• 17/03/2026

«Il 18 marzo è la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. In Italia la pandemia ha causato quasi duecentomila morti. Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e comunità colpite da una tragedia che ha segnato profondamente il nostro Paese». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico - già Presidente della Commissione d’inchiesta della Regione Lombardia sulla pandemia e attualmente vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.

«Il ricordo di quei giorni drammatici – prosegue Girelli – dovrebbe essere un momento di memoria condivisa e di responsabilità comune. Talvolta, invece, questa ricorrenza viene vissuta come una resa dei conti politica. È un rischio che dovremmo evitare».

«La pandemia ha mostrato quanto fosse difficile affrontare un virus sconosciuto nella sua diffusività e nella sua potenza, ma ha anche messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario. In particolare è emerso con chiarezza che non possiamo pensare di affrontare grandi emergenze sanitarie con ventuno sistemi sanitari diversi. Una sanità troppo frammentata, gestita esclusivamente su base regionale, rischia di indebolire la capacità di risposta del Paese».«Per questo è necessario rafforzare il coordinamento nazionale, investire nella prevenzione, nell’epidemiologia, nella medicina territoriale e nella ricerca. E soprattutto compiere una scelta politica chiara: considerare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale un investimento e non un costo. Un investimento – conclude Girelli - nella salute dei cittadini e nella sicurezza del Paese. Nel medio e lungo periodo, infatti, sistemi sanitari più forti significano anche minori costi sociali ed economici derivanti dalle malattie e dalle emergenze.».