“Dopo neanche sei mesi dal primo decreto sicurezza, a Palazzo Chigi arriva un altro pacchetto di oltre 60 provvedimenti. Noi siamo favorevoli ad agire anche con una certa urgenza lì dove ci sono lacune legislative, visto gli ultimi terribili episodi che coinvolgono giovanissimi. Ma sapendo che accanto alla repressione serve anche la prevenzione. E che bisogna uscire dalla propaganda e dalla gara a chi grida più forte perché la sicurezza è responsabilità del governo. Non la si può usare come arma di distrazione da problemi economici e sociali: sono stati commessi errori imperdonabili come lo smantellamento del sistema di accoglienza diffusa dei cittadini stranieri, scaricando ogni responsabilità sui comuni. Mentre nulla è stato fatto per rafforzare il presidio del territorio, migliorare i salari o aumentare gli organici delle forze dell’ordine. Avevano fatto della sicurezza un cavallo di battaglia, ora è solo il simbolo più evidente del loro fallimento.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.