“Al rientro dalle ferie i lavoratori di Stellantis di Pomigliano si sono ritrovati con 4 venerdì di cassa integrazione mensili ma con l’obbligo di produrre lo stesso numero di Panda. 3000 a settimana. Siamo davanti a una interpretazione singolare della settimana corta: non si lavora il venerdì, si produce di più in meno giorni, si tolgono soldi dalle tasche dei lavoratori. E’ una scelta molto grave. Chiediamo che il Governo faccia pressioni su Stellantis perché questa decisione venga rivista e soprattutto si mantengano le promesse su Pomigliano con l’arrivo di altri due modelli di auto. Non è accettabile che si faccia cassa sempre sui lavoratori che perderanno ben duecento euro al mese dal loro stipendio”. Lo dichiarano in una nota congiunta Arturo Scotto e Marco Sarracino rispettivamente capogruppo e membro della commissione lavoro di Montecitorio.
“Una bella notizia. La multinazionale Yokohama ha ritirato i 15 licenziamenti via whatsaap dei lavoratori della cooperativa Car on Click che opera nella fabbrica di pneumatici a Tivoli. Saranno reintegrati alle stesse condizioni contrattuali. Dopo la mobilitazione del sindacato e le iniziative che abbiamo promosso in Parlamento e in Consiglio regionale del Lazio l’azienda è tornata finalmente sui suoi passi. Una vittoria innanzitutto dei lavoratori. Un segnale importante che però ci conferma che il compito del Pd e’ sostenere la risoluzione di tantissime vertenze aperte che nel paese sono in stallo e che hanno come sbocco prevalente precarizzazione e impoverimento del lavoro”. Lo dichiarano in una nota congiunta Marta Bonafoni consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale PD e Arturo Scotto capogruppo pd in commissione Lavoro di Montecitorio.
“Non si possono licenziare 15 lavoratori via whatsapp. E’ quello che purtroppo è accaduto nell’azienda Yokohama a Tivoli il 23 agosto scorso. Da un giorno all’altro e senza nemmeno un’interlocuzione preventiva con il sindacato vengono buttati fuori dal lavoro e lasciati senza stipendio. E’ quanto ha deciso di fare la Multinazionale che ha acquisito il vecchio stabilimento della Pirelli disapplicando il Contratto collettivo nazionale e procedendo ad assumere altri lavoratori senza le stesse garanzie. Chiederemo con un’interrogazione parlamentare al governo di aprire un tavolo di crisi immediato e far recedere l’azienda dai licenziamenti. In Italia esistono leggi che tutelano i lavoratori che vanno preavvisati con tempi e modalità diverse da un semplice sms. Qui siamo davanti a un sopruso inaccettabile che va stigmatizzato con forza”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo pd in commissione lavoro di Montecitorio.
“Secondo l’Inps siamo a più 29% di Cassa integrazione ordinaria e quasi il 6% di domande di indennità di disoccupazione rispetto al 2023. Numeri impietosi ed inequivocabili. Sono soprattutto i giovani e le donne le vittime di questa situazione senza precedenti. Nonostante i trionfalismi del governo siamo un paese che affonda in una crisi drammatica. La crescita del ricorso agli ammortizzatori sociali sono la spia di un quadro sempre più cupo della nostra economia. E i dati sull’occupazione raccontano un paese dove la precarietà soppianta il lavoro stabile con un pezzo di generazione laureata che non trova sbocco. Meloni continua a raccontare un paese che non esiste mentre la stragrande maggioranza della popolazione fa fatica con il potere d’acquisto dei salari e vive il dramma dei licenziamenti o della cassa integrazione. Siamo stanchi delle favolette raccontate per nascondere le difficoltà del Governo a mettere in campo una manovra economica anticiclica ed espansiva. Serve una svolta. Si metta mano davvero a un rinnovo dei contratti che faccia recuperare il potere d’acquisto che si è perso in questi anni - a partire da quello del pubblico impiego / e si vari finalmente il salario minimo che la destra ha affossato per dare una risposta a chi lavora ed è povero. Non serve a niente vantarsi della crescita delle esportazioni se questa non produce occupazione di qualità e redistribuzione del reddito”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo pd in commissione lavoro di Montecitorio.
“Quali indicazioni siano emerse dalle ispezioni ministeriali annunciate da tempo presso lo stabilimento Biancoforno di Calcinaia (in provincia di Pisa) e se i licenziamenti effettuati dall’azienda non siano diretta conseguenza dell'attività sindacale dei dipendenti coinvolti”. Lo chiede il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi depositando una interrogazione parlamentare dopo la decisione dell’azienda, nelle scorse settimane, di non rinnovare il contratto ad alcuni addetti.
“Le criticità segnalate dai sindacati sono numerose ed in palese violazione dello Statuto dei Lavoratori: locali idonei non concessi per tenere l'assemblea all'interno della azienda; comunicazione dei turni di lavoro senza preavviso; presenza di telecamere non autorizzate per controllare i dipendenti. Il governo aveva promesso ispezioni ma sono arrivati solo i licenziamenti nell’assoluto silenzio del Ministro Calderone. Esigiamo spiegazioni rapide e interventi concreti”, conclude Emiliano Fossi.
"La Fondazione di An, presieduta da La Russa e mezzo governo, finanziava Forza Nuova che assaltò la Cgil e una sedicente associazione di vittime del Covid che presentò esposto contro Roberto Speranza a Bergamo. Mi pare chiaro chi siano i mandanti. Chiederemo conto in Parlamento". Lo scrive sui social il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
“Siamo qui per informare i cittadini dell'attività del Gruppo e costruire momenti permanenti di incontro con le elettrici e gli elettori del Partito Democratico. Ci saranno diversi di noi che si alterneranno qui nello spazio insieme ai funzionari del Gruppo che voglio ringraziare tantissimo per essere qui e per il lavoro straordinario che hanno fatto anche per realizzare questo stand straordinario anche quest'anno. Onestamente è particolarmente bello e voglio ringraziare chi ci ha lavorato”. Così il deputato dem Andrea De Maria, tesoriere del Gruppo Pd, durante l'inaugurazione dello stand del deputati dem ieri alla Festa nazionale dell'Unità a Reggio Emilia insieme al collega Andrea Rossi.
“Ci concentreremo - ha aggiunto De Maria - su alcuni temi, in particolare sia al contrasto del progetto di legge sull'autonomia differenziata che del premierato e alla raccolta di firme per quanto riguarda il salario minimo e con la stessa importanza al sostegno alla proposta di legge Schlein per finanziare il fondo sanitario nazionale. Queste sono alcune delle battaglie più importanti che stiamo conducendo in Parlamento e credo sia molto significativo farlo anche qui in mezzo alle cittadine e i cittadini di Reggio Emilia e di tante realtà del Paese che verranno a visitarci alla nostra Festa nazionale.”
“Durante tutta quest'estate il ministro Salvini non ha trovato tempo per affrontare il disastro trasporti, per il confronto parlamentare, per rispondere alle nostre interrogazioni, per coordinare gli interventi, anche con le regioni, i servizi, le risposte, le informazioni, alle cittadine e ai cittadini, ai lavoratori, ai turisti. Ha trovato però tempo e risorse per continuare la sua campagna elettorale permanente occupandosi sui social di tutto, tranne che di trasporti e se è vero quello che abbiamo letto sui giornali trovando addirittura tra ministeri e partecipate mezzo milione di euro per finanziare l’attività promozionale al Meeting di Rimini. Ma non serve la realtà virtuale, non serve nessun visore per vedere i problemi, la sofferenza, il disagio che si vivono nelle stazioni di tutta Italia e che chi viaggia affronta ogni giorno”. Lo ha detto il deputato dem Andrea Casu, vice presidente della commissione trasporti, dal palco della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia durante il dibattito ‘Trasporti: un’ estate da dimenticare’.
“Da questo punto di vista - ha aggiunto Casu - noi non cesseremo la nostra azione puntuale. Grazie alle tante segnalazioni che abbiamo ricevuto insieme a tutte le altre forze di opposizione al lavoro ogni giorno con noi per costruire l’alternativa chiederemo conto di tutte le ingiustizie che sono state perpetrate durante quest'estate. Ma non solo: saremo al fianco delle lavoratrici dei lavoratori alle prese con un sempre crescente numero di aggressioni che sciopereranno il prossimo 9 settembre per avere il giusto salario e più sicurezza. Non permetteremo al ministro Salvini di scaricare sui lavoratori che scioperano giustamente per i loro diritti, l'inefficienza e i disagi che lui sta generando non potenziando il trasporto pubblico locale e non prendendo quelle scelte che sono necessarie per potenziare i servizi e garantire a tutte e tutti il diritto alla mobilità”.
“E’ abbastanza stupefacente che Just eat a Firenze sanzioni I lavoratori attraverso l’algoritmo perché evidentemente non riescono a portare le pizze a una velocità di 26,3 km orari. La velocità stabilita dall’algoritmo per questo tipo di mestiere. Ad agosto, con un caldo torrido come denuncia la Filt oggi. Eppure è successo e l’azienda ha deciso di comminare delle multe senza tenere minimamente conto delle condizioni atmosferiche e delle pause di lavoro necessarie. Siamo davanti a qualcosa di incredibile. Nonostante la reazione del comune di Firenze - che ha istituito il progetto della Casa del Rider - a queste sanzioni, l’azienda ha deciso di confermarle. Appaltano all’algoritmo - senza alcun criterio di trasparenza - i tempi di lavoro delle persone. Presenteremo alla ripresa un’interrogazione per capire cosa sta accadendo”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo PD in commissione lavoro di Montecitorio.
Oggi, venerdì 23 agosto alle 19.30 presso la Tenda Enrico Berlinguer della Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà all’Iren Green Park (ex Campovolo) dal 23 agosto all’8 settembre ci sarà l’inaugurazione dello stand del Gruppo del Pd della Camera dei Deputati alla presenza delle deputate e dei deputati Andrea De Maria, Ouidad Bakkali, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi. Questa sarà la Festa ‘per costruire l'alternativa’, con particolare attenzione alla lotta all'autonomia differenziata e alle battaglie per il salario minimo, la sanità e la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori e delle donne. Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha lavorato senza sosta per contrastare questa destra dannosa e divisiva e la presenza dello stand sarà occasione di dialogo aperto a tutte e tutti per scambiare idee e approfondire il lavoro svolto a livello parlamentare.
Domani, venerdì 23 agosto alle 19.30 presso la Tenda Enrico Berlinguer della Festa nazionale dell’Unità che si svolgerà all’Iren Green Park (ex Campovolo) dal 23 agosto all’8 settembre ci sarà l’inaugurazione dello stand del Gruppo del Pd della Camera dei Deputati alla presenza delle deputate e dei deputati Andrea De Maria, Ouidad Bakkali, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi. Questa sarà la Festa ‘per costruire l'alternativa’, con particolare attenzione alla lotta all'autonomia differenziata e alle battaglie per il salario minimo, la sanità e la scuola pubblica, i diritti dei lavoratori e delle donne. Il Gruppo del Partito Democratico della Camera ha lavorato senza sosta per contrastare questa destra dannosa e divisiva e la presenza dello stand sarà occasione di dialogo aperto a tutte e tutti per scambiare idee e approfondire il lavoro svolto a livello parlamentare.
Brunetta venga in commissione a riferire
“Leggiamo su un grande quotidiano nazionale di ipotetiche proposte di riforma delle pensioni avanzate dal CNEL al Governo in vista della prossima legge di bilancio. Che se venissero messe in atto allungherebbero ulteriormente i tempi di accesso alla pensione. Siamo praticamente al bis del Salario Minimo. Quando Meloni pur di non decidere sulla proposta avanzata dalle opposizioni e sostenuta dalla maggioranza degli italiani appalto’ ogni orientamento politico al CNEL. Si torna insomma sul luogo del delitto. Ancora una volta non è chiaro quale sia il ruolo della Calderone, per l’ennesima volta scavalcata da decisioni prese altrove. Chiederemo a questo punto al Presidente Brunetta di poter conoscere il merito di queste proposte chiedendone un’audizione in Commissione Lavoro. Se hanno deciso di commissariare la Ministra sono fatti loro. Non accetteremo invece commissariamenti del Parlamento”. Lo dichiara Arturo scotto capogruppo PD in commissione Lavoro di Montecitorio.
“Le accuse rivolte dal ministero dell'interno russo alla giornalista Rai Stefania Battistini, all'operatore Simone Traini e all'inviato di Rainews 24 Ilario Piagnerelli, sono semplicemente irricevibili. Esprimiamo di nuovo la nostra incondizionata solidarietà a questi bravi professionisti dell'informazione e il ringraziamento per il lavoro svolto in un difficile teatro di guerra. Nei Paesi democratici la stampa è libera, non è al servizio del potente di turno che ha tutto l'interesse ad edulcorare la realtà e soprattutto non è oggetto di minacce, più o meno velate, da parte di esponenti di governo, come sembrerebbero provenire dal Cremlino. E non accettiamo lezioni, soprattutto dalla destra, da quale parte ci dovremmo schierare”. Così in una nota il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai e commissione Difesa.
"Oggi sta andando in scena l'ultima vergognosa e gratuita crudeltà del Governo Meloni che ha deciso di trasferire i 57 migranti, appena sbarcati a Livorno dopo giorni di agonia e sofferenze, in numerosi centri tra cui anche Avellino: a quasi quindi 600 chilometri di distanza. Dopo il grande lavoro della Regione Toscana, del Comune di Livorno, delle Forze dell’ordine e tutto il sistema associativo legato all’accoglienza, siamo di fronte ad una destra che continua a cancellare i diritti umani, colpevolizzare i cittadini extracomunitari e rinnegare ogni civile forma di accoglienza. Su questa ulteriore ignobile vicenda presenterò una interrogazione parlamentare": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani sulla Nave ong Geo Barents attraccata oggi, domenica 18 agosto, al porto di Livorno.
Uccisi per poter lavorare, sfruttati per quattro baiocchi. Ancora un morto nelle nostre campagne senza alcuna tutela e alla mercé di caporali assoldati dalla mano vorace e assassina di chi cerca solo bieco profitto. Le leggi di contrasto allo sfruttamento e al caporalato ci sono. Devono essere applicate e laddove necessario migliorate ancora, come ci hanno detto i sindacati e le principali organizzazioni. I controlli devono essere sistematici e non a a spot, perché basterebbe seguire i furgoni e presidiare le aree di raccolta delle produzioni. Gli impegni del governo sono rimasti sui titoli dei giornali. Serve agire. Subito senza tentennamenti. Servono più risorse per garantire dignità del lavoro e sicurezza. Via la legge Bossi Fini, subito salari minimi garantiti.
Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD in Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera