“Le piazze non possono diventare un capro espiatorio, né gli atti indicibili di pochi violenti possono essere utilizzati per giustificare un arretramento sul piano dei diritti civili e politici. L’articolo 27 della nostra Carta lo dice chiaramente: la responsabilità penale è personale. Tuttavia a questo Governo sembra lecito estendere le colpe di un pugno di delinquenti a decine di migliaia di persone che esprimono la loro posizione in modo pacifico. Trattare puntualmente il diritto al dissenso come un problema di ordine pubblico, o addirittura alla stregua di una ‘sistematica strategia dell’eversione dell’ordine democratico’, significa indebolire la democrazia e alimentare tensioni, ossia il contrario di ciò che dovrebbe fare un Ministro della Repubblica.”
Lo dichiara l’On. Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Giustizia, in risposta alle dichiarazioni del Ministro Piantedosi in merito ai fatti di Torino.
“Questo è il punto a cui è arrivato il Governo: digiuni di risultati e affossati dai record negativi in tema di sicurezza, continuano a bersagliare chi manifesta pacificamente delegittimando la partecipazione civica di milioni di persone per bene. E allora se è indispensabile punire in modo esemplare quei delinquenti responsabili dell’aggressione ai poliziotti, è altrettanto urgente ritornare ad esprimersi e governare nei limiti tracciati dalla nostra Costituzione. La sicurezza si migliora investendo negli organici ormai scarni, in mezzi e strutture sempre più fatiscenti. Non di certo rinunciando a diritti sacri come quello a manifestare.”