06/02/2026 - 16:23

“Da piemontese non posso che ringraziare tutto il partito: il ministro Piantedosi ha fatto un comizio vergognoso alla Camera, senza ammettere che qualcosa non ha funzionato a Torino, ma il Pd è stato una comunità politica ancora una volta”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, nel suo discorso durante la direzione nazionale del Pd.“Due anni fa, quando ci furono gli scontri a Pisa tra gli studenti e la polizia, il ministro fece l’informativa dopo una settimana e sempre senza dare alcuna spiegazione su cosa non avesse funzionato per l’ordine pubblico - ha proseguito la deputata dem - Fermo restando che la violenza va condannata sempre, i manganelli non possono essere la risposta”.

“Voglio, infine, ricordare Valeria Fedeli: oggi è la prima direzione nazionale senza di lei e ci manca molto. Sono sicura che le dedicheremo il giusto riconoscimento, nel frattempo ci tenevo a mandare un abbraccio anche da qui alla famiglia e ad Achille Passoni” ha concluso Gribaudo.

 

06/02/2026 - 16:20

La relazione della Segretaria Schlein, approvata dalla Direzione nazionale, indica una linea politica chiara per i prossimi mesi: il PD lancia una campagna d'ascolto centrata su temi sociali chiave (lavoro, sanità, scuola e impresa) per costruire un'alternativa concreta al governo di destra.
Accanto a questo l'impegno prioritario rimane la campagna per il NO alla riforma costituzionale: vogliamo difendere il sistema di "pesi e contrappesi" democratici per impedire lo smantellamento dell’equilibrio costituzionale. Ha fatto bene la segretaria Schlein a denunciare l'uso strumentale del tema sicurezza da parte della maggioranza, che punta a delegittimare la magistratura e reprimere il dissenso.
Il PD tutto è in campo al fianco della società civile per mobilitare l'elettorato e fermare questa pessima riforma costituzionale che non migliorerà in niente la qualità della giustizia per i cittadini.

Così Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, a margine della Direzione Nazionale del Partito Democratico.

 

06/02/2026 - 15:14

“Secondo il Financial Times un’ufficiale trumpiana sarebbe venuta a Roma e a Milano con l’obiettivo di finanziare think tank MAGA nel nostro paese. Se confermato si tratterebbe di una ingerenza politica senza precedenti. Che informazioni ha su questo il governo?”

Così la vice presidente della Commissione Esteri della Camera, la deputata democratica Lia Quartapelle sui social dove annuncia un’interrogazione parlamentare sul caso.

 

06/02/2026 - 15:12

“Anche Sanremo come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo, già sulle cronache per aver preso in giro un ragazzo dello spettacolo per essere omosessuale. Un tripudio di volgarità mista a razzismo. La Rai e il governo spieghino immediatamente cosa sta succedendo”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari PD della commissione di vigilanza sulla Rai.

06/02/2026 - 14:37

“Chiediamo al Ministro Tajani di spiegare perchè, dopo ormai 5 mesi, gli aiuti di Music for Peace siano ancora bloccati in Giordania e non riescono ad arrivare a Gaza. E’ di oggi la denuncia della ONG genovese - che ha raccolto quasi 500 tonnellate di beni di prima necessità per la missione della Global Sumud Flotilla - che ormai da tempo non ha più notizie certe dalla Farnesina sui tempi della consegna. La stessa Food For Gaza, rivendicata dal Ministero degli Esteri, è ormai ferma da tempo al palo. Persiste una emergenza sugli aiuti umanitari per la Palestina su cui chiediamo risposte vere e non propagandistiche. Così come la vergognosa esclusione di 37 ong - tra cui Medici senza Frontiere, Oxfam, Caritas Europe - da Israele. Music for Peace deve poter consegnare cibo, acqua e medicinali a Gaza quanto prima”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

06/02/2026 - 13:26

“E’ davvero una notizia importante il perfezionamento dell’ingresso di Invitalia nel progetto di rilancio del sito ex Whirlpool di via Argine a Napoli. E’ il coronamento di una mobilitazione straordinaria fatta dagli operai e dai sindacati che non si sono mai arresi e da una impresa la Teatek, diretta da Felice Granisso, che ha investito tantissimo nel sogno di creare Italian Green Factory. Il messaggio che emerge è che il Sud ce la può fare se c’è una collaborazione tra imprese, mondo del lavoro e istituzioni”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

06/02/2026 - 11:20

"Alla fine il governo Meloni ha sfornato un altro "decreto sicurezza" che più che sulla sicurezza punta sulla propaganda della repressione. Accecato dal desiderio di mostrare i muscoli sperando di oscurare il loro clamoroso fallimento proprio sulla sicurezza, il governo non ha neanche ascoltato le voci di alcuni sindacati di polizia e questo la dice lunga. Le donne e gli uomini in divisa vanno tutelati, non strumentalizzati per i propri scopi politici. Invece di aumentare gli stipendi alle forze dell'ordine e di implementare gli organici, continuano a buttare soldi pubblici nei centri in Albania che sono vuoti, non servono a niente e non funzionano.
I nuovi provvedimenti previsti non risolvono nessun problema di sicurezza. Il vero obiettivo di Meloni è limitare il dissenso e, soprattutto, il diritto di manifestare". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

06/02/2026 - 10:56

Sui fondi per la montagna governo fa passo indietro, ora si occupi delle scuole

“Grazie anche ad una durissima battaglia del Pd e delle opposizioni, i comuni classificati come montani passano dai 2844 della proposta iniziale di Calderoli a 3715. Nonostante i criteri contenuti nella legge continuino ad essere sbagliati, in queste settimane abbiamo cercato di far capire al Ministro, in tutte le sedi istituzionali, che quanto aveva immaginato fosse totalmente sbagliato. Calderoli ha però scelto di non accettare nessuna delle nostre proposte emendative e solo ora, dopo un braccio di ferro con le regioni, e’ stato costretto ad una clamorosa marcia indietro. Viene dunque sventato l'illogico tentativo di privare centinaia di comuni di finanziamenti essenziali per la montagna. Ora il Governo torni *sui suoi passi* anche sul tema del dimensionamento scolastico che condanna alla chiusura gli istituti delle aree interne e crea le premesse per un abbandono irreversibile di quei territori. Continueremo a difendere la montagna e le aree interne, che a differenza di quanto pensa il governo Meloni, non sono territori da abbandonare ma una grande occasione di crescita e sviluppo per l’intero paese”.

Lo dichiarano in una nota i deputati del Pd Sarracino, Girelli, Curti, Ferrari, Fornaro, Ghio, Gribaudo, Marino, Roggiani, Simiani, Vaccari e il responsabile aree interne del Pd Marco Niccolai.

06/02/2026 - 09:30

De Luca e Graziano: assenza requisiti genera gravi responsabilità, giù le mani da patrimonio UNESCO

“Di fronte a scelte gravi e opache, il Ministro Giuli evita il confronto pubblico e istituzionale, sottraendosi al dovere di rispondere e rendere conto delle proprie azioni.
Per questo motivo abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare, chiedendo che il Ministro riferisca direttamente nelle sedi parlamentari in merito alle nomine politiche nei Consigli di amministrazione dei musei statali.
Tentare di piegare a logiche politiche un sistema culturale che rappresenta un’eccellenza mondiale e che tutto il mondo ci invidia è un atto grave e irresponsabile. Un atto fuori dalla legge che parla chiaro quando dice che devono essere nominate personalità dichiara fama nella gestione del patrimonio culturale. Vogliamo vedere i curricula delle recenti nomine. Giù le mani dalla Reggia di Caserta. Le scelte compiute rischiano di compromettere non solo la qualità e la neutralità della gestione, ma anche il mantenimento stesso dei requisiti necessari al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Quella messa in atto da Giuli è una modalità di gestione del patrimonio culturale pubblico che espone i nostri beni più preziosi a rischi inaccettabili e mina la credibilità delle istituzioni. Il patrimonio culturale italiano non è terreno di spartizione politica. È un bene comune da tutelare con competenza, trasparenza e rispetto” così i deputati democratici Piero De Luca e Stefano Graziano che hanno depositato un’interrogazione parlamentare sul caso.

Qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione parlamentare depositata

Interrogazione parlamentare

Al Ministro della Cultura – Per sapere –
premesso che:
• la Reggia di Caserta è un istituto dotato di autonomia speciale ed è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, con conseguente obbligo di rispetto dei principi di tutela, indipendenza gestionale, trasparenza e neutralità amministrativa previsti dalle convenzioni e dalle linee guida UNESCO;
• il decreto del Ministro della Cultura (DM 23/12/2014) in materia di governance dei musei autonomi e di composizione dei Consigli di amministrazione stabilisce che i componenti dei CDA debbano essere individuati tra soggetti di chiara e comprovata fama, in possesso di specifiche competenze ed esperienze nella gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, nel rispetto dei principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, come previsto dall’articolo 97 della Costituzione;
• Tale esperienza è necessaria vista la delicatezza e l’importanza delle funzioni del Consiglio di amministrazione di un museo autonomo che: determina le linee di ricerca e gli indirizzi tecnici dell’attività, in coerenza con le direttive del Ministero della Cultura; adotta lo statuto; approva la carta dei servizi, i programmi annuali e pluriennali e ne verifica la sostenibilità finanziaria; approva il bilancio di previsione, le variazioni e il conto consuntivo, incidendo sulla gestione economica; valuta e monitora i servizi affidati in concessione rispetto ai progetti di valorizzazione del direttore.
• Per l’ampiezza e la delicatezza di tali funzioni, il CDA deve essere composto da figure indipendenti, di comprovata competenza e piena neutralità, soprattutto in presenza di un sito patrimonio UNESCO.
• le linee guida UNESCO in materia di gestione dei siti iscritti nella World Heritage List impongono una rigorosa separazione tra indirizzo politico e gestione dei beni culturali, richiedendo che gli organismi di governo operino in condizioni di piena autonomia tecnica e scientifica, al fine di evitare interferenze di natura partitica che possano compromettere l’integrità del bene e la credibilità internazionale del Paese;
considerato che:
• con decreto datato 30 gennaio 2026 sono state rese note le nomine dei nuovi componenti del Consiglio di amministrazione della Reggia di Caserta, tra i quali figurerebbero soggetti espressione diretta di forze politiche, come nel caso del coordinatore cittadino Fdi a Caserta;
• tali nomine hanno sollevato forti perplessità, non solo degli scriventi, circa il rispetto dei requisiti di competenza, indipendenza e neutralità previsti dalla normativa vigente, nonché circa l’aderenza ai protocolli di gestione UNESCO;
• una gestione percepita come politicizzata di un bene riconosciuto patrimonio dell’umanità potrebbe esporre l’Italia a rilievi formali da parte degli organismi UNESCO competenti e, nei casi più gravi, all’avvio di procedure di monitoraggio rafforzato o di infrazione, con un grave danno all’immagine, alla credibilità e agli interessi culturali del nostro Paese;
si interroga il Ministro della Cultura per sapere:
1. quali siano i criteri adottati per la nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Reggia di Caserta e se tali criteri siano pienamente coerenti con quanto previsto dal decreto ministeriale in materia di governance dei musei autonomi;
2. se intenda rendere pubblici i curricula vitae completi dei neo nominati componenti del CDA della Reggia di Caserta, al fine di consentire una verifica trasparente del possesso dei requisiti di chiara e comprovata fama nella gestione e tutela del patrimonio culturale;
3. se ritenga compatibile con i principi di imparzialità, autonomia e neutralità gestionale la nomina di soggetti con incarichi politici o di partito all’interno degli organi di amministrazione di istituti culturali dello Stato, in particolare quando si tratti di siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO;
4. se il Ministero abbia valutato i possibili rilievi da parte dell’UNESCO in relazione alle suddette nomine e quali iniziative intenda assumere per scongiurare il rischio di procedure di infrazione o di danni reputazionali per l’Italia;
5. quali misure intenda adottare per garantire che la gestione dei musei e degli istituti culturali statali rimanga estranea a logiche di appartenenza politica e sia orientata esclusivamente all’interesse pubblico, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.

05/02/2026 - 19:28

“Insomma, l’emergenza non sono i salari che sono troppo bassi, non è il carrello della spesa che cresce, non sono i milioni di italiani che non si curano più. L’emergenza per la Meloni è il fermo preventivo di dodici ore prima dei cortei. Ormai chi ci governa vive sulla Luna”.

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

05/02/2026 - 16:09

“Ringraziamo i Presidenti di Commissione e tutti i gruppi parlamentari per aver accolto la nostra richiesta di audire oggi insieme le forze sindacali dei trasporti ferroviari, per poter esprimere un momento di forte solidarietà per la comunità dei ferrovieri italiani per l'intollerabile omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio e per tutte le aggressioni che avvengono ogni giorno nell'ambito del trasporto ferroviario e TPL e per condividere in una sede istituzionale le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi del protocollo sottoscritto nel 2022 e rendere finalmente attive tutte le misure previste. Riteniamo un segnale importante l'unico documento con cui si sono presentati i sindacati che rappresenta un valido contributo per partire dall’ascolto della voce dei lavoratori che sono in prima linea ogni giorno”. Lo dichiarano al termine dell’audizione in commissione IX e I i deputati PD Simona Bonafè, vice Presidente del Gruppo PD, Andrea Casu, vicepresidente in Commissione IX, e Matteo Mauri, Vicepresidente in Commissione I e responsabile sicurezza del Partito Democratico. “Il diritto alla mobilità – sottolineano i parlamentari dem - è un diritto fondamentale a cui va sempre legato il diritto alla sicurezza per chi lavora nei trasporti e per tutti i passeggeri. Sono già passati 4 anni dalla sottoscrizione del protocollo e ora, come rappresentanti delle istituzioni, sentiamo il dovere di fare tutto il possibile per dare le risposte tempestive che fino a oggi sono mancate”. “Condividiamo le richieste dei sindacati e pensiamo che sia fondamentale partire dalla prevenzione e dal rafforzamento del presidio fisico stabile e continuativo della Polfer nelle stazioni e sui treni. Sono tanti i temi da affrontare per la sicurezza, che potremo approfondire ulteriormente in una prossima audizione dedicata ai rappresentanti dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, e su questi la politica deve fare fino in fondo la propria parte affrontando insieme ai lavoratori tutte le questioni aperte”, concludono i deputati.

 

05/02/2026 - 15:42

"Tutto potevamo immaginare tranne che la commemorazione di Renée Nicole Good e Alex Jeffrey Pretti, brutalmente uccisi dalla violenza cieca dell'Ice nelle strade di Minneapolis, venisse utilizzata dalla maggioranza per una inspiegabile polemica. Siamo stati accusati di una falsità, per l'ennesima volta. Secondo la deputata Matone avremmo chiesto la commemorazione di Good e Pretti "per alzare una cortina fumogena" sui fatti di Torino. E' una bugia. La commemorazione è stata richiesta 10 giorni fa, ben prima della manifestazione di Torino. E mai ci saremmo sognati di strumentalizzare l'uccisione di due innocenti, mentre loro, oggi, non si sono fatti scrupoli a farlo pur di attaccare l'opposizione rivolgendoci perfino l'infamante epiteto di "fascisti". Veramente incredibile.
Oggi alla Camera abbiamo voluto commemorare Nicole Good, attivista per i diritti umani, e Alex Pretty, infermiere. Due esecuzioni a freddo, di due persone che non stavano facendo niente di male, di offensivo o di pericoloso.
Guardando quelle immagini ci siamo chiesti che fine avesse fatto l’America dei diritti civili, l’America che andava fiera di Martin Luther King, di Rosa Parks, della marcia da Selma a Montgomery, di Eleanor Roosevelt e della Dichiarazione dei diritti umani. Donald Trump l’ha già sepolta? Per fortuna no: quell'America era lì, lungo le strade ghiacciate di Minneapolis. Perché le persone non si sono arrese e nonostante il gelo implacabile hanno continuato a manifestare. Non si sono arrese e hanno vinto: ieri abbiamo avuto la notizia che 700 agenti dell’ICE saranno ritirati da Minneapolis. Noi siamo con le donne e gli uomini di Minneapolis che hanno resistito e vinto e con le centinaia di migliaia di persone che hanno riempito le strade delle città americane per protestare contro le esecuzioni di Minneapolis e per dire “No Kings". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/02/2026 - 15:05

“Alla luce delle notizie sulla presenza prolungata di unità navali russe nel Tirreno centrale, al largo della Sardegna, chiediamo al Governo e al Ministero della Difesa chiarimenti puntuali. Pur trattandosi, da quanto si apprende, di acque internazionali, desta preoccupazione la navigazione di navi militari con sistemi di tracciamento spenti in un’area strategica così vicina al territorio nazionale. In un contesto geopolitico delicato, non sono ammissibili sottovalutazioni. Serve massima trasparenza sulle valutazioni di sicurezza in corso e sulle misure adottate per la tutela del Paese” così una nota del capogruppo del Pd nella Commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.

05/02/2026 - 15:05

“Ho presentato un’interrogazione al ministro Piantedosi per chiedere chiarezza su quanto accaduto nel Mediterraneo durante l’uragano Henry, perché secondo i dati raccolti da ong e associazioni risultano almeno mille persone disperse, che temo siano morte in mare”. Lo afferma Matteo Orfini, deputato del Partito Democratico, intervenendo sul naufragio invisibile che avrebbe colpito decine di imbarcazioni partite dalle coste della Tunisia nei giorni dell’uragano.

“Parliamo - spiega l’esponente dem - di persone partite in condizioni estreme, con onde alte fino a sette metri e vento fortissimo. Eppure nessuno è intervenuto. Per almeno tre o quattrocento persone c’erano segnalazioni di difficoltà, erano casi Sar noti, ma non è intervenuta l’Italia, non è intervenuta Malta, non è intervenuta la Tunisia. Sono state consapevolmente lasciate a morire nel Mediterraneo. È curioso che proprio in quei giorni, dalla Tunisia, dove di solito c’è un lavoro di contrasto, i controlli sulle partenze siano stati allentati, consentendo a molte imbarcazioni di prendere il largo. Il governo continuano a ripetere che sono diminuiti gli sbarchi. È l’unica cosa che riescono a dire. Ma i dati degli ultimi giorni del 2025 sono sostanzialmente identici a quelli del 2024. Dicono anche che sono diminuite le morti, ma sono diminuite perché non le contano”.

“Il Mediterraneo - conclude Orfini - è stato svuotato non solo delle navi che salvavano vite, ma anche degli occhi che potevano testimoniare ciò che accade. Non abbiamo più contezza reale di quello che succede. La ricostruzione di questi mille morti avviene attraverso le testimonianze di chi ha visto partire quelle barche, dei parenti e degli amici che ne hanno perso ogni traccia. Sappiamo che sono partite, sappiamo che non sono arrivate in nessun porto di approdo. Sono disperse nel Mediterraneo".

 

05/02/2026 - 14:09

“Nelle ultime settimane, a causa di voci relative a un possibile disimpegno di Enel nel nostro territorio, le preoccupazioni dei lavoratori dei call center impegnati per le commesse dell’azienda in Puglia si sono intensificate. Per vederci chiaro, ho contattato Enel per verificare la situazione. Nel corso di un incontro con i responsabili aziendali mi sono stati forniti alcuni chiarimenti. Enel ha infatti precisato che, diversamente dalle dichiarazioni riportate in diversi articoli di stampa, al momento non è stata indetta alcuna gara per le attività di call center, confermando la massima attenzione al futuro lavorativo di tutte queste persone. È emerso, inoltre, che il bando di assegnazione più recente ha riguardato altre attività, in particolare quelle di back-office, che non riguardano quindi l’assistenza telefonica ai clienti ma la lavorazione di pratiche e reclami.
Continuerò a mantenere un filo diretto costante con Enel per tutte le questioni relative al territorio, per tutelare il diritto al lavoro di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Vigileremo affinché in una fase storica delicata per la presenza di Enel in Puglia, non si possano aprire fronti che coinvolgono i lavoratori”. Lo dichiara Claudio Stefanazzi, deputato leccese del Partito Democratico.

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