• 29/04/2026

Nostra Pdl sposta 2,7 miliardi dal Ponte a manutenzione stradale e sviluppo

"Se sei un cittadino che abita in un'area interna in Italia oggi sei un cittadino di serie B, con meno diritti e meno opportunità, anche a causa di un governo che fa finta di non vedere questi problemi. Il documento di finanza pubblica lo conferma: meno risorse su welfare e servizi, più disuguaglianze tra i territori. Per questo il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge che parla esclusivamente alle aree interne: stimola l'imprenditoria, soprattutto giovanile, attraverso un fondo per la nascita di nuove imprese, e prevede un grande piano di assunzioni nella pubblica amministrazione. Chi mette a terra il PNRR, che tra l'altro sta per finire, se non c'è una pubblica amministrazione rinnovata?".

Così Marco Sarracino, deputato Pd e componente della segreteria nazionale Dem con delega alla Coesione e alle aree interne, illustrando la proposta di legge Pd sulle aree interne nella conferenza stampa insieme ai sindaci, alle associazioni, ai parlamentari Pd e alla segretaria del Pd, Elly Schlein.
"La proposta a prima firma Schlein - aggiunge Sarracino - prevede inoltre meccanismi premiali e incentivi per il personale sanitario e scolastico che sceglie di lavorare nelle aree interne, superando la logica dei tagli agli ospedali e la riduzione dei plessi scolastici. Le risorse le prendiamo da un'opera inutile, il Ponte sullo Stretto: 2,7 miliardi da destinare alle infrastrutture, perché uno dei problemi delle aree interne è anche solo riuscire ad arrivarci".
"Il rischio concreto, senza interventi - conclude Sarracino - è la desertificazione. Sono stato in Basilicata, in alcuni comuni della provincia di Matera: per ogni nascita ci sono più di due persone che muoiono, e tantissimi giovani sono costretti ad andarsene. Il Partito Democratico sta lavorando su due fronti: la proposta di legge sulle aree interne e quella contro lo spopolamento, che depositeremo la prossima settimana alla Camera, per garantire il diritto a restare. Sono due grandi priorità, un'emergenza nazionale che Giorgia Meloni purtroppo non vede ma che noi vogliamo affrontare".