08/07/2024 - 15:32

"Altro che "alleanza del disonore" come dice Bardella. Quella che ha sconfitto lui e Le Pen è stata l'alleanza dell'onore, che non ha permesso all'ultradestra di arrivare al governo preservando la storia della Francia. Una grande mobilitazione, con oltre il 67 per cento di affluenza alle urne, ha dimostrato che le francesi e i francesi sono maturi abbastanza da votare anche chi, per anni, è stato considerato un avversario, in nome di un valore più alto.
E in nome di quel valore più alto bisogna cercare il massimo dell'unità possibile, anche in Italia, costruendo alleanze solide sui temi che segnano le vite delle persone: il lavoro sicuro, il salario minimo, la sanità pubblica, i diritti. Ed è su questo che stiamo lavorando". Lo scrive sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

06/07/2024 - 12:42

"Non so in quale mondo viva la ministra Calderone. Consiglio di astenersi da disquisizioni sulle statistiche sugli infortuni sul lavoro sostenendo che sono più bassi degli anni scorsi se paragonati alla crescita occupazionale. Che, cosa che evidentemente sfugge alla ministra, è comunque più precaria e intermittente. Invito alla prudenza, dunque. Vorrei ricordare a chi ci governa che anche un solo morto sul lavoro e’ un morto di troppo. E queste affermazioni rischiano di risultare inopportune perché a un anno dalla strage di Brandizzo, ad esempio, non si è fatto nulla per rimuovere le cause che l’hanno generata. Perché le misure messe in campo sono parziali e inefficaci. Sono cose troppo serie per abbandonarsi a facili trionfalismi”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, replicando alle parole della ministra del Lavoro, Maria Calderone, a margine del “Forum Masseria”.

05/07/2024 - 17:54

“Oggi una direzione molto ricca del Partito Democratico: oltre al salario minimo e l’autonomia differenziata bene mettere al centro la ripartenza dalle aree interne, per garantire servizi a tutti cittadini come ci ricorda la Costituzione, perché anche da qui riparte un’attenzione alla democrazia e un'organizzazione del nostro partito. Questo punto per me è molto importante, perché considero fondamentale, per contrapporci a chi parla di premierato e autonomia differenziata, costruire una partecipazione democratica che consenta alle persone di essere più consapevoli: ecco perché serve una riforma dell’articolo 49 della Costituzione sul finanziamento pubblico ai partiti e una riorganizzazione di questi. Deve essere chiaro che il congresso c’è stato e il voto europeo ci conferma che questo anno di lavoro deve essere tradotto in tutti i territori, anche nelle aree interne del nostro Paese” dichiara Chiara Gribaudo, vice presidente del Partito Democratico dopo la direzione nazionale di questa mattina.

“I dati dell’astensionismo ci consegnano la necessità di tornare con forza, come ha detto la Segretaria Schlein, dalle persone per ascoltarle, coinvolgerle, per essere nei luoghi dei conflitto e del disagio che cresce ovunque nel Paese, nonostante le narrazioni di Telemeloni. L’alternativa si sta costruendo e il PD si conferma il perno di questa costruzione testardamente unitaria ma senza veti da parte di nessuno. Andiamo avanti con lo spirito di questa campagna elettorale e di questa direzione nazionale” conclude la vice presidente Chiara Gribaudo.

05/07/2024 - 17:53

“Oggi una direzione molto ricca del Partito Democratico: oltre al salario minimo e l’autonomia differenziata bene mettere al centro la ripartenza dalle aree interne, per garantire servizi a tutti cittadini come ci ricorda la Costituzione, perché anche da qui riparte un’attenzione alla democrazia e un'organizzazione del nostro partito. Questo punto per me è molto importante, perché considero fondamentale, per contrapporci a chi parla di premierato e autonomia differenziata, costruire una partecipazione democratica che consenta alle persone di essere più consapevoli: ecco perché serve una riforma dell’articolo 49 della Costituzione sul finanziamento pubblico ai partiti e una riorganizzazione di questi. Deve essere chiaro che il congresso c’è stato e il voto europeo ci conferma che questo anno di lavoro deve essere tradotto in tutti i territori, anche nelle aree interne del nostro Paese” dichiara Chiara Gribaudo, vice presidente del Partito Democratico dopo la direzione nazionale di questa mattina.

“I dati dell’astensionismo ci consegnano la necessità di tornare con forza, come ha detto la Segretaria Schlein, dalle persone per ascoltarle, coinvolgerle, per essere nei luoghi dei conflitto e del disagio che cresce ovunque nel Paese, nonostante le narrazioni di Telemeloni. L’alternativa si sta costruendo e il PD si conferma il perno di questa costruzione testardamente unitaria ma senza veti da parte di nessuno. Andiamo avanti con lo spirito di questa campagna elettorale e di questa direzione nazionale” conclude la vice presidente Chiara Gribaudo.

05/07/2024 - 13:22

Combattere le destre su temi importanti come sanità, autonomia, lavoro

“Dobbiamo ripartire dai territori, da nord a sud passando per il centro, per combattere le destre e puntare su riforme strutturali e utili al nostro Paese. Questo Governo Meloni sta distruggendo l’Italia, con l’autonomia differenziata che indebolisce le regioni e aumenta le disuguaglianze. Noi dobbiamo combattere per una sanità pubblica più equa, un lavoro dignitoso per tutti, dicendo basta alle morti sul lavoro, scuole, asili, e più servizi per tutti. Serve una mobilitazione che parta dai territori”. Lo dichiara Stefano Graziano deputato Pd.

05/07/2024 - 12:48

Ha ragione Elly Schlein, non fermiamoci agli ottimi risultati di queste elezioni. C’è bisogno di una forte mobilitazione per raggiungere i luoghi del non voto, per la sanità pubblica e il lavoro dignitoso, per difendere il Paese dai progetti distruttivi della destra.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati commentando i lavori della Direzione del Partito Democratico

04/07/2024 - 20:47

"Ho deciso di anticipare la visita già prevista al carcere Le Sughere di Livorno dopo il tentato suicidio di un giovane detenuto e che ora lotta tra la vita e la morte. Era necessario dare un segnale di attenzione alla direzione, al personale civile e di polizia penitenziaria e anche ai detenuti.

Alcuni padiglioni dell'istituto sono del tutto inagibili, quelli utilizzabili sono fatiscenti: muffa che emerge dalle pareti, docce in condizioni disastrose, celle dove vivono anche sei persone. Una situazione di sovraffollamento che si alleggerirebbe se si aprissero i due padiglioni nuovi ma chiusi per lungaggini burocratiche. Le telecamere di sorveglianza non funzionano da anni cosa che ha favorito un'evasione lo scorso mese.
Anche in questo carcere si registra una carenza di personale sia penitenziario sia amministrativo. E anche alle Sughere ci sono problemi di mancanza di giudici di sorveglianza.

In tali condizioni è molto complicato, nonostante gli sforzi del personale, portare avanti programmi di rieducazione e reinserimento, come previsto dalla Costituzione. Non ci sono spazi adeguati per le attività cosiddette trattamentali: teatro, scuola, l'accesso ai libri e, ovviamente, il lavoro che è fondamentale per la riabilitazione.

L'emergenza carceraria non può essere più trascurata, né il governo può pensare di lavarsi la coscienza con misure maquillage come quelle proposte dal ministro Nordio e approvate nell'ultimo consiglio dei ministri. Cosa si spera di risolvere con mille agenti quando c'è una carenza di oltre 10mila unità? A cosa serve accelerare le procedure per la libertà anticipata senza che ci sia personale per gestire le pratiche? E come pensa, il ministro Nordio, di affrontare il sovraffollamento con istituti fatiscenti che non vengono ristrutturati? E, soprattutto, come si decongestionano le strutture carcerare se il governo non fa altro che inventare nuovi reati e inasprire pene?" Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/07/2024 - 18:03

“Subito risposte per fermare una piaga inaccettabile”

Ieri mattina presso la rimessa autobus di Tor Vergata a Roma ha perso la vita il dipendente Atac Maurizio Di Pasquale, di 63 anni. In attesa che sia fatta piena luce sulle circostanze giunga forte da quest’Aula il cordoglio e la vicinanza di noi tutti e tutte alla famiglia e ai dipendenti Atac colpiti oggi da una tragedia che ferisce la Capitale, le Istituzioni, i sindacati che rappresentano i lavoratori e lascia sgomenti tutti noi anche personalmente. La piaga delle morti sul lavoro sta flagellando il paese e non accenna a fermarsi. L’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Mestre ha fornito in questi giorni dati terribili: al maggio 2024, infatti, le vittime sono già 369, 11 in più rispetto all’anno scorso. Sono 286 le vittime in occasione di lavoro e 83 quelle in itinere, ed è in crescita il numero delle denunce di infortunio complessive.

Questi dati ci interrogano e devono spingere tutti noi ad impegnarci ogni giorno di più nel Parlamento e nel Paese per prevenire, contrastare, impedire tragedie sempre inaccettabili, mettere subito in campo tutti gli strumenti normativi e gli investimenti indispensabili per garantire più sicurezza per tutte e per tutti, per offrire finalmente anche alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi a Roma dopo questa ennesima tragedia hanno deciso di rinunciare a parte del proprio magro salario per scioperare insieme a tutte le donne e agli uomini che con il proprio sudore garantiscono il diritto alla mobilità nelle nostre città il rinnovo del contratto e le migliori condizioni di lavoro che meritano.

Così Andrea Casu, dell’ufficio di presidenza del gruppo dei deputati Pd, intervenendo in Aula.

04/07/2024 - 09:36

“Abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Sangiuliano dopo aver avuto notizia della sospensione, fino al 20 settembre 2024, delle attività culturali dell’Associazione Piemonte Movie, decisione dovuta alle mancate garanzie sui tempi di assegnazione e liquidazione dei contributi da parte di Regione Piemonte, Ministero della Cultura e Comuni. Piemonte Movie intende rinviare a data da destinarsi l’intera programmazione annuale, compresa la sua manifestazione principale: il Glocal Film Festival.  L’Associazione è infatti in attesa di ricevere il saldo del Glocal Film Festival organizzato nel marzo del 2023 e costretta ad anticipare anche i pagamenti relativi al saldo del contributo non ancora erogato per le attività 2023. Questa situazione preclude qualsiasi possibilità di avere della liquidità per saldare fornitori e stipendi dei dipendenti. Sollecitiamo il Min. Sangiuliano ad agire in fretta per risolvere questa  situazione e permettere a Piemonte Movie di continuare a fare il proprio lavoro e offrire al Piemonte la propria proposta culturale”.
Lo dichiarano i deputati piemontesi del Partito Democratico Mauro Berruto e Chiara Gribaudo, insieme alla capogruppo della Commissione Cultura Irene Manzi.

03/07/2024 - 17:58

Imbarazzante ritardo governo senza scuse al Parlamento

“Aspettavamo i pareri del Governo sugli emendamenti al Collegato Lavoro dal 27 marzo. Sono arrivati oggi, il 3 luglio. Forse tutti, ma già il primo articolo è stato accantonato, superato da altri decreti nel frattempo subentrati. Non ho mai visto nella mia esperienza parlamentare un provvedimento voluto dal Governo - collegato a un decreto di un anno prima - che ha un iter così singolare e così lento. Evidentemente non ci credono nemmeno loro nelle cose che scrivono. Abbiamo chiesto la motivazione di questo ritardo. Ma la risposta è stata balbettante, a tratti imbarazzata. Chi ha rallentato? Il ministero del Lavoro? Il Mef? Palazzo Chigi? Nessuna risposta. Siamo davanti a un provvedimento ormai senza padri né madri. Avevamo suggerito di ritirarlo. Invece ora ricompare. Senza che la ministra Calderone abbia avuto almeno il buon gusto di chiedere scusa al Parlamento. Forse perché anche lei se ne era dimenticata. La verità è che abbiamo una ministra del Lavoro che non ha più il controllo della macchina del dicastero. E questo è un problema molto serio. Anche per la maggioranza”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/07/2024 - 17:54

"La ministra Roccella ha scelto di dare un 'premio' alle mamme con più figli e con lavori sicuri e meglio retribuiti, senza garantire un reale incentivo alla natalità". Lo dichiara la deputata dem Ilenia Malavasi, presentando l'interrogazione alla ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità nel question time alla Camera dei deputati.

“Secondo i dati Inps – continua Malavasi - nei primi 5 mesi del 2024 il 40% delle donne lavoratrici con due e più figli non ha ancora richiesto il 'bonus mamme', previsto dalla legge di bilancio. Il Governo ha fatto proclami sul sostegno alla natalità, ma ha sbagliato strumento, comunicazione e target rispetto all'obiettivo. E i risultati non si vedono. Il bonus premia infatti solo le donne che hanno un lavoro a tempo indeterminato, a discapito delle lavoratrici precarie, delle libere professioniste e delle collaboratrici domestiche. Le altre donne valgono meno? Non hanno diritto ad sostenute? Per noi è l'occupazione di qualità e stabile che va sostenuta per le lavoratrici, soprattutto se fragili, poco pagate e precarie. Solo con misure strutturali, servizi adeguati, congedi paritari, aiuti alla genitorialità, possiamo invertire la tendenza e dare reali sostegni a tutte le donne che desiderano diventare madri”.

03/07/2024 - 17:16

“Roccella in Parlamento cerca di negare il flop del bonus mamme, come invece
certificato dall’Inps. I numeri parlano chiaro,
il 40% delle aventi diritto non ha chiesto il bonus e questo perché la destra non è nemmeno stata in grado di promuovere uno strumento che per di più è di suo largamente insufficiente, visto che hanno voluto esclude le donne che ne avrebbero più bisogno, cioè le madri con lavori precari. Così la deputata democratica, Sara Ferrari, a margine del question time presentato dal Pd sull’efficacia del ‘bonus mamme’ in cui la ministra Roccella, replicando alle dem Ilenia Malavasi e Lia Quartapelle, ha smentito i dati INPS. “Peraltro - ha aggiunto Ferrari - la ministra non ha dato alcuna risposta alla nostra richiesta di estendere la misura a tutte le lavoratrici. Così come è scritto -
conclude la democratica - il bonus discrimina le donne, perché è solo “di nicchia”, per chi ha un lavoro stabile e tre figli (2 per quest’anno) e non è automatico, ma costringe le donne a chiedere quello che per legge spetterebbe loro. Per il contrasto alla denatalità meglio puntare sul congedo genitoriale paritario, che aiuterebbe tutte le mamme.”

03/07/2024 - 15:37

Governo investa su un fondo ad hoc

“E’ un fatto rilevante che, dopo due mesi di audizioni in commi Lavoro della Camera, sia stato insediato il Comitato ristretto per una legge sulla riduzione dell’orario dì lavoro a parità di salario. Siamo disponibili a lavorare su un testo serio e unitario con tutte le forze politiche. Serve una norma a supporto della sperimentazione della settimana corta nelle aziende. E’ un provvedimento che può avere una sua forza ovviamente soltanto se il Governo deciderà di investire in un fondo ad hoc che sostenga la contrattazione tra le parti sociali. Non possiamo arrivare tardi rispetto a una scelta che i maggiori paesi europei stanno imboccando. Non c’è stata mai nessuna rivoluzione tecnologica senza riduzione dell’orario di lavoro. Abbiamo un testo, ci rivolgiamo innanzitutto alle forze di opposizione per lavorare insieme e ci appelliamo alla maggioranza affinché affronti questa sfida senza pregiudizi e con spirito costruttivo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/07/2024 - 12:01

“Siamo soddisfatti che il governo abbia accolto il nostro odg, sebbene con riformulazione, con cui abbiamo chiesto di assumere ulteriori iniziative finalizzate a contrastare il lavoro nero e incentivare la sicurezza nei luoghi di lavoro, consentendo alle imprese che fanno investimenti specifici per prevenire incidenti di recuperare una quota di tali investimenti”. Lo dichiarano i deputati dem Marco Simiani, Capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera, Arturo Scotto, Capogruppo in Commissione Lavoro e Emiliano Fossi dopo l'approvazione dell'odg Pd durante la discussione in Aula sulle disposizioni sulle politiche di coesione .

“Crediamo che per ridurre le morti sul lavoro – hanno continuato – oltre all'aumento dei controlli sulla sicurezza, occorre sostenere anche le imprese con una detassazione dei costi materiali e immateriali per adeguare e migliorare ogni intervento in tema di sicurezza”.

03/07/2024 - 10:41

Mercoledì conferenza stampa con Guerra (Pd), Barzotti (M5s), Mari (Avs) e Bozzanca (InOltre)

Oggi mercoledì 3 luglio - ore 14.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati - si terrà una conferenza stampa promossa da Pd, M5s e Avs per rilanciare la raccolta firme a favore della proposta di legge di iniziativa popolare per istituire in Italia il salario minimo. La proposta di legge è stata depositata da Pd, M5s e Avs presso la Corte di Cassazione e annunciata in Gazzetta Ufficiale il 2 maggio e può essere sottoscritta presso i banchetti diffusi su tutto il territorio nazionale e online sulla piattaforma dedicata (https://firme.salariominimosubito.it/).

Alla conferenza stampa, promossa da Maria Cecilia Guerra (Pd), Valentina Barzotti (M5s), Franco Mari (Avs), parteciperà anche Giordano Bozzanca che annuncerà l’adesione alla raccolta firme delle associazioni: InOltre, UDU, Link Coordinamento Universitario, Acta in Rete, Primavera degli Studenti, Nuovi Orizzonti GD, ALS specializzandi, Federazione degli Studenti, Repubblica degli Stagisti, Coordinamento giovani giuristi italiani CoGita, Praticanti Avvocati, Unione degli Studenti, Rete della Conoscenza, Questa è Roma, Italiani Senza Cittadinanza, Rete degli Studenti Medi, Friday For Future Italia, Movimento giovanile della Sinistra.

Perché serve un salario minimo?
In Italia i dati sono allarmanti. Chi sta pagando davvero la grande inflazione degli ultimi anni sono i lavoratori: l’Istat ci dice che tra gennaio 2021 e dicembre 2023 i prezzi al consumo sono aumentati del 17,3% mentre le retribuzioni contrattuali sono cresciute solo del 4,7%. Nel 2023, le famiglie dei lavoratori dipendenti in povertà assoluta sono cresciute al 9,15% dall’8,3% del 2022.
3 milioni e mezzo di persone lavorano con un minimo contrattuale inferiore a 9 euro lordi all’ora. In tutti i paesi dove esiste il salario minimo legale ha avuto un ruolo cruciale nel difendere i salari dall’inflazione. Ha avuto anche l’effetto di ridurre il gap di genere, per colpa del quale le donne ricevono salari più bassi rispetto agli uomini.
L’assenza di un salario minimo non solo espone i lavoratori a salari ingiustamente bassi ma contribuisce anche a un fenomeno di “contrattazione malata”, dove le condizioni di lavoro e i salari vengono negoziati in modo inefficace e spesso a svantaggio dei lavoratori stessi. Di conseguenza, la disparità salariale persiste e si aggrava, rendendo urgente un intervento legislativo.

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