23/11/2022 - 13:33

“Ottantadue donne uccise quest’anno e altrettante lo scorso ci dicono che la violenza contro le donne è fenomeno esteso e radicato.
Viviamo in un Paese in cui le donne che lavorano sono meno del 50% e quando lavorano guadagnano la metà dei propri compagni, fratelli, padri, anche se magari hanno studiato di più, e se decidono di avere un figlio quel lavoro lo perdono o ottengono un part-time che renderà più povere loro e le loro famiglie, comprometterà la carriera e regalerà loro una pensione da povere (oggi 50%). In un Paese in cui queste palesi discriminazioni sono all’ordine del giorno, dovremmo stupirci della violenza sulle donne? Ogni volta che mestamente con la sconfitta nel cuore partecipiamo alle fiaccolate per Giulia Carla Eleonora Francesca Stefania uccise da chi avevano amato solo perché avevano scelto di terminare una storia, di essere libere, ci diciamo che c’è un problema culturale. E' esattamente così.

E allora il Partito democratico, nella sua mozione, chiede che il nostro sforzo maggiore sia quello sull’educazione scolastica, sensibilizzando e finanziando progetti specifici contro gli stereotipi di genere, di educazione a relazioni corrette e rispettose, sull’uso consapevole del linguaggio e dei social network, estendendo però tali progetti alla comunità educante in senso largo, quindi anche alle associazioni sportive, culturali, religiose dove bambini e bambine e ragazzi e ragazze possano imparare il rispetto e il riconoscimento del valore delle reciproche differenze.

Chiediamo inoltre che alle donne sia garantita la possibilità di scegliere davvero di uscire in sicurezza dalla violenza, non solo attraverso strumenti di accoglienza, ma di presa in carico complessiva ed integrata insieme ai loro figli, sostenendo protocolli di rete tra istituzioni e associazionismo e valorizzando le Best Practices introdotte anche a livello regionale e dobbiamo assicurare loro la possibilità di costruirsi una nuova vita e quindi assicurare alle donne in qualsiasi luogo del paese vivano, aiuti speciali per l’inserimento nel mondo del lavoro. 

La battaglia contro la violenza sulle donne deve diventare la battaglia di tutti, in primis degli uomini. Chiediamo allora di predisporre attraverso la comunicazione istituzionale una vasta campagna di sensibilizzazione rivolta agli uomini per la crescita della consapevolezza maschile della violenza contro le donne. Perchè il problema della violenza maschile contro le donne diventa un problema delle donne ma nasce come problema degli uomini, incapaci di vedersi e riconoscersi maltrattanti e di accettare che le relazioni affettive possono anche finire”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Sara Ferrari, illustrando la mozione del Partito Democratico sulla violenza contro le donne.

22/11/2022 - 18:52

“Abbiamo depositato un’interpellanza urgente al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per sapere se e quando intenda attivare un tavolo con Whirlpool e le Organizzazioni Sindacali per analizzare il Piano Industriale del Gruppo ed ottenere ampia informativa sulla procedura di cessione. Una eventuale cessione che -sia chiaro- dovrà essere vincolata a specifiche garanzie circa il mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi”. Lo dichiarano in una nota i deputati del Pd, Irene Manzi, Augusto Curti, Stefano Graziano, Vinicio Peluffo, Piero De Luca, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Toni Ricciardi, Marco Simiani, Federico Gianassi, Emiliano Fossi, Matteo Mauri e Chiara Braga 

“Sono anni che Whirlpool attua un significativo ridimensionamento della forza lavoro, nonché la dismissione di unità produttive sul territorio nazionale, con una progressiva esautorazione della piattaforma produttiva italiana. E oggi -proseguono i deputati del Pd- con una trattativa di cessione in corso, la multinazionale ha disertato qualsiasi tavolo di confronto istituzionale, dimostrando grave mancanza di rispetto verso i lavoratori, le Istituzioni e le parti sociali. 

“Nel nostro Paese la multinazionale ha 7 siti -molti dei quali collocati in aree interne- e impiega 5000 lavoratori, per non parlare di quelli dell'indotto e con le decisioni che sta prendendo rischia seriamente di non assicurare il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la continuità produttiva degli stabilimenti.
Siamo nel pieno -scrivono i deputati dem nell’interpellanza- di una grave crisi economica ed è necessario che una cessione così impattante per il tessuto economico e sociale dei territori sia gestita attraverso adeguati criteri di governance e che il Ministero e le Organizzazioni Sindacali siano costantemente informati e coinvolti nelle diverse fasi della trattativa”.

“Ci aspettiamo dal governo una risposta chiara e iniziative immediate anche rispetto alle azioni che vorrà mettere in campo per sostenere il comparto della produzione di elettrodomestici in Italia, dichiarando il settore strategico, con politiche industriali mirate a tutelare e rilanciare il tessuto produttivo dei nostri territori”. Così concludono i deputati dem.

22/11/2022 - 13:47

“La volontà di non affrontare, nell'ambito della legge di bilancio, il tema della giusta retribuzione e del salario minimo, spaventa e preoccupa. Spaventa perché vuol dire non avere consapevolezza dello stato di salute in cui si trova il nostro Paese e soprattutto della gravità della situazione in cui vivono migliaia di famiglie. L'assenza di questo tema dall'agenda economica del governo è ingiustificabile, soprattutto alla luce di un'inflazione che tutto è, tranne che democratica, visto che ad essere colpiti dall'aumento dei prezzi sono proprio quei cittadini a cui da anni non viene riconosciuta una paga giusta e dignitosa”. Lo dichiara il deputato del Pd e capogruppo in commissione Lavoro di Montecitorio, Mauro Laus.

21/11/2022 - 11:23

“E’ una norma che fa emergere la vera anima della destra: retrograda, anti moderna, insomma fuori dal tempo”.
Così il deputato del Pd Emiliano Fossi commenta la  proposta della Lega di dare un bonus di 20mila euro solo a chi si sposa in chiesa ed è cittadino italiano da 10 anni.
“Anche se Palazzo Chigi si è affrettato a precisare che la proposta è di iniziativa parlamentare e che non è allo studio del governo, una norma dunque che probabilmente non vedrà la luce, il provvedimento rivela l’anima profonda del Centrodestra italiano rimasto ancorato ad un passato troppo lontano dalla realtà dei nostri giorni - sottolinea Fossi-. Una norma discriminatoria nei confronti degli appartenenti ad altre religioni e confessioni e offensiva anche per i credenti stessi. Una norma da ‘mercanti del tempio’”.

“La Costituzione prevede che l’Italia sia uno stato laico e questo lo ricordiamo sia a Salvini che al Governo - spiega Fossi - Non sono queste le cose di cui ha bisogno il Paese, l’Italia ha fame di lavoro. Servono misure concrete e realizzabili per sostenere famiglie e imprese, non norme-spot culturalmente arretrate”.

21/11/2022 - 11:12

La mia proposta di Legge Costituzionale per l’istituzione di un’Autorità nazionale per i diritti umani

 

“Proteggere i bambini è una responsabilità collettiva che parte dagli adulti. Un monito che dovremmo tener presente non solo nella Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e adolescenza. In Italia abbiamo un'Autorità garante della concorrenza e del mercato, per l'anticorruzione, per le società e la borsa, per la protezione dei dati personali e tante altre ancora, eppure, in tutti questi anni, non si è mai ritenuto doveroso, civile e urgente, dotare un Paese come il nostro che si definisce democratico, di un'Autorità nazionale per i diritti umani.

Un impegno che non solo dovrebbe rispondere ad obblighi internazionali, ma anche al ruolo che l’Italia può e deve avere per la promozione e la protezione dei diritti umani nel mondo. Credo che tale esigenza non sia più procrastinabile. Per questo ho depositato una proposta di legge per l'istituzione di tale organismo nazionale, un organo indipendente di promozione e tutela dei diritti, in grado di  impugnare leggi statali e regionali difronte alla Corte Costituzionale e promuover e  intervenire in procedimenti giudiziari. 

A chi obietta "ma è davvero cosi urgente parlare di diritti o addirittura investire energie per istituire un 'Autorità che li tuteli?" rispondo che è sempre tempo di parlare di diritti, poiché il riconoscimento di un diritto aggiunge sempre qualcosa alla società e mai toglie e io sono, da sempre, per una società  inclusiva e non repressiva, che si faccia garante della promozione, del rispetto e della tutela dei diritti. 

La mia proposta di Legge Costituzionale per l’istituzione dell'Autorità nazionale per i diritti umani. 

Scaricala qui ➡️ https://bit.ly/3Xvtzf1”. Lo scrive sulla sua pagina facebook Mauro Laus, deputato e capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio.

19/11/2022 - 17:01

"Quella di Pierfrancesco Majorino a presidente della Lombardia è una candidatura forte e credibile, capace di interpretare un progetto alternativo al governo delle destre di Fontana e Moratti. Partiamo da dove loro hanno fallito: mettiamo al centro delle nostre proposte sanità pubblica e territoriale; e poi, qualità dell’ambiente e sostegno all’economia verde, lavoro buono e sicuro, trasporti pubblici efficienti e sostenibili, lotta alle disuguaglianze sociali e vera parità di genere, diritto alla casa, istruzione e formazione di qualità.
Il sostegno largo e convinto del Pd Lombardo a Majorino è la spinta migliore per il lavoro che da oggi vogliamo fare con le altre forze della coalizione, con gli amministratori e con le tante energie che ci sono nei nostri territori, per costruire insieme una Lombardia migliore per tutte e tutti".

Così la deputata dem Chiara Braga, responsabile Transizione ecologica della Segreteria Nazionale del Partito Democratico.

18/11/2022 - 10:07

Interpellanza Pd sulle dichiarazioni del sottosegretario alla Salute

“La risposta di Gemmato alla domanda del vicedirettore del Corriere, Cazzullo, sull’efficacia dei vaccini ci ha lasciati basiti. Come può il sottosegretario alla Sanità rispondere ‘questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa; non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini’ e, inoltre, fornire dati falsi sul numero di morti per Covid in Italia? Il giorno successivo Gemmato ha poi anche dichiarato di essere stato ‘decontestualizzato’ e di aver detto quella frase per ‘derubricare il tema dei vaccini che non è più attuale’. Come dire, la pezza peggio del buco. Speravamo che, a campagna elettorale finita, governo e maggioranza di destra si sarebbero affidati non ai tarocchi, ma alla scienza. Ma così purtroppo non è. Anzi, le prime scelte del governo sono andate in direzione opposta. Le ricordo: via l’obbligo vaccinale per il personale sanitario; reintegro dei medici No-Vax; via le mascherine nelle strutture sanitarie, salvo poi fare marcia indietro grazie a chi vive quotidianamente il dramma del Covid, ossia le Regioni; via il bollettino giornaliero della pandemia; nessuna parola sulla strategia per portare avanti la vaccinazione”.

Così il capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, Marco Furfaro, intervenendo in Aula illustrando l’interpellanza Pd al ministro della Salute.

“Questi primi atti del governo - ha aggiunto - sono pericolosi e rischiano di inficiare i grandi sforzi fatti. Danno infatti un messaggio al Paese devastante dal punto di vista culturale: cioè che la scienza, il senso di responsabilità e sacrificio, la cura degli altri, non sono un valore non negoziabile. Chiediamo al ministro: se intenda dissociarsi dalle dichiarazioni di Gemmato; se, alla luce dei dati scientifici, intenda ribadire l’importanza della vaccinazione; se non ritenga di dover ripristinare la pubblicazione giornaliera dei dati rendendoli accessibili a tutti; se e quali iniziative intenda intraprendere per continuare il lavoro del precedente governo e proseguire la campagna di vaccinazione. Perché - ha concluso - la capacità di un governo di onorare la Costituzione sulla quale ha giurato si vede proprio da qua: dalla capacità di proteggere le persone più fragili”.

17/11/2022 - 15:22

I deputati del Pd della commissione Cultura e gli eletti a Roma hanno presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione e del Merito

“Se confermati, i fatti accaduti al  liceo artistico Enzo Rossi di Roma sarebbero gravissimi, tali da indurre il ministro Valditara a inviare gli ispettori al fine di accertare le eventuali responsabilità del docente oltre che condannare pubblicamente gli incresciosi eventi raccontati.”
E’ quanto hanno chiesto al ministro dell’Istruzione e del Merito i deputati del Pd in commissione Cultura della Camera – primi firmatari Andrea Casu- e Irene Manzi, capogruppo, e i deputati  del Pd eletti a Roma,  dopo aver appreso dalla stampa  dell’episodio che ha coinvolto un docente del Liceo Rossi che  “sarebbe stato accusato dai suoi allievi di antisemitismo”. ”Il docente – si legge  nel testo dell’interrogazione- si sarebbe rivolto ad alcuni suoi studenti di religione ebraica appellandoli come nasoni e sostenendo inoltre che andrebbero tutti cremati”. “Purtroppo – sostengono i parlamentari del Pd-  non si tratta di un caso isolato di violenza verbale, la settimana scorsa, infatti, al liceo Cavour uno studente trans di 18 anni nel riceve indietro il proprio compito in classe si è visto attaccato dal docente a causa del nome con il quale aveva firmato il proprio lavoro”. Per i Dem  “le parole espresse dal professore, se confermate, risulterebbero di una gravità inaudita, in quanto espresse in un contesto, quale quello scolastico, che dovrebbe essere di inclusione e protezione nei confronti degli studenti, oltre che di crescita culturale e personale per gli stessi.”
Al ministro Valditara, i deputati Dem chiedono inoltre  se non “intenda prevedere all’interno degli istituti scolastici percorsi educativi rivolti a studenti e insegnanti indirizzati all’insegnamento dei principi di uguaglianza e rispetto reciproco.

17/11/2022 - 11:28

“Invece che occuparsi dei rave la maggioranza e il governo di centrodestra pensino al lavoro e a chi lo sta perdendo”.
A chiederlo è il deputato Pd Emiliano Fossi, membro della commissione Lavoro della Camera, dopo aver visto i dati di Unioncamere-Anpal sul crollo delle assunzioni in Italia: -17,7% rispetto al novembre 2021, -20% rispetto allo scorso ottobre.
“Altro che rave - dice Fossi - l’emergenza italiana si chiama lavoro, che deve tornare al centro dell’agenda politica. Serve un intervento deciso per favorire l’aumento dell’occupazione, iniziando magari a tagliare il cuneo fiscale che continua a frenare le assunzioni da parte delle aziende”.

“Soffrono un po’ tutti i settori - continua Fossi - ma quelli più penalizzati sono industria, edilizia e i servizi. La priorità della politica e delle istituzioni deve essere la difesa dei posti di lavoro e dell’identità territoriale delle aziende. E bisogna dire in modo molto chiaro che il caro energia non può essere pagato da chi lavora”.

“Bisogna poi investire sulla formazione - conclude Fossi - perché cresce a dismisura il fenomeno del ‘mismatch’, manca un profilo su due di quelli ricercati dalle imprese. Mancano tecnici, esperti di salute, informatici. Il mercato oggi cerca figure professionali specializzate, quasi introvabili”.

16/11/2022 - 16:30

“Il salario minimo e una giusta retribuzione sono priorità da affrontare con rapidità ed efficacia perché riguardano un tema centrale di giustizia sociale e di sviluppo. Per questo oggi in commissione Lavoro alla Camera come Gruppo del Partito democratico abbiamo sostenuto la necessità di mettere subito in calendario le proposte di legge che hanno queste norme in oggetto. Sono certo che dall’esame in commissione risulterà chiaro che si tratta di un obiettivo sul quale tutte le forze parlamentare si impegneranno e il cui conseguimento sarà il frutto di un lavoro comune”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera Mauro Laus.

15/11/2022 - 15:32

“Su Gkn i due punti irrinunciabili sono la salvaguardia del sito produttivo e dei posti di lavoro. Io come sindaco prima e come deputato ora l'ho sempre pensata così. 'Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai', come canta De Gregori...”.

A dirlo è il deputato Pd Emiliano Fossi a proposito della protesta in corso a Palazzo Vecchio degli operai ex Gkn.

“Io la penso così: se ci sono le condizioni per andare avanti con la soluzione proposta dalla Qf e per dare concretezza al loro piano, bene – dice Fossi –. Se invece ciò non è possibile, l'azienda lo deve dire chiaramente e velocemente. Il ministero dello Sviluppo Economico – aggiunge Fossi – deve poi assumere un ruolo molto più incisivo, perché negli ultimi mesi è stato latitante come ho lamentato anche nell'interrogazione presentata la settimana scorsa alla Camera dei Deputati. Il ministero deve essere un soggetto attivo e protagonista di questa vicenda, non uno spettatore passivo”.

15/11/2022 - 13:29

“Non esiste angolo dell'Italia che non abbia vissuto, ieri come oggi, il fenomeno migratorio che ha creato un’identità in costante divenire. La presenza straniera è storia antica, eppure, la consapevolezza di essere un Paese che ha e che attrae l’altro è solo recente. Tuttavia, occorre sottolinearlo, siamo un Paese privo di qualsivoglia strumento legislativo adeguato ad affrontare il fenomeno e, soprattutto, il tema della migrazione va professionalizzato perché non può continuare ad essere affrontato come mera percezione e in modo propagandistico".

 

Lo ha detto nel corso della sua relazione di apertura al convegno ‘Migrazioni dall'Italia verso l'Italia. Definizioni e categorizzazioni’, organizzato dal Cser, Toni Ricciardi, storico delle migrazioni e deputato del Pd.

"Gli scontri diplomatici di questi giorni - ha proseguito -nascondono una verità che nessuno ha il coraggio di dire chiaramente: l’Italia sigla accordi e riceve risorse economiche per questa sua funzione. Allora decidiamo chiaramente cosa ne vogliamo fare. Non si può proseguire alimentando percezioni sbagliate. L’hotspot di Lampedusa viene dichiarato in fase esplosiva da anni, possibile che non si sia mai pensato di organizzare le cose diversamente? Come vengono gestite queste risorse? Chi le gestisce? Cosa pensiamo di fare? L’Italia immagina di professionalizzare la questione, come avviene in altri Stati che gestiscono e governano direttamente la migrazione, o immaginiamo di voler continuare a vivere in una finta fase emergenziale? Attenzione all’uso pubblico della storia. La storia va ampliata, approfondita, ma resta tale. Se la vuoi riscrivere senza basi scientifiche stai facendo un’altra cosa: revisionismo. Allora dirai: che eravamo tutti regolari, tutti belli bravi e sacrificati al lavoro. Che non siamo mai stati discriminati, ma non è così. Noi siamo uno dei pochi Paesi ad avere in Costituzione il concetto di libertà di emigrazione, art. 35, parte III rapporti economici, a testimoniare come la nostra emigrazione sia sempre stata tema economico. Siamo il Paese che ha costruito nel secondo dopoguerra il più grande sistema di esportazione di uomini e donne, ma l’abbiamo dimenticato.  Il tema del business della migrazione - ha detto ancora - è dibattito antico nelle nostre istituzioni. Vogliamo affrontarlo in modo serio o con le card postate sui social?".

15/11/2022 - 09:24

Oggi, martedì 15 novembre, ore 16.00, Sala Stampa della Camera

Intervengono: Berruto, Gribaudo, Manzi

Si svolgerà oggi, martedì 15 novembre, alle ore 16.00, nella Sala Stampa della Camera, la conferenza stampa promossa dal deputato dem e responsabile Sport della segreteria nazionale del Pd, Mauro Berruto, per presentare un pacchetto di nove proposte di legge collegate allo sport, architravi di una riforma più complessiva e strutturale del mondo sportivo. Tra i temi sul tappeto, la prescrizione dell’attività sportiva con ricetta dal medico di base come un farmaco, la defiscalizzazione dei costi dell’attività sportiva, e il confronto  per una efficace attuazione della legge di riforma del lavoro sportivo.

Partecipano, oltre a Mauro Berruto: Chiara Gribaudo, vice presidente della commissione Lavoro; Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura, Scuola, Sport; Alvio La Face, Coni; Tiziano Pesce, presidente Uisp; on. Enrico Costa, Discipline associate; Umberto Calcagno, presidente Cids; Giorgio De Togni, Aip; Loredana Pesoli, Assist; Massimo Righi, Comitato 4.0.

La conferenza stampa si può seguire in diretta sulla Web Tv del sito della Camera dei deputati.

14/11/2022 - 16:36

“La Diga di Genova rappresenta un’opera fondamentale per la Liguria e per tutto il Paese, la sua realizzazione ha una forte valenza europea e, insieme con il Terzo Valico dei Giovi, rafforzerà il sistema portuale non solo di Genova ma di tutto il Nord Italia. La Diga è l’opera pubblica principale del Pnrr che, con un investimento di 1,3 miliardi di euro, trasformerà Genova in uno degli hub commerciali maggiormente strategici in Europa. Questo percorso ad ostacoli chela realizzazione del progetto sta subendo – il bando andato deserto; la necessità di rifare le procedure di assegnazione, per incompatibilità nella commissione aggiudicatrice e per finire il ricorso del Consorzio Eteria accolto dal Tar della Liguria - desta non pochi timori: a rischio sono i fondi del Pnrr e lo stop dell’opera.  Uno stop che, non solo comprometterebbe la realizzazione di un progetto fondamentale per la Liguria e per tutto il Paese, ma che porterebbe alla perdita di mille posti di lavoro l’anno, 5mila in totale per i 5 anni di realizzazione”, così la deputata del Partito Democratico Valentina Ghio sottolineando l'importanza dell'opera.

“Per questo, insieme a Debora Serracchiani capogruppo PD alla Camera e ai componenti PD della Commissione Trasporti alla Camera Andrea Casu, Roberto Morassut, Ouidad Bakkali, Anthony Barbagallo e Luca Pastorino del Gruppo Misto, ho presentato un’interrogazione parlamentare, per chiedere al Ministro delle infrastrutture quali iniziative intenda assumere per garantirne la costruzione e se eventuali ritardi nella realizzazione rischiano di compromettere l’utilizzo dei fondi del Pnrr”.

Lo dichiara la deputata democratica Valentina Ghio, della presidenza del Gruppo.

14/11/2022 - 13:59

Domani, martedì 15 novembre, ore 16.00, Sala Stampa della Camera
Intervengono: Berruto, Gribaudo, Manzi

Si svolgerà domani, martedì 15 novembre, alle ore 16.00, nella Sala Stampa della Camera, la conferenza stampa promossa dal deputato dem e responsabile Sport della segreteria nazionale del Pd, Mauro Berruto, per presentare un pacchetto di nove proposte di legge collegate allo sport, architravi di una riforma più complessiva e strutturale del mondo sportivo. Tra i temi sul tappeto, la prescrizione dell’attività sportiva con ricetta dal medico di base come un farmaco, la defiscalizzazione dei costi dell’attività sportiva, il sostegno per una piena ed efficace attuazione della legge di riforma del lavoro sportivo.
Partecipano, oltre a Mauro Berruto: Chiara Gribaudo, vice presidente della commissione Lavoro, e Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura, Scuola, Sport. Sono stati invitati il presidente del Coni e i presidenti delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva.
La conferenza stampa si può vedere in diretta sulla Web Tv del sito della Camera dei deputati.

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