27/04/2026 - 19:15

Interrogazione a Piantedosi

Quello accaduto ad Agrigento durante le celebrazioni per il 25 aprile, è un episodio che appare tanto sproporzionato quanto inquietante, soprattutto perché avvenuto nel giorno simbolo della libertà e della democrazia nel nostro Paese.

Esprimo piena e convinta solidarietà a Gino Cavaleri, colpevole soltanto di aver manifestato pacificamente e di aver portato alle celebrazioni del 25 aprile un messaggio di pace.

Quanto accaduto pone interrogativi gravissimi: è accettabile che, durante la Festa della Liberazione, un cittadino venga attenzionato e identificato per aver esibito una bandiera della pace? È questa l’idea di ordine pubblico che il Governo intende perseguire?

Non possiamo accettare che in Italia, nel giorno che celebra la fine del regime autoritario, si assista a pratiche che evocano un controllo improprio del dissenso pacifico. La sicurezza non può mai diventare un pretesto per limitare libertà fondamentali.

Si tratta di un fatto grave, che merita chiarezza immediata ed è per queste ragioni che presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Roma, 27 aprile 2026

 

27/04/2026 - 18:00

Quello accaduto ad Agrigento durante le celebrazioni per il 25 aprile, è un episodio che appare tanto sproporzionato quanto inquietante, soprattutto perché avvenuto nel giorno simbolo della libertà e della democrazia nel nostro Paese.

Esprimo piena e convinta solidarietà a Gino Cavaleri, colpevole soltanto di aver manifestato pacificamente e di aver portato alle celebrazioni del 25 aprile un messaggio di pace.

Quanto accaduto pone interrogativi gravissimi: è accettabile che, durante la Festa della Liberazione, un cittadino venga attenzionato e identificato per aver esibito una bandiera della pace? È questa l’idea di ordine pubblico che il Governo intende perseguire?

Non possiamo accettare che in Italia, nel giorno che celebra la fine del regime autoritario, si assista a pratiche che evocano un controllo improprio del dissenso pacifico. La sicurezza non può mai diventare un pretesto per limitare libertà fondamentali.

Si tratta di un fatto grave, che merita chiarezza immediata ed è per queste ragioni che presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

14/04/2026 - 18:06

Ho presentato un’interrogazione al Ministro della Cultura per denunciare con forza le gravi criticità emerse nella gestione dei fondi pubblici destinati alla cultura e al turismo in Sicilia, con particolare riferimento alla Fondazione Taormina Arte. Le rivelazioni emerse dalla trasmissione Report del 12 aprile delineano un quadro allarmante: milioni di euro di risorse pubbliche gestiti attraverso meccanismi che sollevano seri dubbi sul rispetto delle regole di trasparenza, imparzialità e concorrenza, erogati tramite percorsi che aggirano di fatto le procedure di evidenza pubblica.”

“Non è più tollerabile che i fondi destinati alla cultura vengano gestiti con logiche discrezionali e senza piena trasparenza. La cultura non può diventare terreno di opacità o di relazioni privilegiate. Servono regole chiare, controlli rigorosi e responsabilità precise. Con questo atto parlamentare abbiamo chiesto al Ministro della Cultura di intervenire con urgenza per accertare eventuali responsabilità e porre fine a pratiche che rischiano di compromettere l’integrità della gestione pubblica. È necessario ristabilire criteri rigorosi e garantire che ogni finanziamento avvenga attraverso procedure pubbliche, trasparenti e competitive. Si tratta di un sistema che mina la credibilità delle istituzioni e penalizza operatori culturali e realtà meritevoli escluse da processi trasparenti. La gestione delle risorse regionali per la cultura e il turismo deve tornare ad essere uno strumento di sviluppo reale e non un terreno di ambiguità. Così la deputata del Pd Giovanna Iacono.

 

10/04/2026 - 14:31

“La tragedia avvenuta oggi a Palermo, dove due operai hanno perso la vita, rappresenta l’ennesimo drammatico episodio di una scia di incidenti che continua a colpire il mondo del lavoro nel nostro Paese.

Di fronte a questo ennesimo lutto, come componente e capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro, esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ribadisco con forza che non possiamo più accettare che il lavoro continui a fare vittime.
In Italia, gli incidenti sul lavoro rappresentano ancora una vera emergenza: ogni anno si registrano centinaia di migliaia di infortuni e oltre mille morti, e questo è un dato che impone un cambio di passo deciso e non più rinviabile.

È evidente che non siamo di fronte a fatalità, ma a una questione strutturale. Per questo è urgente intervenire con normative più efficaci e stringenti che puntino, innanzitutto, a rafforzare i sistemi di prevenzione e formazione e di vigilanza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto più volte che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta dell’agenda politica del governo nazionale. Invece continuiamo a contare le vittime, mentre chi dovrebbe agire con determinazione e ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, continua a non farlo”. Lo dichiara Giovanna Iacono, capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro.

 

30/03/2026 - 20:15

«Le notizie che emergono dall’indagine della Procura di Agrigento, che coinvolge il deputato di FdI Calogero Pisano e altri soggetti, delineano un quadro estremamente grave e preoccupante. Ancora una volta risorse pubbliche destinate alla promozione culturale e turistica del territorio rischiano di essere piegate a interessi personali, attraverso un sistema fatto – secondo le accuse – di spese gonfiate e utilizzo distorto dei finanziamenti regionali».

Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata agrigentina del Partito Democratico.

«Se confermati, questi fatti rappresenterebbero un colpo durissimo alla credibilità delle istituzioni e un danno enorme per tutte quelle associazioni culturali che operano con serietà, trasparenza e spirito di servizio. La cultura non può e non deve diventare un bancomat per pochi».

«È necessario fare piena luce in tempi rapidi, nel rispetto del lavoro della magistratura, ma con altrettanta fermezza sul piano politico. Non si può continuare a minimizzare o far finta di nulla di fronte a vicende che chiamano in causa l’utilizzo di denaro pubblico».

«Di fronte a tutto questo la Meloni non può tacere e fare finta di nulla. Il partito di Fratelli d’Italia deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica di quanto sta emergendo. Le cittadine e i cittadini siciliani meritano trasparenza, rigore e rispetto».

«Continueremo a vigilare affinché ogni euro destinato alla cultura e al turismo sia utilizzato nell’interesse della collettività e non per alimentare pratiche opache che danneggiano l’immagine della nostra terra».

 

27/03/2026 - 17:12

“Quella che si sta consumando è una grave ingiustizia ai danni di migliaia di aspiranti docenti. Un fallimento organizzativo che rischia di trasformarsi in una discriminazione inaccettabile tra chi può permettersi percorsi più costosi e chi no”.

È una denuncia netta quella della parlamentare PD Giovanna Iacono, che ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Università e della Ricerca e dell’Istruzione e del Merito sulla gestione dei percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU.

“I ritardi accumulati sono evidenti e ingiustificabili: iscrizioni prorogate fino a fine febbraio e corsi avviati tra fine marzo e inizio aprile comprimono drasticamente i tempi. In queste condizioni, per molti candidati diventa materialmente impossibile conseguire l’abilitazione entro il 30 giugno 2026”.

Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime: “Dopo aver pagato fino a 2.000 euro, migliaia di aspiranti docenti potrebbero essere esclusi dalla prima fascia delle GPS 2026 per responsabilità che non sono loro. È inaccettabile”.

Al centro della denuncia anche una evidente disparità di trattamento tra sistema pubblico e privato: “Si sta creando un doppio binario, dove chi può permettersi percorsi più onerosi riesce a rispettare le scadenze, mentre altri restano indietro a causa di inefficienze organizzative. Non è questo il principio di uguaglianza che deve garantire lo Stato”.

“Se non si interviene subito – prosegue Iacono – migliaia di persone perderanno un anno di lavoro, con un danno economico e professionale enorme, mentre il sistema scolastico continuerà ad alimentare precarietà”.

Per questo si chiede al Governo un intervento urgente e concreto per garantire tempi certi e uniformi per tutti gli atenei, prorogare i termini per lo scioglimento della riserva nelle GPS 2026 e prevedere misure di tutela per gli iscritti, anche rispetto ai costi già sostenuti.

“Non si possono chiedere sacrifici economici ai giovani e poi lasciarli soli davanti a disfunzioni del sistema. Il Governo intervenga subito: è una questione di equità, credibilità delle istituzioni e rispetto per chi vuole insegnare”.

 

10/03/2026 - 14:30

"L’ennesima inchiesta che scuote la Sicilia, con l’indagine che coinvolge Salvatore Iacolino, pezzi delle istituzioni e vertici della pubblica amministrazione conferma un quadro ormai insostenibile. La Regione siciliana continua a essere attraversata da scandali, opacità e sospetti inquietanti. Quando la magistratura indaga per mafia e corruzione figure legate ai vertici della gestione pubblica, non siamo di fronte a un episodio isolato. Siamo di fronte al fallimento politico e morale di una classe dirigente che avrebbe dovuto garantire trasparenza, legalità e rigore nella gestione della cosa pubblica". Lo afferma la deputata siciliana del Pd Giovanna Iacono.

"La sanità - aggiunge la deputata dem - uno dei settori più delicati e vitali, continua invece a essere terreno di nomine discutibili, reti di potere e dinamiche che troppo spesso sfuggono al controllo democratico. Le siciliane e i siciliani assistono da anni a un susseguirsi di scandali, mentre i servizi pubblici peggiorano e la fiducia nelle istituzioni crolla. Il presidente della Regione, Renato Schifani, non può continuare a fare finta di nulla. Non può limitarsi a dichiarazioni di circostanza mentre la credibilità della Regione affonda".

"Serve - conclude Iacono - un atto immediato di responsabilità politica. Schifani metta fine all’agonia politica e morale del suo governo, prenda atto del fallimento di questa stagione politica e restituisca alle siciliane e ai siciliani la parola. La Sicilia non può essere ostaggio di un sistema di potere che continua a produrre scandali e ombre. La Sicilia merita istituzioni credibili, trasparenti e libere da qualsiasi condizionamento".

 

24/02/2026 - 16:46

“A un mese dall'alluvione che ha colpito Niscemi, causando oltre 1.500 sfollati, la situazione resta drammatica. Non è affatto una fatalità, ma il risultato di anni di ritardi, promesse mancate e interventi mai realizzati sul dissesto idrogeologico”. Lo dichiara la deputata siciliana del Partito Democratico, Giovanna Iacono.

“La comunità di Niscemi – denuncia la deputata dem - sta vivendo un dramma inimmaginabile: decine di famiglie sono state sfollate dalle loro abitazioni e hanno perso tutto. Gli annunci roboanti del governo e del ministro Musumeci della scorsa settimana non sono sufficienti, come non lo sono le risorse messe a disposizione per risarcire le gravi ferite che quella comunità ha subito. La presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e il suo abbraccio ai cittadini di Niscemi è stato certamente un fatto positivo, che testimonia la vicinanza dello Stato. Ma questo dovrebbe essere accompagnato, da parte di chi ha responsabilità di governo, con strumenti efficaci, adeguati e misure serie per fronteggiare un'emergenza che la Sicilia vive costantemente”.

“La Sicilia – conclude Iacono - è un territorio fragile, ma si agisce sempre e solo in emergenza, mai facendo prevenzione. Agiamo solo quando la terra cede e quando la terra si ribella. Servono priorità chiare: garantire la sicurezza dei cittadini, avviare immediatamente la ricostruzione e soprattutto investire finalmente sulla messa in sicurezza del territorio per prevenire altre tragedie

 

13/02/2026 - 12:36

“La situazione che sta vivendo Canicattì è inaccettabile. Troppe famiglie e troppe attività commerciali continuano a subire lunghi periodi senza acqua, turnazioni insostenibili e disservizi che stanno mettendo a dura prova la quotidianità di un’intera comunità.
Diverse volte ho denunciato con forza quanto stava accadendo, segnalando la mala gestione di AICA e avvertendo che, senza un cambio immediato di rotta, saremmo arrivati esattamente alla situazione che oggi purtroppo si è verificata. Non era allarmismo, ma la constatazione di criticità evidenti che non sono state affrontate per tempo.
Le gravi inefficienze nella gestione del servizio idrico non possono più essere ignorate. Servono chiarezza, trasparenza e soprattutto soluzioni concrete, non comunicazioni generiche o promesse che non trovano riscontro nella vita reale dei cittadini.
Per questo mi sto attivando in sede parlamentare con iniziative formali per sollecitare interventi immediati, verificare le responsabilità nella gestione del servizio e chiedere un piano serio che garantisca continuità e stabilità nell’approvvigionamento.
È necessario accertare cosa non sta funzionando, accelerare gli interventi sulle reti idriche e assicurare criteri di distribuzione equi e rispettosi dei livelli essenziali di servizio.
Non intendo restare in silenzio, nemmeno sta volta, davanti a una provincia che da troppo tempo paga inefficienze e ritardi. Continuerò a seguire la vicenda passo dopo passo, aggiornandovi sugli sviluppi e sulle risposte che riusciremo a ottenere”.

Così la deputata democratica, Giovanna Iacono.

 

11/02/2026 - 14:18

Presentata interrogazione al ministro Giuli da parte delle deputate siciliane Dem Giovanna Iacono e Maria Stefania Marino

“Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in merito alla destinazione dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, recentemente acquisito dallo Stato italiano.
Il dipinto rappresenta un rarissimo capolavoro del Rinascimento italiano ed è probabilmente l’ultimo lavoro del maestro siciliano rimasto fino ad oggi in una collezione privata.”

Secondo quanto riportato da organi di stampa, l’opera sarebbe destinata al Museo di Capodimonte. Una scelta che ha suscitato un ampio dibattito, in particolare in Sicilia e a Messina, città natale dell’artista, dove si moltiplicano gli appelli affinché il dipinto possa essere esposto nel territorio di origine.

“Abbiamo chiesto al Ministro se sia a conoscenza della destinazione prevista e se non ritenga opportuno valutarne la collocazione presso il Museo Regionale “Maria Accascina” di Messina, anche d’intesa con la Regione Siciliana, in considerazione del profondo legame storico e identitario dell’opera con il territorio di origine dell’artista, nonché della piena coerenza e integrazione del dipinto con la collezione museale già esistente, che annovera altri capolavori di eccezionale rilievo.”

“La collocazione dell’Ecce Homo presso il Museo Regionale “Maria Accascina” di Messina consentirebbe di rafforzare il dialogo scientifico e culturale con le collezioni già presenti e di valorizzare in modo organico il contesto storico-artistico di riferimento dell’artista.”

“Tale scelta rappresenterebbe, inoltre, un’occasione di straordinaria valorizzazione culturale e identitaria, rafforzando il legame tra l’opera, l’artista e il territorio di origine”.

 

09/02/2026 - 11:17

“Sono passiti 15 giorni da quando il ciclone Harry si è abbattuto sulla Sicilia. Dopo lo sgomento per le drammatiche conseguenze, il governo Meloni e quello regionale hanno impiegato tutte le loro forze in passerelle e promesse che, ad oggi, non sono né mantenute, né iniziate. Nulla di fatto, solo propaganda che finisce per alimentare la disperazione delle tante persone e imprese che hanno perso tutto. Il governo ha abbandonato la Sicilia e scaricato sulle amministrazioni locali ogni responsabilità. E in questo stato di disillusione, il governo regionale si conferma sempre più incapace e inconsistente”. Lo dichiara in una nota la deputata siciliana del PD Giovanna Iacono.

04/02/2026 - 14:08

“Dalle parole del ministro Musumeci oggi abbiamo la certezza che le azioni concrete per intervenire in Sicilia sono legate a tanti 'forse'. Il ministro viene in Aula e non garantisce nulla per le persone e le imprese che sono state colpite dal maltempo in Sicilia, e continua a scaricare oneri e colpe sulle amministrazioni locali. Forse delle tante parole spese a parlare del passato si è dimenticato che molti dei problemi della Sicilia hanno una diretta connessione con la sua attività di ex presidente regionale”. Lo dice la deputata siciliana del PD, Giovanna Iacono.

“Musumeci si impegna a deresponsabilizzare il governo definendo il dramma che vivono tanti siciliani come qualcosa legato al fato, non come una catastrofe già annunciata. E si limita all'elenco delle solite e inutili promesse per il futuro, senza mai dire una parola sull'emergenza dell'oggi per tanti siciliani. Sia nella funzione di ministro, sia come ex presidente della Sicilia, Musumeci si conferma del tutto incompetente e inconsistente”, conclude Iacono.

 

03/02/2026 - 14:48

“La vicenda processuale che mi ha vista coinvolta, come parte offesa, si è conclusa ieri in secondo grado confermando pienamente la prima sentenza. La Corte ha ribadito ciò che il Tribunale aveva già sancito: gli insulti sessisti e la diffusione di messaggi di odio non sono semplici opinioni, ma atti che diffamano, feriscono, umiliano e mettono in pericolo la dignità di chiunque, e in particolare, delle donne che si espongono pubblicamente nella sfera politica.

Questa azione legale non è stata solo personale. È stata una battaglia per tutte le donne, per tutte coloro che ogni giorno si trovano ad affrontare commenti beceri, stereotipi degradanti e comportamenti discriminatori solo perché donne e impegnate pubblicamente. È stato un atto di resistenza contro la mentalità maschilista e patriarcale, contro chi pensa ancora di poter sminuire il ruolo di una donna con parole violente e sessiste.

Per il positivo esito della vicenda processuale e per avermi accompagnata in questi lunghi anni, devo ringraziare il mio legale, Giuseppe Barba, che anche in questa circostanza, ha dimostrato competenza e professionalità e mostrato umanità e determinazione non comuni a molti.

La conferma della sentenza di secondo grado dimostra che la giustizia c’è, e che quando si ha il coraggio di denunciare, di non chinare la testa, le istituzioni rappresentano uno strumento reale di tutela. Questa sentenza è importante non soltanto per me, ma perché manda un messaggio chiaro. Le parole hanno un peso, e chi le usa per colpire e discriminare deve assumersene la responsabilità.

Ed è proprio per questo che lancio un appello a tutte le donne: non lasciatevi intimidire. Non accettate come normale ciò che normale non è. Siate libere di partecipare alla vita pubblica, di costruire, di cambiare, di difendere valori e diritti. Non dobbiamo permettere a nessuno di sminuire il nostro impegno con insulti, stereotipi o discorsi carichi di odio.

La strada verso una società più equa è ancora lunga, e per questo continuerò a battermi in Parlamento. Perché la dignità delle donne e il rispetto reciproco sono valori che devono prevalere sempre, dentro e fuori dalla politica”.

Lo dichiara la deputata del Pd, Giovanna Iacono, a proposito della vicenda che l’aveva vista coinvolta e per la quale era stato già condannato in primo grado per diffamazione aggravata il consigliere comunale e assessore di Santa Elisabetta, in provincia di Agrigento, Salvatore Antonio Gaziano. La Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado per Salvatore Antonio Gaziano, difeso dagli avvocati Antonino Gaziano e Gerlando Aldo Virone.

 

30/01/2026 - 10:50

“Spiace contraddire il Ministro Musumeci, ma i fondi per la ricostruzione non sono sufficienti e la possibilità di dirottare una parte delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto è reale ed è stata presa in considerazione anche da una parte della stessa maggioranza, che sta valutando. Le Regioni lo stanno chiedendo con forza perché si rendono perfettamente conto che i fondi stanziati non sono sufficienti. E in Assemblea Regionale Siciliana l’ordine del giorno che chiedeva alla regione di dirottare 1,3 miliardi di euro stanziati per il ponte sullo Stretto alla ricostruzione delle coste distrutte dal ciclone Harry, è stato approvato anche da una parte della maggioranza della destra di governo. Quindi, invitiamo nuovamente il ministro Musumeci a considerare concretamente questa possibilità”. Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata del Pd eletta in Sicilia.

27/01/2026 - 10:34

“L’impatto dell’uragano Harry è stato devastante per la Sicilia. Speriamo che il Governo Meloni se ne renda presto conto e stanzi delle cifre congrue all’entità del danno. 100 milioni per un danno da 1 miliardo di euro è un’offesa al popolo siciliano che è ridotto in miseria. Serve una ricostruzione immediata dei territori colpiti, le comunità non possono aspettare, c’è gente senza casa”. Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata siciliana del Pd.

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