Siderurgia: Pd, Piombino, parere favorevole del governo a ordine del giorno Pd
Ora si passi dalle parole ai fatti: subito i fondi per la banchina Metinvest e compensazioni per il rigassificatore.
Ora si passi dalle parole ai fatti: subito i fondi per la banchina Metinvest e compensazioni per il rigassificatore.
“L’autorizzazione al rigassificatore di Piombino è temporanea, ha una durata di tre anni e deve essere rispettata. Non siamo disponibili ad alcun prolungamento della permanenza dell’impianto nel porto di Piombino. La posizione della Regione Toscana, confermata dal Presidente Giani, è netta e coerente con gli atti approvati e con il programma di governo regionale: il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti. La richiesta di Snam è quindi irricevibile ed occorre adesso una rapida e ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni ”.
La deputata del Partito Democratico, Giovanna Iacono, interviene nel dibattito e, pur non potendo essere stata presente all’iniziativa odierna promossa dai comitati contro il rigassificatore, ribadisce con forza la sua posizione.
“Il vicepremier Tajani ha confermato che il rigassificatore di Piombino sarà operativo per la prossima primavera ma non ci sono ancora notizie certe sulle opere di compensazione per il territorio. Si tratta di norme e risorse, peraltro previste dalla Legge, per promuovere il rilancio economico, occupazionale, sociale, ambientale, infrastrutturale e culturale della zona.
“Governo e maggioranza dicono no alle opere compensative per Piombino, che erano già state previste per legge contestualmente alla realizzazione del rigassificatore. L’emendamento che prevedeva norme e risorse specifiche per promuovere il rilancio economico, occupazionale, sociale, ambientale, infrastrutturale e culturale del territorio è stato infatti respinto dalla commissione Bilancio di Montecitorio”. Lo dichiara Simona Bonafè, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera
e prima firmataria della proposta emendativa alla Manovra 2023.
“Bene la firma di Bonaccini per il rigassificatore di Ravenna. Per fronteggiare la crisi energetica servono strumenti emergenziali di breve durata puntando altresì sulle rinnovabili. Produrre più gas è possibile senza nuove trivelle come vuole Meloni per i suoi amici petrolieri”.
Così su Twitter il deputato dem, Stefano Vaccari, responsabile Organizzazione della segreteria nazionale del Pd.
“Il rigassificatore di Piombino è necessario per garantire la sicurezza energetica della Toscana e dell’Italia: è ora altrettanto urgente varare una serie di norme e risorse capaci di produrre efficaci e rapide ricadute positive per famiglie ed imprese del territorio”: è quanto dichiara la deputata Pd Simona Bonafè annunciando la presentazione, sia a Montecitorio che al Senato, di una proposta di legge su tale tematica da parte dei parlamentari del Partito democratico eletti in Toscana.
“Il consiglio comunale di Ravenna ha approvato la realizzazione del rigassificatore. Dall'Emilia-Romagna una scelta di responsabilità verso l'Italia, dimostrazione di capacità amministrativa e di coesione sociale. Grazie al Presidente Bonaccini e al Sindaco De Pascale”.
Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.
Interrogazione al governo
“La posizione del Ministro Cingolani sulla presenza, per almeno due anni, del rigassificatore galleggiante nel porto di Piombino, per come è stata posta, non è sostenibile e rischierebbe di aggravare la crisi economica ed occupazionale locale, bloccando ogni tentativo di rilancio”. Lo dichiara Luca Sani, deputato Pd, sulle parole del titolare del dicastero della Transizione ecologica, pronunciate in audizione presso la Commissione Esteri di Montecitorio.