“Se in uno stesso territorio vi sono più impianti di energia elettrica alimentati a biomasse è necessaria una valutazione di impatto ambientale cumulativa e non singola che tenga conto delle emissioni complessive. La nascita o l’ampliamento di impianti è un fatto sicuramente positivo, ma richiede una valutazione aggiuntiva per bilanciare lo sfruttamento energetico delle fonti rinnovabili con la tutela ambientale. Su questa tematica, sollecitata da molte comunità, ho presentato un emendamento al Decreto Energia che verrà discusso nei prossimi giorni a Montecitorio”. Così Marco Simiani, Capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
Dopo mesi di richieste del Partito Democratico, finalmente il MIT ha raccolto l'esigenza del cluster portuale di veder progati i sostegni al lavoro portuale, tuttora fortemente colpito da crisi internazionaili e inflazione. Il Ministero ha deciso di battere un colpo e ora parla di un emendamento che starebbe preparando al Milleproroghe.
Bene, meglio tardi che mai, visto che in questi mesi le nostre richieste attraverso emendamenti e ordini del giorno presentati dal Partito Democratico sul Decreto Proroghe, Anticipi e sulla Legge di bilancio, non sono state ascoltati.
Ma poichè gli emendamenti oltre che annunciati e preparati vanno anche approvati in Aula, visti i precedenti e il licenziamento del Milleproroghe senza il sostegno al lavoro portuale, continueremo a vigilare sulla necessità di sostenere il lavoro portuale, pronti a presentare nuovamente i nostri emendamenti se anche questa volta le promesse si rivelassero vane.
Dichiarazione di Michela Di Biase, deputata Pd
“Dalla premier Meloni in conferenza stampa una visiona distorta delle politiche carcerarie. Il problema del sovraffollamento, secondo Meloni, si risolverebbe solo aumentando la capienza dei penitenziari. E’ una considerazione che perde di vista le reali condizioni di detenzione in Italia ed i reati per i quali centinaia di detenuti sono reclusi in carcere. Da una parte continuano gli annunci per investimenti sull’edilizia carceraria che non vedono luce, dall’altra si continuano ad aumentare le fattispecie di reato per decreto. Tutto questo negando che la soluzione più efficace sarebbe invece investire su forme di detenzione alternative al carcere. Su questo tema bisogna superare gli slogan e assumere coraggio. Le percentuali del sovraffollamento nei penitenziari italiani hanno raggiunto numeri intollerabili per uno stato di diritto, con la conseguenza di un aumento dei disturbi neuropsichiatrici e del tasso di suicidi”. Lo afferma la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della Commissione Giustizia
“Ormai ci sono pochi dubbi: il sottosegretario alle infrastrutture Rixi si può candidare all'Oscar dell'inaffidabilità politica. I requisiti ci sono tutti, soprattutto se si guarda alla Toscana ed alla portualità. Dopo aver cancellato d'imperio 300 milioni per le opere di connessione ferroviaria tra il porto di Livorno e l'interporto di Guasticce ed aver promesso, inutilmente, un loro pronto ripristino, l'inneffabile sottosegretario ne ha combinata un'altra delle sue. Azzerando la sua già precaria credibilità politica è riuscito laddove nessuno si era mai spinto, ovvero ad annunciare provvedimenti che poi non è riuscito a portare definitivamente a casa. Cose incredibili e che sarebbero anche esilaranti se non riguardassero la vita di lavoratori ed imprese visto che si parla della proroga dell’ex articolo 199 che, nonostante ripetute rassicurazioni, è incredibilmente saltata, suscitando sconcerto tra i lavoratori. Ed alzi la mano chi è disponibile adesso a credere alla nuova promessa fatta, ovvero alla presentazione di un emendamento in Parlamento durante la conversione del decreto. I discorsi però stanno a zero e attualmente nel “Milleproroghe” manca il prolungamento delle misure a sostegno del lavoro portuale e questo sta creando grandissima preoccupazione sulle banchine.
E come hanno giustamente evidenziato i nostri parlamentari Valentina Ghio e Marco Simiani, che ringraziamo per il loro lavoro ed impegno, ‘in ogni occasione utile, dal Decreto Anticipi alla Manovra, noi abbiamo presentato emendamenti a sostegno della proroga al lavoro portuale e siamo pronti a ripresentarne al Milleproroghe, e se il Governo non dara’ una risposta certa e concreta, oltre alla perdita della credibilità dei rappresentanti istituzionali del MIT che piu’ volte hanno dato vaste rassicurazioni, a perdere saranno soprattutto i lavoratori portuali a rischio di pesanti crisi occupazionali’.
Anche il PD della Toscana è pronto a mobilitarsi per richiamare l'attenzione su questa vicenda per la quale il Governo nazionale deve assolutamente trovare una soluzione. Si tratta di un tema che nel corso dei mesi era stato più volte evidenziato sia a livello regionale che grazie al lavoro condotto dalla Federazione di Livorno insieme all'Unione Comunale labronica ed al circolo tematico di economia marittima. Insomma il PD, in costante ascolto del mondo portuale, c'è ed è pronto a fare la sua parte: quella che servirebbe è adesso l'autorevolezza e l'affidabilità politica di chi dovrebbe essere all'altezza di temi e sfide complesse. Caro sottosegretario Rixi, ci stupisca e raccogliendo le proposte del PD predisponga soluzioni all'altezza delle necessità delle lavoratrici e dei lavoratori portuali che non meritano parole a vuoto ma fatti concreti. Ma lo faccia in tempi rapidi perché di promesse vane non sappiamo più che farcene”.
Così Emiliano Fossi, deputato e segretario Pd Toscana, e Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture, in merito all’assenza, nel decreto “Milleproroghe," del prolungamento delle misure a sostegno del lavoro portuale, impattato dal calo di traffico dovuto ai conflitti in Ucraina, Medio Oriente e Mar Rosso.
Intervento minimale e tagliati due anni di sconto sulle barriere architettoniche
A leggere il decreto sul 110% non si sa se piangere o ridere. Siamo al bluff e al controbluff tra i partiti di maggioranza e il
Ministro Giorgetti. Alla fine, sul 110%, abbiamo la montagna che partorisce un topolino mentre FI gioisce come avesse raggiunto chissà quale risultato.
Altro che esultare, in realtà l’estensione per 8 mesi per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro non farà che far litigare i condomini e bloccherà comunque i cantieri. In più la sorpresa del blocco dello sconto in fattura dal primo gennaio del bonus sulle barriere architettoniche, le cui risorse vengono usate per coprire i maggiori costi della mini estensione del 110 ai redditi più bassi.
La possibilità del bonus sulle barriere architettoniche era previsto sino al 2025: come al solito si cambiano le regole in corsa mettendo in ginocchio chi aveva pianificato i lavori nei prossimi due anni e le aziende che avevano esteso la propria attività facendo nuove assunzioni a cui dovranno rinunciare con la disoccupazione conseguente di molti giovani.
Chissà se anche su questo bonus si griderà alle truffe per giustificare quello che è: raschiare il barile perchè non si vogliono prendere i soldi dove ci sono i potenti.
Lo dichiara Silvio Lai, deputato PD della Commissione bilancio della Camera
A oltre un anno di distanza dall’evento, trascorso nella totale inerzia delle Istituzioni, approvato stamattina dalla Camera il primo atto formale che impegna il Governo a stanziare i fondi necessari
“Oggi alla Camera è stato approvato in maniera unanime un mio Ordine del Giorno che impegna il Governo a stanziare, nei prossimi provvedimenti utili, risorse a supporto dei cittadini danneggiati dal terremoto che il 9 novembre 2022 ha colpito il nord delle Marche. Un’iniziativa che fa seguito all’interrogazione parlamentare da me presentata nei mesi scorsi e che, necessariamente, va a sanare l’assenza di misure nel contesto della Legge di Bilancio e del Decreto Milleproroghe. Ad oltre un anno dall’evento molti nostri concittadini, che hanno subito danni significativi alle abitazioni, sono costretti a subire disagi enormi. L’Ordine del Giorno rappresenta dunque un primo importante atto formale, al quale il Governo dovrà dare immediato seguito. In questo senso mi impegnerò a verificare che, con somma urgenza, vengano messe in campo misure adeguate”. Lo dichiara Augusto Curti, deputato Pd.
“Secondo le bozze che stanno circolando in queste ore le risorse (rimaste nel fondo utilizzato di 20 milioni) per il Decreto Superbonus a sostegno di oltre 300mila nuclei familiari, che rischiano di perdere i loro risparmi e di migliaia di aziende a rischio fallimento sarebbero di soli 16 milioni e 441mila euro. Siamo francamente scioccati dal cinismo e dall’arroganza di questa destra che ha approvato un provvedimento ‘fake’; un decreto quindi che non sarebbe quindi soltanto un bluff ma una gigantesca e vigliacca presa in giro sulla pelle di cittadini ed imprenditori disperati. Ai colleghi di Forza Italia, che ieri festeggiavano questo provvedimento, va la mia sincera solidarietà”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
Scorciatoie burocratiche del governo per impedire di visionare aggiornamento progetto
“Non chiediamo risorse in più con il cappello in mano. Ma pretendiamo che le risorse del Fondo di sviluppo e coesione che spettano alla Regione Siciliana vengano utilizzate per realizzare infrastrutture prioritarie ed indispensabili come il completamento della Nord-Sud o la Palermo-Agrigento. Bastano infatti dieci anni delle spese correnti destinate al cda della società Stretto di Messina e al comitato tecnicoscientifico del ponte per realizzare la Marsala -Mazara. Sono sufficienti due annualità del finanziamento del ponte per realizzare sia il completamento della SiracusaGela, atteso da 50 anni, sia la messa in sicurezza, con il raddoppio della strada con più morti nel sud, la 284 Paterno' Adrano”. Lo ha detto il segretario regionale del PD Sicilia e capogruppo PD in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo intervenendo oggi alla Camera alla discussione per la legge di Bilancio dello Stato, già approvata dal Senato.
“Ma in quest'aula e davanti all’intero Paese – ha proseguito - denunciamo un fatto gravissimo: dopo aver affidato ad una società direttamente con un decreto legge la realizzazione di un'opera per un'importo cinque volte superiore a quello originario in barba ad ogni principio del nostro ordinamento giuridico, addirittura in questa sessione e' stata negata alle opposizioni, la possibilità di visionare la relazione di aggiornamento del progetto consegnata a settembre dalla società Stretto di Messina al Ministero. Lo abbiamo chiesto ripetutamente perché lo riteniamo un atto fondamentale per valutare la congruità dei prezzi e l'analisi dei costi; Ma ci è stata negata, come nei peggiori regimi, perché – è la risposta – è un atto endoprocedimentale. Non ci fermeremo! Sappia il ministro Salvini che non ci fermeremo!!
Su questo progetto del Ponte pendono ombre lunghissime - ha aggiunto - ed incognite legate al rispetto delle procedure di impatto ambientale e di vulnerabilità sismica. Siamo convinti che le scorciatoie normative e burocratiche che continua ad imboccare questo governo – ha concluso - si riveleranno un vicolo cieco”.
“Sul superbonus ci aspettavamo una norma certa, rapida ed operativa per garantire famiglie ed imprese sui lavori già iniziati ma ci ritroviamo, secondo le agenzie di stampa, un decreto con annunci mirabolanti di proroghe indefinite e risarcimenti differenti in base al reddito, che creeranno inevitabilmente contenziosi e caos nei condomini. Attendiamo il testo del provvedimento ma delle due l’una: o siamo di fronte all’ennesimo bluff della destra o fino ad ora Meloni e Giorgetti hanno mentito agli italiani sui danni economici del superbonus”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Dopo la bocciatura degli emendamenti Pd alla Legge di Bilancio, il Decreto Energia in discussione alla Camera è l’ennesima occasione mancata per aiutare le famiglie e le imprese della Toscana devastate dalle alluvioni. Dal Governo Meloni sono arrivate zero risorse per ristorare i danni e la ricostruzione mentre la nostra richiesta di un provvedimento ad hoc non è stata nemmeno presa in considerazione. Nonostante le promesse della destra e dei deputati di maggioranza della Toscana sarà un Natale difficile per i territori devastati dal maltempo”: è quanto ha dichiarato in Aula Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
“Ieri infatti sono già scaduti i termini, prorogati solo per poche settimane, per gli adempimenti e i versamenti tributari e contributivi: chi ha perso tutto dovrà mettersi subito in regola con il fisco. Nel Decreto energia sono stati stanziati 6 milioni di euro (peraltro a valere sulle economie registrate dalla regione Toscana su precedenti assegnazioni) per i danni registrati dalle imprese agricole, mentre sono stati concessi solo 50 milioni per assicurare il mantenimento dell'occupazione e la produzione delle migliaia di imprese coinvolte. Niente altro per i danni pubblici e privati, per la ricostruzione e per la proroga delle scadenze fiscali. Noi non ci arrendiamo e presenteremo emendamenti al decreto”.
“In questo decreto Anticipi, privo sia delle coperture che delle caratteristiche di specificità e urgenza, come in ogni decreto precedente, date privilegi a chi non ne avrebbe bisogno. Siete deboli con i forti, e fate invece i forti con i deboli. Non c’è il Paese e l’interesse generale dietro questo provvedimento. Non ci sono gli underdog. Non ci sono i giovani, nella normativa che autorizza le consulenze ai pensionati degli alti organi dello Stato e non appariva nel vostro programma elettorale. Come non ci sono i giovani senza padrini nella norma sui concorsi riservati. Non ci sono le persone oneste e corrette nella norma sui condoni, come in quella sulle pensioni percepite indebitamente di cui rinviate il recupero. Non ci sono gli underdog dietro la norma sulla chirurgia estetica a cui togliete l’Iva. No, non ci sono gli underdog, quelli marginali, chi sta sullo sfondo in questo vostro legiferare e assumere decisioni. Nelle vostre politiche ci sono solo tante sanatorie e tanti privilegi”.
Lo ha detto il deputato Pd della commissione Bilancio, Silvio Lai, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al decreto Anticipi.
“Poi - aggiunge - in questo decreto c’è tanta, tanta propaganda, mentre il Paese si ferma e rinuncia a crescere, privo di fiducia. Perché sarà la fiducia delle imprese dei cittadini a continuare a ridursi. Scegliete, o siete costretti a farlo, di privilegiare pochi, avendo ingannato molti in campagna elettorale e così intendete proseguire. E poi ecco il capolavoro: 450 milioni di euro di sconto alle imprese energetiche a cui avevate imposto, poi chiesto, poi suggerito, poi pregato, sino a questa fragorosa e umiliante rinuncia di restituire al Paese una quota minimale di extraprofitti sui 7 miliardi di margini ottenuti nello scorso anno. Piegati - ha concluso - non da sconosciuti, ma anche qui dalle grandi aziende di cui gestite il Golden Power del 30%, di cui avete nominato gli amministratori a cui non avete nessuna possibilità di imporre nulla avendo evidentemente già soddisfatto altre esigenze”.
“Purtroppo ci troviamo di fronte all'ennesimo decreto omnibus dove dentro c'è di tutto e il contrario di tutto. Un decreto che doveva essere a saldi invariati e invece stiamo parlando di 800 milioni, che però non risolvono nessuno dei problemi dell'Italia. In Aula l’abbiamo detto forte e chiaro, questo decreto anticipa una manovra iniqua e che non si occupa dei temi dell'Italia. Il primo, la crescita, ce lo ha detto Banca d'Italia: se vogliamo crescere, e l'Italia ha smesso di crescere, l'anno prossimo avremo lo 0,6 per cento di crescita, molto al di sotto della media europea, dobbiamo far funzionare bene il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quello stesso piano che loro hanno definanziato, non dicendo nemmeno al Parlamento quali progetti hanno tagliato e perché li hanno tagliati”. Lo ha detto la deputata dem Silvia Roggiani, componente della commissione Bilancio e della presidenza del Gruppo Pd, intervistata sul sito web dei deputati Pd.
“Secondo punto – ha concluso Roggiani - scuola e sanità: non possono essere considerati un costo ma un investimento. Ma sia nel decreto Anticipi sia nella manovra, non hanno nessuna intenzione di investire per un Paese più uguale. Ultimo tema: noi abbiamo voluto diligentemente portare la voce di chi voce oggi non ha, delle persone che fanno più fatica. L'Istat ci dice che in Italia 5,2 milioni di persone sono povere e che il 14 per cento delle italiane e degli italiani rischia, purtroppo, di diventare povero anch’esso. Avremmo voluto fare degli emendamenti sui lavoratori fragili, sul sostegno agli studenti, sul sostegno a chi fa fatica a pagare l'affitto, per provare a portare di nuovo il Fondo sostegno affitti e morosità incolpevole. Ci hanno bocciato tutti gli emendamenti. Questo governo continua a dimostrare che di chi fa più fatica non se ne occupa, e come lo fa? Continuando a fare condoni. In questo decreto Anticipi siamo di fronte al diciassettesimo condono”.
“E’ opportuno prorogare fino a 1 gennaio 2025 l’utilizzo di mezzi Euro 2 ed Euro 3 (categorie M2 e M3) delle aziende del servizio pubblico locale che abbiano già concluso le gare di appalto per l’acquisto di veicoli non inquinanti o che dimostrino di averli già ordinati. Si tratta di una scelta di buon senso che evita che ritardi burocratici possano compromettere la continuità del servizio”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani.
“Il parco autobus del nostro Paese ha un'età media di quasi 12 anni rispetto ai 7 circa dello standard europeo, e più in generale, il settore dei trasporti è responsabile di oltre un quarto delle emissioni climalteranti nel nostro Paese, ed è il primo settore per emissioni, nonché l'unico che dal 1990 non le ha ridotte ma anzi aumentate del 3 per cento. Dare più tempo per perfezionare l’acquisto di mezzi green è giusto, concedere alibi a chi inquina e basta assolutamente no. Su questo tema il Pd presenterà un emendamento al prossimo Decreto Milleproroghe”: conclude Marco Simiani.
Ieri pomeriggio alla Camera abbiamo votato la fiducia, l'ennesima, sul Decreto fiscale. Grande assente del decreto è una presa di consapevolezza del Governo sull'urgenza di mettere mano sugli incentivi sull'acquisto di "case green" o sulla conversione degli edifici. Per questo ieri abbiamo presentato un un ordine del giorno, a firma mia e del collega Simiani, che impegna il governo a prorogare fino ad almeno il 2025 gli incentivi fiscali per l'acquisto di case ad elevato coefficiente di efficienza energetica. Avere edifici più efficienti infatti significa anche rendere le famiglie e le imprese più resistenti agli shock dei prezzi dell’energia, oltre a rientrare negli obiettivi europei di riduzione delle emissioni nette di gas ad effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il Governo, forse in uno spiraglio di lucidità, ha accolto l'ordine del giorno con riformulazione, poi approvato all'unanimità.
Mi fa piacere che il Governo abbia deciso di impegnarsi, anche perché è evidente che sia necessaria una riorganizzazione delle politiche sugli incentivi. Non solo sull'acquisto di case in classe energetica più elevata, ma anche e soprattutto sugli incentivi per l'efficientamento delle case nelle fasce più basse. La FILLEA CGIL infatti denuncia il drammatico rischio di una perdita di oltre 200mila posti di lavoro a causa della fine della cessione del credito e dei tagli sul PNRR. Come al solito a pagarne il prezzo, oltre ai lavoratori, saranno persone con redditi più bassi e con le case nella classe energetica più bassa, più costose in termini di consumi. Come al solito le conseguenze dello stallo o delle scelte sbagliate del Governo le pagheranno i redditi più bassi. Questa è una crisi annunciata: Il Governo deve fare delle scelte e assumere la riqualificazione delle nostre città come grande priorità politica, con meno incentivi a pioggia alle imprese e più politica industriale mirata e coerente con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, che favorisca crescita economica, benessere sociale e riduzione delle emissioni.
"Non ci sarà un decreto legge per le alluvioni in Toscana. Il governo Meloni e la maggioranza compatta hanno infatti votato ancora una volta 'no' alla richiesta del Pd sulla necessità di un provvedimento urgente da varare prima di Natale per risarcire danni ed accelerare la ricostruzione": è quanto dichiara il deputato Pd e segretario del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno al Decreto Anticipi respinto oggi, mercoledì 13 dicembre, dall'Aula di Montecitorio.
"Non c'erano più scuse: il Presidente Giani ha già trasmesso la relazione con la quantificazione dei danni a Palazzo Chigi ma la destra ha sancito che la Toscana non ha bisogno di risorse e norme urgenti: ci sono migliaia di imprese e famiglie in ginocchio dimenticate dalla maggioranza completamente succube dei diktat di Giorgia Meloni. Fino ad oggi invece di varare un provvedimento organico ed efficace si sono promosse misure parziali, spesso inutili e con risorse limitatissime mentre nella Legge di Bilancio non è presente alcuna norma o finanziamento. I parlamentari della destra eletti nei nostri territori dovranno rendere conto di questo voto contrario": conclude Emiliano Fossi.