16/03/2023 - 17:51

“Prima il Cdm a Cutro. Ma non per onorare le bare delle vittime o per abbracciare chi ha perso tutto o chi ha visto morire i propri figli in mare, affogati, tra le onde. No, a Cutro per blindare un paesino, chiudersi in municipio e fare una conferenza stampa imbarazzante tra un messaggino e l'altro sullo smartphone. E poi, via, con gli aerei di Stato a festeggiare con Salvini al karaoke. Poi a Roma, come in un racconto surreale in cui è tutto al contrario, i familiari delle vittime. Persone che hanno visto morire figli, amici, mogli, mariti davanti ai loro occhi. Persone che sono fuggite dalla violenza talebana. Che hanno visto parenti e familiari uccisi e/o perseguitati. E che avevano un'unica strada: scappare per non morire.E che fa Giorgia Meloni? Che fa di fronte a quel dolore indicibile? Al ricordo di quelle piccole bare bianche dove neonati e bambini hanno perso la vita?

Chiede alle loro madri, ai loro padri sopravvissuti - sottolinea il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi - "quanto fossero consapevoli dei rischi legati alle traversate del Mediterraneo".

Una barbarie, umana e politica. E che ci fa vergognare non dell'Italia, ma di questo governo disumano”. Lo scrive Marco Furfaro, deputato del Pd, in un post su Facebook.

15/03/2023 - 17:20

“Oggi in Italia circa 3 milioni di persone sono affette da disturbi del comportamento alimentare (Dca) e tra queste il 30% risulta essere under 14. La politica non può far finta di non vedere questa emergenza che coinvolge in primis le studentesse e gli studenti che arrivano persino a togliersi la vita per non aver dato esami universitari o assumono costantemente medicinali per gestire attacchi di panico e ansia. E’ un malessere diffuso tra giovani e giovanissimi ed è una cosa molto seria, è arrivato il momento mobilitarsi, intervenire con misure come lo psicologo di base per rivendicare il diritto al benessere psicologico e alla salute mentale. I ragazzi e le ragazze che hanno organizzato questa bellissima manifestazione dimostrano di esserne totalmente consapevoli. Ora tocca alla politica intervenire”.

Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd commissione Affari sociali alla Camera, a margine della manifestazione ‘Ci meritiamo di stare bene. Cambiamo scuola e università’ organizzata, davanti al ministero della Salute, dalla Rete degli studenti medi del Lazio

14/03/2023 - 16:04

Oggi alla Camera Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, ha incontrato la Rete dei numeri pari e l’Unione Inquilini, realtà sociali nazionali che si occupano di fragilità e diritto alla casa. La delegazione composta da Walter De Cesaris (presidente di Unione Inquilini), Massimo Pasquini (direttore Ufficio Studi di Unione Inquilini) e Elisa Sermarini (Rete dei numeri pari), ha lanciato un allarme rispetto alla scelta del governo di non rifinanziare il fondo affitti e il fondo contro la morosità incolpevole. Un fondo rivolto alle famiglie sotto sfratto che ha consentito nei due anni più duri della crisi pandemica, di evitare che migliaia di persone perdessero il diritto all’abitare. Famiglie, persone in carne e ossa, che con oscillazioni di reddito imprevisto si sono trovate temporaneamente impossibilitate a far fronte ad esosi canoni di affitto e finire per questo sotto sfratto. In Italia il 20% delle famiglie residenti è in affitto e rappresenta circa la metà dei 5,6 milioni di persone in povertà assoluta. Di queste 1,3 milioni sono minori. Nel 2022 gli sfratti effettuabili in Italia erano circa 150mila, il 90% dei quali per morosità. Le convalide di sfratto sono attualmente 37mila, numeri particolarmente alti anche perché si stanno eseguendo quelli accumulati con il blocco degli sfratti durante il periodo pandemico. In più se associamo a tutto questo l’assenza totale di misure strutturali contro l’emergenza abitativa o di edilizia pubblica sappiamo con certezza che avremo un incremento rilevante di sfratti e di famiglie senza casa. Il fondo ha di fatto impedito e ritardato gli sfratti a circa 600mila famiglie che ora sono senza la minima protezione.

“Questo governo di destra - ha dichiarato Marco Furfaro a margine dell’incontro - si sta accanendo sulle persone più fragili, definanziando la sanità pubblica e i fondi per il disagio abitativo, abolendo il reddito di cittadinanza ed eliminando ogni strumento di protezione sociale. Per questi motivi assieme alle realtà sociali impegnate quotidianamente su questi temi metteremo in piedi, nei prossimi mesi, tutte le azioni possibili per frenare un’insensata guerra agli ultimi di questo Paese”.

17/02/2023 - 19:06

“Un governo completamente scollegato dalla realtà, incapace di vedere ciò che accade nella quotidianità delle persone e delle imprese. Ci sono miliardi di crediti incagliati, decine di migliaia di cantieri in attesa di ripartire, imprese a rischio di fallimento e posti di lavoro a rischio. Per questo Regioni e comuni di tutta Italia - di destra e di sinistra - stavano avviando le procedure, in accordo con le parti datoriali e gli istituti bancari, per acquistare i crediti e salvaguardare imprese e famiglie. Il governo ha bloccato tutto. Una follia, un accanimento inspiegabile verso le famiglie meno abbienti e verso le imprese che scatenerà una voragine sociale ed economica, causando fallimenti, disoccupazione e tanti soldi persi per le famiglie italiane. ogni giorno i sindaci chiedono al governo di intervenire per aiutare il tessuto economico e le persone che hanno deciso di ristrutturare la propria casa. Hanno fatto l'opposto. La solita ipocrisia di un governo che decide di voler aiutare l'Italia e gli italiani per poi accanirsi continuamente contro di loro". Lo dichiara Marco Furfaro, deputato PD e capogruppo in Commissione Affari Sociali

09/02/2023 - 14:25

I due deputati toscani dei Democratici: “L’azienda dice in sostanza ‘arrivederci e nemmeno grazie’, ma dietro ad ogni posto di lavoro c’è una famiglia”

Prato, 9 febbraio 2023 – “I lavoratori non sono numeri, non si può chiudere un’azienda dalla mattina alla sera: 80 dipendenti perderanno il posto, non bisogna mai dimenticare che dietro ad ogni lavoratore c’è una famiglia”.
A dirlo sono i due deputati toscani del Pd Emiliano Fossi e Marco Furfaro dopo aver appreso la notizia che la Gegè di Casale, che gestisce lo stabilimento di Prato di Italpizza, il 12 febbraio chiuderà i battenti.

“Devono essere attivati tutti gli strumenti di sostegno economico e sociale per i lavoratori, ammortizzatori sociali in primis - dicono Fossi e Furfaro -. Ma è fondamentale ribadire che il lavoro non può essere ridotto a mero business. Chiediamo all’azienda un minimo di quella responsabilità sociale prevista dalla Costituzione: non si può abbandonare un sito industriale dicendo in sostanza ‘arrivederci e nemmeno grazie’. Il Pd  deve stare dalla parte dei lavoratori e dei sindacati senza se e senza. Siamo pronti ad andare in piazza per riaffermare un principio sacrosanto”.

07/02/2023 - 15:52

Interrogazione dei tre deputati toscani dei Democratici: “L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha sollevato la criticità rappresentata dai pattini dei freni dei convogli merci come quello dell’incidente del 3 febbraio a Viareggio”

Roma, 7 febbraio 2023. “Basta promesse sulla sicurezza ferroviaria, Salvini faccia chiarezza. Come intende garantire che il trasporto ferroviario delle merci, e in particolare di quelle infiammabili, sia compatibile con la sicurezza pubblica e dei lavoratori coinvolti?”.
Lo chiedono con una interrogazione i deputati toscani del Partito Democratico Emiliano Fossi, Marco Simiani e Marco Furfaro, dopo il principio d’incendio su un vagone carico di Gpl verificatosi lo scorso 3 febbraio alla stazione di Viareggio.

“Vorremmo ricordare che soltanto nel corso del 2022 il Comitato macchinisti cargo ha indotto sette scioperi per denunciare le attuali criticità sulla sicurezza chiedendo a Trenitalia maggiori investimenti tecnologici capaci di limitare i margini di errore umano - sottolineano i deputati Pd -. E, secondo i dati resi noti dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Anfisa), lo scorso anno sono stati controllati 400 treni merci con lo stesso sistema frenante del convoglio fermato il 3 febbraio scorso a Viareggio. Anche Marco Piagentini della onlus ‘Il Mondo che vorrei’ che riunisce i familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009, ha dichiarato di aver spesso denunciato che i pattini dei freni di questi treni sono difettosi. Nel 2021 Anfisa ha sollevato la questione sia in sede nazionale, richiedendo agli operatori come misura immediata di abbassare la velocità di marcia, sia in sede comunitaria sollecitando l’Agenzia europea per la sicurezza delle Ferrovie che ha avviato una procedura d’urgenza. Dal 2014 sono in vigore norme comunitarie che obbligano a tracciare manutenzione e veicoli europei e dal 2009 è stata istituita per tale settore una task force europea”.

“Il sindaco di Viareggio Del Ghingaro ha chiesto più volte, ma senza ottenere risposta, la costituzione di un osservatorio con sede a Viareggio riguardo al transito delle merci pericolose sui binari -  ricordano Fossi, Furfaro e Simiani -. Va segnalato che non è la prima volta che sulla linea costiera si verificano episodi del genere: il 22 ottobre del 2021 il principio d’incendio si era verificato alla stazione di Sarzana, anche in quel caso si trattò di un surriscaldamento dell’impianto frenante”.

03/02/2023 - 15:42

“Una delle ragioni fondanti del 41bis è esattamente evitare che i mafiosi possano comunicare all’esterno mandando messaggi alle cosche. Perché questo salda i rapporti tra mafiosi e sovversivi, mette a repentaglio la sicurezza nazionale, nonché quella di chi lavora e indaga su di loro. Rivelare contenuti riservati come ha fatto Dalmastro e darli in pasto al Paese come ha fatto Donzelli, significa prestarsi a fare il megafono della mafia e di chi vuole attentare allo Stato, facendo conoscere le loro intenzioni a tutti coloro che stanno fuori. Hanno fatto una cosa così grave che dimettersi è il minimo. Il silenzio di Giorgia Meloni dinanzi a questo è inquietante". Così Marco Furfaro, deputato del Partito Democratico, intervenendo alla trasmissione Coffee Break su La7.

31/01/2023 - 16:55

A pochi giorni dall'arresto di Messina Denaro, da toscano avrei voluto votare la commissione d'inchiesta sui fenomeni mafiosi per onorare Caterina e Nadia, due bambine di 50 giorni e 9 anni, che persero la vita nella strage di via dei Georgofili a Firenze. Doveva essere una giornata di unità e determinazione che onorava il ricordo di tutte le vittime di mafia. Purtroppo Donzelli, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, ha usato il suo intervento per infangare i parlamentari del Partito democratico associandoli a mafia e terrorismo solo per aver fatto visita in carcere a un detenuto. Una cosa che attiene alle prerogative parlamentari e al ruolo che il mandato costituzionale ci consegna. Una cosa aberrante e vergognosa a cui il Parlamento mai aveva assistito prima. Non contento ha rivelato informazioni sensibili, raccolte non si sa come, mettendo a rischio la sicurezza nazionale. E’ inaccettabile come è inaccettabile il silenzio di Giorgia Meloni.

Lo ha detto il deputato del PD Marco Furfaro, intervenendo in Aula.

30/01/2023 - 16:21

Dichiarazione on. Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali

"La rimozione della targa contro l'omolesbobitransfobia dimostra non solo che quella targa era ed è necessaria, ma che occorre fare persino di più: più educazione sessuale e all'affettività nelle scuole, più iniziative finalizzate a ricordare le vittime LGBTQIA+ durante il nazifascismo e più leggi, tutele e diritti, da una norma contro i crimini d'odio ai matrimoni egualitari. La mia solidarietà alla comunità LGBTQIA+. Per ogni targa rimossa, ne installeremo un'altra. E invito le istituzioni a fare di più. Sono contento che il sindaco di Agliana, in provincia di Pistoia, abbia condannato l’evento, ma lo invito a riflettere che anche togliere il patrocinio, come ha fatto lui, al Toscana Pride alimenta l’idea che i diritti civili non siano poi così importanti. Serve coerenza, azione, prossimità, non solo belle parole". Così Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali, commenta la vandalizzazione della panchina arcobaleno ad Agliana su cui era stata messa una targa da Arcigay Prato Pistoia con i ragazzi e le ragazze dell’associazione PortAperta.

20/01/2023 - 10:18

I deputati toscani dei Democratici: “Il fatto che anche la terza manifestazione di interesse per Sanac sia andata deserta getta ombre su questa vicenda”

Un'interrogazione al Governo per sapere “quali interventi urgenti si intenda assumere al fine di garantire una soluzione positiva della situazione debitoria di Acciaierie d'Italia nei confronti di Sanac e quali interventi si intenda assumere al fine di rilanciare la filiera siderurgica italiana e garantire gli attuali livelli occupazionali degli stabilimenti Sanac”. 

È quanto chiedono i deputati Pd Emiliano Fossi e Marco Furfaro, che si sono rivolti al ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, per avere informazioni sul futuro della Sanac, che ha uno stabilimento a Massa. L’azienda, che si occupa dal 2015 della lavorazione di materiali refrattari destinati al settore siderurgico, conta 380 dipendenti ed è in amministrazione straordinaria.
“Il gruppo – si legge nell'interrogazione di Fossi e Furfaro – è controllato da sempre dall'ex Ilva a livello produttivo e gestionale: il 70 per cento del prodotto è infatti destinato a Taranto mentre il restante 30 per cento al mercato terziario. Per tale motivo il futuro dell'azienda è fortemente legato alla vertenza Arcelor Mittal ed alle scelte del governo nell'ambito del settore siderurgico in Italia”. “Vogliamo che il governo faccia chiarezza – hanno spiegato Fossi e Furfaro -. Tutti questi lavoratori devono essere tutelati. Il fatto che anche la terza manifestazione di interesse per Sanac sia andata deserta getta ombre su questa vicenda ed è necessaria una forte presa di posizione da parte del governo, al fine di assicurare la continuità produttiva. Noi saremo sempre in campo per tutelare il lavoro”.

17/01/2023 - 18:33

“E’ semplicemente incomprensibile la risposta del ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla nostra richiesta di trovare una soluzione per i 60mila senza dimora, i quali, essendo privi di residenza, perdono il medico di base. Molte sono persone che finiscono in strada perché non riescono a pagare l'affitto, che oltre a non avere un tetto perdono pure il diritto alla cura. Il ministro, in pratica, dice che si possono rivolgere al Pronto Soccorso. Ma è un controsenso che costa tanti soldi e rappresenta un accanimento verso i poveri. Perché le persone senza dimora possono infatti accedere ai soli servizi di Pronto Soccorso, il cui costo stimato mediamente, per singolo intervento, è quasi triplo ed in alcuni casi anche quadruplo rispetto al costo annuale di un Medico di Medicina Generale per ogni paziente. Il costo di un intervento singolo al pronto soccorso è stimato in 250 euro contro gli 80 euro del costo annuale di un medico di medicina generale. Non solo, arrivare al Pronto Soccorso significa mancata prevenzione, avere cure quando è troppo tardi e l'impossibilità di non poterle seguire, in mancanza del medico di base. Basterebbe una piccola modifica legislativa per garantire a decine di migliaia di persone il diritto alla cura, con meno oneri per lo Stato e meno ingiustizia. Negarlo è la linea del governo: accanirsi contro i poveri". Lo dichiara il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

12/01/2023 - 15:07

In tutta Europa, in queste settimane stiamo assistendo ad una carenza di farmaci. Da varie zone d’Italia arrivano segnalazioni che dai banchi delle farmacie è molto complicato reperire antibiotici e antinfiammatori in primis ibuprofene. Una situazione che rischia di diventare insostenibile per città e piccoli centri. Vorremmo avere dal governo dati più approfonditi e rassicuranti su questo tema per provare a dare risposte esaustive e rassicuranti ai cittadini ed eventualmente adottare con tempestività politiche di prevenzione e tutela. Per questi motivi come Partito Democratico, assieme al gruppo del Movimento 5 stelle, abbiamo chiesto e ottenuto l’audizione del ministro della Salute Orazio Schillaci, prevista per martedì 17 Gennaio alle 14.30 in commissione Affari Sociali, affinché tratti con urgenza questa tematica.

Così Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali della Camera.

11/01/2023 - 19:40

Dichiarazione dei deputati Pd Marco Simiani e Marco Furfaro

"La destra abbandona a se stessi il Monte Amiata e l'Abetone: la maggioranza, su indicazione del governo, ha respinto un nostro ordine del giorno al Decreto Aiuti Quater, che prevedeva risorse adeguate per garantire le imprese del territorio penalizzate ad oggi dalla mancanza della neve che sta compromettendo la stagione invernale". È quanto dichiarano i deputati Pd Marco Simiani e Marco Furfaro dopo la bocciatura in aula dei loro odg.
"Questa decisione del Governo aggrava una situazione economica e sociale già compromessa dall'inflazione e dai rincari energetici e dei carburanti. Se la stagione sciistica non prenderà il via nelle prossime settimane sarà un disastro per le strutture ricettive e per gli operatori del settore. Ancora una volta la destra rinnega le promesse e penalizza un territorio marginale senza valorizzarne le vocazioni e le potenzialità. Il tempo degli annunci elettorali è finito": concludono.

11/01/2023 - 19:02

Dichiarazione di Marco Furfaro e Gianni Girelli, deputati Pd in commissione Affari Sociali

"E’ l’ennesimo attacco di questo governo al terzo settore. Oggi in aula è stato bocciato un nostro Odg che stanziava risorse a favore di tali enti per far fronte agli aumenti del caro energia. Il terzo settore non è solo un settore economico, ma un insieme di comunità virtuose che svolgono servizi di natura pubblica, in troppi casi anche sostituendo le istituzioni e lo abbiamo visto durante la pandemia. E’ una scelta incompresibile da parte della destra al governo che decide di non supportare coloro che si sono fatti carico durante il Covid di un gran pezzo di Paese. Così la maggioranza si render complice, inevitabilmente, di una riduzione dei servizi e della loro qualità e di un peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini e delle cittadine. Un fatto grave e uno schiaffo a chi ogni giorno si impegna per il nostro Paese". Così Gianni Girelli, deputato Pd in commissione Affari Sociali, e Marco Furfaro, deputato e resp. associazioni e movimenti del Partito Democratico in una nota.

 

11/01/2023 - 18:20

 630 mila famiglie italiane rischiano di finire per strada. E non per colpa loro, ma per morosità incolpevole. Cioè non riescono più a pagare l’affitto perché perdono il lavoro, perché a causa del caro energia, dell’inflazione, la loro pensione, il loro stipendio, non basta più. Parliamo di 135 mila sfratti eseguibili per morosità solo nel 2022, cioè il 90% delle richieste di sfratto. Nonostante il fondo affitti e quello per la morosità incolpevole, che la destra ha deciso di non rifinanziare nell’ultima legge di bilancio. Di fronte a questo disastro sociale, abbiamo chiesto al governo con un ordine del giorno di prendere un impegno nei confronti delle famiglie italiane in difficoltà e di finanziare misure per aiutarle. Governo e maggioranza hanno bocciato la proposta. Perché, in campagna elettorale dicono che “la casa è il bene primario attorno alla quale le persone costruiscono il proprio futuro”, come asseriva Giorgia Meloni il 29 agosto del 2022, ma alla prova dei fatti premiano gli evasori e si accaniscono sui poveri.

Così Marco Furfaro, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera.

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