“L’approvazione in Aula dell’impegno a potenziare in tempi rapidi il fondo nazionale per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) è una buona notizia solo a metà. Restano infatti inspiegabili le ragioni per cui, nel corso dell’esame, non sia stata accolta la mia richiesta di inserire il riferimento diretto alla necessità urgente del rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri, che era contenuto nella formulazione originaria del testo che avevo presentato. Il Parlamento ha perso un’occasione importante per lanciare un segnale chiaro e unitario a tutte le lavoratrici e i lavoratori del TPL, che meritano attenzione e rispetto perché sono ogni giorno in prima linea, affrontando disagi e crescenti aggressioni. Come Partito Democratico, continueremo a batterci ogni giorno per garantire la sicurezza e il benessere di tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale per poter garantire servizi efficienti e di qualità per tutte e per tutti” osì il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu, primo firmatario dell’’odg per l’aumento della dotazione del fondo nazionale tpl approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati durante la conversione del decreto infrastrutture.
"Il provvedimento in esame poteva essere lo strumento per risolvere molti problemi ed invece è l’ennesimo spot di Salvini, un carrozzone vuoto del Governo Meloni. Non risolve alcuna delle priorità del Paese. Un decreto che in realtà si è via via tramutato in un vero e proprio assalto alla diligenza per ottenere risorse per alcuni territori vicini alla destra. Da questo punto di vista, abbiamo potuto misurare bene il nervosismo di una maggioranza dove la Lega l’ha fatta da padrona, mettendo sia FdI che Forza Italia all’angolo e razziando il massimo delle risorse possibili per i propri interessi di bottega. Il Pd aveva presentato moltissimi emendamenti che riguardavano le carenze infrastrutturali ed il trasporto pubblico locale di tutta Italia; come ad esempio la Tirrenica per il Lazio e la Toscana ed in particolare il primo lotto già cantierabile; il rafforzamento per l’autorità di Bacino del Po; l’interporto di Termini Imerese; finanziamento per il fondo nazionale del trasporto pubblico locale; risorse aggiuntive per le metropolitane di Roma; maggiori finanziamenti per il trasporto aereo della Sicilia; nuove risorse per i collegamenti insulari e la ristorazione del carcere di Sollecciano. Nessuno di questi emendamenti che avrebbero aiutato e migliorato i trasporti in Italia è stato approvato. Nel mentre il Governo Meloni fa cassa sui pedaggi autostradali; il piano Mattei rimane una scatola vuota e anzi si fa cassa sul fondo clima; il Ponte sullo Stretto, dopo lo stop della commissione VIA che ha emanato 239 prescrizioni, ha deciso di procedere per fasi costruttive mettendo a rischio tutto il territorio dello stretto di Messina. Un vero e proprio flop". Lo ha detto in Aula Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, dichiarando il voto contrario del gruppo Pd al dl Infrastrutture.
“Il Governo lascia fuori la Pontremolese da decreto infrastrutture, nessuno stanziamento previsto per l’ultimazione dell’opera. Ancora una volta il governo a parole dice di voler sostenere e potenziare le infrastrutture in Liguria, ma non lo dimostra nei fatti”, lo dichiara Valentina Ghio vicepresidente PD alla Camera e componente commissione trasporti che ha presentato un’ordine del giorno, firmato insieme ad Andrea Orlando, in cui ha chiesto al governo di adottare iniziative nel primo provvedimento utile per finanziare il completamento dell’opera.
“Si tratta - prosegue Ghio - di un’opera attesa da anni e sulla quale nonostante lo stato di avanzamento dei lavori il governo non ha ancora previsto lo stanziamento dei fondi necessari per il completamento. Ci saremmo aspettati che in un decreto che trattava di infrastrutture, questa che è un’opera fondamentale e attesa da tempo, avesse uno spazio ben preciso, invece nulla. Anzi il governo ha accolto sì il mio ordine del giorno per il completamento, ma senza assumersi impegni finanziari precisi, anzi espungendo la richiesta di garantire nel primo provvedimento utile i finanziamenti necessari a completare la realizzazione della prima tratta tra Parma e Vicofertile oltreché a mettere in atto, in tempi brevi, tutte le procedure necessarie per completare tutte le fasi di progettazione delle tratte successive per il raddoppio della linea ferroviaria".
“La linea Pontremolese non solo rappresenta una infrastruttura strategica per il collegamento fra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna, di grande importanza per il trasporto intermodale delle merci tra le diverse aree produttive e i porti di La Spezia e Massa e tra il Mediterraneo e l’Europa, come parte integrante della rete Ten- T Comprehensive. Il completamento del raddoppio porterebbe benefici anche di carattere ambientale, con il parziale spostamento del traffico su gomma al ferro, con importanti migliorie ambientali e di sicurezza sull’intera rete infrastrutturale”, spiega la deputata PD.
“Da tempo il territorio aspetta almeno il completamento della prima fase, che riguarda la tratta tra Parma e Vicofertile, per realizzare la quale mancano 113 milioni di euro rispetto a quanto era stato originariamente previsto e stanziato.
Ci saremmo aspettati l'inserimento di questa cifra nel decreto infrastrutture, ma niente di tutto questo. E anche l'accoglimento del mio ordine del giorno è stato annacquato espungendo il riferimento all'inserimento della cifra che manca nel primo provvedimento utile. Peggio è stato fatto con l'ordine del giorno del centro destra, che non ha avuto neppure il parere favorevole, ma è stato blandamente recepito come generica raccomandazione con la cancellazione addirittura della previsione della cifra che manca nella prossima legge di bilancio. Cosi ancora una volta il completamento del raddoppio della Pontremolese rimane lettera morta", conclude Ghio.
Mentre Ita è addirittura da un anno senza amministratore delegato
“Con il decreto Infrastrutture pensavamo che il governo intervenisse con urgenza su due materie che tengono col fiato sospeso milioni di italiani: i trasporti e la siccità in Sicilia. Invece, in quest’estate nerissima proprio per il trasporto pubblico, nel testo non abbiamo trovato un solo rigo: nessuna stretta su compagnie aeree e società aeroportuali, nulla su taxi e Ncc, niente riguardo le società partecipate Fs e Rfi o su Ita, società che addirittura da un anno è senza amministratore delegato. Unici atti concreti quelli che hanno permesso al ministro Salvini di partire puntuale il 19 luglio durante il bug informatico e quello celeberrimo che ha consentito la fermata del treno al volo per il ministro Lollobrigida”.
Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al decreto Infrastrutture.
“Peggio ancora - aggiunge - sulla siccità in Sicilia, una crisi estiva prevedibile. Le immagini del lago di Pergusa a secco hanno fatto il giro del mondo. Disagi che stanno mettendo in ginocchio allevatori e agricoltori, con oltre un milione di siciliani che sopravvivono con l’acqua razionata. C’è un’evidente responsabilità della maggioranza fotografata dalla bocciatura subita nel 2021 dall'allora presidente della regione Musumeci dei 31 progetti del Pnrr su 31 per 400 milioni di euro. Se quei progetti fossero stati finanziati ogni avremmo raccontato un’altra storia. Questo decreto e solo un marchettificio che non risolve alcuna delle priorità del Paese. Un assalto alla diligenza per ottenere risorse per alcuni territori vicini alla destra. Immancabile, poi, l’ennesima forzatura procedurale sul Ponte sullo Stretto, con espropri che calpestano i diritti di fronte ad un progetto che ancora oggi non è esecutivo. E tutto questo - conclude - attraverso la sessantesima fiducia in poco più di un anno e mezzo dall'insediamento del governo che umilia il Parlamento”.
“Con questo decreto si passa da un’idea di ‘contratto di programma’ a quello di un infinito programma di contratti tra pezzi di Paese, di Istituzioni, di maggioranza, che contrattano con il governo. Un metodo che riteniamo sbagliato per gli interessi dell’Italia. Non possiamo fare finta di nulla sull’emergenza trasporti che stanno vivendo milioni di cittadini italiani, lavoratori, pendolari, famiglie, turisti. Non abbiamo tutti la fortuna del ministro Salvini. Non tutti siamo capaci di prendere in tempo l’unico aereo quando tutti gli atri non decollano. Siamo in una emergenza continua e non possiamo sempre sentirci rispondere con gli alibi dell’incidente, del bug, c’è un problema molto più grave e profondo. Noi non abbiamo fatto polemiche strumentali. Abbiamo chiesto al ministro Salvini di venire e riferire in Parlamento, ad esempio sul vergognoso blocco della linea Sapri-Battipaglia che ha diviso in due il Paese. Ma se l’opposizione chiede un confronto per risolvere i problemi, il governo non può scappare dalla realtà. Se c’era un decreto utile e urgente era quello per intervenire sulla straordinaria crisi del trasporto pubblico. Lo scorso 18 luglio c’è stato uno sciopero di quattro ore e tutte le sigle sindacali hanno indicato per il 9 settembre un nuovo sciopero di otto ore per il rinnovo di tutti i contratti degli autoferrotranviari. Ma mentre l’Europa va nella direzione di investire di più nel trasporto pubblico locale per garantire un servizio sempre più efficiente e rispettoso dell’ambiente, noi stiamo invece scivolando nel Far West di una mobilità ogni giorno più insostenibile”.
Così il deputato democratico e vicepresidente della commissione Trasporti, Andrea Casu, intervenendo in discussione generale sul Dl Infrastrutture.
Barbagallo: disagi ed effetti drammatici anche per turismo
“La pazienza dei passeggeri e dei turisti continua ad essere messa a dura prova. Nel silenzio del ministro Salvini, che dovrebbe uscire dal letargo, continuano ad accumularsi ore ed ore di ritardo su aerei, treni e aliscafi anche oggi. Ad esempio, anche oggi ITA - dopo i disastri dei giorni scorsi - accumula più di quattro ore di ritardo sulle tratte per la Sicilia, con i malcapitati passeggeri che si ritrovano vacanze rovinate e appuntamenti di lavoro saltati,” dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo Dem in commissione Trasporti alla Camera.
“C’è un’evidente inadeguatezza dei vertici di ITA a gestire queste giornate, ma la situazione dei trasporti in Italia non è mai stata così grave e sta avendo gravi effetti sulla stagione turistica” aggiunge.
“Le risposte di oggi ai Question Time rivolti al Ministro Salvini sono raggelanti e dimostrano il sempre più scarso senso della realtà del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Matteo Salvini non può continuare a indignarsi per il caos trasporti vissuto in questi giorni da milioni di passeggeri negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie italiani, tra ritardi biblici e cancellazioni senza preavviso senza fare assolutamente nulla se non un continuo scaricabarile verso le responsabilità altrui. Quando gli si chiede conto delle sue azioni risponde in maniera evasiva e strumentale come se fosse un comune passeggero che subisce disagi. Il Ministro è lui non può limitarsi a chiedere chiarimenti ma deve assumersi le sue dirette responsabilità e come abbiamo già chiesto ripetutamente nei giorni scorsi venire in Aula a riferire dettagliatamente sulla gravissima situazione che il Paese sta vivendo e su tutto quello non sta facendo per superarla”. Così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu.
Si è conclusa oggi la prima audizione in merito al Piano nazionale aeroporti. Per noi è uno strumento importante che attendiamo da molto tempo: ci batteremo per inserire previsioni cogenti per gli aeroporti italiani a tutela dei passeggeri. In atto vi è uno scivolamento evidentissimo sulla qualità dei servizi: evidenti e diffusi ritardi nelle file per gli imbarchi e per i controlli; il continuo lievitare dei prezzi nei bar degli aeroporti italiani per l'acquisto dei beni di prima necessità come acqua e panini; ed ancora mancanza di trasparenza nelle procedure di gara indette dalle società di gestione degli aeroporti. Per non parlare poi del fatto che non vengono rese pubbliche le risorse trasferite dagli aeroporti alle compagnie aeree. Chiediamo che vengano migliorati i servizi come il numero dei pullman, il numero del personale impiegato, i parcheggi, che devono essere previsti con dei costi e delle tariffe e accessibili”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, a margine dell’audizione del Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Galeazzo Bignami, sulla predisposizione del Piano nazionale aeroporti.
“Chiederemo – conclude Barbagallo – anche un controllo e strumenti efficaci di sanzione nei confronti della società aeroportuali. Per noi è anche determinante l'intermodalità con l'inserimento di tutti gli aeroporti italiani nella rete Ten-T così da poter garantire connessioni rapide ed efficienti”.
Casu: Italia spaccata a metà, disservizi e disagi stanno colpendo milioni di persone
“Treni in ritardo drammatico, intere linee ferroviarie cancellate senza preavviso, persone esauste sotto un caldo insopportabile, assenza di adeguate informazioni e servizi sostitutivi. Se il ministro Salvini uscisse dalla sua bolla e guardasse la realtà che si sta vivendo in queste ore in Italia, smetterebbe di provocare e deridere gli italiani con affermazioni insulse che confermano quanto il ministro sia disconnesso dalla vita reale. Oggi non è una giornata unica, come dice Salvini, e purtroppo non è neanche l’unica: è l'ennesima giornata disastrosa caratterizzata da disservizi e caos a cui il governo sta condannando il Paese” così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu, promotore dell’interrogazione parlamentare con cui il gruppo del PD della Camera chiede al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e alla Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, di conoscere le iniziative messe in campo dal governo per superare i disagi conseguenti alla decisione di bloccare la circolazione ferroviaria nel Cilento per lavori legati all’incidente del 9 luglio. “Sono passate due settimane, ci sarebbe stato tutto il tempo per un intervento ordinato, il governo non si è mosso né ha monitorato e la rete ferroviaria italiana è oggi letteralmente divisa a metà. Invece di tagliare nastri e fare propaganda, Salvini dovrebbe venire in Parlamento a riferire sulla drammatica situazione dei trasporti del mezzogiorno”.
Quella di oggi è l’ennesima giornata nera per i trasporti italiani con voli cancellati o dirottati su altri aeroporti e ritardi anche di quattro ore come sulla rotta Palermo-Roma. Nel settore aereo emerge tutta l’inadeguatezza delle società di gestione aeroportuali che non approntano mezzi e risorse necessari: come ad esempio il numero di pullman nelle aerostazioni; ed ancora bambini ed anziani sfiniti in ogni angolo che vengono spennati con bottiglie di acqua vendute a 3 euro e panini a 10. Sono tutte argomentazioni che faremo valere nella discussione sul piano nazionale degli aeroporti già questa settimana in commissione. Purtroppo la situazione non è migliore nel settore ferroviario con regioni come la Calabria che non sono raggiungibili e nemmeno per il trasporto via mare, dove alcune località sono state prese d’assalto. Abbiamo chiesto già la settimana scorsa al ministro Salvini di venire in Aula a riferire anche sulla grave carenza di coordinamento tra il suo ministero e le società responsabili del trasporto in Italia. Salvini non aspetti un minuto in più e venga a riferire in Parlamento.
Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti, Anthony Barbagallo.
Come Partito Democratico, insieme al collega Casu, primo firmatario, ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e alla Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, per conoscere i dettagli delle eventuali iniziative messe in campo dal governo per superare i disagi e le conseguenze dell’incidente del 9 luglio scorso quando, nei pressi di Centola, sulla ferrovia Tirrenica Sud, un treno merci che trasportava container con materiali pericolosi è deragliato. Dopo quasi due settimane ancora si registrano difficoltà sulla linea ed è stata paventata la possibile interruzione o limitazione della circolazione nelle prossime ore. Sono evidenti le ripercussioni sulla stagione turistica e sulla mobilità, eppure mancano le informazioni necessarie e tutti i chiarimenti di cui hanno bisogno residenti, operatori e turisti per evitare o limitare i forti disagi e disservizi che si preannunciano.
Casu: Italia bloccata nel weekend, ma vicepremier pensa a altro
“Non è solo negli ultimi giorni che si registrano gravissimi disagi nei trasporti per cittadini, pendolari e turisti. In queste ore in cui l’Italia si sta fermando Salvini sembra occuparsi di tutto tranne che di quello che dovrebbe fare il Ministro dei Trasporti e il bug informatico non può essere un alibi perché i problemi sono cominciati prima e stanno continuando dopo. Chiediamo al Ministro di venire al più presto in Parlamento a spiegare cosa sta facendo il Governo di fronte alla situazione sempre più insostenibile, i ritardi di ore dei treni, i voli cancellati, il caos nel trasporto pubblico locale di linea e non”. Lo dichiara il deputato dem Andrea Casu rinnovando in aula a Montecitorio la richiesta dei Gruppi PD di Camera e Senato di informativa urgente da parte del ministro Salvini sul caos trasporti in Italia che ha avuto il suo culmine nel fine settimana.
“Ennesima giornata da incubo per chi sta attraversando l’Italia. Il treno Venezia-Mestre per Napoli parte dopo 170 minuti e si registrano ovunque ritardi e disservizi mostruosi. Anche oggi il Ministro Salvini pensa solo a difendere Toti mentre l’Italia si ferma ancora una volta con cittadini, pendolari e turisti che restano intrappolati per ore nelle stazioni incandescenti” così su X il vicepresidente della Commissione trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu.
“Un guasto può accadere, ma i gravi disservizi del trasporto ferroviario sono ormai una prassi quotidiana. Il Ministro Salvini non se ne occupa? Saltato l'incontro con Toti agli arresti domiciliari, dopo che quest'ultimo ha ricevuto una nuova misura cautelare, il Ministro dei Trasporti avrebbe potuto usare questo tempo per convocare urgentemente i vertici di Ferrovie e RFI per chiedere soluzioni per la situazione di gravissimo disagio che pendolari e turisti hanno vissuto nella giornata odierna e vivono quotidianamente” così la vicepresidente del gruppo del Pd, la deputata democratica, Valentina Ghio.
Pd presenta interrogazione parlamentare
“Fanno fermare i treni e fanno partire i voli quando tutto sembrerebbe impedirlo: questo è il governo dei fenomeni paranormali” ironizza il capogruppo democratico nella commissione trasporti della camera, Anthony Barbagallo in merito alla notizia secondo cui, nel giorno del collasso del trasporto aereo, la tratta Roma Fiumicino-Milano Linate, schedulata alle 13, è la sola a decollare tra quelle di Ita Airways. A bordo il ministro delle Infrastrutture con Molinari e Lupi. “Presenteremo un’interrogazione parlamentare per sapere da Ita cosa è accaduto e, se la notizia fosse confermata, chi è in che modalità ha chiesto e fatto pressioni per ‘salvare’ il volo di Salvini e quali conseguenze ha avuto questa decisione sugli altri voli programmati”.