"La lotta vera alle diseguaglianze si fa alzando pensioni e stipendi di chi lavora e combattendo la precarietà.
Invece al governo ancora non è chiaro quanto la compressione dei salari contribuisca a frenare consumi, investimenti, produttività. Solo in Toscana ci sono 250mila lavoratori e lavoratrici che guadagnano meno di mille euro al mese. Ogni giorno si contano 1500 infortuni (di cui 2 mortali) e il governo non stanzia un euro sulla sicurezza sul lavoro. Nel decreto 1 maggio il governo s'inventa il "salario giusto" che è solo un modo per agevolare le aziende senza dare un euro in più a lavoratrici e lavoratori.
Quello che serve è il salario minimo, come hanno già fatto 30 dei 38 paesi dell’area Ocse.
Ed è quello che faremo quando sconfiggeremo questa destra e andremo al governo con un'idea di Paese diametralmente opposta, un’idea basata sul lavoro dignitoso e la giustizia sociale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD, che oggi parteciperà al Primo maggio aretino organizzato dalla CGIL di Arezzo al Parco del Pionta.