15/01/2026 - 12:32

“Mentre il ministro Crosetto parla in Aula, i team di Vannacci chiedono al governo di cambiare linea proprio sulla posizione del ministro. Vannacci è della Lega e la Lega ha un segretario che è vicepremier di questo governo. Le divisioni sono evidenti e mettono in discussione la linea stessa dell’esecutivo, diviso e incapace di pesare nei tavoli internazionali. Con che faccia Meloni va all’estero proprio in questi giorni, mentre la sua maggioranza è spaccata in Italia? Con quale credibilità può prendere impegni?”. Così il capogruppo Pd nella Commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

12/01/2026 - 10:35

“Esprimiamo grande felicità e tiriamo un sospiro di sollievo per la notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò. Una notizia meravigliosa che tutto il Paese aspettava da tempo. Rivolgiamo un abbraccio alle loro famiglie e un ringraziamento alle autorità, alle istituzioni, ai servizi, alle agenzie, al governo, a tutti coloro i quali hanno lavorato per ottenere questo risultato. Per la liberazione di Alberto in Venezuela, durata oltre quattrocento giorni, come Partito Democratico, abbiamo rispettato l'invito alla discrezione e alla riservatezza, nei mesi scorsi, pur lavorando, sia con iniziative politiche che parlamentari per tenere alta l'attenzione e non abbassare la guardia rispetto alla detenzione grave ed illegittima che auspicavamo terminasse il prima possibile. Ovviamente l'augurio è che anche le altre decine di italiani ancora detenuti in Venezuela, possano essere liberati quanto prima." Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, ad Agorà su Rai3.

 

09/01/2026 - 16:48

“Sul Mercosur, la Lega smentisce spudoratamente la linea di Meloni e del governo: la sua maggioranza non è coesa e non riesce più a rispettare nemmeno gli impegni presi a livello internazionale. Serve un chiarimento urgente. Le contraddizioni interne emergono sempre più in modo lampante e a farne le spese è la credibilità e autorevolezza del Paese a livello internazionale, a causa di un governo incapace di avere una linea chiara su temi decisivi”. Così il capogruppo Pd in commissioni affari europei, Piero De Luca che ribadisce “la maggioranza non c’è, serve un chiarimento”.

 

09/01/2026 - 15:36

“La distanza tra Giorgia Meloni e la realtà degli italiani è siderale. Mentre sei milioni di persone rinunciano a curarsi per motivi economici e il potere d’acquisto continua a crollare, Meloni annuncia il suo “piano Artico”, trasformando le emergenze quotidiane in show mediatico.
Dalla sanità alle politiche sociali, dai bassi salari alle pensioni, dalla sicurezza all'immigrazione, dalla crescita agli investimenti, le sue risposte restano sempre le stesse: “stiamo lavorando” o “sarà il focus del prossimo anno”. Nel frattempo, senza il Pnrr saremmo in recessione e milioni di cittadini stanno peggio di tre anni fa, costretti ad affrontare difficoltà concrete che il governo non è in grado di risolvere. Gli italiani non possono più aspettare annunci vuoti e promesse inesistenti, tutte puntualmente tradite. Serve attenzione reale, interventi concreti e soluzioni immediate. La distanza siderale tra Meloni e la vita reale delle persone è ormai intollerabile” così una nota del capogruppo del Pd nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

04/01/2026 - 13:02

“L'azione militare di Trump in Venezuela rappresenta un'aggressione a uno Stato sovrano che calpesta le fondamenta del diritto internazionale e della nostra stessa Costituzione. La condanna del Partito Democratico rispetto al regime brutale di Maduro, con le gravi violazioni di diritti umani in Venezuela, è sempre stata netta e decisa. E tuttavia, questo non giustifica l'aggressione militare di Trump, in violazione della sovranità nanzionale del Venezuela e della Carta Onu. La democrazia non si esporta con violenza, bombe o aggressioni".
Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei.
"L'attacco militare di Trump - sottolinea il parlamentare dem - non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che smantellano le sedi multilaterali, creano caos e destabilizzazione, avallando l'uso della forza come nuovo principio dell'ordine mondiale in luogo della legalità internazionale. La posizione del governo italiano, volta giustificare l'azione di Trump, è completamente sbagliata. Così come è inaccettabile la timidezza registrata a livello europeo. È necessario uno scatto di coraggio". "L'UE si mostri unita con i suoi governi e le istituzioni, per condannare la violazione del diritto internazionale, difendere il pricipio che la diplomazia prevalga sulle armi e chiedere il ripristino della legalità internazionale anzitutto attraverso il coinvolgimento immediato del Consiglio di sicurezza”, conclude De Luca.

23/12/2025 - 18:10

“Il governo vara una manovra economica a crescita zero che certifica il proprio fallimento”. Così Piero De Luca, deputato e capogruppo Pd in commissione Affari europei, commenta la legge di bilancio approvata in prima lettura al Senato.
“È ormai evidente – sottolinea l’esponente dem – che senza il Pnrr l’Italia sarebbe già in recessione. La tenuta minima della nostra economia è dovuta esclusivamente agli investimenti europei conquistati grazie al Next Generation EU, non certo alle politiche economiche del governo Meloni. Proprio per questo il comportamento dell’esecutivo sul Piano nazionale di ripresa e resilienza è particolarmente grave: a furia di tagli, revisioni al ribasso, rinvii e continui cambi di rotta, il governo ne sta mettendo a rischio la piena attuazione. Mancano secondo gli ultimi dati quasi 100 miliardi da spendere e si procede senza una politica industriale e senza una strategia di sviluppo chiara, soprattutto per il periodo successivo alla scadenza del Pnrr”.

“Il governo avrebbe dovuto impegnarsi – conclude De Luca – per un nuovo Next Generation EU, per investimenti comuni europei in grado di sostenere le nostre filiere industriali, ed avrebbe dovuto lavorare da subito per garantire che i progetti non realizzati per i ritardi nella spesa saranno portati avanti con altre risorse. Invece nulla. La destra galleggia tra divisioni e tensioni interne, compromettendo il futuro dell’Italia perché senza crescita, senza investimenti, lascia il Paese più fragile, meno competitivo e con maggiori disuguaglianze. Serve un cambio di rotta immediato, prima che sia troppo tardi”.

 

18/12/2025 - 15:54

“Il Governo presenta da giorni una pioggia di emendamenti last minute sulla propria bozza di manovra, già debole e dannosa, trasformando la legge di bilancio in un pasticcio ingestibile. Ma una cosa resta e svela le bugie raccontate negli anni: niente per la crescita, con l'Italia che senza il Pnrr sarebbe in recessione, l’impoverimento che colpisce soprattutto chi lavora, età pensionabile sempre più alta, tasse ai massimi da 10 anni, tagli a sanità, scuola e trasporti. Ma chi governa davvero? Chi scrive i testi del governo se tutti ne prendono le distanze? A forza di denunciare le “manine” e riempire il testo di correzioni confuse, ci aspettiamo che la Premier Meloni dia la colpa alla Dea Kali. A 10 giorni dall’esercizio provvisorio siamo ancora nel caos: il Governo ha perso credibilità e gli italiani pagano il conto di un’improvvisazione senza precedenti”. Così il capogruppo del PD nella commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca.

17/12/2025 - 14:28

"La Presidente Meloni deve fare chiarezza sulla linea internazionale dell'Italia: se vuole davvero la pace, deve rafforzare l'Unione Europea, non indebolirla con silenzi e ambiguità. Su un tema fondamentale come il sostegno all'Ucraina, non possiamo permetterci tentennamenti: abbandonare il riferimento al pieno supporto, anche militare, rappresenta un errore storico clamoroso che ci relega nelle retrovie della diplomazia. È inaccettabile che le posizioni apertamente filoputiniane di parte della sua maggioranza stiano prendendo il sopravvento sulla postura del Governo, minando la credibilità del nostro Paese agli occhi degli alleati europei e occidentali."
"Presidente, dobbiamo essere netti: non la imbarazza il plauso della Zakharova al Vice Premier Salvini? Come può continuare a governare con chi riceve l'apprezzamento del Cremlino per aver messo in discussione il sostegno a Kiev? Deve rispondere con altrettanta nettezza anche sulla questione degli asset russi congelati. Non possiamo più tollerare l'immobilismo: chiedo se il governo sia pronto a sostenere la battaglia per un utilizzo legalmente fondato di questi beni a favore dell'Ucraina. È una scelta decisiva per la nostra sicurezza e per la credibilità dell'Europa intera: non possiamo essere ambigui in questo momento storico."
Così Piero De Luca, capogruppo PD in Commissione Politiche Ue, intervenendo in Aula sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

10/12/2025 - 15:46

“Il governo Meloni continua a vendere fumo. La verità è che i centri in Albania, ad oggi, sono illegali e pertanto vanno chiusi subito. I toni trionfalistici della Presidente Meloni sono del tutto fuori luogo. L’intesa raggiunta in Consiglio UE riguarda la posizione dei governi sulla proposta della Commissione: il Parlamento europeo non si è ancora espresso e il testo può ancora essere modificato. Nessuna nuova norma è operativa, e nulla legittima il protocollo con Tirana”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei

“Anzi: l'inserimento di una previsione specifica sui return hubs conferma che il protocollo Albania siglato dal governo è incompatibile con il diritto europeo attualmente in vigore. E continuerà a esserlo finché non sarà approvato il regolamento definitivo. Inoltre, anche in futuro, aggiunge il dem, ogni accordo con Paesi terzi dovrà essere notificato preventivamente alla Commissione e ottenere un via libera formale prima di entrare in vigore: cosa che non è avvenuta per l’intesa Meloni–Rama. C’è di più: il progetto del Governo pare non rientrare neppure nelle finalità della nuova proposta europea, ribadisce De Luca, perché i centri in Albania non sono né destinazioni finali né hub di rimpatrio verso Paesi di origine. I rimpatri continuerebbero comunque a partire dall’Italia, creando un’ulteriore evidente incompatibilità. Insomma, la proposta della Commissione rappresenta una pericolosa deriva: meno tutele per i diritti umani, nessuna redistribuzione o solidarietà tra Stati, nessuna missione di salvataggio europea e zero risorse aggiuntive. Tanto rumore per nulla insomma.
L’unica certezza è chiara: i centri in Albania esistenti sono illegali. Tenerli aperti significa sprecare denaro pubblico e produrre un enorme danno erariale, oltre a esporre l’Italia a pesanti criticità sul rispetto dei diritti umani tutelati dalla nostra Costituzione. Meloni smetta di raccontare favole e inizi a rispettare le regole chiudendo immediatamente i centri”
Così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

06/12/2025 - 16:40

“Gli attacchi politici ed economici di Trump e dei membri della sua amministrazione all'Europa sono diventati un tratto distintivo purtroppo di questa presidenza USA. Nuove gravi invettive sono giunte recentemente anche da Musk. L'Europa è presa costantemente di mira ed è il principale obiettivo del trumpismo. La Premier Meloni continua ad evitare di prendere posizione a difesa dell'Europa in ogni occasione pur di non contraddire l'amico Trump. Questo atteggiamento ambiguo e subalterno finisce ovviamente per fare il gioco dei suoi amici sovranisti d'oltreoceano e comunitari, indebolendo profondamente l'UE ma anche i nostri interessi nazionali. È una posizione sbagliata e pericolosa. L'attuale contesto geopolitico internazionale dimostra che bisogna fare ogni sforzo non per indebolire né per abolire l'UE, come inveisce Musk, l'UE ma per rafforzare invece sempre di più l'Europa, quale strumento fondamentale di democrazia, pace, diritti, libertà, dentro e fuori i confini del nostro continente”.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei della Camera.

 

04/12/2025 - 18:30

“Diamo un giudizio assolutamente negativa della legge di bilancio. Questa è una manovra di austerità, come peraltro ammesso dalla stessa premier ed è tra le più deboli degli ultimi anni. A nostro avviso tradisce la gran parte delle promesse che la destra aveva fatto quando era all’opposizione.
È una manovra che chiede sacrifici agli italiani senza dare risposte ai problemi reali del Paese. Non c’è nulla per sostenere la crescita e le imprese, nulla per difendere salari e potere d’acquisto delle famiglie, mentre il caro bollette, il costo dell’energia e quello del carrello della spesa continuano a pesare.
Aumentano le tasse e la pressione fiscale raggiunge il livello più alto degli ultimi dieci anni. Si alza anche l’età pensionabile: dopo anni di battaglie contro la legge Fornero, la destra oggi compie l’operazione opposta, rendendo più difficile l’accesso alla pensione. Si riducono inoltre le risorse per il trasporto pubblico locale, per la scuola e per la sanità, in un Paese dove già sei milioni di persone rinunciano a curarsi”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd della Campania, a Tagadà su La7

“Le criticità della manovra non le segnaliamo solo noi: la stessa maggioranza ha presentato 1.600 emendamenti alla legge di bilancio del proprio governo. Un segnale evidente delle divisioni interne e della paralisi che sta bloccando l’azione dell’esecutivo. Alcuni di questi emendamenti, ha aggiunto De Luca, come quello sulle riserve auree della Banca d’Italia, risultano persino grotteschi e senza alcuna utilità per il Paese, oltre a porsi in contrasto con il quadro europeo tutelato dalla BCE.
Noi abbiamo presentato proposte serie: sedici emendamenti unitari per migliorare la manovra e offrire risposte concrete ai cittadini. Il Governo, invece di ascoltare, preferisce tirare dritto e continuare con la propaganda. È il momento che la maggioranza metta da parte slogan e divisioni e inizi finalmente a occuparsi dei reali bisogni dell’Italia”. Così ha concluso il deputato democratico Piero De Luca

 

03/12/2025 - 17:24

“L’emendamento rappresenta un passo avanti, perché, grazie alle battaglie del Pd e delle opposizioni, consente di avviare il recepimento della direttiva europea anti-SLAPP. Per questo il Partito Democratico ha scelto di astenersi, pur ritenendo che il testo presenti ancora criticità significative e che dovrà essere migliorato nel passaggio al Senato”.

Così il capogruppo democratico in Commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca, commenta il voto sull’emendamento alla legge di delegazione europea che recepisce la direttiva sulle querele temerarie. “Adesso la maggioranza sia coerente: ministri e deputati ritirino le querele ai giornalisti”.

“Riteniamo che il testo presentato dal Governo per recepire la direttiva anti-SLAPP resti ancora insufficiente. L’ambito di applicazione viene infatti limitato ai soli casi transfrontalieri, lasciando fuori le controversie di carattere nazionale — un tema particolarmente sensibile in un contesto in cui l’uso improprio delle querele può avere un effetto intimidatorio su giornalisti e critici.

Inoltre, la delega richiesta al Parlamento risulta priva di termini. Per questo, al Senato, insisteremo per recepire in modo pieno e coerente la direttiva, fissando criteri chiari e garanzie effettive a tutela della libertà di stampa.

La direttiva anti-SLAPP è uno strumento fondamentale e va applicata senza distorsioni. Continueremo a vigilare affinché il suo recepimento sia autentico e non solo formale”.

 

01/12/2025 - 11:01

“Il Partito Democratico ribadisce il proprio impegno a difesa della libertà di informazione e delle giornaliste e dei giornalisti che quotidianamente svolgono un ruolo fondamentale per la democrazia. Ricordiamo che, con un emendamento a mia prima firma, come PD abbiamo chiesto al Parlamento di recepire quanto prima la direttiva europea contro le querele temerarie di carattere intimidatorio rivolte ai cronisti. Per mesi la destra ha scelto di ignorare questa esigenza, voltandosi dall’altra parte di fronte a un tema cruciale per la tutela dell’informazione libera. Solo negli ultimi giorni il governo ha finalmente dato il via libera a una nostra proposta di modifica dell’ordinamento, volta a rafforzare le protezioni per i giornalisti. Un passo avanti importante, che deve però tradursi rapidamente in norme efficaci e pienamente operative. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché ogni forma di intimidazione giudiziaria venga contrastata con strumenti chiari, certi eunzionanti”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione affari europei, a 4 di Sera su Rete4

27/11/2025 - 16:25

“Mi pare che le elezioni regionali abbiano prodotto un contraccolpo evidente dentro la maggioranza. Noi, come Partito Democratico, siamo molto soddisfatti del risultato complessivo: il PD ha conquistato 3,2 milioni di voti, contro i 2,5 milioni di Fratelli d’Italia. Solo due Regioni hanno cambiato guida politica, l’Umbria e la Sardegna, passando dal centrodestra al centrosinistra. E nelle sei Regioni andate al voto in autunno il centrosinistra ha superato complessivamente i 300 mila voti in più. È un segnale importante: conferma il valore del percorso di unità che la segretaria Elly Schlein sta portando avanti, perché quando il centrosinistra si presenta ampio, coeso e radicato sui temi e sui programmi, è competitivo e vince. Ma un messaggio di forte opposizione è arrivato anche al Governo a livello nazionale, perché la destra ha politicizzato queste elezioni. Non è un caso che, soprattutto dopo le ultime tornate penso alla Campania, dove la maggioranza ha persino candidato un viceministro trasformando la campagna in una sorta di passerella, si sia vista un’improvvisa accelerazione sulle riforme. Invece di proporre una modifica della legge di bilancio la destra parla di modifica della legge elettorale. Una scelta che sembra più una reazione alla sconfitta e alla preoccupazione di perdere le elezioni con il quadro attuale. Questo è inaccettabile. Le riforme, soprattutto quelle elettorali, non si fanno per ragioni o interessi di parte”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd in Campania, a Tagadà su La7.

26/11/2025 - 12:52

"La guerra è la conseguenza di un'aggressione ingiustificata e inammissibile da parte di Putin. Questo deve essere chiaro, senza revisionismi o giustificazioni. La pace non può essere una resa incondizionata. Non possiamo accettare né confronti puramente bilaterali né che la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina vengano irragionevolmente sacrificate in nome di un accordo sbagliato, che minerebbe la sicurezza di tutta l'Europa." Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei, all'Aria Che Tira su La7.
"Nonostante le difficoltà, ha aggiunto, l'Europa ha fatto fare dei passi avanti importanti alla prima proposta di Trump che era irricevibile per vari aspetti. Questo grazie all'iniziativa dei volenterosi e dei leader che hanno dimostrato attenzione alla difesa dei princìpi democratici, alla stabilità e al futuro stesso dell'Ucraina." De Luca ha, infine, denunciato le divisioni interne al governo italiano, che stanno minando la credibilità e l'autorevolezza del paese in ambito internazionale. "Abbiamo un governo spaccato, con un'ala filo-putiniana che indebolisce la nostra posizione in Europa e a livello internazionale, con la Premier che prova a fare da pontiere tra le sponde dell'Atlantico ma finisce per fare sempre da portabandiera di Trump. Il nostro impegno deve rimanere chiaro", ha concluso De Luca, "la guerra non può finire con la resa dell'Ucraina, ma con una pace giusta, sicura e duratura."

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