09/08/2023 - 17:30

Le dichiarazioni del ministro Urso e quelle del Ceo di Ryanair Wilson fanno venire più di un dubbio sulla discussione avvenuta tra governo e compagnie aeree. In particolare le parole sprezzanti di Wilson sono inaccettabili sotto ogni punto di vista, e spero vivamente che non abbia ragione sull’impatto del decreto sulle norme UE. Confido che l’iniziativa assunta dal Governo sulla scorrettezza dell’attività delle compagnie aeree in merito agli aumenti dei biglietti aerei su Sardegna e Sicilia sia stata verificata in sede europea e nelle opportune sedi di legittimità prima di essere messa nero su bianco su un decreto. Se cosi non fosse e le pesanti parole di Wilson si basassero non solo sull‘arroganza della compagnia aerea ma su una valutazione errata dello strumento attivato sarebbe davvero grave. Noi tifiamo per l‘Italia ovviamente, ma è bene sottolineare che governare il Paese non è un gioco per incompetenti e non vorremmo trovarci in questa situazione. La beffa in quel caso sarebbe più nefasta del danno.

Così il deputato del PD Silvio Lai.

07/08/2023 - 16:00

“Altro che underdog, la presidente Meloni è invece una doubledog. Da un lato vuole apparire venuta dal basso e con un profilo istituzionale e in ascolto delle persone; in realtà, vive di politica da sempre al punto da non staccarsi da una matrice culturale che persino nega la strage neofascista di Bologna e di fatto fa zero sulla tragedia dell’alluvione. Anzi, la usa contro l’Emilia Romagna. Ciò che accade in questi giorni è clamorosamente evidente. Sull’alluvione si sono lasciati andare 4 mesi senza un'azione che sia una sulla ricostruzione. Meloni deve chiarire chi è e cosa vuole essere: è la presidente di un esecutivo che governa nell’interesse di tutti gli italiani, in particolare quelli colpiti, o la capa di una ben precisa fazione politica? Ad oggi non c’è un euro, né un atto, in favore di famiglie e imprese. Almeno si sblocchi e si consenta di utilizzare il primo miliardo di euro previsto per azioni rimaste incompiute (ammortizzatori sociali, imprese) del primo decreto emergenza. Se non avverrà con un provvedimento entro qualche giorno, creare il caos sociale per speculare in vista delle elezioni del 2024 non è più un'ipotesi, ma nei fatti diventa una realtà”.

Lo dichiara il deputato democratico della commissione Attività produttive, Andrea Gnassi.

04/08/2023 - 14:36

"Migliaia di migranti continuano a partire dalla Tunisia e molti rimangono alla deriva a bordo di insicuri barchini in metallo. Una situazione tanto più pericolosa negli ultimi giorni, poiché la guardia costiera e la guardia di finanza di Lampedusa non possono intervenire. Non si tratta però di un rifiuto, né di una indicazione politica. Si tratta di mancanza di carburante. Lo so che si fa fatica a crederlo, ma purtroppo è così. E quindi, dopo che il governo per decreto ha impedito alle Ong di fare soccorsi multipli, la guardia costiera è costretta a chiedere a Open Arms di intervenire più volte per evitare che le persone muoiano affogate". Lo scrive sulle sue pagine social Laura BOLDRINI, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo. "Ricapitoliamo - prosegue l'esponente dem -: il memorandum Ue-Tunisia presentato in pompa magna come una svolta per bloccare i flussi migratori in partenza da quel Paese ('Con l'accordo con la Tunisia stiamo facendo il blocco navale', ha dichiarato improvvidamente il ministro Piantedosi) non sta affatto fermando le partenze come auspicato da Giorgia Meloni, che si è ripetutamente inchinata davanti all'autocrate Kais Saïed; il decreto contro le Ong voluto dal governo come necessario per ridurre i flussi si sta dimostrando un boomerang, e i corpi dello Stato chiedono alle stesse Ong di disattenderne il contenuto; il centro di accoglienza di Lampedusa, che può ospitare 400 persone, ne sta contenendo migliaia in condizioni disumane. E questo nonostante la dichiarazione dello stato di emergenza, misura che dovrebbe velocizzare le procedure e rendere possibili immediati trasferimenti altrove; il sistema di accoglienza, distrutto da Salvini, non riesce a dare risposte adeguate ai circa 92mila migranti giunti dall'inizio dell'anno, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; le gare per trovare chi gestisce l'accoglienza vanno deserte perché i capitolati, ridotti da Salvini, sono troppo bassi e inadeguati a fornire servizi, mettendo i sindaci, anche di destra, in enormi difficoltà. E potrei continuare con le disfunzioni del sistema d'asilo causate dal decreto Cutro". "Insomma, la gestione dell'immigrazione, che tanto consenso ha portato alla destra prodiga di slogan inattuabili, e che è stata oggetto di provvedimenti nocivi dettati dalla propaganda, si sta rivelando un disastro su tutta la linea. Una vera débâcle della destra", conclude.

04/08/2023 - 10:21

“Il Comitato per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare è l’organismo preposto a svolgere le funzioni di interesse generale di accompagnamento e sostegno alla previdenza integrativa e i suoi compiti non dovrebbero essere affidati a una struttura privata, che inoltre rappresenta solo una parte dei fondi pensione, a cui, tra l’altro, verrebbero corrisposti i corrispondenti contributi finanziari. Quindi, l’introduzione nel decreto legge 75/2023 di una norma che lo sostituisce, appunto, con l’Associazione italiana per la previdenza complementare (Assoprevidenza), nelle funzioni di analisi, ricerche, studi e valutazioni concernenti investimenti dei fondi pensione nel capitale delle micro, piccole e medie imprese, con risorse pari a due milioni di euro annui fino al 2034, risulta illegittima. La modifica in questione è stata introdotta con un emendamento che, nella seduta delle Commissioni referenti dell’11 luglio, era stato dapprima dichiarato inammissibile, poi riammesso, e successivamente approvato. Riteniamo che la ministra del Lavoro dovrebbe immediatamente intervenire, al fine di rivedere questa decisione e restituire credibilità ed imparzialità nella gestione di importanti funzioni riguardanti una questione sociale di primaria rilevanza come la previdenza complementare”.

 

Lo dichiarano le deputate e i deputati democratici, Scotto, Bonafé, Braga, Guerra, Orlando, Cuperlo, Gribaudo, Fornaro, Fossi, Laus, Mauri e Sarracino, che sulla vicenda hanno presentato un’interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Calderone.

02/08/2023 - 16:23

“Dalla ministra Calderone abbiamo sentito solo un panegirico di parole, ma nessuna risposta alle nostre domande sul perché il governo cancellando l’Rdc abbia gettato centinaia di migliaia di persone nella disperazione, senza riflettere prima sulle modalità della gestione di questa emergenza. Abbiamo chiesto al governo di intervenire subito con un decreto, per dare a regioni e comuni il modo di organizzarsi e ridurre l'impatto di questa scelta. La risposta è sempre la solita: l'indifferenza, oramai è un governo guidato dall'algoritmo dell'indifferenza. La cosa più grave è che i nuovi aiuti, anche per coloro che forse ci rientreranno, scatteranno solo da settembre. Questo significa che ad agosto, mentre il governo, Giorgia Meloni e compagnia cantante, saranno al Twiga a spalmarsi creme solari su lettini da centinaia di euro al giorno da una ministra che non paga i dipendenti, i poveri schiumeranno al chiodo, senza un euro da spendere nemmeno per mettere un piatto a tavola. La responsabilità di chi governa un Paese all’altezza delle parole ‘patria’ o ‘nazione’ sarebbe invece quella di non lasciare dietro nessuno”.

Così Marco Furfaro, della direzione Pd e capogruppo dem in commissione Affari sociali, replicando alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, nel corso del Question time alla Camera. Nell’illustrazione la deputata Maria Guerra, responsabile Lavoro del Pd, aveva denunciato ritardi e impreparazione del governo e chiesto l’approvazione di un decreto ad hoc.

01/08/2023 - 18:04

“Il rinvio del decreto legislativo recante disposizioni per il riassetto della legge 28 aprile 2022, n. 46, sulle norme per l’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, è una buona e importante notizia. Avevamo chiesto con determinazione questa finestra temporale per due ordini di ragioni: il primo, perché alcuni aspetti del testo non ci sembravano all’altezza delle aspettative e andrebbero secondo noi modificati; il secondo, perché ci permette di avviare un ciclo di audizioni che possano permettere al Parlamento di legiferare con maggior contezza, ascoltando le opinioni e i pareri delle associazioni direttamente coinvolte”.

Così in una nota i deputati democratici della commissione Difesa della Camera.

31/07/2023 - 20:41

“Il decreto Pa non solo non porterà alcun beneficio ma umilia tutti quei lavoratori da cui passa ogni giorno l’erogazione dei servizi fondamentali per cittadini e imprese. Per la destra la Pubblica Amministrazione è solo un inutile fardello su cui non vale la pena di investire, nonostante da questo settore passi anche l’attuazione del Pnrr e quindi il futuro del paese”: ha affermato Simona Bonafè, vicepresidente vicaria dei deputati Pd, intervenendo a Montecitorio sulla dichiarazione di voto finale del provvedimento.

“Il governo del merito ha gettato la maschera: le uniche norme presenti nel decreto sono infatti finalizzate alla conquista dei posti apicali negli enti pubblici, nelle partecipate e nei ministeri; non si tratta di spoils system ma di occupazione selvaggia dei vertici dello Stato. E tutto questo a colpi di fiducia con un governo che ha esautorato il Parlamento come non mai nella storia della Repubblica e dove un Ministro, autorevole e vicino alla Premier, ha addirittura intimato alle Camere di aumentare la produttività. Se c’è un limite alla decenza, questa destra lo ha superato da tempo”: ha concluso Simona Bonafè.

31/07/2023 - 19:48

“I tagli all’Amministrazione penitenziaria ed al Dipartimento della Giustizia minorile non verranno cancellati. Il governo ha infatti bocciato nell’Aula di Montecitorio il nostro atto che proponeva di  reintegrare le risorse tagliate con il bilancio 2023 per assumere agenti, ristrutturare le carceri e promuovere la funzione rieducativa della pena”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Giustizia Federico Gianassi, sulla discussione del suo ordine del giorno al Decreto Pa2 in corso oggi, lunedì 31 luglio, alla Camera dei Deputati.
“La destra ignora la gravissima situazione sulle carceri: strutture fatiscenti, fredde di inverno, roventi di estate, tanti detenuti in condizioni di disagio psichico, tanti i suicidi; in queste condizioni precarie operano  gli agenti e tutta l’amministrazione penitenziaria in carenza di organico. Il governo dimentica che un sistema inclusivo rieducativo non solo è sancito dalla Costituzione ma rappresenta uno strumento per promuovere la sicurezza sociale in quando tende alla riduzione della recidiva, la cui crescita è purtroppo esponenziale nel nostro paese”: conclude Federico Gianassi.

31/07/2023 - 19:33

Nel nuovo #DecretoPA la Camera ha appena approvato l’ordine del giorno che abbiamo presentato per semplificare le procedure e ridurre le tempistiche di scorrimento delle graduatorie. Dobbiamo assolutamente impedire che trascorrano mesi e mesi dall’eventuale rinuncia dei soggetti chiamati alla successiva convocazione degli idonei seguenti. L’impegno per aprire subito la porta a una nuova generazione di competenze offrendo una risposta tempestiva e immediata alle esigenze delle pubbliche amministrazioni costrette a operare in carenza di personale continua”. Così su Twitter il deputato democratico Andrea Casu.

31/07/2023 - 14:52

“Con ben due provvedimenti in pochi mesi la destra non solo non è riuscita a risolvere i problemi della Pubblica Amministrazione, nonostante le promesse fatte, ma ha addirittura utilizzato questi decreti per occupare posti apicali, dirigenziali e di potere, negli enti, nei ministeri e nelle partecipate”: è quanto ha dichiarato Emiliano Fossi, deputato Pd, nel corso del dibattito sul voto di fiducia al Decreto Pa2 svolto oggi, lunedì 31 luglio, a Montecitorio.
“Come Partito Democratico abbiamo provato a migliorare il provvedimento ma ogni nostra proposta emendativa è stata bocciata. Ci aspettavamo stabilizzazioni, assunzioni e rinnovo dei contratti rispetto al carovita e ci ritroviamo con il commissariamento di Inps, Inail, Centro sperimentale di Cinematografia e la soppressione di l’Anpal, un ente che ricopre un ruolo decisivo nella formazione dei lavoratori. Ci aspettavamo il potenziamento di sanità, giustizia, enti locali, scuola e Forze dell’ordine per venire incontro alle necessità di cittadini, amministratori e dipendenti e ci ritroviamo con un decreto che stanzia decine di milioni di euro per gli staff e le direzioni ministeriali. Tutto questo mentre il governo e la maggioranza rimandano per mesi il dibattito sul salario minimo e cancellano i sussidi via sms a milioni di famiglie. La destra non ha perso il contatto con il paese reale, non lo ha mai avuto”: conclude Emiliano Fossi.

28/07/2023 - 19:20

“Misure insufficienti per l’emergenza organici nella Pubblica amministrazione. E’ solo una toppa di fronte al vuoto di organico che avrebbe imposto ben altri provvedimenti da parte del Governo con risorse e impegni diversi, nettamente più consistenti rispetto a quelle stanziate di fronte all’emorragia di personale previsto: 700 mila esodi entro il 2030. Non ci sono impegni concreti sull'ammoderamento della pa, a partire dai comuni del Mezzogiorno molti dei quali impantanati in piani di riequilibrio e di dissesto a causa delle difficoltà a riscuotere la Tari”.. Lo ha detto oggi alla Camera, il capogruppo PD in commissione Trasporti e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo in avvio della discussione generale sul decreto P.A./bis.
“Sulle stabilizzazioni – ha proseguito Barbagallo – dico solo: attenzione a creare false attese. Lo dico anche alla luce di quanto affermato dal servizio studi della Camera che ha invitato il legislatore a verificare con più attenzione l’articolo 2 che riguarda i lavoratori socialmente utili della Regione siciliana. La formulazione attuale, infatti, a nostro giudizio, ha forti criticita' alla luce dell'accordo stato regione del 2021, del limite delle facolta' assunzionali a cui sono sottoposti tanti comuni, dell'invarianza di spesa prevista nonche' della qualificazione giuridica dell'assegno percepito dai 4800 ASU”.

28/07/2023 - 17:00

“Siamo ad un bilancio di 39 deceduti in carcere nel 2023, 84 nel 2022 e nel carcere a pochi km da Cagliari a Uta arriva la quarantesima vittima. Proprio nel decreto Pa2, ieri notte, il Pd aveva presentato un emendamento per rafforzare i servizi di diagnosi e cura psichiatrica, puntualmente bocciato dal governo, che preferisce dedicare risorse a coprire l’evasione fiscale. Non si può lasciare solo il sistema carcerario di fronte al dramma della forte diffusione di problemi di salute mentale. Proprio 15 giorni fa è stato il garante dei detenuti del carcere di Bancali a Sassari a denunciare la concentrazione di patologie legate alla salute mentale, senza l'adeguato supporto alle esigenze quantitativamente più elevate rispetto alla popolazione esterna. Il sistema sanitario carcerario, che fa i conti con risorse limitate e personale insufficiente, non riesce a garantire quanto serve e gli esiti di queste carenze purtroppo hanno anche esiti letali. Il governo e il

ministro della Giustizia, Nordio, in particolare, non possono continuare a girare lo sguardo dall’altra parte e considerare le carceri un luogo di punizione di cui non occuparsi”.

Lo dichiara il deputato democratico della commissione Bilancio, Silvio Lai.

28/07/2023 - 16:05

“Lo Sport? Un fatto di famiglia. Questo deve aver pensato la maggioranza di destra che in queste ultime ore si è impegnata con solerzia in una serie di allucinanti decisioni: prima elimina con un emendamento di Forza Italia al decreto Pa2, il vincolo dei tre mandati per i presidenti di Federazioni sportive (chiedere informazioni a Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera e presidente - attualmente sospeso - della Federnuoto dal 2000); poi vuole posizionare nel Cda di Sport e Salute il leghista Fabio Caiazzo, su indicazione del minimistro Valditara, che in curriculum ha una radiazione dall’ente di promozione sportiva (peraltro di area politica affine) Asi; ma soprattutto indica come presidente di Sport e Salute l’imprenditore romano Marco Mezzaroma, cognato di Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e numero uno della Lazio, con cui ha anche diviso l'esperienza a capo della Salernitana. Insomma, se l’operazione resterà tale, sarà Mezzaroma ad affittare lo Stadio Olimpico a suo cognato. Noi diciamo a governo e maggioranza: fermatevi! Prendetevi un po’ di tempo per pensarci meglio. Nessun giudizio sulla persona di Marco Mezzaroma, ma avete almeno una lontana idea di cosa sia il conflitto d’interessi? Soprattutto non pensiate che tutto ciò passi inosservato, complice la canicola di Ferragosto. Ci penseremo noi a denunciare questo metodo vergognoso, dentro e fuori dal Parlamento. E chiederemo che riferiscano in Commissione sia il ministro dello Sport che lo stesso Mezzaroma. Capiamo che questa sia l’era dei cognati, Lollobrigida docet, ma ci auguriamo che tra le stesse fila della maggioranza sopravviva un minimo sindacale di dignità”.

Lo dichiara il deputato e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.

28/07/2023 - 15:57

“Nel 2022 negli istituti penitenziari italiani si sono suicidati 84 detenuti, nel 2023 siamo già a 39: si tratta di numeri tragici che certificano condizioni di disagio estremo a cui uno Stato civile deve rispondere con efficacia e rapidità. Per questi motivi avevamo presentato al Decreto Pa2 emendamenti che prevedevano nuove risorse per incentivare la presenza, negli istituti di pena, di personale sanitario che fornisce servizio psichiatrico di diagnosi e cura. La destra ha però respinto questa proposta, mortificando il lavoro dei medici specialisti che operano nelle carceri, ed abbandonando i detenuti fragili a loro stessi”: è quanto dichiarano i deputati Pd in Commissione Giustizia di Montecitorio Federico Gianassi, Debora Serracchiani e Michela Di Biase.

27/07/2023 - 17:43

“Grazie agli emendamenti del Partito Democratico al nuovo Decreto Pa alcuni importanti passi avanti per rafforzare e rinnovare la Pubblica Amministrazione attraverso lo scorrimento graduatorie, ma non ancora l’abolizione per tutti i prossimi concorsi dell’assurdo limite del 20% e del corso di validità di appena 6 mesi. Continueremo a batterci in Parlamento e nel Paese per consentire a una nuova generazione costretta ormai da troppo tempo in panchina di entrare in campo al più presto.”

Così su Twitter il deputato Pd Andrea Casu a seguito della votazione in Commissione sugli emendamenti al Decreto PA II presentati insieme a Simona Bonafè, Arturo Scotto, Piero De Luca e Augusto Curti.

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