"Salvini si lamenta che 27 provvedimenti del Mit sono bloccati al Mef, compresa la riforma del testo unico dell'edilizia e i grandi dossier su ferrovie e infrastrutture. Siamo all'ennesima prova delle divisioni e delle inefficienze di questo governo. Ogni volta Salvini dice che la colpa è di qualcun altro. Forse siamo arrivati al dunque: il problema è lui". Lo dichiara il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente intervistato sui canali dei deputati dem".
"Quando la Corte dei Conti o le autorizzazioni ambientali mettono in discussione i loro decreti - aggiunge l’esponente dem - la colpa è sempre degli altri: dell'Europa, della magistratura. Questo non è accettabile. Ci vuole un ministro che sappia dare valore alla programmazione e superare in maniera sistematica l'emergenza. Dobbiamo tornare a una sana ordinarietà, in cui il Paese si assuma, attraverso le strutture e gli enti locali, la responsabilità di affrontare i veri problemi: il dissesto idrogeologico, un sistema ferroviario con gravi difficoltà strutturali, la questione idrica".
“Ci sono città come Potenza - conclude Simiani - con perdite idriche vicine al 70 per cento, una siccità diffusa al Sud, strade provinciali e interne abbandonate. E poi c'è il capitolo dei grandi player infrastrutturali: le tariffe autostradali sono aumentate senza che fosse stato predisposto un piano adeguato per risparmiare risorse e realizzare nuove opere, scaricando i costi sugli italiani. Con i governi di centrosinistra, con la programmazione e le risorse del Pnrr, si garantiva un processo di innovazione reale del Paese. Questo governo invece ha messo la retromarcia più volte, e questo è un danno per tutti gli italiani".