18/08/2025 - 20:01

“Ho appreso dalla stampa che il comune di Bari ha chiesto ai rappresentanti della Fiera del Levante e della Nuova Fiera del Levante di interrompere ogni rapporto commerciale con lo Stato di Israele e di non invitare alcun rappresentante dello Stato stesso ai Saloni specializzati, in occasione della prossima edizione della Fiera Campionaria il prossimo mese di settembre. Devo premettere che non mi risulta che né lo Stato di Israele, né suoi rappresentanti, abbiano partecipato alla Fiera a titolo formale almeno negli ultimi anni, alla Fiera. Chiarito questo, sono preoccupato che l’invito a non avere rapporti commerciali con il governo di Israele possa tradursi nell’impedire a cittadini israeliani o imprese israeliane, se mai ne avessero l’interesse, di partecipare alla prossima Campionaria". Lo dichiara in una nota il deputato pugliese Claudio Michele Stefanazzi.
"Una cosa - continua il parlamentare del Pd - è la legittima opposizione ad un governo, quello Netanyahu, che ha trasformato la reazione ai fatti del 7 ottobre in una guerra infinita, impari peraltro, nel tentativo di rinviare il momento in cui, attraverso libere elezioni, il suo governo verrà mandato a casa. Altro è schierarsi contro i cittadini israeliani, soprattutto in questo momento storico nel quale occorre essere al fianco di quanti in Israele riempiono le piazze della protesta anti Netanyahu. Sarebbe un venir meno alla missione storica della Fiera del Levante, che è nata per essere il luogo per eccellenza nel quale i popoli, non i governi, del mediterraneo avessero la possibilità di fraternizzare“, conclude Stefanazzi.

14/08/2025 - 17:35

“Un altro naufragio a poche miglia dalle coste italiane. Ancora una volta il Mediterraneo diventa un cimitero per migranti che sperano in una vita migliore. Sono almeno 27 le vittime a largo di Lampedusa, tra loro anche minori. Non è più accettabile, umanamente e politicamente”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul naufragio al largo delle coste di Lampedusa.
“Non possiamo accettare l'ipocrisia di un Governo che rimanda a casa un torturatore come Almasri che dalla Libia può nuovamente gestire i traffici di migranti, mandando in mare barche senza alcuna sicurezza - prosegue la deputata dem -. Tutto questo mentre dicono di voler inseguire gli scafisti su tutto il globo terracqueo: per ora li rimandano a casa con tutti gli onori e il volo di Stato”.
“Così come a Cutro, perché nessuno è intervenuto in tempo per salvare vite umane? Si faccia chiarezza, per onorare la memoria di chi non c'è più, e ci si attivi subito per corridoi sicuri nel Mediterraneo” conclude Gribaudo

12/08/2025 - 19:58

“Anche se nascosta dietro ai principi di 'diligenza, correttezza, buona fede e lealtà nell'utilizzo dei presidi digitali', trovo del tutto paradossale la circolare dell'Ad Rai, Giampaolo Rossi con cui limita la libertà dei dipendenti dell'azienda nell'utilizzo dei social con la minaccia di provvedimenti disciplinari contro i cosiddetti trasgressori. A parte la divulgazione di informazioni protette da segreto contrattuale, non vorrei che la circolare fosse solo uno strumento per impedire di venire a conoscenza quello che avviene all'interno della Rai come se 'i panni sporchi si lavano solo in casa'. Un circolare ad hoc per restringere sia la comunicazione, sia l'informazione dall'interno della Rai”. Così in una nota i componenti del Partito Democratico nella commissione di Vigilanza Rai.

 

11/08/2025 - 13:53

Bene riqualificare le città ma servono tutele per le imprese

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un’opportunità straordinaria per modernizzare e mettere in sicurezza i nostri territori urbani. Tuttavia, la gestione dei cantieri deve andare di pari passo con la salvaguardia del tessuto economico locale, in particolare delle attività di commercio di prossimità, che oggi stanno pagando un prezzo troppo alto in tutta Italia". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare. Nell’atto ispettivo viene sottolineato che in numerose città italiane i cantieri finanziati dal Pnrr stanno comportando la chiusura prolungata di strade, piazze e aree centrali, con effetti pesanti sulle attività economiche locali.
“Il caso di Grosseto - continua l'esponente dem - è emblematico con interventi di grande portata come la greenway dalla Cittadella degli Studi al cuore della città, la nuova ciclovia, il restyling di piazze e vie storiche, la riqualificazione della Fortezza, del Parco del Diversivo e di piazza De Maria, fino alla costruzione della Casa della Musica e di nuovi plessi scolastici. Opere utili e strategiche, ma che richiedono mesi, se non anni, di cantieri aperti". "Serve un piano nazionale di misure straordinarie di sostegno che preveda ristori economici, sospensioni tributarie e forme di compensazione per le imprese più colpite, oltre a un migliore coordinamento dei cantieri per evitare che si sovrappongano in zone nevralgiche", conclude Simiani.

 

08/08/2025 - 10:52

"Un altro suicidio in carcere, peraltro ampiamente annunciato, certifica il fallimento del sistema penitenziario: la morte di Stefano Argentino, aldilà della gravità del reato commesso, mette infatti in serio dubbio la capacità del sistema penitenziario di garantire l'incolumità dei reclusi. Si tratta di un fatto grave su cui va fatta piena chiarezza": è quanto dichiara la deputata Pd, Maria Stefania Marino, depositando una interrogazione al Ministro Nordio sul caso del 22enne che si è tolto la vita il 6 agosto nella casa circondariale di Gazzi (Messina), dove era detenuto in attesa di giudizio per omicidio.

"Nonostante i chiari segnali di disagio psichico manifestati fin dall’arresto, Argentino era stato ritenuto idoneo alla detenzione ordinaria. Serve un’indagine rigorosa per capire se vi siano state omissioni o sottovalutazioni nella gestione di un caso ad alto rischio. La tutela della salute mentale in carcere non può essere secondaria. Non va inoltre sottovalutato la grave carenza di personale denunciata dai sindacati di categoria, che comprometterebbe la sorveglianza dei detenuti più vulnerabili", conclude.

 

05/08/2025 - 14:42

Sono gravissime le parole di ieri della presidente Meloni sul caso Almasri. Lamenta di non essere stata ritenuta responsabile penalmente, sostenendo di esserlo politicamente. E così facendo se ne deduce: che sono state fornite al Parlamento informazioni false; che il Governo italiano, con in testa la premier, si è adoperato per impedire alla Corte Penale Internazionale di consegnare alla giustizia un criminale; che il criminale in questione, torturatore e stupratore di bambini, è stato riaccompagnato a casa con il volo di Stato italiano con il benestare della Presidenza del Consiglio. Autodenuncia gravissima, su cui deve essere fatta immediata chiarezza dalla presidente Meloni, e sconcerta che i fatti così descritti vengano dalla stessa addirittura rivendicati”. Così la responsabile nazionale Giustizia del Pd, Debora Serracchiani che aggiunge: “Colpisce, inoltre, l’atteggiamento costante della presidente del Consiglio nei confronti della magistratura che viene attaccata quando procede con rinvii a giudizio e viene attaccata quando decide di non procedere. Sarebbe quasi comico, se non fosse tragico, vedere chi governa il Paese delegittimare sistematicamente uno dei pilastri della nostra democrazia.”

 

04/08/2025 - 15:30

“Nel carcere di Taranto sono rinchiusi circa 850 detenuti a fronte di appena 400 posti disponibili: un tasso di sovraffollamento che lo rende tra i più affollati d’Italia. In queste condizioni, gli agenti di polizia penitenziaria, già ridotti al minimo, sono costretti a turni massacranti di oltre 12 ore. È una situazione indegna e insostenibile».

Così Ubaldo Pagano, Capogruppo Pd in Commissione Bilancio alla Camera, in merito all’interrogazione parlamentare presentata ai Ministri della Giustizia e dell’Interno sulla drammatica situazione della Casa Circondariale di Taranto, denunciata dai sindacati.

“I droni che trasportano droga e cellulari, le aggressioni e la gestione di detenuti con gravi problemi psichiatrici - aggiunge - rappresentano una minaccia non solo per il personale e i detenuti stessi, ma per l’intera comunità di Taranto. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile. Servono subito più agenti, più medici specialisti e un piano serio per ridare dignità al carcere e garantire la sicurezza di tutti. Già lo scorso anno, dopo una visita presso l’istituto, avevo denunciato condizioni allarmanti ma il Governo non ha fatto assolutamente niente per alleviare la situazione. Ora basta - conclude - non possono continuare a voltarsi dall’altra parte”.

 

29/07/2025 - 19:55

"Dopo la Francia, anche UK riconosce lo Stato di Palestina. Ora sono 4 su 5 i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad aver fatto questo passo. La maggioranza. Mancano gli USA di Trump. Meloni non pervenuta. Sta facendo anticamera alla Casa Bianca per essere autorizzata". Così su X Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

29/07/2025 - 19:34

"Anche la Gran Bretagna annuncia l'imminente riconoscimento dello Stato di Palestina, dopo la Francia, qualche giorno fa, ma anche dopo la Spagna, la Norvegia e la Slovena diversi mesi fa. A oggi sono 147 gli Stati che lo hanno fatto.
In questo scenario di paesi europei che colgono l'importanza di riconoscere la Palestina come Stato autonomo, il governo italiano continua ad accampare scuse ridicole. "Non è il momento", "Serve il riconoscimento reciproco" e giù di dichiarazioni imbarazzanti di Meloni e Tajani.
Questo è proprio il momento, invece. Anzi, lo era già molto tempo fa. Non è più, invece, il momento di tergiversare e accampare scuse continuando, nei fatti, a legittimare il genocidio che il governo di Netanyahu sta compiendo a Gaza e l'occupazione illegittima dei territori della Cisgiordania.
Qual è il momento, presidente Meloni? Quando il suo alleato Netanyahu avrà deportato tutti i palestinesi da Gaza, raso al suolo anche l'ultima casa e permesso ai coloni di distruggere l'ultimo villaggio della Cisgiordania?
Qual è il momento in cui smetterete di essere complici del genocidio trascinando l'Italia dalla parte dei carnefici invece che da quella delle vittime?" Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/07/2025 - 12:04

“I dazi sono il frutto avvelenato della cultura sovranista.

Una tassa che costerà molto caro all’economia globale e come spesso è capitato nella storia a pagare il conto finale saranno i soggetti più deboli: le lavoratrici e i lavoratori.

Ancora una volta l’esaltazione identitaria dei nazionalismi produce guerre commerciali e alimenta un clima di tensioni e egoismi pericolosi e sterili.

Di fronte a rivoluzioni globali come quella digitale e i cambiamenti globali in atto ci sarebbero stato bisogno dell’esatto contrario: uno sforzo comune per salvare il pianeta e garantire una maggiore giustizia sociale.

Quando l’economia entrerà in recessione sapremo chi ringraziare a cominciare da quelli che salutavano entusiasticamente il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump e ancora in queste ore hanno il coraggio di difendere questa scellerata politica dei dazi”.

 

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del PD alla Camera

 

24/07/2025 - 17:20

Il 25 e 26 luglio 2025 la provincia di Agrigento ospiterà “Resistenza è Restanza”, un’iniziativa di due giorni promossa da PD Open, e dalla deputata agrigentina Giovanna Iacono, che coinvolgerà i comuni di Ravanusa e Bivona alla presenza dell’On. Marco Sarracino, Responsabile Sud, Aree Interne e Coesione territoriale della Segreteria nazionale del PD. Un viaggio in provincia di Agrigento, dalla Valle del Salso, ai Monti Sicani, alla Costa del Mito. La due giorni è organizzata per illustrare la proposta di legge sulle aree interne a prima firma di Elly Schlein con cui il Pd prevede la tutela e la valorizzazione di territori fondamentali per la crescita e lo sviluppo di tutto il Paese.

Programma e titoli degli incontri:

25 luglio ore 19.30 in Piazza XXV Aprile a Ravanusa: “Ridurre i divari: lavoro e giustizia al Sud”, dibattito sui temi delle disuguaglianze socio-economiche e delle opportunità di sviluppo.
26 luglio ore 10.00 dalla Diga Castello a Bivona: “Avere cura dei territori: aree interne e montane come risorsa”. La mattinata prevede la visita presso la Diga Castello e le aziende agricole locali e confronti con le realtà territoriali sulle potenzialità delle aree interne e montane. In conclusione un passaggio dalla storica Casa del Popolo del PD di Bivona.

 

24/07/2025 - 16:28

“Il ministro Nordio ha il dovere politico e istituzionale di chiarire subito quanto accaduto nel caso Al-Masrī. Le rivelazioni pubblicate da La Repubblica confermano che l’arresto del criminale libico era noto al ministero della Giustizia già uno o due giorni prima della sua scarcerazione. Eppure, in Parlamento, il ministro ha fornito una versione non corrispondente alla realtà. È un fatto di una gravità inaudita”. Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico, commentando, sul canale YouTube dei deputati dem, gli sviluppi della vicenda legata al rilascio di Al-Masrī, accusato di crimini gravissimi contro migranti e minori.

“Mentre il ministro tedesco della Giustizia ha dato seguito a un mandato della Corte penale internazionale arrestando un criminale libico, il nostro ministro – sottolinea l’esponente Pd – ha permesso che un torturatore e violentatore venisse accompagnato a casa con un volo di Stato. Un’umiliazione per l’Italia e per lo Stato di diritto. Nordio dovrebbe sentire vergogna, non sottrarsi alle proprie responsabilità”.

“Come Partito Democratico – prosegue Serracchiani – abbiamo presentato, su iniziativa di Laura Boldrini, una proposta di legge per istituire un codice dei crimini internazionali. Non possiamo più accettare che l’Italia si renda complice di una delegittimazione silenziosa degli organismi internazionali. La nostra credibilità davanti alla Corte penale internazionale è oggi fortemente compromessa. L’obiettivo deve essere colmare un vuoto normativo e ristabilire il rispetto del diritto internazionale”.

 

24/07/2025 - 13:31

"Il governo Meloni decide in solitaria e impone alla Sardegna l’arrivo di 92 detenuti sottoposti al regime del 41‑bis nella casa circondariale di Uta, senza alcun confronto con il territorio, senza trasparenza e, soprattutto, senza un piano di rafforzamento delle strutture e del personale penitenziario". Lo dichiara Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della commissione Bilancio della Camera, annunciando la presentazione di una interrogazione urgente al ministro della Giustizia, cofirmata dai deputati Debora Serracchiani (responsabile Giustizia del Pd) e Federico Gianassi (capogruppo PD in commissione Giustizia).

"Siamo di fronte a una decisione gravissima che colpisce un’isola già penalizzata dal punto di vista logistico e infrastrutturale, e - prosegue l'esponente dem - che rischia di trasformare il carcere di Uta in un hub nazionale della detenzione di massima sicurezza, senza le necessarie garanzie sanitarie, organizzative e di sicurezza, aggiungendosi ai detenuti in 41‑bis presenti nelle altre carceri isolane, a partire da Bancali. Con l’arrivo dei 92 nuovi detenuti, la Sardegna si avvia a ospitare quasi un quarto dell’intera popolazione detenuta in regime di 41-bis in Italia, a fronte di appena il 2,6% della popolazione nazionale. È evidente che siamo davanti a una scelta di comodo da parte del governo, che tratta la Sardegna come un’area di servizio per le emergenze penitenziarie del Paese. Tutto questo avviene senza alcun confronto istituzionale, né con la Regione né con i Comuni interessati. Non esiste un piano per il potenziamento del personale, per il rafforzamento dei presidi sanitari, né per garantire il rispetto delle prescrizioni costituzionali e giurisprudenziali che riguardano il trattamento dei detenuti più pericolosi".

“E tutto questo – conclude Lai – avviene nel silenzio dei sostenitori sardi del governo Meloni mentre alla Sardegna viene scaricato un fardello enorme senza alcuna contropartita né riconoscimento. L’istituto di Uta è già in sovraffollamento, con 700 detenuti su una capienza regolamentare di 561 posti. Il regime 41‑bis richiede sorveglianza continua, celle singole, trattamenti sanitari adeguati e personale altamente formato. Il governo non ha previsto nulla di tutto ciò: solo ordini calati dall’alto e il solito scaricabarile verso i territori più deboli. È inaccettabile. Nell’interrogazione chiediamo: chi ha deciso questo trasferimento massiccio? Da dove provengono i detenuti? Come si pensa di garantire legalità, sicurezza e diritti in queste condizioni? Il governo risponda davanti al Parlamento e alla Sardegna".

 

23/07/2025 - 17:30

Il ministro 'cambia idea' firmò l'appello contro la separazione delle carriere

“Il Pd non ha chiesto al ministro Nordio notizie sulla vicenda giudiziaria legata al caso Almasri, perché non gli compete. Ha chiesto informazioni sull'evidente responsabilità politica da cui non può sfuggire. Sulla presenza di Almarsi in Italia il ministero era informato e il governo ha deciso di liberarlo. Liberare un criminale, torturatore e stupratore di bambini. Il ministro non prova neanche un briciolo di vergogna ad aver liberato e riaccompagnato a casa Almasri su un volo di Stato? Intanto, in queste ore un ministro tedesco, su mandato internazionale della Corte penale internazionale, ha arrestato un criminale libico che aveva le stesse accuse di Almasri”. Lo dichiara la deputata Pd Debora Serracchiani intervenendo in replica al ministro Nordio durante il Question time sul caso Almasri.
“Fanno un po' sorridere le parole di Nordio – sottolinea l'esponente dem -  quando parla di 'segreto': accanto a lui siede un sottosegretario alla Giustizia che è stato condannato a 8 mesi proprio per rivelazione di segreto d'ufficio. Se l'attenzione al segreto è così alta, Nordio dovrebbe chiedere un passo indietro al sottosegretario”.
“Il ministro Nordio è quello che più volte ha cambiato idea. Colui che non voleva nuovi reati, che predicava la depenalizzazione e non voleva le persone in carcere. Oggi fa esattamente il contrario. Nel dicembre 1992, nell'appello firmato da 1502 Pm contro la separazione delle carriere, c'era anche la firma del Pm di Venezia, Carlo Nordio. La stessa separazione delle carriere che oggi il ministro offre agli italiani con convinzione. Quindi ringraziamo il ministro perché abbiamo speranza che cambi idea, ancora una volta”, conclude Serracchiani.

 

22/07/2025 - 18:31

“Il governo Meloni non passerà alla storia per aver difeso i diritti delle persone con disabilità. Nessuna strategia sulla vita indipendente, tagli di centinaia e centinaia di milioni di euro, una ministra per le Disabilità scomparsa. Oggi, però, un risultato lo abbiamo portato a casa. Grazie a un ordine del giorno a mia prima firma, cofirmato con i colleghi Guerra e Merola, il governo si impegna a correggere un’ingiustizia che dura da anni: alzare la soglia di reddito per i figli con disabilità a carico, portandola a 4.000 euro annui senza limiti di età". Così Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, a margine dell'approvazione.

 

"Finora, incredibilmente, basta una pensione di reversibilità di poco più di 3.000 euro per far perdere a un genitore le detrazioni fiscali per un figlio con disabilità. Una soglia assurda, ferma al 1997, che colpisce proprio chi avrebbe più bisogno di sostegno. Vigileremo, passo dopo passo, affinché il Governo dia piena attuazione all’impegno. Le famiglie con figli con disabilità meritano risposte concrete, non pacche sulle spalle, promesse o passerelle”.

 

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