Siderurgia: Pd, Piombino, parere favorevole del governo a ordine del giorno Pd
Ora si passi dalle parole ai fatti: subito i fondi per la banchina Metinvest e compensazioni per il rigassificatore.
Ora si passi dalle parole ai fatti: subito i fondi per la banchina Metinvest e compensazioni per il rigassificatore.
“L’autorizzazione al rigassificatore di Piombino è temporanea, ha una durata di tre anni e deve essere rispettata. Non siamo disponibili ad alcun prolungamento della permanenza dell’impianto nel porto di Piombino. La posizione della Regione Toscana, confermata dal Presidente Giani, è netta e coerente con gli atti approvati e con il programma di governo regionale: il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti. La richiesta di Snam è quindi irricevibile ed occorre adesso una rapida e ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni ”.
"La posa della chiglia della nave oceanografica Arcadia rappresenta un segnale significativo per la tutela del nostro patrimonio marino e per il rilancio di Piombino. Si tratta di un progetto dedicato alla ricerca e alla tutela degli ecosistemi ed un tema centrale per il nostro futuro ambientale ed economico".
Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.
“Questo pomeriggio, davanti al Comune di Piombino, moltissime persone si sono ritrovate per manifestare e difendere i dipendenti della Magona. Non sono scese in piazza soltanto per denunciare una crisi industriale, ma per affermare con forza la dignità di chi, ogni giorno, con fatica e professionalità, tiene in vita lo stabilimento Liberty Magona”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Marco Simiani.
“Adesso la priorità assoluta è garantire il pagamento degli stipendi ai quasi 500 lavoratori di Liberty Magona di Piombino, oggi abbandonati dalla proprietà e illusi dal governo Meloni. Contestualmente, l’esecutivo deve assicurare la copertura dei tempi per l’erogazione della cassa integrazione straordinaria”. Così il deputato Pd Marco Simiani, a margine dell’incontro di oggi, al ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito alla crisi aziendale.
"La situazione in cui versano i lavoratori e le lavoratrici della Liberty Magona di Piombino è molto preoccupante. Circa 500 famiglie, tra dipendenti diretti e interinali, senza stipendi in un'azienda che, oltre a non pagare gli stipendi, avrebbe dovuto presentare le procedure per la cessione dello stabilimento e, invece, non lo ha fatto lasciando nell'incertezza lavoratrici e lavoratori.
“L’accordo quadro siglato oggi tra le organizzazioni sindacali, le imprese coinvolte, le istituzioni locali e il Ministero del Lavoro rappresenta un passo in avanti concreto per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. Si tratta di un risultato frutto della determinazione dei lavoratori, della serietà del confronto sindacale e dell'impegno dei territori.
“L’incontro odierno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla crisi della Liberty Magona di Piombino conferma quanto da tempo denunciamo: i lavoratori, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali sono stati lasciati soli per troppo tempo ad affrontare un'emergenza che rischia di esplodere da un momento all’altro. È inaccettabile che, a fronte di una crisi che coinvolge centinaia di famiglie e un’intera comunità, il governo continui a limitarsi a ‘monitorare’ gli sviluppi senza mettere in campo una vera regia politica e industriale".
"A che punto sono le procedure per la cessione dello stabilimento Magona di Piombino e perché il governo fino ad ora non si è interessato al futuro del sito industriale che rappresenta un’eccellenza nella filiera della produzione dell'acciaio": è quanto chiedono in una nota congiunta Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio; Emiliano Fossi segretario Dem della Toscana; Simone De Rosas segretario Pd Val di Cornia e il segretario PD Piombino Fabio Cento.
“Quali siano le aree pubbliche di proprietà del Demanio, terrene e marittime, interessate dall’accordo tra Jsw e Metinvest per la riqualificazione dell’area siderurgica di Piombino e sia già stato predisposto un piano di risanamento ambientale per quelle zone che verranno riconsegnate agli enti locali”. E' quanto chiede il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani in una interrogazione al governo.