sia ai giornalisti, che agli operatori umanitari che portavano aiuti alimentari e cure mediche, che agli osservatori indipendenti. Per questo se ne è parlato poco e in modo frammentato, ma tutte le notizie emerse documentano un dramma senza fine: fosse comuni, uso delle derrate alimentari come arma di guerra, stupri etnici, bombardamenti contro i civili, innumerevoli crimini di guerra e contro l’umanità su cui stanno indagando agenzie indipendenti. La guerra contro il Tigray è stata più sanguinosa della guerra in Siria.

Le denunce sono state del più alto livello, dall’ambasciatrice degli Stati Uniti all’ONU, Linda-Thomas Greenfield, all’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea Borrell. Gli onori con cui il presidente Abyi è stato accolto a Palazzo Chigi – prosegue Quartapelle-  occultano la sua responsabilità in quello che è avvenuto nella regione. Meloni avrebbe dovuto essere meno affrettata nel cercare di cogliere chissà quale vantaggio da un rapporto con il presidente etiopico. Il nostro paese – conclude l’esponente Dem- dovrebbe stare dalla parte di un reale sforzo di pace, giusto, sostenibile, equo. Dovrebbe stare dalla parte di chi indaga contro quei crimini, della popolazione civili, di chi si sforzerà di mettere insieme i pezzi di un paese complesso come l’Etiopia squassato dalla guerra civile in Tigray e oggi da problemi in Oromia. Già una volta il mondo si è illuso che il presidente Abyi fosse un avvocato della pace, quando nel 2019 è stato insignito del premio Nobel per la pace. Un anno dopo il suo esercito assediava una regione del suo stesso paese. Questa volta almeno l’Italia, che conosce bene l’Etiopia, le sue complessità e la necessità di mantenere un equilibrio, avrebbe dovuto usare maggiore cautela.

 

06/02/2023 - 17:01

La presidente dei deputati del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, e le deputate dem, Chiara Gribaudo, Lia Quartapelle e Marianna Madia, parteciperanno domani alla conferenza stampa “Massima allerta su nuovo codice degli appalti e standard su parità di genere. Associazioni e parlamentari per il reinserimento del 46 – bis”, che si pone l’obiettivo di cambiare il nuovo codice degli appalti, dal quale sarebbe “sparito” il cosiddetto bollino rosa: ovvero il requisito aggiuntivo e premiale per le aziende che rispettino alcune regole già definite alla fine del 2021 con la Legge 162 che, nel modificare il Codice Pari Opportunità (DLgs 198/2006), aveva introdotto la Certificazione di Parità di Genere come strumento idoneo a certificare l’adozione di politiche tese al raggiungimento della parità di diritti tra uomini e donne.

La conferenza stampa è prevista per domani, martedì 7 febbraio, alle ore 14.00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4.

06/02/2023 - 15:09

Il governo Meloni continua a perseverare nell’errore. Mantiene l’obbligo del prezzo medio che ingenera soltanto maggiore confusione nei consumatori e livella i prezzi verso l’alto, come ha sottolineato chiaramente l’Antitrust in audizione alla Camera. Riduce le sanzioni per chi viola gli obblighi di comunicazione ed esposizione dei prezzi dei carburanti, ma meno dell’impegno che lo stesso governo si era preso con i gestori degli impianti nell'accordo raggiunto al Mimit. La strategia usata dall’esecutivo è ormai evidente, cerca lo scontro con l’opposizione e con le categorie per nascondere i propri fallimenti.

Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

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