02/05/2023 - 13:18

Dichiarazione di Toni Ricciardi, deputato Pd

“Questo decreto adotta nuovamente quello che è ormai una prassi per questo Governo: un approccio emergenziale.  Focalizzandosi su strutture di prima accoglienza e hotspot e non sui SAI , che sono gli effettivi strumenti di accoglienza e integrazione attraverso cui le persone vengono introdotte al mondo del lavoro oltreché a importanti strumenti di integrazione, come i corsi di lingua italiana.” Così Toni Ricciardi, deputato Pd, intervenendo in Aula alla Camera nella discussione sul decreto flussi. “L’emergenza non esiste – ha proseguito Ricciardi-  ma la destra la vuole perché è utile e fa comodo. Anche lo stato di emergenza è cosa del tutto campata in area. E poi appalti, sub-sub-sub appalti a cascata, affidamenti diretti d’urgenza senza bisogno dell’evidenza pubblica”. Per Ricciardi , “da questo decreto nasceranno e aumenteranno le irregolarità, e l’accoglienza diventerà sempre più destrutturata e confusionaria con impatti negativi sulle comunità locali e risultati distruttivi per l’integrazione, che semplicemente viene ignorata. È del tutto evidente che il Governo non vuole governare questo fenomeno –ha aggiunto l’esponente Dem-  e non vuole farlo nemmeno in un’ottica pragmatica, poichè il sistema di accoglienza italiana avrebbe l’opportunità di diventare un modello di riferimento europeo, con impatti positivi e di crescita per la nostra comunità e per i migranti se solo si affrontasse la questione con un approccio pragmatico e non propagandistico. I centri di accoglienza – ha concluso Ricciardi-  potrebbero rappresentare risorse importanti per le comunità locali e attrarre forza lavoro specializzata e formata, come le figure dei mediatori culturali, operatori sociali e psicologi, strutturando il sistema su più livelli operativi. Ma una destra sorda e insensibile ha detto no a tutte le nostre proposte emendative, non vedendo nemmeno la vera emergenza migratoria del nostro paese: quella degli oltre 100mila ragazze e ragazzi che ogni anni sono costretti a lasciare il nostro paese. Questo è un decreto che crea nuovi problemi invece di risolverli e vuole  lo stato di emergenza permanente perchè fa comodo al governo."

02/05/2023 - 11:40

"Il taglio del cuneo fiscale per gli stipendi medio bassi è sempre condivisibile, quello che non è accettabile è spacciare un bonus di soli sei mesi con il taglio delle tasse più grande degli ultimi decenni". Lo ha detto la vicecapogruppo dei Deputati Pd, Simona Bonafè, nel corso della trasmissione 'Radio Anch'io' su Rai Radio 1, riguardo ai contenuti del Decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri.

"E' inoltre palese che le nuove forme di precariato presenti nel decreto, dai voucher alla liberalizzazione dei contratti a termine, disincentiveranno la natalità: tema sul quale la destra promette molto senza mantenere nulla", ha concluso.

02/05/2023 - 10:59

“Quello del governo è un decreto propagandistico che getta fumo negli occhi del Paese e prende in giro gli italiani, aumentando la precarietà e la povertà. Il taglio del cuneo fiscale - per esempio- pur essendo una misura condivisibile sulla carta, di fatto è, nell’ammontare previsto, assolutamente insufficiente per recuperare la perdita del potere d’acquisto degli italiani generato dall’inflazione. Tra l’altro siamo di fronte ad una misura spot, limitata nel tempo, quando ci vorrebbe un taglio strutturale come da più parti richiesto. Non ci sono inoltre in questo decreto risorse per l’aumento dei contratti pubblici nè per il sostegno a quelli privati. E sopratutto non si affronta il vero nodo, che resta irrisolto, dei circa 4 milioni di lavoratori poveri per i quali sarebbero necessari una legge sulla rappresentanza che consenta di mettere al bando contratti pirata e l’introduzione del salario minimo che intervenga laddove la contrattazione collettiva non arriva. Se a questo si aggiungono la liberalizzazione dei contratti a termine, l’aumento dei voucher e lo smantellamento del reddito di cittadinanza si capisce quanti siano i rischi per la tenuta economica e per la coesione sociale del Paese che questo provvedimento determina”, così Piero De Luca, deputato dem, intervenendo a Start su SkyTg24.

01/05/2023 - 17:16

Il Governo aggiunge alla propaganda di un decreto varato nella giornata della Festa dei lavoratori e delle lavoratrici la decisione scellerata di allargare ancora di più le maglie della precarietà. Quando invece la priorità dovrebbe essere la lotta al lavoro povero e insicuro che condanna allo sfruttamento intere generazioni, continua a tenere fuori le donne, aumenta morti e incidenti con la liberalizzazione del subappalto selvaggio. Le poche risorse destinate a un taglio temporaneo e insufficiente del cuneo fiscale non servono certo a nascondere la gravità di un decreto che cancella ogni strumento di protezione dalla povertà e che allarga anziché ridurre le disuguaglianze sociali.
 Lavoreremo per costruire in Parlamento e nel Paese le alleanze necessarie a cancellare i contratti pirata, approvare una legge sulla rappresentanza e definire un salario minimo sotto il quale sia impossibile scendere. Continueremo a batterci, oggi e ogni giorno, per un un lavoro dignitoso, sicuro e giustamente retribuito per tutte e tutti.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

29/04/2023 - 15:44

"Mi auguro che nel Decreto Lavoro, che il governo Meloni vuole approvare in fretta e furia il 1 maggio, ci siano misure efficaci e non solo norme spot. Ai redditi delle famiglie, duramente colpite dalla crisi energetica e dall'inflazione, non può certamente bastare il taglio di poche decine di euro per i redditi bassi o l'innalzamento dei fringe benefit, che riguarda soltanto una piccola platea di lavoratori. Spero che nel provvedimento, dopo le promesse mancate di questi mesi, venga almeno riproposta ‘Opzione donna' con parametri  meno stringenti. In caso contrario, sarebbe l'ennesima beffa per le lavoratrici italiane”. Lo afferma la deputata dem Simona Bonafè, vicepresidente del Gruppo Pd, in merito al decreto che verrà licenziato lunedì prossimo dall’esecutivo.

28/04/2023 - 12:52

"Ancora una volta la maggioranza su temi importanti come quello dell'immigrazione compie un vero e proprio atto di forza dando mandato in commissione Affari costituzionali al relatore sul decreto Cutro, nonostante il voto fortemente contrario dei deputati Pd. La maggioranza porta dunque il provvedimento in Aula senza discutere nemmeno la metà degli emendamenti presentati e dedicando alla votazioni meno di tre ore totali, impedendo di fatto all'opposizione di svolgere il proprio lavoro. Come al solito la maggioranza si distingue per i suoi comportamenti profondamente anti democratici e dimostra ogni volta di non rispettare il Parlamento e il lavoro dei parlamentari tutti. Questo per il Pd è inaccettabile". Lo dichiarano i deputati Pd della commissione Affari costituzionali di Montecitorio.

27/04/2023 - 13:55

“Il piano del Governo per far fronte alla siccità è deludente. Mentre tantissimi territori sono a secco, l’Esecutivo continua ad affrontare la situazione con un approccio emergenziale invece che strategico. Il Governo non ha capito la gravità della situazione: lo dimostra il fatto che non è stato ancora nominato il Commissario straordinario, per colpa di dissidi nella maggioranza”. Lo dichiara la deputata del Pd Antonella Forattini dopo il voto alla Camera del Decreto del Governo.
“Non c’è una programmazione di lungo periodo, solo interventi estemporanei, una pezza sul buco. 
Nella nostra mozione – inspiegabilmente bocciata, nonostante la maggioranza abbia preso e fatti suoi diversi elementi pur di mettere le sue bandierine – proponevamo invece misure concrete e di prospettiva, tra cui: una cabina di regia insieme a Regioni e autorità di bacino, nuove infrastrutture di raccolta idrica e delle acque piovane, manutenzione della rete di distribuzione per ridurre gli sprechi, semplificazione delle procedure per le aziende che realizzano invasi, promozione delle tecniche di irrigazione innovative che permettono di risparmiare acqua, nuovi impianti di dissalazione, incentivi e sconti fiscali per l’adozione di sistemi per il risparmio idrico così come avviene per l’efficientamento energetico”.

26/04/2023 - 20:30

La siccità non è un evento dell’ultimo minuto ma una realtà che viene da lontano e con cui dovremo fare i conti per lungo tempo, per questo non si può parlare di emergenza, occorre una strategia di medio lungo periodo che non c’è nel decreto del governo. Del resto mentre si parla di emergenza manca ancora il commissario per i litigi nella maggioranza. La sensazione che avvertiamo è la stessa provata ascoltando il ministro Fitto a proposito del Pnrr: ci proviamo ma non ne siamo del tutto convinti. Inoltre di fronte alla drammaticità della situazione non solo manca una strategia ma è mancato da parte del governo, e questo ci ha lasciato davvero sconcertati, la volontà di ricercare un’unità del parlamento dicendo no agli impegni presenti nella nostra mozione che invece vengono accolti quando presenti nella mozione della maggioranza oppure quando ci viene spiegato che si tratta di impegni già contenuti nel decreto attualmente in discussione al Senato. E’ sconcertante che il governo ancora una volta miri alla divisione, a piantare bandierine su questioni su cui la politica non dovrebbe dividersi, il governo si sta prendendo una responsabilità enorme.

Così Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, nella dichiarazione di voto sulla mozione siccità

24/04/2023 - 12:48

"Gli annunci di Nordio non finiscono mai, nemmeno dopo la figuraccia internazionale del caso Uss.
Ancora una volta vengono lanciate a casaccio separazione delle carriere, abolizione di reati, intercettazioni da rivedere, senza che, dopo mesi di proclami, ci sia uno straccio di testo. Ma  soprattutto non c’è nulla di quello di cui ci sarebbe davvero bisogno e cioè attuare le "riforme Cartabia" che riguardano per l’appunto l’efficienza della giustizia e la ragionevole durata dei processi: il ministro doveva approvarne i decreti attuativi, nemmeno quello ha fatto. Ci dica poi dove è finito l’unico testo, quello sui crimini internazionali, approvato in Cdm ormai da oltre un mese e di cui si sono perse le tracce. Oppure, a proposito di certezza della pena, si preoccupi di spiegare agli italiani come pagare le sanzioni pecuniarie visto che non è stato licenziato il relativo decreto attuativo.
Ed anche sull'abuso di ufficio, dopo centinaia di interviste, non è nota la posizione del governo e della sua maggioranza. Quello che è certo, è che i sindaci chiedono una revisione complessiva del sistema delle responsabilità e su questo noi abbiamo presentato tre proposte di legge chiare che però giacciono a prendere polvere nei cassetti del Parlamento mentre si preferisce strumentalizzare le sacrosante esigenze degli amministratori. Insomma il solito minestrone pieno di contraddizioni, di ambiguità e di velleità".

Così Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd e i capigruppo in Commissione Giustizia di Camera e Senato Federico Gianassi e Alfredo  Bazoli

23/04/2023 - 16:20

Dichiarazione Emiliano Fossi, deputato Pd
"Ci vuole tutta la spregiudicatezza di Giorgia Meloni per approvare un decreto lavoro il 1 maggio con norme che ripristinano il precariato e riducono di un terzo le risorse per i cittadini indigenti" : è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario regionale della Toscana.

"In questi giorni il governo ha fatto annunci strepitosi promettendo sgravi per i figli e garantendo sostegni all'occupazione femminile. Ci ritroviamo però oggi con un provvedimento che non sostiene i salari, favorisce i contratti non stabili penalizzando soprattutto i giovani e, stando a quanto è emerso fino ora , dimentica ancora una volta 'opzione' donna",  conclude Emiliano Fossi.

20/04/2023 - 10:10

"Dopo sei anni di attesa è arrivato il via libera della Conferenza Stato-regioni al decreto tariffe che aggiorna il tariffario delle prestazioni esistenti e di quelle introdotte con il Dpcm del 2017 sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il nuovo nomenclatore sostituisce quello vecchio di 20 anni e include prestazioni tecnologicamente avanzate, eliminando quelle obsolete. Arrivano i nuovi tariffari su procreazione medicalmente assistita, consulenza genica fino a prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico come l’adroterapia o di tecnologia recente come l’enteroscopia con microcamera ingeribile e la radioterapia stereotassica e tante altro ancora. A questo punto, ci aspettiamo dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che trovi i finanziamenti necessari per aggiornare i LEA ogni due anni, come prevede la riforma del 2017 varata dall'ex ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha segnato un passaggio storico. Purtroppo, il governo sta facendo scelte diverse e con il Def 2023 certifica che la salute non è in cima alla sua agenda politica. La spesa sanitaria, infatti, scenderà sotto il 6.6 per cento del Pil. Così è impossibile aumentare gli investimenti e garantire ai cittadini le migliori cure possibili. Senza un segnale di inversione di rotta, non è solo a rischio l'aggiornamento dei LEA ma le prestazioni minime". Così in una nota la deputata dem Ilenia Malavasi, della commissione Affari Sociali della Camera.

19/04/2023 - 16:00

Interrogazione Pd al ministro Lollobrigida per chiederne conto

Sulla gestione della fauna servono certezze, partendo dalle indicazioni della scienza. Per questo come gruppo Pd della Commissione Agricoltura abbiamo insistito, raggiungendo l'obiettivo, perché venisse ricostituito il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale previsto dalla legge per la protezione della fauna e la regolamentazione della caccia. Con mesi di ritardo, nonostante le criticità in essere, dal cinghiale al lupo financo all'orso, ora il governo ha avviato le procedure per la promulgazione del decreto istitutivo chiedendo il parere alla Conferenza delle Regioni. Cosa propone però il ministro Lollobrigida probabilmente distratto dalla boutade vergognosa sulla sostituzione etnica? Di ridimensionare le rappresentanze di agricoltori, cacciatori, ambientalisti, regioni e province in seno al Comitato. Chi deciderà a quel punto le presenze venendo meno una presenza plurale e rappresentativa? Sarà la logica degli amici di cordata a guidare le scelte? Per questo motivo come gruppo Pd abbiamo depositato una interrogazione, a firma Vaccari, Forattini, Marino, Rossi, per chiedere conto di una illogica procedura e per sapere i criteri e le motivazioni di una inopportuna valutazione. Per quanto ci riguarda sosterremo in ogni sede l'allargamento delle rappresentanze nel rispetto di quanto a suo tempo definito.

Nota del gruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera.

19/04/2023 - 13:22

“Gli esercizi di vicinato non sono soltanto garanzia di sviluppo economico ed occupazionale ma rappresentano un presidio sociale irrinunciabile soprattutto per i residenti dei centri storici. In questi ultimi anni numerose attività commerciali hanno chiuso a causa della concorrenza della grande distribuzione organizzata e dell’e-commerce. La crisi energetica ha purtroppo peggiorato la situazione e senza interventi strutturali queste attività rischiano di estinguersi. Per contrastare questo fenomeno ho presentato un emendamento al Decreto Bollette, attualmente in discussione alla Camera, finalizzato ad aumentare i ristori delle spese energetiche a carico delle imprese presenti nei Centri commerciali naturali, come individuati dalle rispettive norme regionali e costituiti in forma di associazioni, rete di impresa o consorzi. Mi appello alla sensibilità di governo e maggioranza per dare una risposta concreta ad aziende in gravissime difficoltà”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

19/04/2023 - 12:32

“Chiediamo al Governo di promuovere una reale ed efficace stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, già assunti a tempo determinato e impegnati per la realizzazione di progetti legati all'attuazione del Pnrr. Si tratta di personale preparato, qualificato e necessario per lo svolgimento di pratiche delicate in un momento decisivo per il futuro del Paese”.
A chiederlo è, in un ordine del giorno al decreto Pnrr, il deputato Pd Emiliano Fossi.

“Nel decreto Pnrr - dice Fossi - è espressa la volontà di stabilizzare questi lavoratori ma non si fa cenno a risorse adeguate. Il Pnrr è una materia molto delicata, che va maneggiata con cura: serve il massimo della professionalità e dipendenti all'altezza. Per impostare un buon lavoro e non aver problemi con i tanti finanziamenti in arrivo è necessario stabilizzare i dipendenti”.
“Se c'è una cosa che non possiamo fare in questa fase è sbagliare – conclude Fossi -. Tutti i finanziamenti legati al Pnrr devono andare in porto, se anche solo un finanziamento non andasse a buon fine vorrebbe dire aver perso una grande occasione. E non ce lo possiamo permettere”.

18/04/2023 - 15:36

Al Presidio del Tavolo Asilo a Roma. Tante persone per manifestare insieme contro il "decreto Cutro", che il governo sta provando ad approvare al Senato. Un decreto vergognoso. Che toglie la Protezione Speciale, affossa il sistema di garanzie dell'accoglienza, ostacola l'integrazione ed è pensato per creare decine di migliaia di nuovi irregolari. Per farlo la destra cancella addirittura gli obblighi internazionali dell'Italia e disconosce le norme della nostra Costituzione. Nonostante le dichiarazioni recenti della Presidente della Consulta, che parlando di immigrazione ha richiamato tutti dicendo che le "scelte del Parlamento devono muoversi nella piena consapevolezza dei vincoli internazionali". Un decreto contro i diritti dei migranti e contro l'interesse dell'Italia e del popolo italiano.

Un decreto che nasconde vigliaccamente il solito tentativo di sfruttare politicamente i fenomeni migratori dietro al nome di una tragedia immane come quella di Cutro. Faremo di tutto, come sempre, per impedire questo scempio. Lo stiamo facendo come opposizione e come Partito Democratico al Senato in queste ore. I numeri in Parlamento ci sono contro. Ma sappiamo di essere dalla parte della ragione. Tanto che Salvini e Meloni devono raccontare continuamente falsità, come quella sulla Protezione Speciale, per provare a far accettare il proprio veleno. Negli scorsi anni avevo contribuito, da viceministro all'Interno, a cancellare completamente i decreti Salvini. L'ho fatto per senso di giustizia e per garantire gli interessi legittimi di tutte e di tutti. Oggi provano a tornare indietro e, se possibile, fare anche peggio.

Lo scrive su Facebook il deputato del Pd Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari Costituzionali.

 

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