• 15/04/2026

Il Partito Democratico ha depositato un’interrogazione a risposta in Commissione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per chiedere chiarimenti su una bozza di decreto ministeriale relativa al riassetto organizzativo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Lo rende noto la responsabile nazionale Giustizia del Pd, la deputata democratica Debora Serracchiani.
Nel testo - sottoscritto anche dai componenti dem della
Commissione giustizia della Camera Gianassi, Lacarra, Scarpa e Di Biase - si richiama il decreto del Presidente della Repubblica n. 189 del 2025, che ha istituito la Direzione generale delle specialità del Corpo di polizia penitenziaria, alla quale è attribuito un ruolo di coordinamento di diverse articolazioni operative particolarmente sensibili, tra cui il Gruppo operativo mobile, il Gruppo di intervento operativo, l’Ufficio per la sicurezza e la vigilanza e il Nucleo investigativo centrale. Queste strutture, secondo l’assetto vigente, restano comunque alle dipendenze funzionali del Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, la bozza di decreto ministeriale in esame andrebbe oltre questo perimetro, prevedendo che tali articolazioni operative non rispondano più direttamente al Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ma siano poste alle dipendenze della nuova Direzione generale delle specialità.
Una modifica che, secondo il Pd, determinerebbe un cambiamento sostanziale dell’assetto delle competenze, trasformando il ruolo della Direzione generale da funzione di coordinamento a rapporto di vera e propria dipendenza gerarchica. Una distinzione considerata rilevante perché inciderebbe direttamente sull’equilibrio dei poteri e sulle responsabilità amministrative all’interno dell’amministrazione penitenziaria, alterando il rapporto tra strutture operative e vertice del Dipartimento. L’interrogazione chiede a Nordio di chiarire dal momento che la differenza tra coordinamento e dipendenza gerarchica non sia solo formale, ma produca effetti concreti sull’organizzazione e sulla catena delle responsabilità.