• 19/03/2026

“Perché Meloni non dice nulla su Delmastro? Cosa le impedisce di chiederne le dimissioni?”. Lo chiede il capogruppo del Pd nella commissione giustizia della Camera, Federico Gianassi che sottolinea: “In nessun Paese al mondo sarebbe tollerata la permanenza al governo di un sottosegretario condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio e che diviene socio di una giovane ragazza, appena maggiorenne e senza precedenti attività imprenditoriali, figlia di persona sotto processo e condannata per agevolazione di associazione mafiosa. Perché Delmastro ha scelto questi soci per mettersi in affari? Perché ha omesso la comunicazione agli organi di controllo delle variazioni della propria situazione patrimoniale? Siamo di fronte a una sequenza di fatti che, se confermati, colpirebbero profondamente la credibilità e l’onorabilità delle istituzioni. Meloni si sta assumendo una responsabilità politica e istituzionale enorme nel mantenere Delmastro al governo. Perché la premier tace? Di cosa ha timore? Ancora più grave è che ciò avvenga alla vigilia del voto di domenica e lunedì, che dovrebbe invece svolgersi nella massima trasparenza. Gli italiani hanno il diritto di sapere chi li governa e chi sono gli estensori di una riforma costituzionale che incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, a partire dall’indipendenza della magistratura” conclude Gianassi.