“Da 80 giorni un giovane cooperante italiano è detenuto nelle carceri venezuelane: si tratta di Alberto Trentini, arrestato il 15 novembre scorso e da allora senza contatti con la sua famiglia e i suoi legali.
Con alcuni colleghi del mio gruppo parlamentare ho presentato qualche settimana fa un’interrogazione al governo esprimendo insieme alla nostra grande preoccupazione la richiesta di agire con tempestività e determinazione in tutte le sedi opportune per garantire al cooperante il pieno rispetto dei suoi diritti insieme all’immediata possibilità di rientro in Italia.
Nel rispetto della riservatezza e della discrezione che devono riguardare questo tipo di situazioni, così come richiesto oggi dal Ministro degli Esteri in audizione qui alla Camera, abbiamo il dovere di fare sentire la nostra voce ed esprimere ai genitori di Antonio tutta la nostra solidarietà e vicinanza, così come abbiamo fatto per Cecilia Sala e per tutti i nostri connazionali detenuti all’estero, a maggior ragione quando a privarli della libertà è un governo autoritario che tiene in prigione per motivi politici decine di altri cittadini, tra i quali molti in possesso della doppia cittadinanza italiana e venezuelana”.