03/12/2024 - 16:55

“Chiediamo che il governo, la presidente Meloni, vengano in Aula per un'informativa urgente sull'emergenza automotive. Da ieri, gli operai di Transnova, azienda importante dell'indotto Stellantis, stanno presidiando i cancelli dell'azienda a Pomigliano, Melfi, Mirafiori e Cassino. Si tratta, complessivamente di 350 persone, a cui Stellantis ha deciso, dopo 35 anni, di non rinnovare la commessa. Un avviso chiaro di disimpegno: il primo pezzo dell'indotto che rischia di tirare giù, con un effetto domino, tutto il sistema automotive italiano. È un presagio, è un avvertimento. Qui nessuno ha interesse ad aprire polemiche. Vogliamo costruire soluzioni e aprire una discussione vera sul destino industriale del nostro Paese”. Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo Pd in commissione Lavoro Arturo Scotto.

“100 milioni di buona uscita - ha aggiunto l'esponente dem - all’ad Tavares. Saranno anche le regole del capitalismo, ma quanto può reggere il patto democratico se l'amministratore delegato di una grande azienda guadagna 518 volte in più di un suo lavoratore. Il rischio di scomparsa dell'automotive dal nostro Paese reale è reale e dunque la fine dell'Italia così come l'abbiamo conosciuta, un grande paese industriale, la settima potenza economica del mondo”.

“Oggi – ha concluso Scotto - rischiamo il deserto, l'esplosione definitiva della cassa integrazione. L'ulteriore processo di delocalizzazione delle produzioni. Serve dunque una discussione vera, una politica industriale che è assente, serve il ripristino integrale del fondo per la transizione nell'automotive. Se il Parlamento chiama il capo di Stellantis risponde. Meloni decide di essere protagonista o semplice spettatore di una dismissione strisciante? Di un lento inesorabile spegnimento di questo patrimonio nazionale”.

03/12/2024 - 15:36

“Hanno promesso di tutto, dalla soglia minima delle pensioni minime a 1000 euro, all'abolizione del Canone Rai, dal maggiore investimento nella sanità pubblica di sempre, all'abolizione della legge Fornero. Ora sappiamo che sono solo bugie, che il governo Meloni non ha cura delle persone in difficoltà e continua con la sua trita ideologia e propaganda. Il decreto del Ministero dell'Economia accerta che l'aumento delle pensioni minime sarà pari a 1,8 euro al mese: uno schiaffo in faccia a chi non arriva a fine mese, a chi merita dignità e rispetto e non vuole più essere preso in giro dalle promesse grossolane del governo”. Lo afferma la deputata dem Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari sociali alla Camera.

03/12/2024 - 14:43

"Un governo che sa solo prendere in giro i cittadini. Questo è il governo Meloni: ipocrisia e bugie. Il decreto del ministero dell'economia e delle finanze ha fissato allo 0,8% la percentuale di perequazione degli assegni del 2025. Risultato? Le pensioni minime aumenteranno di soli 1,8 euro al mese. Un caffè in più al mese, questa è la loro idea di contrasto alla povertà e alle diseguaglianze. Sono arrivati al potere promettendo di tutto: dovevano portare le pensioni minime a 1000 euro, dovevano abolire la Fornero, dovevano dare 400 euro per ogni figlio nato fino a 6 anni, dovevano abolire il canone Rai. Non hanno rispettato nessuna promessa, solo bugie e propaganda. Lasciano milioni di persone in difficoltà mentre distribuiscono mancette ai loro amici e alla sanità privata. L'aumento ridicolo delle pensioni minime è l'emblema della loro ipocrisia". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria.

03/12/2024 - 14:07

“La maggioranza deve spiegare perché è stato tagliato il fondo pluriennale sull’automotive da 4,6 miliardi voluto da Mario Draghi” lo afferma Chiara Gribaudo vicepresidente nazionale del Partito Democratico durante una diretta su Rainews24.

“Questo governo - continua Gribaudo - ha sottovalutato l’impatto di quello che stava accadendo silenziosamente su questo settore. Siamo stati noi delle opposizioni a chiedere per ben due volte non solo le audizioni ma anche più attenzione perché le parole del ministro Urso sembravano scritte sull’acqua.”

“Come la Presidente Meloni - si domanda la parlamentare piemontese - ha trovato il tempo per incontrare più volte Elon Musk mi chiedo perché non abbia trovato il tempo e non trovi il tempo, dopo quello che è successo, di convocare John Elkan e aprire una trattativa per riprendere per riprendere in mano questa vicenda.”

“La transizione ecologica è inevitabilmente da affrontare e mi domando cosa fa il governo: pensa di fare una gestione ordinaria di ammortizzatori sociali o invece vuole ridare una vocazione al Paese sull’automotive che è un asse strategico dell’Italia?” conclude la deputata dem.

29/11/2024 - 17:07

Apprendiamo da notizie di stampa che presso l’ex sito nucleare di Casaccia, gestito dalla Sogin, alle porte di Roma, nei giorni scorsi un operaio sarebbe risultato colpito da contaminazione da plutonio. Chiediamo pertanto al ministro dell'Ambiente se sia stato informato tempestivamente di quanto avvenuto, di quali elementi conoscitivi disponga in relazione all’incidente e, in particolare, in merito allo stato di contaminazione del sito e al progetto al quale stava lavorando l’operaio coinvolto e se siano state messe in atto misure idonee ad assicurare la massima sicurezza e protezione sanitaria per la popolazione. Chiediamo inoltre quali iniziative urgenti intenda intraprendere per accelerare l’iter di individuazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive al fine di anticipare, rispetto alla previsione del 2039, la sua messa in esercizio.

Così i deputati del PD Simiani, Peluffo, Di Sanzo, Laus e D’Alfonso, in un’interrogazione al ministro dell'Ambiente.

29/11/2024 - 16:21

"Che bella l'Italia che non piega la testa.

Che bella l'Italia che dice no a una legge di bilancio che rende gli ultimi sempre più ultimi, che colpisce scuola e sanità, che non mette un solo euro per sostenere chi non può più permettersi di pagare un affitto, che non fa nulla contro i salari da fame.

Insegnanti, medici, infermieri, operai. Il Paese reale, presidente Meloni, è qui. Nella piazza di Bologna, nelle strade di Roma, Milano, Napoli e di tutta Italia.

Nonostante i ricatti e nonostante un ministro che precetta gli scioperi ma mai i ritardi dei trasporti di cui dovrebbe occuparsi.

Continueremo a batterci in Parlamento, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, contro questa legge di bilancio ingiusta e iniqua” così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico Marco Furfaro.

28/11/2024 - 17:32

“Il rilancio del polo siderurgico di Piombino è fondamentale non solo a livello territoriale ma per l’intera industria nazionale. In questo contesto l’accordo tra Jsw e Metinvest rappresenta un punto di partenza, ora è fondamentale che il governo monitori costantemente ogni passaggio rendendo completamente trasparenti i termini dell’accordo e che favorisca l’insediamento del nuovo player industriale con un occhio sempre rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e alla traiettoria di sviluppo diversificata della città di Piombino e della Val di Cornia”: così in una nota congiunta Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del Pd nazionale, Emiliano Fossi, deputato e segretario Dem della Toscana, Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

“E’ tuttavia evidente che le politiche industriali siano state completamente abbandonate da questa destra che è forte con i lavoratori deboli a cui nega diritti e salario minimo, ma debole con le multinazionali (i casi Stellantis e Beko sono emblematici). Sorveglieremo con attenzione l’elaborazione dei nuovi Accordi di Programma affinché Jsw e Metinvest dettaglino e concertino con le parti sociali i loro investimenti con un cronoprogramma chiaro e il governo si faccia carico di garantire la bonifica e la restituzione delle aree non più necessarie all’industria e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali sostenendo i redditi dei lavoratori nel prossimo periodo transitorio. Sarà anche necessario attivare gli strumenti di riqualificazione professionale per tutti gli attuali occupati di Jsw e Piombino Logistic e favorire lo sviluppo di percorsi di formazione per nuove professionalità che si renderanno necessarie così che Piombino possa chiudere un periodo di spopolamento dovuto all’arretramento dell’industria e tornare ad essere un luogo di formazione e di impiego di maestranze di eccellenza nel settore siderurgico e in quelli connessi".

 

28/11/2024 - 13:13

“Chiediamo alla RAI con urgenza come intende procedere per la situazione della TGR. Apprendiamo dal sindacato dei giornalisti Rai che la situazione al momento all’interno della TGR è alquanto critica poiché la produzione delle immagini per i tg viene esternalizzata invece di usufruire delle risorse interne, e ad oggi i budget sono insufficienti per coprire tutte le notizie, i servizi sempre più ridotti, telegiornali sempre più capoluogo-centrici, perché non ci sono risorse per coprire i territori, pregiudicando la missione stessa di servizio pubblico per il territorio affidato proprio alle TGR. Chiediamo pertanto un immediato intervento dell’Ad Rai”. Così in una nota i parlamentari PD della commissione di vigilanza sulla Rai che hanno presentato una interrogazione all’Ad Rai.

27/11/2024 - 15:44

“Dopo voto in cui il Governo è andato sotto su Rai e emendamento Calabria in commissione bilancio al Senato, è un dato di fatto che abbiamo un governo testardamente diviso e unitariamente poltronista. Pensa solo a se stesso e se ne infischia degli interessi veri degli italiani”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo Pd in Vigilanza sulla Rai.

27/11/2024 - 14:08

“La maggioranza non c’è più, Giorgia Meloni ne prenda atto e ne tragga le logiche conseguenze. Sono divisi su tutto, dai voti a Bruxelles, alla guerra in Ucraina passando per la Legge di Bilancio. Oggi in commissione Bilancio al Senato, durante le votazioni al decreto fiscale, la narrativa della premier che descrive armonia e sintonia tra le forze della sua maggioranza e pericolosi nemici al di fuori del loro perimetro di alleanze, si è volatilizzata quando la maggioranza è stata battuta due volte a distanza di poche ore: una volta sul taglio del canone Rai voluto da Salvini ma osteggiato da Forza Italia e l’altra per l'astensione della Lega su un emendamento a firma Lotito, in merito alla sanità in calabrese. Tutto questo avviene durante la discussione della Manovra alla Camera, dove un Paese in difficoltà aspetta misure per tornare a crescere”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

27/11/2024 - 11:25

Un governo confuso e diviso viene bocciato in commissione sul canone Rai. Litigano su tutto e non si occupano dei problemi veri delle persone. Intanto oggi si divideranno anche in Europa: l’unico motivo per stare insieme è il potere, non l’interesse del Paese.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

27/11/2024 - 09:00

“Anche stamattina la maggioranza diserta la vigilanza Rai. Per la quarta volta non si vota il parere sulla Agnes. Fatto di una gravità senza precedenti. Si sta bloccando una commissione di vigilanza che nel sistema democratico ha un valore importante per le opposizioni.  Ormai la maggioranza è allo sbando su canone Rai e presidente della Rai” così in una nota il capogruppo democratico in commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano che denuncia come “questo comportamento irresponsabile sta, nei fatti, facendo morire la Rai come dimostrano i dati degli ascolti e la gestione caotica dei programmi”.

26/11/2024 - 13:37

“Quel che è veramente indegno riprendendo il tweet del ministro Salvini è che ci siano ministri della Repubblica che si permettono di strumentalizzare le parole dei giornalisti contro i giornalisti stessi e contro la Rai”. Lo dichiarano i parlamentari pd in commissione di vigilanza sulla Rai.
“Vogliamo esprimere solidarietà e vicinanza alla giornalista Sara Mariani per le accuse sessiste ricevute, accuse scaturite da un post di un ministro che ha il sapore di una minaccia e dall’intento puramente strumentale nei confronti della Rai. Parole indegne frutto del più becero maschilismo”, concludono i parlamentari.

26/11/2024 - 10:45

“Per Forza Italia sono fantasiose le ricostruzioni della stampa di oggi sul vertice di governo. Tant’è che si affanna a ribadire il sostegno leale a Meloni. Eppure si fa fatica a pensare che nella giornata di ieri non si trovava un ministro di quel partito disponibile a partecipare al Consiglio dei ministri. Una coincidenza abbastanza singolare. In altri tempi sarebbe stato interpretato come un avviso di sfratto all’esecutivo. Oggi più modestamente appare un tentativo di piantare una bandierina sul canone Rai. Materia francamente secondaria per milioni di cittadini che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena e che vedono il proprio potere d’acquisto sempre più debole. Ormai la destra somiglia sempre di più a una classe dirigente che balla sul Titanic senza rendersi conto di cosa sta per accadere in un Paese dove non si contano più le crisi industriali che si aprono e i posti di lavoro a rischio”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

25/11/2024 - 17:36

“Sulla Rai, la maggioranza appare completamente divisa: da una parte c'è chi vuole occuparla (FdI), dall’altra chi desidera affossarla (Lega), mentre Forza Italia sembra preoccupata solo di non perdere spazi pubblicitari. Nessuno, però, si sta realmente occupando dell'azienda, degli ascolti, della pubblicità o della qualità dell'informazione. Né si affronta seriamente il tema della trasformazione della Rai da broadcaster a digital media company, né si considerano i 12.000 dipendenti che vi lavorano. È importante ricordare che il servizio pubblico è finanziato dai cittadini attraverso il canone”. Così i componenti democratici della commissione di vigilanza Rai.

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