“Desidero rivolgere, a nome mio personale, un sincero e sentito ringraziamento a S.E. Tserendorj Narantungalag per il lavoro svolto in Italia in questi anni e per il contributo offerto al rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi”. Lo dichiara Nicola Carè, presidente della sezione bilaterale di amicizia parlamentare Italia-Mongolia, in occasione della conclusione del mandato dell’Ambasciatrice della Mongolia in Italia.
“Nel corso di quasi quattro anni di servizio – aggiunge Carè – l’Ambasciatrice Narantungalag ha accompagnato con intelligenza, sensibilità istituzionale e spirito di dialogo una fase importante delle relazioni tra Italia e Mongolia, consolidando un legame fondato su rispetto, cooperazione e amicizia”.
“Il suo impegno ha rafforzato non solo il dialogo diplomatico, ma anche quello parlamentare, culturale e umano. A lei va il mio grazie più sincero; da parte dell’Italia, il saluto riconoscente di chi ne ha apprezzato la dedizione, la misura e la capacità di costruire ponti autentici tra i nostri popoli. Le auguro ogni bene per il futuro, certo che il segno lasciato dal suo mandato resterà vivo e prezioso nei rapporti tra Italia e Mongolia”, conclude il parlamentare dem.
Insieme alla collega Chiara Gribaudo, Presidente del Gruppo parlamentare di amicizia Italia-Vietnam, ho incontrato Trần Thanh Mẫn, neo eletto Presidente dell’Assemblea Nazionale del Vietnam, nel quadro di un confronto istituzionale di grande rilievo per il rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi.Si è trattato di un incontro importante sotto il profilo politico e parlamentare, che assume per me un significato particolare anche in ragione del fatto che il Vietnam rientra nella circoscrizione Estero che rappresento in Parlamento. Proprio per questo, considero il consolidamento delle relazioni con Hanoi una parte concreta del mio impegno istituzionale a favore della presenza italiana nel mondo e del rafforzamento del dialogo con un’area strategica come quella dell’Indo-Pacifico. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore della diplomazia parlamentare come strumento essenziale per consolidare rapporti di amicizia, collaborazione e confronto tra istituzioni, favorendo una cooperazione sempre più ampia sul piano politico, economico e culturale. Il rapporto tra Italia e Vietnam, infatti, non si esaurisce nel dialogo tra Assemblee legislative, ma si misura anche nella crescita degli scambi economici, nelle opportunità per il sistema produttivo italiano, nella presenza delle nostre imprese e nel ruolo svolto dagli italiani che vivono e lavorano in Vietnam. Si tratta di una relazione che va sostenuta con una visione politica chiara, capace di accompagnare l’internazionalizzazione delle aziende italiane, valorizzare il Made in Italy e rafforzare la rete delle nostre comunità all’estero. L’Italia deve continuare a investire nelle relazioni con il Vietnam, sia sul piano istituzionale sia sul piano economico e sociale. Parliamo di un Paese dinamico, centrale negli equilibri dell’Asia e sempre più rilevante per le prospettive di cooperazione internazionale, per le nostre imprese e per la presenza italiana nell’area. Rafforzare questo legame significa dare più forza alla proiezione internazionale dell’Italia e costruire nuove opportunità per i nostri territori, per il nostro sistema produttivo e per i nostri connazionali all’estero.”
L’incontro conferma la volontà di proseguire lungo un percorso di cooperazione solido e strutturato, fondato sul rispetto reciproco, sul dialogo tra istituzioni democratiche e sulla volontà condivisa di promuovere sviluppo, stabilità e nuove occasioni di partenariato tra Italia e Vietnam.
Il capogruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, e il deputato eletto all’estero Nicola Carè hanno presentato un’interrogazione a risposta in Commissione all’Amministratore delegato della Rai per chiedere chiarimenti sull’utilizzo di sistemi VPN che consentirebbero di aggirare il geo-blocco della piattaforma RaiPlay, permettendo l’accesso dall’estero a contenuti destinati esclusivamente al territorio nazionale.
Nell’interrogazione, i parlamentari dem sottolineano che la Rai, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, è tenuta al pieno rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione e dal Contratto nazionale di servizio, anche in materia di tutela del diritto d’autore, di rispetto degli accordi di licensing e di corretto sfruttamento territoriale dei contenuti audiovisivi.
Secondo Graziano e Carè, la diffusione sempre più ampia dell’uso delle VPN rischia di determinare una fruizione non autorizzata dei contenuti, con possibili ricadute sia sul piano del rispetto dei diritti audiovisivi sia su quello dell’equità del modello di finanziamento del servizio pubblico. “Mentre i cittadini residenti in Italia sostengono la Rai attraverso il pagamento del canone, gli utenti all’estero dovrebbero accedere ai contenuti mediante distributori autorizzati e piattaforme licenziatarie, generando ricavi per Rai Com. L’aggiramento dei sistemi di geo-blocco altera questo equilibrio e finisce per eludere sia i meccanismi di mercato sia il principio stesso di contribuzione al servizio pubblico”, evidenziano i firmatari.
Con l’atto ispettivo, i due esponenti del Pd chiedono dunque se la Rai sia a conoscenza del fenomeno, per quali ragioni non risultino finora adottate misure efficaci e sistematiche di contrasto e se l’azienda ritenga che l’accesso ai contenuti tramite VPN possa configurare una violazione degli obblighi derivanti dalla concessione e dal contratto di servizio. Vengono inoltre sollecitate iniziative urgenti per garantire il pieno rispetto della normativa vigente e degli accordi contrattuali, anche attraverso l’implementazione di sistemi tecnologici più efficaci di rilevazione e blocco delle VPN.
Nicola Carè ha incontrato l’Ambasciatrice d’Australia in Italia, Julianne Cowley, in un confronto approfondito sui nuovi sviluppi che stanno rafforzando il rapporto tra l’Australia, l’Italia e l’Unione europea, in una fase internazionale in cui cooperazione strategica, sicurezza economica, innovazione e relazioni commerciali assumono un valore sempre più centrale. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatrice australiana in Italia ha richiamato alcuni passaggi centrali che delineano la nuova fase dei rapporti tra Australia e Unione europea. In particolare, ha affermato: “Tre elementi di rafforzamento ci avvicineranno ulteriormente: il partenariato in materia di sicurezza e difesa; i passi positivi compiuti dall’Australia verso l’adesione all’Associazione Horizon Europe; e l’accordo di libero scambio, che apporterà benefici a entrambe le parti, tra cui l’accesso a minerali critici (importanti per il settore della difesa italiano) e l’opportunità per l’Australia di beneficiare ulteriormente del settore manifatturiero avanzato e delle competenze italiane. L’Ambasciatrice ha poi sottolineato: “L’Australia e l’Unione europea hanno profondamente rimodellato la loro relazione. Riconoscendo che la distanza non è più una barriera e basandosi su tre nuovi pilastri di cooperazione, la nostra partnership è oggi più stretta e strategica che mai.” Soffermandosi quindi sul significato politico e strategico degli accordi recenti, ha dichiarato: “Gli accordi firmati dalla Presidente von der Leyen e dal Primo Ministro Albanese vanno oltre il commercio: aprono la strada a una cooperazione più profonda in materia di sicurezza e prosperità. L’Europa e l’Australia stanno definendo una nuova partnership per rafforzare la resilienza, in un momento in cui è necessario collaborare su sfide comuni, tra cui le minacce informatiche e ibride, la sicurezza economica e la lotta al terrorismo.”Nel corso del confronto è emerso anche il ruolo centrale dell’Italia in questa cornice di collaborazione. Come evidenziato dall’Ambasciatrice: “L’Italia svolge un ruolo fondamentale in Europa; l’accordo di libero scambio crea maggiori opportunità per le imprese australiane e italiane di investire, crescere e innovare insieme negli anni a venire.” Infine, particolare attenzione è stata dedicata al valore del Made in Italy e alla percezione estremamente positiva che esso continua ad avere in Australia: “Gli australiani nutrono una profonda ammirazione per il marchio “Made in Italy”. Con l’introduzione di nuove tutele e l’eliminazione dei dazi, potremo godere di una quantità ancora maggiore di prodotti italiani di alta qualità.” Al termine dell’incontro, Nicola Carè ha dichiarato: “Il colloquio con l’Ambasciatrice Julianne Cowley ha confermato con grande chiarezza quanto il rapporto tra Australia, Italia e Unione europea stia assumendo un valore sempre più strategico in una fase storica nella quale sicurezza, innovazione, cooperazione economica, ricerca, sviluppo industriale e difesa degli interessi comuni non possono più essere considerati temi separati, ma parti integranti di una stessa visione politica e istituzionale, fondata sulla capacità di costruire relazioni solide, moderne e lungimiranti tra Paesi amici, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Italia come interlocutore credibile, protagonista in Europa e punto di riferimento per promuovere crescita, stabilità e nuove opportunità concrete per le imprese, i territori e le nostre comunità.”
i terrà oggi, mercoledì 1 aprile, alle ore 15 nella Sala della Regina della Camera dei deputati il convegno “A fianco delle imprese italiane nel mondo: il confronto tra Parlamento e Camere di Commercio Italiane in Europa”, iniziativa organizzata dal deputato Nicola Carè. L’appuntamento intende promuovere un momento di confronto sul ruolo delle imprese italiane all’estero e sul contributo delle Camere di Commercio Italiane in Europa nel sostegno all’internazionalizzazione, alla promozione del Made in Italy e al rafforzamento dei rapporti economici con i territori di riferimento. Ad aprire i lavori sarà l’indirizzo di saluto della vicepresidente della Camera, Anna Ascani. Seguiranno gli interventi dello stesso Nicola Carè, già rappresentante dei segretari generali di tutte le Camere di Commercio italiane all’estero, del presidente di Assocamere Estero Mario Pozza e dei delegati delle 35 Camere di Commercio Italiane in Europa.
L’iniziativa punta a valorizzare il ruolo della rete camerale italiana all’estero come strumento di supporto alle imprese e come ponte tra sistema produttivo, istituzioni e comunità italiane nel mondo.
“Il 28 marzo 1923 nasceva l’Aeronautica Militare, una forza armata che da 103 anni rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza del Paese e un punto di riferimento per professionalità, dedizione e spirito di servizio. Alle donne e agli uomini dell’Arma Azzurra va oggi il mio ringraziamento e il mio omaggio per il lavoro che svolgono ogni giorno, in Italia e nelle missioni internazionali, con competenza, coraggio e alto senso delle istituzioni”. Lo dichiara Nicola Carè deputato Pd, componente della commissione Difesa e vicepresidente della sottocommissione Difesa e sicurezza della Nato.
“L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia è una notizia politica di primo piano, che arriva dopo anni di negoziato e segna una scelta chiara: rafforzare la presenza dell’Europa nell’Indo-Pacifico, consolidare il rapporto con un partner strategico come l’Australia e aprire nuove opportunità per imprese, lavoro, ricerca e innovazione”.
Lo dichiara il deputato Pd, Nicola Carè, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
“Non siamo davanti - aggiunge - soltanto a un’intesa commerciale. La conclusione del negoziato sul libero scambio, il nuovo partenariato su sicurezza e difesa e l’avvio del confronto sull’associazione dell’Australia a Horizon Europe compongono insieme un messaggio politico molto netto: l’Europa sceglie di investire in alleanze solide tra democrazie, nella cooperazione economica e nella sicurezza comune, in una fase internazionale segnata da instabilità, competizione strategica e ridefinizione degli equilibri globali. Per l’Italia questa intesa deve rappresentare una priorità concreta. Vuol dire più spazio per il nostro export, più occasioni per le imprese italiane, più collaborazione nei settori ad alto valore aggiunto, dalla transizione energetica all’innovazione, dalla ricerca alle materie prime strategiche. Vuol dire anche riconoscere il valore della presenza italiana in Australia, una comunità dinamica che da anni costruisce relazioni, opportunità e crescita. Chi guarda a questi accordi come a passaggi tecnici non coglie il punto politico essenziale: oggi rafforzare l’asse tra Europa e Australia significa difendere il ruolo delle democrazie aperte, sostenere regole condivise, investire in sviluppo e sicurezza in una delle aree più decisive del mondo. È una scelta giusta e lungimirante, che l’Italia deve accompagnare con visione, iniziativa e presenza politica. Perché il futuro dei nostri interessi economici e strategici - conclude - si gioca sempre di più anche nella capacità di costruire partnership forti, credibili e durature”.
Alla Camera confronto tecnico su OdV, compliance e governance d’impresa
“Oggi più che mai le imprese hanno bisogno di regole chiare, controlli efficaci e strumenti moderni di prevenzione. Rafforzare gli assetti organizzativi e i flussi comunicativi tra le funzioni di controllo aziendale non è più un’opzione, ma una necessità per garantire legalità, trasparenza e competitività al nostro sistema produttivo”.
Lo ha dichiarato il deputato dem, Nicola Carè, patrocinatore dell’iniziativa, intervenendo all’incontro tecnico dal titolo “Adeguati assetti 231 e presidi di effettività: l’Organismo di Vigilanza nell’ecosistema dei controlli aziendali”, svoltosi presso la Sala Stampa della Camera e trasmesso in diretta streaming sul canale tv di Montecitorio.
L’iniziativa, coordinata da Alessandro Parrotta, componente della Commissione ministeriale di riforma al d.lgs. 231/01, ha riunito professionisti, imprese e rappresentanti istituzionali per un confronto sul ruolo dell’Organismo di Vigilanza all’interno del sistema dei controlli societari.
In apertura dei lavori, Carè ha sottolineato la crescente centralità degli assetti di compliance nella governance d’impresa, evidenziando anche la necessità di una riflessione legislativa volta a rafforzare modalità e tempistiche dei flussi informativi tra le diverse funzioni di controllo. “Il legislatore – ha aggiunto – deve accompagnare questa evoluzione, mettendo le aziende nelle condizioni di prevenire i rischi, tutelare il patrimonio e consolidare una cultura della responsabilità che sia fattore di sviluppo e non mero adempimento formale”.
Nel corso del dibattito è emersa l’esigenza di un maggiore coordinamento tra i diversi presidi di controllo societario. Valeria Raimondo, penalista e componente della Commissione di riforma al d.lgs. 231/01, ha richiamato l’importanza dell’integrazione tra OdV e collegio sindacale; Marcella Vulcano, professionista incaricata dall’Autorità giudiziaria della funzione di Commissario giudiziale nelle maxi-inchieste, ha evidenziato il ruolo dell’OdV nelle situazioni di crisi e nelle procedure concorsuali; Annalisa De Vivo del CNDCEC ha posto l’attenzione sul tema dei flussi informativi e sul rapporto tra imprenditore in crisi e assetti organizzativi. Dal confronto è emersa la necessità di collocare al centro l’Organismo di Vigilanza, indicato come perno del sistema integrato dei controlli aziendali e presidio essenziale di prevenzione e legalità.
Alla Camera dei Deputati, la Delegazione italiana dell’Assemblea parlamentare della NATO ha svolto un’importante audizione con Mariangela Zappia, Presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, dedicata all’analisi dello stato delle relazioni transatlantiche alla luce delle crisi che attraversano lo scenario globale. Il confronto ha consentito di approfondire le trasformazioni in atto negli equilibri geopolitici, in un contesto segnato da conflitti, tensioni strategiche, competizione tra potenze e nuove minacce ibride. In questa fase complessa, il legame tra Europa e Stati Uniti si conferma un elemento centrale per la tenuta dell’architettura di sicurezza internazionale. L’esperienza diplomatica della Presidente Zappia – maturata presso le Nazioni Unite, a Washington, in ambito NATO e nei consessi multilaterali come G7 e G20 – ha offerto una lettura autorevole e concreta delle dinamiche in corso, evidenziando la necessità di consolidare il coordinamento politico e strategico tra alleati. È emersa con chiarezza l’esigenza di rafforzare il dialogo transatlantico non solo sul piano della difesa, ma anche su quello economico, tecnologico ed energetico, ambiti nei quali le interdipendenze sono sempre più profonde. La coesione tra alleati rappresenta oggi una condizione essenziale per affrontare sfide globali che richiedono risposte condivise e lungimiranti. In uno scenario internazionale in rapida evoluzione, servono responsabilità, capacità di analisi e visione strategica. Il rapporto transatlantico continua a essere un pilastro per la sicurezza collettiva, per la stabilità delle istituzioni democratiche e per la tutela dei valori che accomunano le nostre società.” Cosi’ Nicola Carè. Capogruppo dei socialisti e democratici dell’assemblea parlamentare Nato.
“Un incontro promosso dall’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione profonda degli equilibri internazionali: Indo-Pacifico e Mediterraneo allargato, pur lontani sulle mappe, sono oggi legati da dinamiche strategiche sempre più strette. Il confronto ha messo in evidenza come le grandi questioni del nostro tempo non conoscano confini regionali. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, la sicurezza delle rotte marittime, la resilienza delle istituzioni democratiche di fronte a pressioni esterne e campagne di disinformazione sono sfide che impongono risposte comuni, fondate sulla cooperazione tra Paesi che condividono valori, responsabilità e rispetto dello Stato di diritto. Il dibattito è stato arricchito da interventi di altissimo profilo. Il Gen. Max A.L.T. Nielsen del NATO Defense College ha illustrato l’evoluzione dell’Alleanza Atlantica, sottolineando quanto le partnership globali siano ormai centrali per la sicurezza euro-atlantica. Il Prof. Rory Medcalf AM dell’ANU National Security College ha spiegato perché la stabilità dell’Indo-Pacifico non sia una questione distante per l’Europa, ma una componente diretta della sua sicurezza e prosperità. Tom Rogers AO ha infine posto l’accento su un tema cruciale e spesso sottovalutato: la tutela dei processi elettorali come elemento chiave della sicurezza nazionale, soprattutto in un’epoca segnata da interferenze, manipolazioni e minacce ibride. Un confronto intenso e stimolante, che conferma una verità sempre più evidente: in un mondo interconnesso, la sicurezza non si difende per compartimenti stagni, ma attraverso alleanze solide, fiducia reciproca e una visione condivisa del futuro.” Così il deputato eletto all’estero del Pd, Capogruppo dei socialisti e democratici in assemblea Parlamentare Nato, Nicola Carè.
Si sono conclusi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati i lavori dell’incontro “Adeguati assetti 231 in ambito agroalimentare: obblighi, responsabilità, best practices e proposte di riforma normativa”, promosso e organizzato dall’on. Nicola Carè, dedicato al confronto sui profili di responsabilità delle imprese agroalimentari e sull’evoluzione del sistema di prevenzione dei reati previsto dal D.Lgs. 231/2001.Nel corso dei lavori è stato sottolineato come il rafforzamento dei modelli organizzativi e dei sistemi di controllo interno rappresenti oggi un elemento centrale per la prevenzione del rischio penale e reputazionale, oltre che per la tutela della sicurezza alimentare e della competitività delle imprese italiane. Alessandra Griffa ha evidenziato i collegamenti tra la riforma dei reati agroalimentari e la responsabilità 231, richiamando la necessità di aggiornare i modelli organizzativi per affrontare nuove fattispecie di reato e standard di controllo più evoluti. Stefano Buonocore ha rimarcato la centralità della prevenzione attraverso procedure operative, tracciabilità delle filiere, sistemi di audit e formazione del personale. Nicola Menardo si è soffermato sul ruolo strategico dell’Organismo di Vigilanza, chiamato a garantire effettività e continuità dei controlli interni e un dialogo costante con governance e management. Andrea Milani ha sottolineato l’esigenza di semplificazione applicativa per rendere i modelli 231 sostenibili anche per le piccole e medie imprese. Jacopo Perina ha richiamato l’importanza di un approccio integrato tra compliance, sostenibilità e reputazione aziendale, elementi ormai determinanti per la competitività sui mercati internazionali. Il coordinatore del Tavolo, Alessandro Parrotta, ha ricordato come l’agroalimentare rappresenti un asset strategico dell’economia nazionale e come la tutela della qualità e della sicurezza dei prodotti passi anche attraverso sistemi di governance moderni ed efficaci. In chiusura, Carè e Parrotta hanno ribadito l’importanza di proseguire il dialogo tra istituzioni, professionisti e imprese per favorire un’evoluzione normativa capace di coniugare rigore nella prevenzione dei reati, semplificazione applicativa e tutela della competitività delle aziende italiane.
Dichiarazione on. Nicola Care’ deputato Pd
In occasione dell’Australia Day, si sono svolte a Roma le celebrazioni ufficiali presso l’Ambasciata d’Australia, alla presenza di rappresentanti istituzionali italiani e stranieri. All’evento ha partecipato Nicola Carè, deputato eletto all’estero che ha rivolto un ringraziamento all’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley per l’accoglienza e per l’impegno nel rafforzare i rapporti bilaterali tra Italia e Australia. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come le relazioni tra i due Paesi si fondino su una collaborazione solida e su valori condivisi di dialogo, apertura e cooperazione, anche grazie al contributo determinante della comunità italiana in Australia, riconosciuta come ponte umano, culturale e professionale tra le due nazioni. Presenti alle celebrazioni anche l’Ambasciatrice della Nuova Zelanda in Italia Jackie Frizelle, l’Ambasciatore Paolo Crudele, alcuni parlamentari e il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini. “Italia e Australia – ha ribadito Carè- condividono una lunga storia di amicizia e una visione comune orientata al futuro, nel segno di relazioni sempre più strette sul piano politico, economico e culturale”.
«Nel Giorno della Memoria ricordiamo la Shoah e tutte le vittime della persecuzione nazifascista. La Memoria non è una ricorrenza formale, ma un dovere civile e morale che riguarda tutti. Ricordare significa vigilare sul presente, contrastare ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio, e difendere ogni giorno la democrazia, i diritti e la dignità della persona. La storia ci ha insegnato che l’indifferenza può diventare complicità. Custodire e trasmettere la Memoria è una responsabilità verso le vittime di ieri e verso le generazioni di domani, perché quanto è accaduto non accada mai più». Così Nicola Carè, deputato PD eletto nella circoscrizione estero.
“Nel formulare le congratulazioni voglio sottolineare il rilievo strategico dell’Australia per l’Italia sul piano politico, economico e istituzionale, evidenziando come la nomina dell’Ambasciatore Lener rappresenti un passaggio significativo nel rafforzamento della presenza italiana nell’area indo-pacifica. Auspico che il mandato dell’Ambasciatore possa continuare nello sviluppo di una collaborazione solida e articolata tra i due Paesi, fondata su valori condivisi, sul dialogo politico e su un partenariato economico in costante crescita. Viene inoltre richiamata l’importanza dell’azione diplomatica italiana a sostegno delle imprese, della cooperazione scientifica e culturale e della promozione del sistema Paese, in un contesto internazionale in rapida evoluzione.
Nel ribadire i migliori auguri di buon lavoro, voglio evidenziare infine il ruolo centrale della numerosa e storica comunità italiana in Australia, elemento fondamentale di collegamento tra le due Nazioni e risorsa strategica per il consolidamento delle relazioni bilaterali.”
«Esprimo rammarico e profonda delusione per una manovra di bilancio che, ancora una volta, non offre risposte adeguate agli italiani residenti all’estero». Lo dichiara l’on. Nicola Carè, a margine del dibattito parlamentare. «Nel testo della manovra – osserva Carè – sono presenti soltanto stanziamenti limitati e marginali a favore di organismi e strutture che operano per le nostre comunità nel mondo. Misure certamente utili, ma del tutto insufficienti e prive di una visione strategica capace di affrontare i nodi reali che da anni attendono risposte». «Mancano interventi strutturali su cittadinanza, pensioni, sicurezza sociale, servizi consolari e diritti, così come manca una reale valorizzazione del contributo economico, culturale e sociale che milioni di italiani all’estero continuano a garantire al Paese. Ancora una volta, gli italiani nel mondo non trovano spazio nell’idea di Italia che emerge dalla legge di bilancio».«È una mancanza che dispiace – prosegue il deputato – perché alimenta una distanza tra lo Stato e una parte fondamentale della sua comunità nazionale. Gli italiani all’estero non possono essere considerati una voce residuale o un costo da contenere».«Da parte mia – conclude Carè – non verrà mai meno l’impegno parlamentare per colmare questa lacuna, per difendere i diritti delle nostre comunità, rafforzare lingua, cultura e servizi, e costruire finalmente politiche pubbliche all’altezza del ruolo che gli italiani nel mondo svolgono per l’Italia. È una battaglia di giustizia e di dignità che continuerò a portare avanti con determinazione».