11/12/2024 - 13:01

“Il primo giornale che ha dato voce al volontariato, la comunicazione non ostile; le notizie buone; il lavoro con i giornalisti africani e russi dissidenti. L’eredità di Riccardo Bonacina è grande ed è la misura di quanto mancherà. Un pensiero alla sua famiglia e a tutta la redazione di Vita” così sui social la deputata democratica, Lia Quartapelle.

06/12/2024 - 20:11

"Da mesi, a Siena, si trascina una situazione che riguarda una quarantina di richiedenti asilo pakistani a cui sembra impossibile trovare un alloggio dignitoso.
Per questa ragione, oggi, ho voluto incontrare la prefetta, dott.ssa Pirrera, e il questore, dott. Angeloni, per capire quale soluzione si può trovare unendo le forze e le competenze che un territorio accogliente come Siena può offrire.
E che Siena sia un luogo accogliente lo dimostra il fatto che queste persone, finora, sono state assistite da una solida rete di associazioni e alloggiate anche nei locali del circolo del PD e di Rifondazione Comunista. Rifugi d'emergenza che non possono certo essere una soluzione.
Quaranta persone sono un numero assolutamente esiguo che non può rappresentare un problema.
Non è dignitoso né per lo Stato, né per il territorio senese lasciare che queste persone dormano nei garage o all'agghiaccio.
Serve, quindi, una maggiore sinergia tra enti locali, prefettura, questura e società civile.
Sia la prefetta che il questore hanno assicurato collaborazione e impegno, a partire dalla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza che si terrà lunedì prossimo.
Continueremo a monitorare la situazione e a lavorare per risolvere il problema. Ma deve essere chiaro che queste sono le conseguenze delle politiche scellerate messe in campo da Salvini quando era ministro dell'Interno ed ha scientemente iniziato a smantellare il sistema dell'accoglienza. Un lavoro che Piantedosi sta completando e che è perfettamente funzionale ad alimentare l'irregolarità e il degrado su cui la destra costruisce la narrazione anti-migranti e il proprio consenso". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD, a margine degli incontri di oggi a Siena.

05/12/2024 - 17:30

Una biografia che è anche racconto di un impegno politico e civile per la libertà di tutte e di tutti.
“Angela Bottari. Storia di una donna libera” è il libro, edito da Castelvecchi, che sarà presentato a Roma giovedì 12 dicembre alle ore 15 presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto, in Via del Seminario 76, in collaborazione con la Fondazione Iotti e la rivista Malacoda.
Alla presentazione oltre ad Anna Ascani, Vice Presidente della Camera, e Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati, interverranno amici e colleghi della deputata messinese come Alberto Improda, Livia Turco, Romana Bianchi, Anthony Barbagallo, Nadia Terranova, Peppe Provenzano e, a nome dei familiari, il nipote Vittorio Silvestro.
Saranno presenti gli autori e curatori del libro, Pietro Folena e Francesco Lepore.

04/12/2024 - 17:17

“La forma di discriminazione che colpisce gli avvocati che, con competenza e passione, difendono le persone meno abbienti con il patrocinio a spese dello Stato, deve cessare. Per questo, nei prossimi mesi, cercheremo di incardinare in commissione Giustizia alla Camera, la nostra proposta di legge a prima firma del collega Marco Lacarra, la quale prevede che tutti gli avvocati debbano essere trattati allo stesso modo, senza distinzioni basate sulle condizioni socioeconomiche degli assistiti e non siano più costretti a subire, in fase di liquidazione delle loro parcelle, una significativa riduzione nei compensi, sia in sede civile che penale. A noi sembra una norma di civiltà. Abbiamo espresso questi concetti in un colloquio, che intendiamo mantenere saldo, con i vertici del ‘Movimento forense’, un’associazione importante nel mondo dell’avvocatura, che l’ha fortemente voluta”. Così la deputata e responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico, Debora Serracchiani, a margine di un’iniziativa presso la Sala Berlinguer del Gruppo dem alla presenza dei colleghi Marco Lacarra e Ubaldo Pagano e le avvocate Elisa Demma (presidente nazionale MF), Giovanna Vista e Serena Callipari.

27/11/2024 - 17:33

 

“La norma sul Caporalato all'interno del DL Flussi è un'occasione persa, che rischia di produrre un danno serio perché disincentiva le nuove denunce”. Così il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri che sottolinea come: “una legge sul Caporalato esisteva giá. E che l'intervento del Governo ha fatto poco più che cambiare il nome del permesso di soggiorno. Da "particolare sfruttamento lavorativo" a "vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro". Come se cancellare il vecchio nome fosse utile per potersi intestare il tema. Ma soprattutto questa norma rischia seriamente di disincentivare le denunce da parte di stranieri irregolari sfruttati dai datori di lavoro. Esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare. Questo purtroppo accadrà perchè fino a oggi era sufficiente che lo straniero che aveva presentato la denuncia avesse semplicemente cooperato nel procedimento penale instaurato nei confronti del datore di lavoro. Mentre ora il permesso di soggiorno allo straniero può essere dato solamente a patto che contribuisca utilmente all'emersione dei fatti e all'individuazione dei responsabili.

Il problema è che non è detto che un lavoratore sfruttato abbia tutte le informazioni necessarie. Anche perchè spesso non conosce nemmeno i veri nomi dei responsabili. Questo potrebbe spingere il migrante a rimanere nell'anonimato e a non denunciare, perchè se non gli venisse poi riconosciuto il permesso rischierebbe seriamente di essere individuato ed espulso. Suggeriamo di approfondire il tema con chi se ne occupa. Per farlo consigliamo di partecipare alla presentazione del VII Rapporto della Fondazione Placido Rizzotto Mercoledì 4 dicembre a Roma".

26/11/2024 - 18:13

Opposizioni hanno lasciato commissione in protesta contro gestione  dei lavori
“Non c’è stata alcuna unanimità oggi durante il voto sulla relazione della prima indagine conoscitiva, dal momento che il Partito Democratico e le altre opposizioni sono stati costretti a non partecipare al voto sul documento presentato dalla presidente Brambilla al termine dell'indagine sul degrado materiale, morale e culturale che colpisce i minori in Italia, con particolare attenzione alla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza.
Infatti, nonostante la normale richiesta di svolgere i lavori come la prassi vuole e quindi di poter avere un tempo congruo per poter presentare eventuali osservazioni al documento, la presidente ha scelto di andare comunque avanti lasciando alle opposizioni solo il tempo della discussione odierna. Tuttavia, anche questa discussione non ha prodotto un nuovo documento su cui fosse possibile votare. Affermare che il documento sia stato approvato all’unanimità è molto grave”.
Così in una nota congiunta, i parlamentari democratici della Commissione bicamerale per l'infanzia: Michela Di Biase, Mauro Berruto, Cecilia D’Elia, Graziano Delrio Giovanna Iacono, Marianna Madia e Simona Malpezzi.
“Le audizioni  hanno fatto emergere aspetti importanti che il Parlamento dovrà approfondire in vista di interventi legislativi. Per questo motivo ritenevamo fondamentale arrivare a un documento condiviso, che rappresentasse non solo in modo completo quanto emerso dall'indagine ma che offrisse proposte condivise. Purtroppo, il metodo frettoloso e poco rispettoso delle opposizioni adottato nella redazione del documento conclusivo non ha favorisce un confronto costruttivo e rischia di compromettere il lavoro svolto. Per il Partito Democratico, l'obiettivo resta quello di elaborare una serie di interventi normativi di iniziativa parlamentare, frutto di un ampio confronto e basati sui dati emersi dall'indagine conoscitiva. La nostra non partecipazione al voto non è un atto fine a se stesso, ma un modo per sollecitare una maggiore riflessione e un approfondimento che permettano di trasformare il lavoro della Commissione in interventi  lontani da logiche di parte.”

25/11/2024 - 12:26

“Per la prima volta un video che vede partecipi anche gli uomini. Una realtà terribile, questa. Tutti hanno il dovere di vigilare, denunciare e punire! Se io non voglio, tu non puoi. 365 giorni l’anno.
#25novembre
#giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne”. Lo scrive sui suoi profili social Patrizia Prestipino, deputata Pd, condividendo il video della Fondazione Una Nessuna Centomila.

25/11/2024 - 09:53

Educazione, cura e applicazione leggi

“Ogni anno in questa giornata (per la verità non solo oggi) mi sento in colpa, terribilmente in colpa. Perché la violenza sulle donne è sempre ad opera di un uomo. Un uomo, come me e come il ministro Valditara, come tutti noi. Alle sue folli affermazioni durante la presentazione della Fondazione Giulia Cecchettin sul patriarcato che non esiste e la colpa della violenza agli immigrati clandestini lascio rispondere i dati: l’Istat che ci dice che la maggioranza delle violenze sulle donne avviene in casa per opera del partner e il ministero degli interni che dice che il 93,9 per cento dei femminicidi è compiuto da italiani”.

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Allora - aggiunge -non cerchiamo capri espiatori, non facciamo finta di dimostrare un’attenzione pelosa al tema solo in prossimità di questa giornata, agiamo, come abbiamo chiesto di fare come Partito democratico con una serie di proposte concrete che parlano di educazione e di cura, di relazioni, di leggi che vanno applicate e rispettate e fatte applicare anche attraverso la formazione obbligatoria degli operatori e delle operatrici, perché questa violenza bisogna conoscerla per combatterla e perché essendo incastonata nella nostra cultura patriarcale la dobbiamo combattere a partire da noi e dalla nostra sottovalutazione.
Allora - conclude - attenzione ai segnali, attenzione a quello che vediamo e sentiamo, perché questo è il patriarcato. E il patriarcato uccide”.

19/11/2024 - 18:24

"Con un colpo di mano vergognoso la maggioranza ha rinviato alla settimana prossima la discussione sulle mozioni contro la violenza sulle donne prevista per oggi. Significa che il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, passerà nel silenzio della Camera dei Deputati.
Una scelta disarmante che dimostra la poca considerazione che questa maggioranza, quella della "prima donna presidente del Consiglio", ha di un tema così grave. Ma la cosa più incredibile sono le motivazioni avanzate dalla presidente della Commissione femminicidi Semenzato secondo cui poco contano le ricorrenze e le date internazionali perché di violenza contro le donne si deve parlare sempre. E questo è esattamente quello che fa l'opposizione: ne parliamo sempre, presentiamo proposte di legge, mozioni, risoluzioni. Ma tutto viene bocciato o boicottato da una maggioranza di ultra destra a cui della sicurezza delle donne e del loro benessere non interessa nulla. Lo ha dimostrato, per altro, l'imbarazzante intervento del ministro Valditara ieri alla presentazione della Fondazione Giulia Cecchettin che ha voluto legare la violenza contro le donne alla presenza dei migranti nel nostro Paese, oltre ad aver negato la matrice patriarcale di questa piaga sociale.
Non è rimandando ad altre date la discussione che fermerete la nostra battaglia per e con le donne". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità

19/11/2024 - 18:11

“Il mancato obiettivo di una mozione bipartisan è un’ulteriore ferita che rallenta il già faticoso percorso verso l’adozione di efficaci azioni di contrasto alla violenza di genere”. Così Antonella Forattini, deputata Pd e componente della commissione di inchiesta sul Femminicidio, commentando la mozione sulle iniziative in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, depositata da Pd, AVS, IV e Azione.

“Non bastano - ha concluso Forattini - le statistiche sui femminicidi, uno ogni tre giorni, a segnalare l’irrilevanza delle soluzioni fin qui adottate: non è risolutivo l’approccio giustizialista concentrato esclusivamente sulla punizione del reato, lenta e non sempre certa. Occorre soprattutto garantire protezione e sicurezza economica alle vittime e serve formare ed educare all’affettività e alla parità di genere. Questi i principali temi su cui la mozione intende impegnare il governo. Ma le dichiarazioni del ministro Valditara che, nel giorno in cui si presentava la Fondazione intitolata a Giulia Cecchettin, ha affermato che il patriarcato non esiste e che i responsabili della recrudescenza dei femminicidi sono gli immigrati irregolari, concetto ripreso oggi dalla premier Meloni, hanno fatto venir meno le condizioni, faticosamente costruite, per una mozione unitaria. Mozione che chiede inoltre, in funzione delle misure da adottare, l’aggiornamento costante delle statistiche, secondo le quali l’80% dei femminicidi in Italia è commesso da italiani, come accertato dall'Istat. La negazione delle reali cause della violenza di genere, che affondano nel patriarcato e nell’arcaica legge del più forte, non potrà che aggravarla. Avanti di questo passo, per tutte le donne si prospettano tempi difficili”.

19/11/2024 - 15:24

Il 25 novembre prossimo, alle ore 11, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, l'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità, coordinato da Laura Boldrini, organizza l'evento "Tante facce, ma è sempre violenza" con la partecipazione di oltre 250 ragazze e ragazzi delle scuole.

L'evento, che si terrà alla Nuova aula dei gruppi, in via di Campo Marzio 78, sarà introdotto dalla stessa Boldrini.
Subito dopo verrà osservato un minuto di rumore, in ricordo di Giulia Cecchettin.

Seguiranno gli interventi di Gilda Sportiello, deputata e componente dell'Intergruppo, Francesca Ghirra, deputata e componente dell'Intergruppo, Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, Francesca Dragotto, docente dell'Università di Roma Tor Vergata e Coordinatrice del Centro studi di Grammatica e sessismo, Barbara Rizzato, neurologa del Policlinico di Roma Tor Vergata, Barbara Giordano, attrice e componente dell'associazione Amleta.

L'incontro, che sarà inframmezzato da pillole video, prevede anche gli interventi di ragazze e ragazzi degli istituti scolastici presenti.

Per accrediti rispondere a questa email comunicando nome, cognome e testata o via Whatsapp a Caterina Coppola 3343801119

18/11/2024 - 17:26

"Le deputate del partito democratico Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio, denunciano come mistificatorio l’intervento che oggi il ministro Valditara ha inviato all’evento di istituzione della Fondazione Cecchettin. “Forse- dice la capogruppo in commissione parlamentare d’inchiesta contro i femminicidi, Sara Ferrari- se questo governo, attraverso la ministra Roccella, si decidesse ad approvare i decreti attuativi della legge sui numeri e le statistiche della violenza, si scoprirebbe quanto evidentemente infondato sia il riferimento del ministro dell’istruzione Valditara, che oggi ha evocato “l’immigrazione illegale“ come una delle cause “legate all’incremento dei fenomeni di violenza sessuale“. La violenza contro le donne, è noto a chiunque se ne occupi veramente, è esercitata da uomini prevalentemente italiani ma non solo, di ogni origine geografica, posizione sociale, livello di studio e avviene in particolare all’interno delle mura domestiche, non per strada ad opera di sconosciuti. Si chiama violenza domestica. E’ immorale- conclude- che un ministro responsabile dell’educazione delle giovani e dei giovani italiane, anziché impegnarsi per contrastare le basi culturali che legittimano i pregiudizi e le discriminazioni di cui si nutre la violenza contro le donne, additi “lo straniero” come causa di una piaga sociale che invece affonda profondamente nella nostra storia e cultura. L’inadeguato Ministro ha dichiarato che “non esiste più il patriarcato” ma ha passato tutto il tempo a dimostrare cosa sia davvero.

18/11/2024 - 16:51

“Immagina di essere il ministro dell'Istruzione. Immagina di essere il ministro dell'Istruzione e dire che la lotta al patriarcato è ideologia. Immagina di essere il ministro dell'Istruzione, di dire che la lotta al patriarcato è ideologia e di affermare che la colpa delle violenze contro le donne è dei migranti e non semplicemente degli uomini. Immagina di essere il ministro dell'Istruzione, di dire che la lotta al patriarcato è ideologia, che la colpa delle violenze contro le donne è dei migranti e di farlo alla presentazione della fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, uccisa da un cittadino italiano.  Ministro Valditara, da gennaio ci sono stati 87 femminicidi, come evidenziato dall'Osservatorio nazionale di Non Una Di Meno. In circa l’80% dei casi, l'assassino aveva la mia e la sua nazionalità. Può immaginare, invece, il dato sul genere. La sua inadeguatezza è una vergogna per il ruolo che ricopre e per l'Italia”. Così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico, Marco Furfaro.

18/11/2024 - 16:10

Le parole del ministro Valditara sono inaccettabili. Nessun dato conferma la correlazione tra casi di abuso e immigrazione illegale. Si tratta solo di razzismo e si chiama propaganda, la stessa della peggiore destra nel mondo. Si sta superando il limite, dai detenuti che si vorrebbero privare del diritto di respirare alle deportazioni nei campi in Albania. Non c’è alcun interesse a affrontare un tema epocale come l’immigrazione.

Spiace che questa volta si sia scelta un’occasione importante come la presentazione della Fondazione Cecchettin, che porta il nome di una giovane donna uccisa, per fare propaganda su queste e altre improbabili teorie.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

18/11/2024 - 16:09

"Un intervento imbarazzante, quello del ministro Valditara oggi alla presentazione della "Fondazione Giulia Cecchettin" alla Camera dei deputati. 
In perfetto stile mansplaining il ministro si è permesso di fare una lezioncina dimostrando di ignorare totalmente la complessità del fenomeno della violenza maschile sulle donne e negando la matrice patriarcale.
Per non parlare di quanto sia stato grave non citare mai né Giulia Cecchettin, il cui cadavere veniva ritrovato proprio un anno fa, né l'impegno contro il patriarcato del padre Gino  che ha condotto alla nascita della fondazione.
Giulia Cecchettin che, per altro, è stata uccisa da un italianissimo "bravo ragazzo". E invece, proprio oggi, Valditara sceglie di strumentalizzare un tema così importante per alimentare la propaganda anti-immigrati di questa ultra destra.
Sono gli uomini che uccidono le donne ed è una questione culturale, non di colore della pelle". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità.

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