“Trump si sta rivelando purtroppo una minaccia economica, politica e di sicurezza per l’Europa rispetto alla quale bisogna agire con fermezza. L'UE si deve mostrare unita con i suoi governi e le istituzioni, e soprattutto deve cogliere questa occasione come uno shock, per rilanciare la costruzione di una vera autonomia strategica sul piano sociale, economico, industriale ed anche militare. Si vis pacempara Europam, dico alla Premier. Solo l’Europa consentirà in futuro, come fatto finora, di assicurare la pace nel nostro continente e garantire diritti e libertà. Il nostro Paese dovrebbe essere protagonista di questo processo e invece accade il contrario. La postura dell’Italia non può ridursi all’attesa e all’interpretazione di quello che dirà o farà Trump; il nostro Paese deve mettersi alla guida dei partner europei per costruire una nuova stagione all’insegna dell’integrazione e del protagonismo UE. Agli attacchi dell’amministrazione USA, alle aggressioni della Russia in Ucraina alle pressioni economiche della Cina, si risponde costruendo finalmente gli Stati Uniti d’Europa”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.
“Il giustificazionismo del governo è del tutto sbagliato. Ancora una volta la Premier manifesta la propria inadeguatezza, confermando la totale subalternità a Trump. Gli interessi del nostro Paese e dell'UE si garantiscono rafforzando l'unità dell'azione europea, difendendo con determinazione l’integrità territoriale e rilanciando gli sforzi per una vera autonomia strategica. Fare da portavoce, o essere succube di Trump, rende solo marginale ed irrilevante l'Italia oltre ad indebolire l'intera UE in una delle fasi più delicate della sua storia. Il ponte che Meloni doveva costruire tra le due sponde dell’atlantico è crollato miseramente”. Così ha concluso il ragionamento il dem.