"La bocciatura in Commissione Attività Produttive dell’emendamento al Decreto Bollette arriva al termine di un duro scontro politico e segna una scelta chiara del Governo Meloni: prorogare il rigassificatore di Piombino senza limiti temporali e senza riconoscere alcuna compensazione al territorio. Non è un incidente parlamentare, ma una decisione consapevole che separa i benefici nazionali dagli impatti locali, lasciando cittadini e imprese a sostenere costi economici e sociali senza contropartite": è quando dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani sul quanto accaduto oggi, giovedì 26 marzo, a Montecitorio.
"In questo quadro viene poi completamente esautorato il sindaco di Piombino, da sempre contrario al rigassificatore, e colpisce il silenzio dei parlamentari di destra eletti nel territorio, dai quali non si è levata alcuna protesta. Il governo ha respinto l’unico strumento che rendeva quella scelta sostenibile: 870 milioni di euro per sviluppo, bonifiche, infrastrutture e riduzione del costo dell’energia del 50 per cento per famiglie e imprese. Si certifica così una linea politica netta: sì alla proroga, no agli impegni verso Piombino. Una posizione che scarica interamente sul territorio il peso delle decisioni energetiche nazionali e che rappresenta una responsabilità politica precisa dell’esecutivo": conclude Marco Simiani.