Lavoro: Gribaudo, Siamo al terzo Decreto Primo Maggio: i precedenti non hanno funzionato e questo non fa ben sperare
“Siamo al terzo decreto Primo Maggio, forse i precedenti non hanno funzionato così bene e questo non fa ben sperare?”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Rai3 a ReStart.
Lavoro: Fossi, decreto Primo maggio è solo marketing politico
“Il Governo Meloni arriva ancora una volta al Primo Maggio con un decreto costruito più sulla propaganda che sulle risposte reali. Gli italiani e i lavoratori sono stufi di questi giochetti simbolici: annunci all’ultimo minuto, misure parziali e soprattutto nessuna chiarezza sulle coperture. In un contesto segnato da incertezza economica, dall’impatto del conflitto in Medio Oriente e da un deficit fuori controllo con la procedura europea ancora aperta, il governo continua a promettere senza dire con quali risorse intenda mantenere quegli impegni.
Salario minimo: Scotto, il Primo Maggio solo nuovo provvedimento spot
“Ancora una volta la destra prova a usare il Primo Maggio per varare decreti che non avranno alcun effetto positivo sul mondo del lavoro. Viene rifiutato il salario minimo e non viene messa in campo nessuna misura contro la precarietà. Le bozze che circolano sembrano orientate a intervenire su materie come contratti e rappresentanza, senza nemmeno consultare preventivamente le parti sociali. Consigliamo vivamente di fermarsi e sedersi al tavolo con sindacati e imprese. Dopo quattro anni di Governo continuare a varare provvedimenti spot suona come una beffa”.
Lavoro: Gribaudo, Video Meloni è una favoletta, ora basta bugie e subito misure per sicurezza e salari
“Nei primi mesi del 2025 abbiamo assistito a dati preoccupanti per il mondo del lavoro e dell’economia, dalla posizione dell’Italia al fondo delle classifiche europee per quanto riguarda i salari reali ai numeri tragici degli incidenti nei luoghi di lavoro. È inutile quindi che con un video social Giorgia Meloni venga a raccontarci la sua favoletta, perché i fatti sono ben altri.
Lavoro: Braga, da Meloni bugie seriali, dati dicono salari in calo
Non si possono prendere in giro così lavoratrici e lavoratori, non si possono prendere in giro il giorno prima del Primo Maggio: gli stipendi italiani sono bassi e non stanno dietro al costo della vita, ma la Premier Meloni afferma che i salari reali crescono. Una bugia imperdonabile che viene smascherata da dati Istat, Ilo (Onu), Eurostat, Ocse, da studi di categoria e dai sindacati. Un paese impoverito, con 4 milioni e mezzo che non arrivano a un salario minimo, avrebbe bisogno di politiche per il lavoro serie e non di bugie seriali.
Manovra: Scotto, mancano soldi per settore pubblico e misure anticicliche
“Abbiamo espresso in commissione un parere fortemente negativo su questa legge di Bilancio 2025. E’ una manovra che per la contrattazione collettiva nazionale del pubblico impiego, stanzia risorse insufficienti: solo 1.755 milioni di euro per il 2025, 3.550 milioni di euro per il 2026 e 5.550 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, che corrispondono ad incrementi retributivi rispettivamente dell’1,8 per cento, del 3,6 per cento e del 5,4 per cento a regime, rendendo il recupero dall’inflazione dal 2022 al 2024 impossibile.
Lavoro: Scotto, propaganda Meloni non combatte salari bassi
“La destra spaccia come nuove, delle misure già vecchie, elettoralistiche e poco efficaci. Siamo davanti a un tentativo di appropriazione della data del Primo Maggio a colpi di propaganda spiccia. Come per esempio l’annuncio del rinnovo del bonus del 120 per cento per le assunzioni a tempo indeterminato da parte delle imprese. Si tratta di una scelta che rischia di rivelarsi soltanto un doping a termine che non fa i conti con il vero problema del mercato del lavoro che è quello dei bassi salari e del potere d’acquisto mangiato dall’inflazione.