• 17/01/2026

Simiani: Sbagliato punire chi si inginocchia davanti alla bandiera della Palestina, interrogazione parlamentare

“Riteniamo inaccettabile la notizia della contestazione disciplinare avviata dal Ministero dell’Interno nei confronti dei Vigili del fuoco che, lo scorso 22 settembre a Pisa, si sono inginocchiati in segno di silenzio e rispetto per le vittime di Gaza. Il Governo, attraverso il Viminale, sta attuando un’interpretazione distorta e punitiva del regolamento dei Vigili del fuoco, trasformando un gesto umanitario, spontaneo e profondamente civile in una presunta violazione regolamentare da punire con una sanzione disciplinare. I Vigili del fuoco sono, per loro natura e per mandato costituzionale, una forza a tutela delle popolazioni colpite, di chi è in difficoltà, di chi subisce calamità, guerre ed emergenze. Non sono e non possono essere assimilati a una forza di sicurezza posta direttamente nelle mani dell’esecutivo, né utilizzati come strumento di repressione del dissenso o della solidarietà umana. Colpire lavoratori e dirigenti sindacali per un gesto di pace e di compassione significa oltrepassare una soglia pericolosa, che nulla ha a che vedere con il rispetto delle regole e molto con una volontà di dare un segnale politico. È stato un gesto non di parte, non legato a un movimento politico o partitico, ma un gesto di semplice umanità con cui si è voluto rappresentare la propria vicinanza a una parte di mondo dove sono morte donne e uomini, ma soprattutto bambine e bambini. Per queste ragioni chiediamo con forza al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di fare immediatamente un passo indietro, ritirando ogni contestazione disciplinare e ristabilendo il rispetto del ruolo, della dignità e della funzione sociale dei Vigili del fuoco. La solidarietà non è un reato. L’umanità non si punisce”.

Così il deputato democratico Marco Simiani, che annuncia un’interrogazione parlamentare.