03/09/2024 - 13:16

“Meloni festeggia i dati sull’occupazione. Ma siamo solo davanti a trionfalismi dal fusto corto. Perché le leggi che ha fatto il suo Governo sono solo penalizzanti per il lavoro di qualità. Hanno solo spinto precarietà e sottosalario. Forse sulla crescita occupazionale dovrebbe ringraziare i governi che hanno portato il Pnrr in Italia, quando lei era contraria. L’attacco a Schlein sui dati è semplicemente ridicolo. La domanda che ha fatto la segretaria del Pd e’ sulla qualità dell’occupazione. Qui la Meloni non risponde perché non sa cosa dire. Dimentica che aumenta il lavoro autonomo - e dunque le false partite iva - e non il Lavoro stabile, che l’occupazione giovanile e femminile è ancora la più bassa d’Europa. Aggiungo che il reddito reale delle famiglie diminuisce rispetto al 2023, mangiato dall’inflazione. Sono dati Eurostat di oggi. Pesa la scelta di eliminare il salario minimo. E soprattutto la pazzia di aver detto no al Salario minimo che avrebbe spinto 4 milioni di lavoratori a uscire da una condizione di povertà forte. Su questo terreno la Meloni non risponde. Perché non sa cosa dire”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo pd in commissione lavoro di Montecitorio.

02/09/2024 - 19:10

“Come avevamo denunciato anche nel corso dell’ultima audizione del Ministro Fitto, l’entusiasmo del governo nel celebrare l’arrivo delle rate è assolutamente ingiustificato. Ancora oggi, rispetto alle risorse ricevute, mancano da spendere ben 140 mld. Tanti obiettivi sono stati spostati in avanti e siamo in evidente ritardo rispetto al cronoprogramma originario. La Corte dei Conti europea conferma quanto stiamo contestando con forza da mesi. Addirittura ben il 62 per cento dei fondi totali dovrà essere speso il 2026. Il Governo ha il dovere di spiegarci come intende fare. La verità e che questa cifra certifica il rischio evidente di un fallimento storico del governo, che con rinvii, ritardi e rimodulazioni ha solo posticipato le scadenze e si rivela del tutto incapace di spendere fondi decisivi per la crescita e lo sviluppo del Paese. Questa è la verità. La Premier Meloni invece di raccontare le solite favolette, si impegni di più per mettere a terra i progetti, riconoscendo che c’è un problema enorme di stato di avanzamento della spesa. E soprattutto chiarisca al Paese chi si occuperà di questo Piano strategico qualora Fitto dovesse diventare commissario europeo”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione affari europei alla camera.

 

20/08/2024 - 09:37

“Il governo continua ad essere isolato e fuori dai giochi nella partita per un portafoglio di peso nella prossima Commissione Europea. Sull'indicazione del ministro Fitto - responsabile del disastro del Pnrr - quale commissario italiano, la maggioranza peraltro sembra essere ormai più interessata alla tenuta dei propri equilibri interni a Roma che alla difesa degli interessi italiani a Bruxelles”. Così il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue, intervenuto ai microfoni di Gr Rai.

06/08/2024 - 17:10

“La Zes è ferma al palo, migliaia di aziende sono nella condizione di dover rinunciare ad importanti investimenti nel Sud. Il bluff del credito di imposta al 10% è scoperto e Fitto che fa: si inventa un arma di distrazione di massa, che sa tanto di un capro espiatorio, licenziando il Coordinatore della Struttura di Missione ZES, Caponetto. Uno stimato dirigente dello Stato cui Fitto aveva chiesto di portare a compimento il suo cervellotico progetto di Zes, e che da oggi è l’ennesima vittima sacrificale sull’altare dei sogni, incubi per il Paese, di grandezza del ministro Fitto. Un ‘benservito’ che serve ad allontanare da sé i sospetti, che parte della maggioranza di governo comincia ad avere, sui disastri compiuti in meno di 2 anni dal plenipotenziario della Meloni. Uno scarica barile che suona come un disperato tentativo di rimanere ancorato alla possibilità di traslocare armi e bagagli a Bruxelles scaricando su chi rimarrà, e sul Paese, il fallimento colossale di Pnrr, Fondo Sviluppo e Coesione e Zes.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito democratico.

05/08/2024 - 18:47

“Abbiamo sperato fino all’ultimo che, dopo le vittime in Emilia Romagna, Marche e Toscana, e le preoccupazioni dei cittadini dei Campi Flegrei, vi fosse un richiamo allo spirito di unità nazionale e una volontà fattuale di cooperare tra i diversi livelli istituzionali per far giungere sul territorio risorse finanziarie e umane che puntassero su un obiettivo preciso: salvaguardare l’interesse pubblico aiutando le famiglie e le imprese in difficoltà. Invece, nonostante i miliardi di danni, in questo decreto non c’è nulla di tutto questo. Abbiamo assistito con sconcerto solo alle bagarre istituzionali e ai calcoli politici ed elettorali degli esponenti di governo e delle forze di maggioranza. Ma con la propaganda non si ricostruisce. Con gli attacchi scomposti agli enti locali e ai sindaci che hanno gestito le emergenze non si risarcisce nessuno, tanto meno con le notizie false e manipolate sulle risorse. Dopo le sicure falcate con gli stivali nel fango della presidente Meloni e i suoi giri in elicottero, dove è finito il miliardo e duecento milioni del fondo Pnrr? Avevano promesso il 100% degli indennizzi e oggi si presentano in seconda lettura alla Camera con un massimale di 6mila euro per risarcire famiglie che hanno perso tutto. Ma la realtà è che in tante zone dal governo non è arrivato neanche un euro”.

Così la deputata democratica, Ouidad Bakkali, intervenendo nell’Aula della Camera per annunciare il voto contrario del Gruppo al Dl Ricostruzione.

 

05/08/2024 - 14:04

Meloni continua a fare il gioco delle tre carte sul Pnrr. Non siamo i primi purtroppo. Quanto ai traguardi e agli obiettivi raggiunti, dopo il pagamento della V rata, lo stato di attuazione del Piano arriva al 37% del totale del cronoprogramma assunto. È su questa base che va fatta una comparazione con altri Stati. Raccontare ogni volta i numeri assoluti del nostro avanzamento è del tutto fuorviante, considerato che siamo il Paese con il maggior numero di traguardi e obiettivi. In termini percentuali scopriamo invece che ci sono 4 Stati più avanti dell'Italia. Quello che più ci preoccupa però, come stiamo denunciando da tempo, è lo stato di avanzamento della spesa dei progetti. Il dato che la Premier omette ogni volta è il seguente: siamo a meno del 50% di spesa complessiva rispetto alle risorse ottenute finora. La messa a terra dei progetti è in forte ritardo e dovremmo spendere circa 140 miliardi nei prossimi due anni. Ecco la verità, diradata la nebbia della propaganda di Governo” così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della camera, Piero De Luca.

03/08/2024 - 11:11

Lollobrigida si assume grave responsabilità

 "Un anno fermi a guardare gli eventi ed ora non si può che essere preoccupati per il rischio che 1,2 miliardi che un apposito bando del Pnrr assegna ai contratti di filiera possano non assegnare assegnati. Il ministro Lollobrigida e il governo si stanno assumendo una grave responsabilità".

 Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, che insieme ai colleghi Forattini, Marino, Romeo e Rossi, ha presentato una interrogazione per sapere come il governo intende affrontare il problema visto che, tra l'altro, sono stati presentati al Tar motivati ricorsi da parte di alcune imprese che hanno contestato i criteri di assegnazione delle risorse.
 "Ora è tutto fermo - continua Vaccari - e, anche a fronte di ulteriori impegni finanziari, non è possibile scorrere la graduatoria, a criteri contestati, senza che sia concluso l'iter dei ricorsi nei Tribunali amministrativi. Un bel pasticcio nel quale si è ficcato il governo incapace di trovare soluzioni appropriate e perdere quelle risorse sarà un danno importante per la filiera agricola per gli interventi che dovranno essere fatti nella fase della transizione ecologica. Il ministro Lollobrigida ha delle idee in proposito o come per la peste suina gira lo sguardo altrove?".

29/07/2024 - 14:42

Mentre Ita è addirittura da un anno senza amministratore delegato

“Con il decreto Infrastrutture pensavamo che il governo intervenisse con urgenza su due materie che tengono col fiato sospeso milioni di italiani: i trasporti e la siccità in Sicilia. Invece, in quest’estate nerissima proprio per il trasporto pubblico, nel testo non abbiamo trovato un solo rigo: nessuna stretta su compagnie aeree e società aeroportuali, nulla su taxi e Ncc, niente riguardo le società partecipate Fs e Rfi o su Ita, società che addirittura da un anno è senza amministratore delegato. Unici atti concreti quelli che hanno permesso al ministro Salvini di partire puntuale il 19 luglio durante il bug informatico e quello celeberrimo che ha consentito la fermata del treno al volo per il ministro Lollobrigida”.

Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al decreto Infrastrutture.
“Peggio ancora - aggiunge - sulla siccità in Sicilia, una crisi estiva prevedibile. Le immagini del lago di Pergusa a secco hanno fatto il giro del mondo. Disagi che stanno mettendo in ginocchio allevatori e agricoltori, con oltre un milione di siciliani che sopravvivono con l’acqua razionata. C’è un’evidente responsabilità della maggioranza fotografata dalla bocciatura subita nel 2021 dall'allora presidente della regione Musumeci dei 31 progetti del Pnrr su 31 per 400 milioni di euro. Se quei progetti fossero stati finanziati ogni avremmo raccontato un’altra storia. Questo decreto e solo un marchettificio che non risolve alcuna delle priorità del Paese. Un assalto alla diligenza per ottenere risorse per alcuni territori vicini alla destra. Immancabile, poi, l’ennesima forzatura procedurale sul Ponte sullo Stretto, con espropri che calpestano i diritti di fronte ad un progetto che ancora oggi non è esecutivo. E tutto questo - conclude - attraverso la sessantesima fiducia in poco più di un anno e mezzo dall'insediamento del governo che umilia il Parlamento”.

24/07/2024 - 17:47

Percentuale alle imprese ridicola. Contributi a pioggia su un territorio troppo ampio

“Sulla testa del ministro Fitto si susseguono le tempeste, una dopo l’altra. Dopo la lentezza della spesa del Pnrr dei ministeri, nonostante gli avvertimenti sull’eccessiva centralizzazione delle modifiche effettuate, esplode in tutta la sua evidenza il fallimento della Zes unica dopo la comunicazione dell’Agenzia delle entrate che dà conto dell’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 12 giugno 2024 al 12 luglio 2024, pari a 9.452.741.120 euro, a fronte di 1.670 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa, per il quale la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 17,6668 per cento (1.670.000.000 / 9.452.741.120) dell’importo del credito richiesto”.

Così il deputato dem della commissione Bilancio, Silvio Lai.

“Si tratta - aggiunge - di un fallimento della strategia proposta da Fitto, perché a fronte di un finanziamento che da 1,4 miliardi destinati alle imprese che sceglievano le aree industriali connesse con i principali porti, passa ai 1,6 miliardi ma spalmati in tutto il territorio del mezzogiorno con il risultato di finanziamenti diffusi a pioggia, senza alcuna strategia e ininfluenti rispetto allo stimolo reale agli investimenti. Anziché incolpare l’Agenzia delle entrate - conclude - che ha solo fatto quanto previsto dalla legge, Fitto dovrebbe chiedere scusa per il gravissimo danno fatto alle regioni del Mezzogiorno e alla loro struttura imprenditoriale”.

24/07/2024 - 15:09

“Il Governo continua con la sua opera di propaganda sul Pnrr. Dopo aver ridotto le rate e quindi gli obiettivi del 2024 a causa dei suoi ritardi, sarà obbligato a mettere a terra progetti per circa 60 miliardi nel 2025 e 2026. Proprio la spesa però dimostra il fallimento della destra. I Ministeri sono fermi al 21% delle risorse assegnate e la spesa complessiva, compresi gli enti locali, si attesta a poco più di 50 miliardi, ossia al 31% di tutti gli interventi attivati. Rischiamo un fallimento clamoroso per colpa delle scelte sbagliate e dell'inefficienza di questo Governo” così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

24/07/2024 - 14:10

Gianassi e Serracchiani: da Ue sonora bocciatura a stop abuso d’ufficio

“Dall’Ue arriva una sonora bocciatura alla gestione schizofrenica della giustizia del ministro Nordio. Nel report della Commissione c’è scritto: “In Italia, una nuova legge che abroga il reato di abuso d'ufficio e limita la portata del reato di traffico d'influenza potrebbe avere implicazioni per l'individuazione e l'investigazione di frodi e corruzione”.
È un anno che diciamo che le misure messe in campo da Nordio creano problemi enormi. La cancellazione della riforma Cartabia sulla improcedibilità per il ritorno alla prescrizione rischia di pregiudicare fondi PNRR e l’abrogazione dell’abuso di ufficio, unico Paese a farlo in Europa, lascia impuniti fatti gravi. Tanto che lo stesso Nordio ha già reintrodotto l’abuso-bis nel decreto carceri con il peculato per distrazione e ora, zitto zitto, ha fatto un nuovo emendamento al decreto carceri per introdurre il peculato contro gli interessi finanziari dell’Ue oggi al Senato. È la conferma che quella scelta è profondamente sbagliata e che è stata presa dalla maggioranza con grande superficialità senza approfondirne le concrete ricadute, solo per furore ideologico”. Così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e il capogruppo dem in Commissione giustizia alla Camera, Federico Gianassi, commentano la parte del report della Commissione Ue sullo stato di diritto nel paragrafo relativo alla lotta contro la corruzione. “Nordio – concludono i democratici – è in seria difficoltà e agisce in modo schizofrenico.”

24/07/2024 - 14:03

“La realtà batte la propaganda. Nonostante gli annunci di Meloni la spesa dei Ministeri sul PNRR è ferma al palo (21%). Un flop enorme che mette a rischio i conti pubblici. Altro che rinvio della deadline, qualche sodale sovranista in UE chiederà indietro le risorse non spese” così su X il deputato democratico, Enzo Amendola.

22/07/2024 - 09:23

“Siamo di fronte a una maggioranza litigiosa che indebolisce il ruolo dell’Italia in Europa e mette in pericolo delicati dossier, dal Pnrr alla prossima legge di bilancio”. Lo ha detto Chiara Braga capogruppo del PD alla Camera dei deputati intervenendo oggi a sky tg24
 “Abbiamo chiesto alla presidente Meloni di venire in parlamento a spiegare qual è la politica estera italiana. Abbiamo assistito al surreale spettacolo del partito della premier che dichiara il proprio voto a scrutinio concluso e ora alla lite tra i due vicepremier ” ha aggiunto la capogruppo del Pd.
 “Un’alternativa possibile c’è ed è l’unione di chi si ritrova intorno a temi fondamentali come sanità, lavoro, casa, giustizia sociale.
Le prossime amministrative saranno il banco di prova della possibilità di mettere insieme tutte quelle forze che come noi sono preoccupate per il progressivo abbandono di politiche sociali, accanto a quelle di sviluppo e industriali, che garantiscono la tenuta del paese” ha concluso la Braga.

15/07/2024 - 19:09

Oggi la Commissione d’inchiesta per le condizioni di lavoro in Italia è stata in missione a Foggia. “Abbiamo visitato realtà virtuose come la cooperativa sociale “Pietra di scarto”, una piccola realtà nata da un bene confiscato alla mafia che oggi fa un lavoro anche sociale sul territorio e realtà totalmente contrastanti come i ghetti disumani - non trovo altre definizioni - in cui, nonostante tutto, con una dignità incredibile vivono le persone che ci si ostina a non vedere. Donne e uomini che raccolgono le verdure che noi mangiamo. Adesso, con anche i soldi del PNRR a disposizione, possiamo davvero porre fine a questa condizione di degrado e disumanità” dichiara Gribaudo in un post sui social, a cui allega foto che lasciano senza fiato.

“Non ci si può indignare per la morte di Satnam Singh e non convocare, da oltre un anno, il tavolo sul caporalato” continua la deputata.

“Le leggi buone devono essere alimentate non solo di fondi, ma di buone pratiche tra i livelli istituzionali e con le realtà del territorio. Continueremo questo viaggio nel Paese, dopo Latina oggi qui e pronti a muoverci anche su segnalazioni. Guardiamo negli occhi queste persone, e proviamo tutti a prenderci un pezzo di responsabilità in più. Perché no, non è normale tutto questo. E non è accettabile” conclude.

15/07/2024 - 18:53

“Con la bocciatura dell’emendamento, attraverso cui si disponeva la possibilità di mantenere in esercizio le strutture provvisorie in area sisma, il Governo dimostra ancora una volta il totale disinteresse nei confronti delle comunità colpite. Dopo il depotenziamento del Superbonus per i progetti di ricostruzione, il sanguinoso taglio di 250 milioni sul PNRR,  il mancato riconoscimento della ZES e il ridimensionamento della ZFU, oggi si è consumato l’ennesimo atto ostile verso questi territori”.  Lo dichiara il deputato dem Augusto Curti sul Dl Casa in esame in Commissione Ambiente a Montecitorio.

“E’ inconcepibile - continua Curti - come a una soluzione di buon senso, valore aggiunto per le imprese che evita al contempo i consistenti costi economici e ambientali conseguenti alla demolizione, venga opposto un rifiuto netto e immotivato”.

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