01/02/2026 - 11:08

"Quello che è successo a Torino è gravissimo. Un poliziotto di 29 anni accerchiato, pestato, colpito con un martello mentre era a terra.  Calci alla testa, pugni, tre martellate alla schiena. Si chiama Alessandro Calista, ha una moglie e un figlio.

Chi ha fatto questo non è un manifestante. È un criminale. E va trattato come tale.

Individuato, arrestato, processato, condannato”. Lo scrive su Facebook Marco Furfaro, deputato Pd e componente della segreteria nazionale.

"Non esistono giustificazioni. Non esistono ‘però'. Non esistono contesti che rendano accettabile colpire un uomo con un martello. Questo va detto - prosegue il post - con chiarezza assoluta. E va detto anche altro. Chi oggi usa queste immagini per criminalizzare chiunque sia sceso in piazza in questi mesi, per i diritti, per il lavoro, per la Palestina, per la democrazia, sta facendo un’operazione politica. Sporca. E pericolosa".

"Così come lo è - conclude Furfaro - usare questa vicenda per parlare del referendum sulla giustizia. Manifestare è un diritto costituzionale. Prendere a martellate un poliziotto è un crimine. Sono due cose diverse. E chi le confonde lo fa volutamente. Solidarietà ad Alessandro Calista. Condanna senza ambiguità per i criminali che lo hanno aggredito".

 

19/01/2026 - 10:38

“Piena e totale solidarietà al procuratore Luca Tescaroli per la gravissima intimidazione subita a Fasano. Il ritrovamento di un proiettile davanti al Comune, poche ore prima della presentazione del suo libro sulle stragi mafiose del 1993, è un fatto gravissimo e inquietante”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

“La scelta di Tescaroli di non rinunciare all’incontro pubblico e di confermare la presentazione del libro, nonostante la minaccia, è un messaggio chiaro e potente: lo Stato che non arretra, non si piega alle intimidazioni e continua la sua lotta”.

“Raccontare le stragi di mafia, fare luce sui legami criminali e portare avanti indagini complesse significa colpire interessi profondi. Per questo chi prova a intimidire deve sapere che troverà istituzioni unite e una solidarietà piena. Troverà persone pronte a fare quadrato attorno a chi subisce tentativi così vigliacchi di intimidazioni".

“Ora si faccia piena luce su quanto accaduto. Difendere chi difende la legalità è un dovere democratico”.

 

16/01/2026 - 17:10

“La nomina di Giuseppa Guglielmino a nuova responsabile della comunicazione dell’Aifa è l’ennesima prova del metodo della destra: occupare incarichi chiave con persone scelte per vicinanza politica, non per competenza”.

Così in una nota i deputati Marco Furfaro, membro della segreteria nazionale, e Ilenia Malavasi, capogruppo in commissione Affari sociali del Partito Democratico.

“Affidare la comunicazione dell’Agenzia italiana del farmaco a una persona priva di competenze specifiche, con esperienza marginale nella comunicazione, è uno schiaffo al merito, alla credibilità dell’istituzione e al diritto dei cittadini a un’informazione sanitaria autorevole”.

“È l’ennesimo caso di amichettismo politico del Governo Meloni: professionisti qualificati vengono rimossi, mentre avanzano figure legate ai vertici ministeriali e di partito. Un metodo che la destra applica ovunque, ma che in sanità diventa semplicemente pericoloso”.

“L’Aifa non è un ufficio di partito. È un presidio pubblico fondamentale. Per questo chiediamo il ritiro immediato della nomina e il ripristino di criteri di competenza, trasparenza e indipendenza”.

14/01/2026 - 14:18

"Le parole del procuratore Tescaroli sono la conferma di quanto purtroppo denunciamo da mesi: il governo Meloni ha abbandonato Prato. Cinque mesi fa, in occasione della visita del ministro Piantedosi per il Comitato nazionale sulla sicurezza, ponemmo dieci domande precise sulle carenze di organico nelle forze dell'ordine, in Tribunale, in Procura, all'Ispettorato del Lavoro. Non abbiamo ricevuto risposte, solo promesse. Oggi il procuratore capo certifica quello che temevamo: da agosto non è arrivato nulla. Zero rinforzi. Zero incrementi negli organi investigativi. Nulla di nulla. Tescaroli descrive una situazione emergenziale dove la Procura, per mancanza di personale, è costretta a selezionare quali indagini svolgere. È una situazione inaccettabile. Alla vigilia della visita, anzi, della passerella di Piantedosi a Prato, chiedemmo un piano serio con numeri e tempi certificati. Non lo abbiamo mai visto. La deputata Mazzetti allora parlò di enfasi mediatica, ma oggi i fatti le danno torto. Non sono i giornali a inventare i pacchi bomba o le sparatorie. In più occasioni avevamo chiesto al ministro di venire in parlamento per riferire su Prato e sulle infiltrazioni criminali che rischiano di danneggiare pesantemente il distretto. La risposta sono stati solo silenzi imbarazzati. Ora basta, è venuto il momento che il titolare del Viminale venga in aula per dire con chiarezza cosa intende fare per Prato. Servono risposte immediate: quanti agenti, quanti ispettori, quali risorse, con quali tempi. La sicurezza dei cittadini pratesi non può più attendere".

 

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

14/01/2026 - 13:47

"Le parole del procuratore Tescaroli sono la conferma di quanto purtroppo denunciamo da mesi: il governo Meloni ha abbandonato Prato. Cinque mesi fa, in occasione della visita del ministro Piantedosi per il Comitato nazionale sulla sicurezza, ponemmo dieci domande precise sulle carenze di organico nelle forze dell'ordine, in Tribunale, in Procura, all'Ispettorato del Lavoro. Non abbiamo ricevuto risposte, solo promesse. Oggi il procuratore capo certifica quello che temevamo: da agosto non è arrivato nulla. Zero rinforzi. Zero incrementi negli organi investigativi. Nulla di nulla. Tescaroli descrive una situazione emergenziale dove la Procura, per mancanza di personale, è costretta a selezionare quali indagini svolgere. È una situazione inaccettabile. Alla vigilia della visita, anzi, della passerella di Piantedosi a Prato, chiedemmo un piano serio con numeri e tempi certificati. Non lo abbiamo mai visto. La deputata Mazzetti allora parlò di enfasi mediatica, ma oggi i fatti le danno torto. Non sono i giornali a inventare i pacchi bomba o le sparatorie. In più occasioni avevamo chiesto al ministro di venire in parlamento per riferire su Prato e sulle infiltrazioni criminali che rischiano di danneggiare pesantemente il distretto. La risposta sono stati solo silenzi imbarazzati. Ora basta, è venuto il momento che il titolare del Viminale venga in aula per dire con chiarezza cosa intende fare per Prato. Servono risposte immediate: quanti agenti, quanti ispettori, quali risorse, con quali tempi. La sicurezza dei cittadini pratesi non può più attendere".

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

13/01/2026 - 13:35

“Il Governo dice di aver finalmente approvato il DDL sui caregiver. Finalmente, dicono. Ma basta leggere il testo per capire che siamo davanti a un’enorme presa in giro nei confronti di 7 milioni di persone. Secondo il DDL, per essere riconosciuto come caregiver devi assistere una persona 91 ore a settimana. Tredici ore al giorno. Ogni giorno. Ma non basta. Per rientrare nel provvedimento devi anche essere convivente, avere un reddito inferiore a 3.000 euro annui, avere un ISEE sotto i 15.000 euro. Tradotto: devi essere povero, completamente assorbito dalla cura e senza alternative per poter sperare di rientrare nella ristrettissima platea dei beneficiari fissata dal DDL: circa 52 mila persone su 7 milioni di caregiver reali. Bene. Dopo aver rispettato tutti i requisiti. Dopo aver rinunciato al lavoro. Dopo aver dedicato la tua vita alla cura. Sapete quanto spetta? Fino a 400 euro al mese. Un euro l’ora, poco più. Meno di un cappuccino. Gli altri? Continueranno a fare quello che fanno da anni: tenere in piedi il Paese gratis. Un Governo che si riempie la bocca della parola “famiglia” e poi, quando la famiglia si prende cura di una persona con disabilità o di un malato gravissimo, la lascia completamente sola. Che enorme indecenza. Lotteremo ogni giorno per cambiare un testo che è uno schiaffo in faccia nei confronti di milioni di persone” così sui social il deputato democratico, responsabile welfare del Pd, Marco Furfaro.

08/01/2026 - 17:26

“Lo studio dell’Università di Urbino conferma un fatto gravissimo: nel pieno delle elezioni europee del 2024 la politica democratica è stata silenziata sulle piattaforme Meta, mentre venivano contenuti estremisti, antieuropeisti e no-vax esplodevano. Non è una dinamica neutra, ma una distorsione che altera il confronto democratico e mette a rischio la qualità del dibattito pubblico”.

“Per questo è necessario andare avanti con la legge contro la manipolazione dell’informazione politica online: va discussa e approvata subito. E deve essere fatta piena chiarezza su quanto è accaduto. La democrazia non può essere ostaggio degli algoritmi”.

“Bene interrogazione parlamentare di Sandro Ruotolo alla Commissione europea su questa vicenda: è un atto importante di vigilanza democratica che rafforza una battaglia politica e istituzionale non più rinviabile”.

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd.

 

22/12/2025 - 19:00

“A volte servirebbe un po’ di coerenza. Invece le accise stanno ancora lì; la Fornero è stata quasi rivalutata e la macchina di palazzo Chigi nel 2026 ci costerà 331 milioni di euro in più. Verranno usati per pagare collaboratori a chiamata diretta e foraggiare la macchina della propaganda
di governo. C’è pure una voce per gli spostamenti dentro Roma dei sottosegretari non parlamentari. È tutto avvenuto a inizio dicembre mentre tagliavano la spese per la sanità, penalizzavano gli impieghi più usuranti e alzavano di un euro le pensioni minime. Pessima Meloni che taglia agli italiani e aumenta le spese dei suoi uffici”
Così una nota del capogruppo democratico in commissione affari sociali della
Camera, Marco Furfaro. “Sforbiciate nelle case di tutti gli italiani   - conclude Furfaro - 

22/12/2025 - 13:36

“Quella sull’oblio oncologico doveva essere una svolta di civiltà. Doveva cancellare una discriminazione odiosa, restituire dignità a chi ha attraversato la malattia e ha il diritto di tornare a vivere senza marchi addosso. E invece, a due anni dall’approvazione della legge, siamo di fronte a una vergogna istituzionale”, così dichiara Marco Furfaro, esponente della segreteria Pd, in merito all’assenza dei decreti attuativi sull’oblio oncologico. “La legge esiste. I diritti, sulla carta, anche. Ma i decreti attuativi, tra cui quello del Ministero del Lavoro, non arrivano. Significa che milioni di persone continuano a pagare sulla propria pelle l’inerzia dello Stato: mutui negati, assicurazioni rifiutate, adozioni impossibili, ostacoli sul lavoro”. “È indegno di un Paese che si definisce civile. Ma soprattutto, è una responsabilità politica enorme. Ogni giorno che passa senza quei decreti è un giorno in cui lo Stato volta le spalle a chi ha già pagato un prezzo altissimo”. “Il governo la smetta di nascondersi dietro la burocrazia e faccia immediatamente ciò che è suo dovere fare. È in gioco la dignità di milioni di persone”.

 

18/12/2025 - 16:56

“Loculi ricavati in una soffitta, materassi a terra in cinquanta metri quadri, impianti elettrici fuori norma, nessuna igiene né sicurezza. La Procura di Prato parla di condizioni ‘incompatibili con la dignità umana’: è sfruttamento allo stato puro, non un episodio isolato. Operai costretti a vivere dove lavorano, a cucire per grandi marchi della moda in anfratti e ripostigli, mentre qualcuno massimizza i profitti calpestando ogni diritto.

Di fronte a tutto questo, mentre a Prato magistratura, forze dell’ordine e ispettori smascherano caporalato, lavoro nero e nuovi sistemi per occultare i veri datori di lavoro, la destra aveva pensato bene di mettere pure uno scudo penale per i committenti. Un’idea folle, che racconta meglio di mille parole da che parte stanno.

Servono più controlli, più ispettori, tracciabilità della filiera, meno subappalti e piena responsabilità di chi sta in cima alla filiera. La dignità del lavoro non è negoziabile e non può essere sacrificata sull’altare del profitto.”

Marco Furfaro, deputato e componente della Segreteria nazionale del Partito Democratico

 

17/12/2025 - 18:57

Dichiarazione on.li Christian Di Sanzo e Marco Furfaro, deputati Pd

“Dopo giorni di discussione in commissione Attività Produttive, è arrivata la cancellazione dello scudo penale per le filiera della moda - una vittoria importante del Partito Democratico e delle opposizioni; la cancellazione dell’articolo 30 dal ddl sulle Pmi è una vittoria soprattutto per territori come Prato, dove è prioritario evitare che il sistema dei subappalti nella moda produca un sistema di capolarato, di sfruttamento e violazioni dei diritti dei lavoratori». Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Christian Di Sanzo e Marco Furfaro commentando gli emendamenti del relatore che eliminano l’intero capo VI del provvedimento. «La norma voluta dalla maggioranza avrebbe rappresentato un vero e proprio colpo di spugna per le aziende committenti, consentendo di scaricare le responsabilità lungo la catena dei subappalti e di fatto normalizzando lo sfruttamento del lavoro. Dopo una lunga battaglia in Commissione Attività Produttive, il governo è stato costretto a tornare sui suoi passi. Tornare indietro su questo articolo significa riconoscere che lo sviluppo delle Pmi non può avvenire comprimendo diritti e tutele, né chiudendo gli occhi davanti a pratiche che danneggiano i lavoratori e le imprese sane», aggiungono Di Sanzo e Furfaro. «Continueremo a batterci – concludono – perché il Parlamento metta al centro legalità, trasparenza e qualità del lavoro, a partire da distretti strategici come quello pratese, che hanno bisogno di politiche industriali serie e di regole chiare, non di scorciatoie che premiano chi sfrutta».

 

15/12/2025 - 15:48

 “Bottiglie di vetro spaccate in testa a lavoratori e sindacalisti che chiedevano turni umani, paghe adeguate e contratti regolari. Quello che è successo ieri sera a Prato non può accadere in un Paese civile. Esprimo piena solidarietà a tutti i feriti. Dal distretto alla ristorazione il copione è sempre lo stesso: chi prova ad alzare la testa viene picchiato. Chiedo che venga fatta piena luce su quanto accaduto e confido nell'operato della magistratura. Ma soprattutto chiedo che i rappresentanti istituzionali pratesi si facciano sentire, tutti, nessuno escluso. Non devono esserci ambiguità o distinguo perché il silenzio è complice e sdogana il senso di impunità".

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

11/12/2025 - 15:17

 Nella discussione in commissione sul ddl PMI, la maggioranza ha bocciato il nostro emendamento che prevedeva risorse per rafforzare il distretto tessile di Prato, proprio mentre il comparto moda e le tante aziende nel territorio pratese affrontano una delle fasi più difficili degli ultimi anni. È una scelta incomprensibile e dannosa: Prato è uno dei poli manifatturieri più importanti d’Europa, produce lavoro, innovazione ed export, ma il Governo decide di lasciarlo senza strumenti adeguati. A parole difendono il Made in Italy, nei fatti negano interventi concreti per sostenere imprese che rispettano le regole, investono in qualità, sicurezza sul lavoro, transizione ecologica e digitale. Il distretto non chiede eccezioni, ma che lo Stato riconosca il suo valore strategico. Noi continueremo a riproporre queste misure in ogni sede utile: perché lasciare sola Prato significa indebolire un intero settore e perdere un pezzo di futuro industriale del Paese”.

Lo dichiarano Marco Furfaro e Christian Di Sanzo, deputati del Partito Democratico.

 

10/12/2025 - 18:00

“Ho inviato alla ministra Calderone una lettera formale per chiedere, ancora una volta, di intervenire su una delle ingiustizie più pesanti che gravano su centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori: la vicenda dei silenti Enasarco. Persone che per anni hanno versato contributi obbligatori e oggi si ritrovano senza pensione perché non hanno raggiunto i vent’anni di contribuzione richiesti dalla Fondazione”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd in Commissione Affari sociali e membro della segreteria nazionale del Pd.

“Più di un anno fa la Camera ha approvato un ordine del giorno, a mia prima firma, che impegnava il Governo a risolvere questo problema. Da allora, silenzio assoluto: nessun confronto, nessun percorso normativo, nessuna risposta. È un fatto grave, che mina la fiducia nel sistema previdenziale e lascia senza prospettiva chi ha fatto la propria parte. Per questo ho sollecitato e chiesto alla ministra un incontro, nonché di aprire subito un tavolo con Enasarco e le rappresentanze dei silenti, definire una soluzione normativa e prevedere risorse per risolvere la questione. Non è più il tempo dei rinvii: qui è in gioco una questione di giustizia sociale e di rispetto verso le persone”

 

27/11/2025 - 18:25

«L’urgenza votata dalla maggioranza sulla legge annuale per le Pmi non è una scelta tecnica: è un modo per blindare una norma sbagliata, che introduce di fatto uno scudo per le imprese capofila della moda. E questo, per un territorio come Prato, è un segnale pericolosissimo. Significa indebolire i controlli sulla filiera, alimentare concorrenza sleale e mettere a rischio proprio quel fronte della legalità che qui combattiamo ogni giorno.»

«Le opposizioni hanno votato contro non per rallentare i lavori, ma per impedire che la fretta diventi la scorciatoia per chi vuole sottrarsi alle responsabilità. In questi anni la magistratura ha già documentato casi di sfruttamento e caporalato in filiere opache. Dare una copertura normativa alle capofila significa dimezzare la capacità di controllo e penalizzare chi a Prato lavora onestamente, investendo nella qualità e nella trasparenza.»

«La destra si riempie la bocca di ordine e legalità, ma poi approva norme che rischiano di normalizzare pratiche illegali nei distretti produttivi. Prato non può essere il terreno di sperimentazione di un modello che premia i furbi e colpisce i migliori. Continueremo a opporci con forza, per difendere il lavoro vero, la concorrenza sana e la dignità del distretto.» Così una nota del deputato democratico, Marco Furfaro.

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