“In Commissione Esteri abbiamo assistito all’ennesimo spettacolo imbarazzante della maggioranza. La Lega ha fatto approvare un emendamento che è una vera e propria pagliacciata: cancella la parola “militari” da un decreto che autorizza esplicitamente l’invio di dispositivi militari a sostegno dell’Ucraina” così Enzo Amendola, Capogruppo PD in Commissione Esteri alla Camera a seguito dell’interruzione della seduta di oggi a seguito delle divisione e degli imbarazzo della maggioranza dopo il voto sull’emendamento al decreto Ucraina.
“Fratelli d’Italia e Forza Italia - prosegue Amendola - hanno cercato di coprire l’evidente contraddizione con un gioco di parole, nel tentativo maldestro di nascondere le profonde divisioni che attraversano la maggioranza sulla politica estera. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: la grande sicumera di Crosetto sulla tenuta della maggioranza é stato sbugiardata nel giro di una settimana. Chiedeva a tutti di non vergognarsi dell’invio di armi in Ucraina, gli ha risposto oggi la sua maggioranza cancellando la parola”.
“Ciao Valeria. Ci lascia una donna coraggiosa che ha speso tutta la vita per battaglie di progresso e umanità. Senza mai perdere il sorriso e la mano tesa verso tutti. Un gran dolore, forte abbraccio ad Achille. RIP” così sui social il deputato democratico Enzo Amendola.
“Profondo dolore per la scomparsa di Gino Nicolais. Un grande intellettuale, scienziato e appassionato uomo delle istituzioni. Una persona cara dalla forte umanità e amabilità che ha insegnato a tanti di noi il bene comune. Ci mancherà” così sui social il democratico Enzo Amendola.
Piantedosi convochi Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Basilicata
“Ennesimo assalto ad uno sportello bancomat, questa volta a Scanzano Jonico, necessita di un intervento adeguato da parte del Ministero dell'Interno. Sono mesi che assistiamo ad assalti settimanali a danno di sportelli automatici di Poste e banche. Addirittura Poste Italiane ha deciso la sospensione di erogare danaro dagli sportelli automatici a chiusura degli uffici e nei prossimi giorni sarà praticamente impossibile poter prelevare danaro in presenza di più giorni festivi. Ho presentato una interrogazione parlamentare con il deputato Sarracino e chiediamo che il ministro Piantedosi presieda con urgenza una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Basilicata per fronteggiare questa emergenza e per rafforzare i presidi di sicurezza presenti. Lo Stato non può arrendersi” così il deputato democratico Enzo Amendola.
“I criteri individuati dal governo e dal Ministro Calderoli per individuare i comuni montani hanno creato davvero un bel pasticcio. In provincia di Matera è paradossale ma Stigliano con 909 mt sul livello del mare non sono sufficienti per farlo rientrare nell'elenco dei comuni montani. E così anche Salandra. Sono due esempi di come questa riforma faccia acqua da tutte le parti e non è affatto aderente alla realtà dei territori. Con un question time in aula alla Camera abbiamo chiesto al governo di riconsiderare l'intero impianto della riforma e di avere più rispetto per le comunità montane che già vivono un ridimensionamento in termini di servizi pubblici. È inaccettabile che queste comunità siano escluse e chiediamo che anche la Regione Basilicata faccia sentire la sua voce in sede di conferenza Stato -Regioni” così i deputati democratici Marco Sarracino e Enzo Amendola.
“Le recenti piogge alluvionali che hanno colpito la Basilicata, dopo mesi di siccità, stanno causando danni ingenti al comparto agricolo lucano, in particolare nel Metapontino e nella collina materana. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Lollobrigida per chiedere interventi urgenti e adeguati a sostegno degli agricoltori colpiti” Lo dichiarano i deputati democratici Enzo Amendola e Marco Sarracino. “L’esondazione di fiumi e corsi d’acqua – si legge nell’interrogazione - ha allagato campi e compromesso coltivazioni di altissimo pregio, a partire dalle fragole, oltre a danneggiare profondamente i terreni destinati ai cereali. Le abbondanti piogge hanno trascinato via le sementi appena collocate, costringendo gli agricoltori a dover ripreparare i terreni e a sostenere nuovamente costi elevatissimi, in un contesto in cui il prezzo delle sementi supera ormai la resa economica. A questo si aggiunge un quadro aggravato dal cambiamento climatico, che rende sempre più difficile portare avanti le attività agricole. Le organizzazioni del settore hanno già sollecitato un intervento immediato delle istituzioni regionali e nazionali. Ora il Governo deve dare risposte". Nell’interrogazione i deputati del Partito Democratico chiedono al Governo “quali iniziative urgenti intenda assumere per sostenere il comparto agricolo lucano e consentire, i
“I segnali di crescita registrati al sud nell'ultimo anno per motivi legati soprattutto alla resilienza del suo sistema produttivo vanno tutelati e consolidati. Ma non dobbiamo cadere in inganno perché la "glaciazione demografica" meridionale e in particolare delle sue aree interne è oltre la soglia della drammaticità. Questo si traduce in meno servizi e meno capacità di mantenere il passo della crescita. La Basilicata è simbolo di questo mezzogiorno fotografato da Svimez. Siamo preoccupati perché il governo non agisce su nessuna leva in grado di sostenere il sud e nonostante i proclami tutti i provvedimenti compresa l'ultima legge di Bilancio che ci apprestiamo ad esaminare in parlamento sono contro il Mezzogiorno. Noi sfidiamo la destra a partire dalla Basilicata ad un confronto a tutto campo su emergenza idrica, tutela del manifatturiero, dell'automotive, del salotto, e dell'agroalimentare. Ma soprattutto lì vogliamo sfidare sul rilancio e il mantenimento dei servizi nelle aree interne e impedire l’emigrazione giovani” così una nota del deputato democratico, Enzo Amendola.
“La valenza nazionale di questa tornata elettorale è sotto gli occhi di tutti. La maggioranza ha tentato in ogni modo, anche facendo leva sui propri incarichi istituzionali, di cercare un consenso che però non si è materializzato. Non sono riusciti a fermare la domanda di cambiamento che i cittadini hanno espresso con forza. La sconfitta di Cirielli in Campania ne è la prova più evidente, e il risultato straordinario di Decaro, che doppia il centrodestra in Puglia, lo conferma ulteriormente. La linea unitaria promossa dalla segretaria si è rivelata una scelta vincente: quando il centrosinistra si presenta con una proposta comune, solida e coerente, gli elettori riconoscono credibilità, serietà e visione. Il segnale che arriva dal Mezzogiorno è chiaro così come il messaggio di condanna all’autonomia differenziata e al taglio dei fondi: la partita in vista delle prossime politiche è completamente aperta.” Così una nota del deputato democratico Enzo Amendola.
“Una notizia allarmante, la vicenda Paragon e’ grave quanto l’impunità su chi lo ha usato. Ti chiedi in che paese viviamo dove ognuno può essere spiato senza una ragione. La mia piena solidarietà a Francesco Nicodemo” così sui social il deputato democratico Enzo Amendola.
“Giorgia Meloni difende il veto in Europa e affossa l’Italia :” per risolvere il dumping fiscale possiamo lavorare insieme“, ha chiesto ieri al Pd. Peccato che sulle regole fiscali (art 113 TFUE) il diritto di veto dei singoli Stati lo paghiamo noi. Sovranismo contro gli interessi dell’Italia” così sui social il capogruppo del Pd in commissione Esteri alla camera, Enzo Amendola.
“Ore 9, Camera dei Deputati. Tajani informa sul piano di pace per Gaza. La maggioranza è talmente convinta del ruolo dell’Italia che non si presenta in Aula” così sui social il capogruppo democratico in commissione Esteri della Camera, Enzo Amendola che posta la foto dei banchi del governo vuoti e anche quelli della maggioranza compreso lo scranno del capogruppo Fdi Bignami che aveva chiesto l’informativa del governo.
“Il Governo Meloni si sta voltando dall’altra parte mentre pezzi dello Stato arretrano di fronte alla criminalità. La decisione di Poste Italiane di spegnere 44 sportelli Postamat in Basilicata e 145 in Puglia nelle ore notturne è una resa inaccettabile — una sconfitta per lo Stato e per le comunità che già soffrono disservizi e isolamento.” Lo dichiarano i deputati democratici Marco Sarracino ed Enzo Amendola, che hanno presentato un’interrogazione ai Ministri Piantedosi, Foti e Giorgetti chiedendo chiarimenti immediati. “Chi governa ha il dovere di garantire sicurezza e servizi, non di giustificare la ritirata. La chiusura dei Postamat di notte significa che in numerosi comuni medio-piccoli lo Stato sparisce, lasciando i cittadini soli. È un segnale devastante, soprattutto per le aree interne e del Sud che ogni giorno pagano lo scotto dell’abbandono istituzionale.” “Piantedosi deve spiegare perché il Viminale non è in grado di assicurare un controllo del territorio tale da impedire questi assalti. E Foti, che ha la delega alla coesione, dica chiaramente se ritiene normale che lo Stato ritiri i suoi servizi proprio dove la coesione è più fragile. È inaccettabile che la risposta alla criminalità sia togliere servizi invece che rafforzare la presenza dello Stato. Poste Italiane è partecipata pubblica: il Governo intervenga subito per far rivedere questa decisione e garantire un presidio sicuro, efficiente e permanente” concludono i democratici.
“Chiediamo al governo di convocare un tavolo ministeriale per i siti lucani della Smartpaper con l’obiettivo di verificare le commesse in scadenza a partire da Enel e di salvaguardare i livelli occupazionali, sollecitando l’azienda a presentare un puntuale piano industriale che garantisca sviluppo e occupazione”. Così i deputati del Pd Enzo Amendola e Marco Sarracino in un'interrogazione ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro.
“I lavoratori della Smartpaper degli stabilimenti di Tito Scalo e Sant’Angelo Le Fratte in Provincia di Potenza hanno dichiarato lo stato di agitazione rispetto alle prospettive industriali della società in considerazione del nuovo assetto societario e del mancato rinnovo della commessa Enel. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con i nuovi vertici societari affinché si possano chiarire gli investimenti che riguarderanno le due realtà lucane al fine di vedere garantita l’occupazione anche attraverso piani di riqualificazione professionale.
C’è molta incertezza per il futuro di oltre 500 lavoratori, visto che oltre ad Enel ci sono altri 200 lavoratori interessati da rinnovi di commesse. I sindaci del territorio sono molto preoccupati perché questa realtà è davvero importante dal punto di vista occupazione e il suo ridimensionamento avrebbe un impatto sociale molto negativo sul territorio. Per questo chiediamo l’intervento tempestivo del governo”.
"Quella proposta dal Ministro Tajani è una riorganizzazione profonda e radicale del MAECI, che solleva interrogativi di sostanza. Anche il Consiglio di Stato ha espresso gravi perplessità, chiedendo il coinvolgimento formale dei Ministeri della Pubblica Amministrazione e dell’Economia prima dell’approvazione definitiva dello schema di regolamento.
Domani, in occasione dell’audizione alla Camera del Segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, verificheremo quali effetti concreti questa riforma potrebbe avere sulla funzionalità della nostra rete diplomatica e sulla coerenza dell’azione estera dell’Italia.
Preoccupano, in particolare, l’assenza di strumenti di monitoraggio periodico, il rischio di frammentazione dell’azione all’estero, e la possibile sovrapposizione di competenze, a partire dalla nuova Direzione per la cybersicurezza, la cui istituzione rischia di entrare in conflitto con le competenze già attribuite alla Presidenza del Consiglio e alla specifica agenzia nazionale.
È inoltre incomprensibile e grave la scomparsa della Direzione per la diplomazia culturale, proprio in un momento storico in cui la promozione del nostro patrimonio culturale all’estero è più che mai centrale nella proiezione internazionale dell’Italia.
È spiacevole constatare che, a fronte della richiesta di audizioni rivolta a tutti i soggetti coinvolti — MAECI, Presidenza del Consiglio, Consiglio di Stato e Ministero della Funzione Pubblica — solo il Ministero degli Esteri abbia accettato di intervenire. Una scelta che lascia intendere una mancanza di trasparenza e confronto su un tema che riguarda direttamente la rappresentanza e la credibilità del sistema-Paese nel mondo."
Così in una nota i capigruppo del Pd nelle Commissioni Esteri e Affari costituzionali della Camera, Enzo Amendola e Simona Bonafè.
“La fame come arma di guerra, bombe sui civili inermi, i bambini senza cibo. È la barbarie di Netanyahu a Gaza: contro diritto internazionale e umanità. L'UE esca dalla retorica, ogni azione è urgente fino all’invio dei caschi blu come è sempre avvenuto per fermare i crimini” così il capogruppo democratico nella commissione Esteri della Camera, Enzo Amendola.