'Droni che individuano obiettivi da colpire in Medio Oriente non c'entrano nulla con le attività Nato previste dagli accordi internazionali'
"Da mesi denunciamo un uso distorto della base di Sigonella: aerei e droni americani impegnati in operazioni di guerra in Medio Oriente transitano e operano da quella base in modo continuativo, e questo non ha nulla a che vedere con le attività di supporto alla Nato previste dagli accordi internazionali". Lo dichiara Anthony Barbagallo, deputato e segretario regionale Pd Sicilia.
"Si tratta – aggiunge l’esponente dem - di vere e proprie attività di supporto alla guerra di Trump: droni che partono da Sigonella per individuare obiettivi specifici da colpire o per monitorare i movimenti difensivi dell'Iran. Azioni militari precise, che il governo non può continuare a nascondere dietro formule vaghe. Lo abbiamo denunciato nelle piazze, con una grande mobilitazione davanti alla base stessa, con interrogazioni parlamentari rivolte al ministro Crosetto e con una richiesta di informativa urgente avanzata per il 25 marzo scorso in Aula. Ora chiediamo a Giorgia Meloni di dire parole di verità in Parlamento: quello che sta accadendo nei cieli di Sigonella non corrisponde a quanto il governo ha riferito finora".
"Fin dall'inizio – conclude Barbagallo - serviva un atteggiamento diverso nei confronti di Trump: invece abbiamo assistito a troppe accondiscendenze, che non pagano solo in termini di prestigio internazionale, ma colpiscono concretamente le famiglie italiane. Questa guerra sta facendo aumentare i prezzi dei beni di prima necessità. Non si tratta solo di equilibri geopolitici e di vittime innocenti: si tratta anche della tasca degli italiani".