“È vergognoso l'attacco scomposto di Salvini al Commissario europeo Paolo Gentiloni. Cosa ne pensa Meloni? Chiediamo alla Presidente del Consiglio di prendere immediatamente le distanze. Paolo Gentiloni sta lavorando da anni con competenza e dedizione, ottenendo risultati straordinari in Europa, fondamentali anche e soprattutto per il nostro Paese, come la sospensione del Patto di Stabilità, il programma Sure e il Next Generation EU. In questa fase così delicata, invece di attaccare gratuitamente il Commissario per gli affari economici, il Governo dovrebbe impegnare le proprie energie nel rispetto degli impegni per l'attuazione del Pnrr o nei negoziati per la modifica del Patto di Stabilità. Ma come si sta vedendo, la destra sa solo attaccare in modo demagogico, e non è in grado invece di agire nell'interesse del nostro Paese”.
Lo dichiara il deputato democratico Piero De Luca, capogruppo in commissione Politiche Ue
Il Ministro Piantedosi promette che il governo si farà carico della sicurezza delle periferie. Dimentica però che il suo stesso governo ha da poco tagliato 13 miliardi di progetti del Pnrr dedicati ai Comuni in particolare per progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di emarginazione e degrado sociale, e per i piani urbani integrati, volti al rafforzamento del tessuto sociale delle nostre comunità soprattutto nelle periferie. Oltre a rallentare l'attuazione del Piano, la destra ha deciso di modificarlo intervenendo pesantemente proprio sulle risorse destinate alla riqualificazione territoriale nelle nostre città. È in questo modo che intendono fare passi avanti e garantire più sicurezza nei quartieri? Davvero complimenti!
Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.
“Non è tollerabile che si muoia sul posto di lavoro. Non è degno di un Paese civile. Oggi la nostra piena vicinanza e solidarietà vanno alle famiglie delle cinque vittime di Brandizzo. Ma da subito va fatto il massimo per accertare tutte le responsabilità. Ed è necessario uno scatto del Paese. Non possiamo ricominciare come se nulla fosse. Occorre intervenire in modo strutturale ed efficace per tutelare i nostri lavoratori e rendere tutti i lavori pienamente sicuri. Occorrono più investimenti, maggiori controlli ed anche - per quanto necessario - pene più efficaci e severe per chi non rispetta le norme di sicurezza. Come Partito democratico riteniamo questa una priorità assoluta del nostro Paese”.
Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.
Contrasta le Ong invece dei trafficanti
L'ultima vicenda “Sea Eye 4” è emblematica. A causa del decreto voluto dal governo Meloni, la nave resterà ferma al porto di Salerno per 20 giorni e dovrà pagare una multa di 3000 euro. Ci risiamo. Il governo preferisce contrastare le Ong piuttosto che i trafficanti. La destra preferisce, per la sua propaganda, attaccare chi salva vite umane nel Mediterraneo invece di contrastare in maniera seria le tratte criminali di esseri umani. I risultati fallimentari sono evidenti, con gli sbarchi aumentati di oltre il 100% nel 2023. Il governo cambi questo atteggiamento vergognoso, lavori per aprire canali umanitari strutturati e per politiche di solidarietà in Europa convincendo i suoi amici sovranisti. E soprattutto, lavori per politiche serie di accoglienza e integrazione, smettendola di abbandonare a se stessi gli amministratori locali, lasciati soli a gestire questa fase di emergenza.
Così il deputato dem, Piero De Luca, capogruppo PD in commissione Politiche UE della Camera.
"Giorgetti parla di una manovra complicata, che si annuncia piena di tagli. Per Fitto, senza accordo sul Patto di stabilità, l'Italia rischia. Con i ritardi del Pnrr, i rinvii sul Mes e le alleanze sovraniste con quale credibilità il governo negozierà in UE la riforma del Patto?". Lo scrive su X (ex Twitter) il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue.
Dichiarazione di Piero De Luca, ufficio di presidenza del gruppo Pd Camera
“Sull’immigrazione, le politiche del Governo si stanno rivelando del tutto fallimentari. La retorica populista della destra si è sciolta come neve al sole in questi mesi. Altro che porti chiusi e inverosimili blocchi navali. Gli arrivi sono aumentati del 100% rispetto allo scorso anno. Il Governo ha ingaggiato una guerra disumana alle ONG che salvano vite umane, ma non ha operato nessun contrasto reale alle reti di trafficanti di uomini e non ha avviato nessun lavoro strutturale per canali umanitari di ingressi regolari in Italia. Anche in UE la destra non ha ottenuto nessun risultato. Nessun passo avanti per un'operazione Mare Nostrum europea, né su una gestione pienamente condivisa e solidale del fenomeno migratorio, ma anzi, un grave passo indietro sulla riforma del regolamento di Dublino, che penalizza gli Stati di primo approdo come l'Italia. Infine, come sta emergendo nelle ultime ore in modo evidente, il Governo non ha effettuato nessuna programmazione seria ed efficace per l'accoglienza e l'integrazione nelle nostre comunità, ma ha messo in campo solo tanta approssimazione ed incapacità, scaricando tutte le tensioni e le difficoltà sui Sindaci in ogni territorio del Paese. Un disastro completo di cui devono rispondere agli italiani, invece di continuare ad attaccare gli amministratori locali e l'opposizione.
Dichiarazione di Piero De Luca, segretario di presidenza gruppo Pd Camera
“Spiace constatare l’incapacità del Governo che anziché affrontare i problemi degli italiani si dimostra in grado solo di attaccare e penalizzare ogni giorno il Mezzogiorno. Le scelte politiche fatte ad oggi si ripercuotono soprattutto contro il Sud. Pensiamo alla decisione disastrosa di eliminare il Rdc, al taglio di 16 miliardi di interventi del Pnrr, che colpisce in particolare i territori meridionali. E ancora, alla scellerata rimodulazione di oltre 2 miliardi di fondi per le infrastrutture voluta da Salvini, che toglie sempre al Mezzogiorno per dare al Nord. Come se non bastasse, in queste ore i saggi del Comitato Clep, nominati dallo stesso Calderoli, confermano il grave allarme che come Partito Democratico stiamo lanciando da mesi sull'autonomia differenziata spacca Italia. Il progetto di riforma leghista infatti, non solo metterebbe a rischio i conti pubblici, ma provocherebbe anche evidenti riduzioni di risorse e servizi ai danni delle Regioni meridionali, aumentando i divari esistenti. La destra si ostina a parlare di Nazione ma è la vera nemica dell'unità nazionale”.
Chiediamo al governo serietà e responsabilità nelle sue azioni. La smetta di penalizzare soprattutto i più fragili. L’abolizione netta del reddito di cittadinanza per i primi 169000 nuclei familiari, unita ai tagli dei fondi del PNRR per i Comuni e alla mancata volontà di sostenere la proposta di salario minimo del Partito Democratico e delle opposizioni, rischia di creare un vero e proprio dramma sociale nelle nostre comunità, soprattutto al Sud. La destra aumenta il tetto per gli stipendi dei manager della Società Ponte sullo Stretto di Messina e allenta le misure contro l'evasione fiscale, ma sottrae risorse ai nostri cittadini e ai nostri territori. È inaccettabile.
Così sui social Piero De Luca, capogruppo PD Commissione Politiche UE della Camera.
“Ancora un bluff da parte del Governo sui fondi FSC. La riunione del Cipess non ha fatto altro che confermare, anche in parte al ribasso, la ripartizione già effettuata un anno fa. Il problema è che dopo un anno ci saremmo aspettati l'effettiva erogazione di queste risorse alle Regioni. Invece anche oggi, si rinvia a domani. La delibera Cipess è solo programmatica, per cui per iscrivere in bilancio questi importi le Regioni sono costrette ancora a sottoscrivere degli accordi bilaterali con il Ministro Fitto. I fondi quindi non sono disponibili e non possono essere utilizzati per i tanti progetti in servizi sociali, lotta alla povertà, turismo, cultura, ricerca e formazione, né possono essere impiegati da subito per il cofinanziamento dei fondi europei. Una decisione folle e incomprensibile che nasconde la volontà malcelata di utilizzare i fondi FSC per il rifinanziamento dei progetti cancellati dal PNRR, penalizzando gravemente le Regioni Mezzogiorno. Continueremo a dare battaglia perché questo non accada, e vengano messe a disposizione da subito le risorse FSC, evitando che possano coprire i disastri che questo Governo sta generando per la sua incapacità e incompetenza”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Politiche Ue Piero De Luca.
“Il governo rischia di creare un terremoto sociale accanendosi contro le fasce piu deboli e povere della popolazione. È devastante la decisione di togliere - tra l’altro con un semplice sms - a circa 160 mila nuclei familiari un minimo sussidio che ha permesso loro di sopravvivere fino a fine mese in un momento così difficile per la nostra economia, con l'inflazione alle stelle, in realtà territoriali che hanno già ritardi atavici in termini di servizi, lavoro e opportunità come il Mezzogiorno. Bisognava lavorare piuttosto per prevedere una graduale modifica del reddito di cittadinanza, accompagnandolo a percorsi già definiti di formazione professionale che ancora ad oggi purtroppo sono inesistenti. Se a questo aggiungiamo la mancata volontà del governo di prevedere per legge un salario minimo, come noi chiediamo con forza, che dia una base di dignità lavorativa fondamentale, viene fuori un mix drammatico ed esplosivo. Mi stupisco come si possa agire con tanto cinismo e disinteresse nei confronti dei problemi reali del Paese. Su questo, come Pd, non molleremo la presa nemmeno un istante”. Così Piero De Luca, capogruppo PD in commissione politiche europee alla Camera, intervenendo su SkyTg24 economia.
“È finito il tempo delle parole. Ascoltate il Parlamento, accantonate la propaganda e mettetevi alla stanga. Dal Pnrr dipende il futuro dell’Italia e dell’intera Europa. È in gioco il nostro destino. Oggi il ministro doveva venire qui e chiedere anzitutto scusa: per i danni prodotti con i ritardi accumulati; per le criticità finanziarie create al Paese, come rileva l’Fmi; per le tensioni scaricate su comuni e imprese a causa dei tagli; agli italiani per il rischio di far saltare l’attuazione del Piano e perdere un’occasione storica per il Paese. A questo caos avete aggiunto gravi errori che hanno paralizzato l’Italia. Presi dalla vostra ossessione per l’accentramento dei poteri e per lo smantellamento dei controlli esterni, avete perso più tempo a centralizzare la gestione delle risorse che ad accelerarne la spesa”.
Così Piero De Luca, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera con delega al Pnrr, intervenendo in Aula in replica alle comunicazioni del ministro Fitto.
“Ad oggi - ha aggiunto - la terza rata non è stata erogata. La dead line della quarta era il 30 giugno ed è stata completamente bucata, e come abbiamo appreso solo dalla stampa ben 17 obiettivi su 27 sono ancora in alto mare. Non ci permettiamo di chiedervi a che punto siamo sulla quinta rata. Avete tagliato interventi per 16 miliardi di euro, di cui 13 destinati agli enti locali, per progetti di gestione dei rischi alluvione, riduzione del dissesto idrogeologico, mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e rigenerazione urbana. Ma vi rendete conto del danno enorme provocato? Le vostre proposte fanno saltare più di 500 strutture sanitarie, case e ospedali di comunità, già finanziate per rafforzare la rete territoriale. Questa è la realtà, al di là della vostra propaganda. Ed è bene chiarire che non ci sono fattori esterni. La responsabilità - ha concluso - è nella vostra drammatica incapacità e inadeguatezza”.
“Gravi danni al Paese e soprattutto al Sud"
“Il Governo cala la maschera. Nell'ennesima cabina di regia certifica il fallimento di questi mesi, annunciando un taglio di progetti di investimenti pari a quasi 16 miliardi di euro del Pnrr. Questo dato già di per sé drammatico è aggravato dal fatto che gli interventi destinati a saltare riguardano in particolare la lotta al dissesto idrogeologico, la valorizzazione del territorio e la rigenerazione urbana. Progetti rivolti ai piccoli comuni, soprattutto nel Mezzoggiorno. Proprio il Sud rischia poi di essere ulteriormente penalizzato qualora il Governo provasse a recuperare alcuni investimenti in tutto il Paese attingendo alle risorse dei fondi strutturali o degli FSC che sono invece destinate prevalentemente allo sviluppo del meridione per progetti supplementari rispetto a quelli del Pnrr. Noi abbiamo dato disponibilità ad un confronto, ma il Governo rifiuta il dialogo e con la sua incompetenza sta portando il Paese nel baratro”. Lo dichiara il deputato democratico Piero De Luca, capogruppo in commissione Politiche UE.
Dichiarazione di Piero De Luca, capogruppo Pd Commissione Politiche Europee.
“I dati sulla corruzione, riportati con stime prudenziali nella proposta della Commissione europea sono eloquenti: la corruzione ha un costo per l'economia dell'UE di almeno 120 miliardi di euro l'anno. Il costo negli appalti pubblici dell'UE è di oltre 6 miliardi di euro all'anno. Numeri rilevanti e sintomatici.” Così Piero De Luca, capogruppo Dem in Commissione Politiche Europee, intervenendo in aula per dichiarazione di voto sull’esame del Documento approvato in commissione Politiche europee, nell’ambito dell'esame della proposta di direttiva UE. “Contrariamente a quanto sostiene la maggioranza, che ha espresso un parere motivato contrario all’approvazione della direttiva Ue sulla lotta contro la corruzione, l’Europa ha piena competenza in materia” , ha attaccato duramente De Luca che ha invitato la maggioranza a rivedere il proprio parere. “Avete piantato una bandierina ideologica da sventolare ai vostri elettori – ha aggiunto De Luca- che ha chiesto alla maggioranza di “mettere da parte atteggiamenti demagogici e pregiudiziali. Su questi temi ci vuole serietà, equilibrio ed attenzione. Tutti i dati – ha concluso De Luca- indicano la necessità e il valore aggiunto di un intervento a livello sovranazionale per una risposta più coerente ed efficace dell’Europa contro la corruzione. Il voto contrario manda invece un segnale devastante di lassismo e indebolimento degli strumenti di contrasto alla criminalità in Italia e in Europa.” De Luca ha infine chiesto alla maggioranza di “non perseverate nell’errore commesso e di dare un parere positivo, come facciamo noi, alla proposta di direttiva contro la corruzione. Sarebbe un messaggio importante della vostra volontà di non abbassare la guardia su questi temi in Italia e in Europa.”
Al Senato, la maggioranza respinge la mozione PD sull'autonomia differenziata, evitando di assumere impegni seri sui Lep, e approva un odg in cui lega in sostanza l'autonomia al presidenzialismo. La destra mette a rischio la coesione e la tenuta istituzionale del Paese.
Lo scrive su Twitter il deputato democratico Piero De Luca.
“Quella del ministro Calderoli è una propaganda offensiva nei confronti dei cittadini del Mezzogiorno. A parlare sono i numeri oggettivi, forniti da ultimo dalla Svimez, che fotografano un Sud in estrema difficoltà. In questo contesto, il Governo non mette in campo nessuna politica economica per il Mezzogiorno, rallenta il Pnrr, continua a tenere bloccate gli oltre 20 miliardi di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) 2021/2027, e addirittura porta avanti con ostinazione la riforma dell’Autonomia “spacca-Italia” di stampo leghista. Abbiamo di fronte il governo più antimeridionalista mai visto nella storia del Paese, che non farà andare più veloce il Sud, ma creerà solo un'Italia a due velocità. Calderoli eviti almeno le prese in giro”. Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.