16/01/2025 - 18:04

“Il giudizio del Partito Democratico in merito al ddl costituzionale sulla separazione delle carriere è  pessimo. Ci siamo opposti e continueremo ad opporci a un provvedimento che è sbagliatissimo. La maggioranza ha assunto un atteggiamento punitivo nei confronti della magistratura. Non è un sospetto: sono le parole degli esponenti di governo a dirlo. Basti ricordare le parole di Matteo Salvini che dopo le sentenze dei giudici sul caso Albania, disse che occorreva mettere mano alla Costituzione e fare la separazione delle carriere. La verità è che è sgradita l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Tuttavia, non esiste una democrazia al mondo che non riconosca il principio e il valore dell'autonomia e dell’indipendenza della magistratura”. Così il deputato dem Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia.

“Questa destra – ha aggiunto l’esponente dem - è ossessionata dal furore ideologico. Continua a riproporre battaglie vecchie di 30 anni, mentre tutto il mondo è cambiato. Poiché è assolutamente incapace di guardare al futuro, si rifugia nella bandiera ideologica, in presenza di un comparto della Giustizia che è fragilissimo e che avrebbe bisogno, non di ideologia ma di fatti e azioni concrete. La destra ha appena approvato la manovra di Bilancio che taglia 500 milioni di euro per la giustizia dal 2025 al 2027. Il processo telematico è in tilt, i giudici di pace rinviano le udienze al 2023, il carcere e’ al collasso e di fronte a tutti i problemi della Giustizia il governo si volta dall'altra parte”.

“Questo provvedimento – ha concluso Gianassi - è pericoloso perché cancella il quadro che, sulla Giustizia, avevano saputo fare con grande saggezza i costituenti, ricostruendo l'Italia democratica. Questa riforma cambia norme, che garantivano equilibrio, e introduce una traiettoria molto pericolosa che oggi inizia e che domani può concludersi con la sottomissione del Pubblico Ministero all'esecutivo. Scenari davvero gravi che dobbiamo contrastare. Continueremo la nostra battaglia anche fuori dall'Aula di Montecitorio”.

15/01/2025 - 16:46

“Tanti italiani si sono trovati la brutta sorpresa dell'aumento dei prezzi dei carburanti che hanno raggiunto il massimo dallo scorso agosto. Il vostro è il governo che in campagna elettorale prometteva l'abolizione progressiva delle accise sui carburanti ma che già dalla prima manovra di bilancio, eliminando la sterilizzazione delle accise fatte dal governo Draghi, aveva portato ad un primo rincaro nel 2023. Il vostro è il governo della crociata contro i gestori con l'introduzione dell'inutile e inefficiente cartello del prezzo medio regionale ai distributori e il governo che ha promesso e non mantenuto la riforma del sistema di distribuzione dei carburanti.”. Lo dice il capogruppo democratico in commissione attività produttive, Vinicio Peluffo in replica al ministro Urso durante il Question time alla Camera sul caro prezzo dei carburanti.
“Il risultato in materia di carburanti dell'attività del ministro Urso è pari a zero, anzi, il risultato è l'aumento dei prezzi”, continua il deputato del Pd. ”E tutto a carico di famiglie e imprese che dal 1 gennaio si trovano aumenti dei pedaggi autostradali pari al 1,8%, del costo delle bollette dell'energia pari al 18,2%, delle assicurazioni RCA auto del 6% e della pressione fiscale arrivata al 40,5%. C'è poco da rallegrarsi, questi sono gli effetti provocati dal vostro governo sul potere d'acquisto delle famiglie italiane”, conclude Peluffo.

15/01/2025 - 13:06

“Il settore castanicolo rappresenta uno strumento irrinunciabile per la crescita economica sostenibile delle zone montane e un volano per la salvaguardia ambientale, spesso fondamentale per garantire il presidio territoriale, disincentivare il calo demografico, contrastare il dissesto idrogeologico e il consumo di suolo. Per questi motivi abbiamo ripetutamente chiesto al presidente della commissione Agricoltura alla Camera e al presidente della Camera stesso, che il Parlamento riprenda l’esame della proposta di legge sul settore castanico, sulla quale la commissione Agricoltura aveva raggiunto una sintesi virtuosa condividendo un testo, poi bloccato dal ministro dell’Economia che aveva rifiutato la spesa annua di due milioni di euro. Senza lo stop di Giorgetti, con questa cifra minima per il bilancio dello Stato, sarebbero già state messe in campo norme e risorse per sostenere la multifunzionalità agricola, valorizzare un prodotto tradizionale del territorio italiano, incentivare le imprese del settore che si occupano di raccolta e trasformazione e garantire la corretta manutenzione del patrimonio boschivo”. Così una nota congiunta dei deputati dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e primo firmatario della pdl e Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

14/01/2025 - 18:04

"Ancora una volta il Governo si dimostra sordo alle proposte delle opposizioni, per poi riproporle come proprie. È il caso della staffetta generazionale: il ministro Urso ha bocciato le nostre proposte, ma ora porta in Cdm una misura che non si discosta dal disegno di legge che ho presentato come primo firmatario," affermano i democratici Mauro Laus, primo firmatario della proposta di legge per favorire l'assunzione di giovani da parte delle imprese mediante l'accesso volontario al lavoro a tempo parziale da parte di lavoratori prossimi al pensionamento, insieme ai capigruppo dem in commissione Bilancio, Lavoro e Attività produttive della Camera, Ubaldo Pagano, Arturo Scotto e Vinicio Peluffo e ai deputati Marco Sarracino e Emiliano Fossi.
“La staffetta generazionale – sottolineano i democratici - già oggetto di diverse iniziative parlamentari del PD, rappresenta un’importante opportunità per promuovere il ricambio generazionale nel mercato del lavoro, favorendo l’ingresso di giovani lavoratori e accompagnando verso il pensionamento chi è a fine carriera. "Non possiamo che accogliere con favore questa apertura, ma aspettiamo di vedere il testo per valutare i dettagli", aggiungono.
“Per il PD è cruciale che la maggioranza e il governo adottino un atteggiamento aperto durante l’esame parlamentare del disegno di legge: "Sinora – aggiungono i dem - abbiamo assistito a una chiusura totale al confronto, anche su temi di interesse comune come questo. Ci auguriamo che, almeno stavolta, prevalga il dialogo per il bene del Paese."
In precedenti interventi parlamentari, il gruppo del Pd aveva evidenziato l’urgenza di misure strutturali per la flessibilità pensionistica e il riequilibrio generazionale nel mondo del lavoro segnalando anche al presidente della commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, di calendarizzare con urgenza la proposta di legge per favorire l'assunzione di giovani da parte delle imprese mediante l'accesso volontario al lavoro a tempo parziale da parte di lavoratori prossimi al pensionamento.

14/01/2025 - 14:28

"La scelta di procedere speditamente sulla separazione delle carriere blindando il testo costituzionale senza consentire interventi in sede parlamentare è un grave errore. Risponde ad una logica punitiva nei confronti della magistratura e a un atteggiamento ideologico sui temi della giustizia che guarda al passato e non sa disegnare il futuro di cui la giustizia italiana ha bisogno. Tutto questo avviene mentre nella manovra di bilancio il comparto giustizia da qui al 2027 subisce ingenti tagli, le udienze del giudice di pace vengono fissate al 2030, il processo telematico e’ in tilt e le carceri sono al collasso. Saremmo ancora in tempo per prendere una strada diversa. La maggioranza si fermi e ascolti le tante voci di contrarietà che si levano delle opposizioni e nel Paese". Lo dichiara Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia di Montecitorio.

13/01/2025 - 16:01

Ministro chiarisca quali interventi intende cancellare. A rischio asili nido, infrastrutture e studentati
“Il Partito Democratico ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Tommaso Foti, per sapere quali interventi del PNRR saranno oggetto della nuova revisione, rimodulazione o stralcio a seguito delle decisioni del governo e non saranno più finanziati. Inoltre, si chiede di conoscere il quadro completo sullo stato di attuazione degli investimenti”. L’interrogazione, a prima firma del capogruppo in Commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca, è stata sottoscritta anche dalla capogruppo dem a Montecitorio, Chiara Braga, e dal capogruppo in Commissione Bilancio, Ubaldo Pagano. I democratici chiedono inoltre di sapere “quali iniziative il governo intenda promuovere per accelerare l'attuazione dei progetti e degli investimenti in ritardo, così da rispettare il termine del 30 giugno 2026 previsto per la conclusione del programma.” L’interrogazione prende spunto dai ritardi significativi evidenziati nella relazione semestrale al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR, presentata il 9 dicembre 2024 dalla Corte dei Conti che ha rilevato forti scostamenti nell’avanzamento finanziario del Piano rispetto al cronoprogramma: “Al 30 settembre 2024 – sottolinea la Corte dei Conti – la spesa effettiva raggiungeva 57,7 miliardi, ossia solo il 30% delle risorse totali e poco più dei due terzi di quelle programmate entro l’anno”. In risposta a questi scostamenti – sottolineano i democratici - il ministro Foti, in una recente intervista televisiva, ha manifestato l’intenzione del governo di affrontare i ritardi accumulati non migliorando la capacità di spesa, ma riducendo gli obiettivi finali di alcune misure ed eliminandone altre, ritenute irrealizzabili nei tempi. Una scelta profondamente sbagliata anche perché le risorse verrebbero dirottate verso misure con maggiore capacità di assorbimento di cui però il parlamento non ha ancora avuto notizia. L’atto parlamentare evidenzia infine che le modifiche proposte riguarderebbero interventi relativi a edilizia pubblica, studentati universitari, asili nido e scuole, oltre a numerosi progetti infrastrutturali. Tra questi, la realizzazione del primo lotto della nuova linea dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, che verrebbe sostituito con altre tratte e successivamente finanziato tramite fondi nazionali non vincolati temporalmente.

10/01/2025 - 15:33

"Il Governo ha scelto di cancellare i programmi di educazione all'affettività nelle scuole spostando le risorse sui progetti per formare i docenti sull'infertilità e come prevenirla. È una decisione gravissima, un tradimento degli intenti con cui era nato il fondo in legge di Bilancio. È anche la conferma di una maggioranza che insegue i 'pro vita' e lavora contro i diritti delle donne". Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, capogruppo in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. "La violenza contro le donne può essere contrastata con programmi sull'educazione affettiva e sessuale, ma questo Governo lavora in direzione contraria - evidenzia la deputata Pd-. Nel Paese sono nati centinaia di progetti positivi nelle scuole italiane grazie all'iniziativa di dirigenti scolastici e associazioni studentesche, ma l'Italia è uno dei pochissimi Paesi europei in cui non esiste ancora un programma nazionale di educazione alla sessualità a scuola. Ogni volta si dice che bisogna partire dall'educazione dei più piccoli - prosegue Di Biase - e invece l'unica cosa che questo Governo sa fare, aldilà dei proclami, è tagliare i fondi necessari all'educazione all'affettività, al riconoscimento dell'altro e al rispetto reciproco. E' solo partendo da questi progetti che si potranno porre le basi per una societa' libera dagli stereotipi di genere e dalla violenza contro le donne", conclude la capogruppo Pd in commissione Infanzia.

09/01/2025 - 15:11

“La discussione generale sulla riforma della giustizia solo oggi ha avuto la partecipazione in Aula della maggioranza con il collega Sergio Costa. In realtà l'idea generale sul provvedimento l'abbiamo appresa in Tv e soprattutto su Twitter e i social. I problemi della giustizia in Italia sono tanti ma non vengono affatto toccati da questa riforma se non per motivi ideologici: la destra in Aula e in commissione è stata afona, ignorando le numerose perplessità sollevate da autorevoli auditi, gli emendamenti delle opposizioni e i rischi che la riforma comporta, da un’eterogenesi dei fini ad un vero e proprio scardinamento dei principi costituzionali di unitarietà del potere giudiziario, separazione ed equilibrio tra i poteri. La separazione delle carriere viene raccontata come panacea per problemi della giustizia italiana che il testo non tocca affatto. Problemi per cui una legge ordinaria sarebbe stata più che sufficiente. Davanti a noi abbiamo, invece, una riforma costituzionale: mi chiedo quale sia lo scopo reale di questa operazione se non la separazione delle magistrature?” Così la deputata dem Rachele Scarpa intervenendo in Aula sulla discussione del ddl costituzionale di riforma della giustizia.
“Nella legge di bilancio l'esecutivo ha tagliato 500 milioni all'intero comparto giustizia e oggi ci presenta il potere salvifico della separazione delle carriere. Il disegno sotteso è quello avere una magistratura indebolita e sempre più asservita all’esecutivo. Qual è quindi l'onestà intellettuale della discussione che facciamo oggi?”, conclude Scarpa.

08/01/2025 - 18:43

“Gravissima la decisione del governo, dichiarata oggi in aula alla Camera in risposta ad un question time, di utilizzare i 500.000 € ottenuti in legge di bilancio dalle opposizioni su proposta dell’onorevole Magi, per “corsi per i docenti sull’infertilità“, anziché per l’educazione “all’affettività e alla sessualità” nelle scuole, come approvato dal Parlamento. È sconcertante che una piccola conquista delle opposizioni nella direzione dell’educazione scolastica volta alla prevenzione della violenza di genere e per promuovere la cultura del rispetto tra le nuove generazioni, venga stravolta nei suoi obiettivi per organizzare invece formazione rivolta agli insegnanti riguardo alla prevenzione dell'infertilità. Quest’operazione politica manipolatrice, volta a soddisfare la “fissazione sessuofobica di certa destra”, non solo indegna per il metodo, ma irresponsabile nei confronti della lotta ai femminicidi e alla violenza contro le donne e contemporaneamente incapace di rispondere alla domanda pressante dei giovani e dei docenti di avere informazione ed educazione sul fenomeno della violenza. Basta frequentare davvero una qualsiasi scuola e lo si può verificare”. Così le deputate del PD Sara Ferrari, Antonella Forattini e Valentina Ghio della Commissione bicamerale femminicidio e violenza.

07/01/2025 - 18:32

“Consiglio a chi festeggia il dato della disoccupazione "mai così bassa" di leggere nella nota ISTAT anche il dato sulla crescita degli inattivi (+115 mila nel trimestre)” lo dichiara la vicepresidente del Partito Democratico Chiara Gribaudo.
“In Italia - continua Gribaudo - sempre più persone si ritirano dalla platea degli attivi, e questo riduce, ovviamente, il tasso di disoccupazione. A questo dato va aggiunto inoltre il dato della cassa integrazione, in crescita secondo gli ultimi dati INPS.”
Prosegue ancora la Deputata dem: “Direi che grazie agli investimenti del PNRR il Paese e l’occupazione tengono, ma l'assenza di ulteriori investimenti pubblici nelle ultime due leggi di Bilancio non disegna prospettive positive e l’importante numero di crisi industriali da Nord a Sud non fa altro che aggiungere preoccupazione.”

“Infine, ancora una volta, non viene affrontato il tema dei salari e del lavoro povero. In Italia molte persone vivono in condizioni di povertà nonostante abbiano una occupazione. Il Governo si preoccupi della qualità del lavoro che si crea, si preoccupi del tema dei salari a partire dal salario minimo che ha appena bocciato, anziché festeggiare dati che sono in chiaroscuro” conclude l’onorevole Gribaudo.

29/12/2024 - 11:21

“Con l’approvazione della Legge di Bilancio sono state confermate dal Governo Meloni tutte le misure punitive contro i nostri connazionali residenti all’estero riducendo le loro pensioni, eliminando l’indennità di disoccupazione per chi rientra ed infine aumentando le spese procedurali per chi vuole legittimamente richiedere la cittadinanza italiana. Il provvedimento che lascia sgomenti è quello dello stop per il 2025 all’adeguamento degli importi pensionistici agli aumenti del costo della vita delle pensioni superiori al minimo erogate dall’Inps ai residenti all’estero per risparmiare circa 8 milioni di euro annui sulle già misere pensioni di decine di migliaia di cittadini italiani residenti all’estero ed è un accanimento vergognoso. Altra misura penalizzante è l’eliminazione dell’indennità di disoccupazione fino ad ora prevista per gli emigrati che rimpatriano. Il Governo ha quindi cancellato l’unica misura di sostegno economico prevista dalla legislazione italiana a favore degli emigrati che rimpatriano e si trovano in una situazione di disagio economico e di difficoltà occupazionale. Ulteriori misure penalizzanti per i discendenti dei nostri connazionali sono quelle che recano disposizioni in materia di riscossione di contributi per il riconoscimento della cittadinanza e per certificati o estratti di stato civile. Viene ad esempio incrementato il diritto da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne.A questo governo importa solo vessare gli italiani all’estero non calcolando il patrimonio che rappresentano per l’Italia. Noi continueremo a batterci per modificare queste misure ingiuste. Rappresentiamo l’Italia nel mondo, siamo cittadini di serie A. e dovranno come tale trattarci”.

Così Nicola Carè, deputato democratico eletto nella circoscrizione Asia, Africa, Oceania, Antartide.

23/12/2024 - 15:00

“La Meloni mangerà il panettone, tantissimi lavoratori probabilmente No. Nonostante siano decine i tavoli di crisi aperti al Mimit, dalle parti di Palazzo Chigi fanno finta di niente. In legge di bilancio abbiamo presentato un emendamento per introdurre un ammortizzatore sociale specifico per i lavoratori delle imprese che sono maggiormente esposte a processi di transizione. La risposta è stata una sonora bocciatura. Dopo 21 mesi consecutivi di calo della produzione, con il 19 per cento in più di cassa integrazione rispetto allo scorso anno, con 118.000 posti di lavoro a rischio tra elettrodomestico, automotive, moda, chimica di base hanno preferito distribuire mance e mancette alle clientele di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Mai vista un tale livello di insipienza davanti alla più grave crisi della manifattura da trent’anni a questa parte”.

21/12/2024 - 11:58

"La legge di Bilancio del governo Meloni si basa su due pilastri: una ingiustizia e una bugia.
Una grande ingiustizia perché in barba alla Costituzione il prezzo di questa manovra sgangherata sarà pagato dalle fasce più deboli e fragili della società: lavoratori, pensionati, redditi bassi. E una grande bugia perché proprio a quelli, ai più fragili, ai meno protetti, avevate promesso tagli alle tasse, aumento delle pensioni, incremento dei salari. Non c'è nulla, nemmeno una delle promesse elettorali annunciate dalla destra. E' diventata una legge mancia, un insieme di misure sbagliate, inefficaci e inique".

Lo ha scritto su Facebook Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

20/12/2024 - 20:01

“Le risorse che il governo ha tagliato ai comuni e agli enti locali mettono i territori in ginocchio. Già nella scorsa manovra la destra aveva operato un taglio di 250 milioni per 5 anni. E anche in questa legge di bilancio le promesse del Ministro Giorgetti di non sottrarre più risorse ai comuni si sono rivelate vane, con un taglio importante e l’accantonamento di risorse che non possono essere spese dagli amministratori locali per la spesa corrente. Il Presidente dell'Anci Manfredi ha dichiarato che con questi tagli tra due o tre anni i nostri comuni non saranno più in grado di rispondere ai bisogni delle loro cittadine e dei loro cittadini. Spiace molto leggere il parere contrario del Governo a un Ordine del giorno che chiedeva di ripristinare le risorse tagliate, dopo che ha dato parere favorevole a una tutta una serie di mancette solo per i Comuni amici. Dal campo di calcetto fino all'associazione amica, dalla maggioranza arrivano solo scelte discrezionali senza nessuna visione, che hanno come unico obiettivo quello di raggranellare un po' di consenso elettorale.

È lo stesso modello che viene adottato in Lombardia, dove la Lega e la destra hanno trasformato la gestione delle risorse ai comuni in un sistema di distribuzione arbitraria che ha portato la Lombardia a non essere più la locomotiva d'Italia.

Usare in questo modo i soldi nella legge di bilancio è scandaloso, non per l’opposizione ma per le nostre comunità e i nostri territori”.

 

Così la deputata Pd Silvia Roggiani, sull’Ordine del giorno a sua firma che chiedeva al governo l’impegno a ripristinare le risorse tagliate ai Comuni e agli enti locali.

20/12/2024 - 18:35

Dichiarazione di Marco Simiani capogruppo Pd in commissione ambiente

“Garantire la progettazione e la realizzazione dell’Alta Capacità ed Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova – Roma della dorsale tirrenica per aumentare il diritto alla mobilità e sviluppare l’enorme potenziale economico, produttivo ed occupazionale di numerose zone del paese”: sono questi i contenuti di un ordine del giorno alla Legge di Bilancio presentato dal capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani ed approvato oggi, venerdì 20 dicembre, dall’Aula di Montecitorio.
“L’attuale linee ferroviaria presenta infatti caratteristiche tecniche non adeguate agli standard europei anche per quanto riguarda il trasporto merci, limitando la possibilità di far viaggiare treni di dimensioni e peso elevati in una tratta che congiunge numerosi porti commerciali come Genova, La Spezia, Carrara Livorno, Pisa, Piombino e Civitavecchia. Tale opera porterebbe quindi numerosi benefici: migliorerebbe il trasporto delle persone, accorciando i tempi di percorrenza e limitando i disagi oggi causati prevalentemente dai guasti all’attuale rete; garantirebbe crescita esponenziale al sistema produttivo territoriale promuovendo l’ottimizzazione della logistica e le esportazioni; metterebbe a sistema la complessa rete infrastrutturale presente o in fase di realizzazione (tra cui aeroporti, porti ed interporti). Le risorse ci sono, la volontà politica ed istituzionale è stata oggi sancita dal Parlamento; questo atto ha infatti avuto un sostegno bipartisan e voglio ringraziare i deputati di maggioranza ed opposizione che lo hanno sostenuto. Adesso occorre vigilare che gli impegni vengano mantenuti e le opportunità di crescita realizzate”: conclude Marco Simiani.

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