• 21/01/2026

“La Commissione europea ha aperto a giugno scorso una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per il non corretto recepimento della direttiva (UE) 2021/555, che stabilisce norme stringenti sulla tracciabilità, sul controllo dell'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco nell'UE. La direttiva mira a contrastare il traffico illecito di armi e garantire maggiore sicurezza ai cittadini europei. Il tutto disciplinando in modo accurato la vendita, la custodia, il monitoraggio, e individuando anche categorie di armi da fuoco la cui acquisizione e detenzione da parte di privati dovrebbero essere vietate o subordinate ad un'autorizzazione o dichiarazione specifica. Il termine per il recepimento completo di tale direttiva era stabilito al 31 gennaio 2023, ma l'Italia non ha completato l’iter legislativo al riguardo. Ora, tenuto conto dell’assoluta importanza e delicatezza del tema, al netto di provvedimenti d’urgenza volti a rincorrere i problemi su cui ci confronteremo nel merito, invitiamo il Governo a mettere da parte la solita propaganda del giorno dopo e a fare anzitutto una cosa semplice subito. Lavori per mettere in regola l'Italia rispetto alle norme europee ed assicuri in tempi brevi il pieno e corretto recepimento di tutte le misure contenute nella direttiva (UE) 2021/555. Nel frattempo abbiamo chiesto che sia trasmessa immediatamente al Parlamento anche un'apposita relazione, a cura del Ministro competente, per spiegare le ragioni che hanno determinato l'inadempimento contestato ed in che modo il governo intende chiudere la procedura stessa”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue di Montecitorio.