Stop dittatura urbana delle automobili, ma nuova civiltà urbana democratica
“Viviamo sotto la dittatura dell’automobile e dobbiamo arrivare invece ad una diversa idea di città, di movimento, di sicurezza, e non solo parlare di eccesso di velocità. Certamente bisogna limitare la velocità soprattutto all’interno dei luoghi urbani, perché la velocità produce omicidi stradali. Ma non dobbiamo parlare solo di velocità ed eccesso di velocità. Ma bisogna arrivare ad una idea diversa di civiltà urbana. Ricalcolare lo spazio pubblico, quanti mq abbiamo a disposizione? Ora sappiamo che lo spazio pubblico è nella mani delle automobili. Dobbiamo arrivare ad un concetto di spazio pubblico nuovo, risolvere i problemi di utilizzo dello spazio pubblico e del consumo di suolo, attualmente sotto la ‘dittatura’ delle automobili. Città 30 deve comprendere anche un modello di trasporto diverso, quindi aumentare i mezzi pubblici e renderli più efficienti; aumentare e favorire la ciclopedonalità; limitare lo spazio per le automobili.
Noi faremo la nostra battaglia parlamentare nell’ambito del codice della strada e poi proseguiremo con una vera e propria proposta di legge su Città 30.
Per rendere la nostra civiltà più avanzata e democratica e più vivibile da parte delle persone”. Lo ha detto Roberto Morassut, deputato Pd e vicepresidente della commissione Trasporti di Montecitorio, intervenendo in una conferenza stampa a Montecitorio su Città 30 “Siamo tutti pedoni”.
“Le regionali in Sardegna dimostrano che un'alternativa esiste. Il centrosinistra, se unito su programmi e idee, può vincere contro una destra arrogante e dannosa. Buon lavoro ad Alessandra Todde e complimenti a Pd con Elly Schlein per l'impegno e il risultato. Avanti così!” Così su X il deputato democratico, Piero De Luca.
“In Sardegna una vittoria fondamentale
Non è solo la conferma che, unito, il centrosinistra batte questa destra reazionaria, ma anche il fallimento della protervia di Giorgia Meloni.
Complimenti ad Alessandra Todde.
E grazie ad Elly Schlein per il lavoro instancabile di quest’anno”. Lo scrive su X il deputato del Pd, Alessandro Zan.
"Congratulazioni ad Alessandra Todde, prima donna presidente della Sardegna. La sua vittoria è la dimostrazione che la sinistra vince quando è unita e presenta candidate e candidati di valore. Ed è anche la dimostrazione che il volto della premier al posto di quello dei candidati locali non funziona più.
Alessandra, oltre alla faccia, c’ha messo le sue capacità e il cuore e i sardi l'hanno premiata.
Adesso la coalizione si metta al lavoro per vincere anche nelle altre regioni e nei comuni che andranno al voto. Che bella giornata!". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
Cambia il vento in Sardegna! Auguri Alessandra Todde! E complimenti a Elly Schlein per l’ottimo risultato del Pd, primo partito in regione. Sconfitta l’imposizione di Giorgia Meloni. Avanti così: uniti si vince.
Aió!” Così su X il deputato democratico, Stefano Graziano.
"È con grandissimo dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Don Giovanni Nicolini. Una personalità di altissimo profilo. Un riferimento di fede ma anche di impegno sociale e civile di grandissimo valore. Con lui sono stati negli anni tanti i momenti di scambio e condivisione, che ho sempre considerato molto preziosi".
Così Andrea De Maria, deputato PD.
"La sinergia tra Asl Toscana Sud Est e Azienda ospedaliero-universitaria senese sta dando buoni risultati. Ottimizzare le risorse, integrare i servizi ed attuare una programmazione in termine di Area vasta è l'unica strada oggi per garantire la qualità e la tempestività delle prestazioni sanitarie dopo i tagli operati dal governo Meloni sulla salute. Spiace che il sindaco di Grosseto invece di chiedere alla destra di erogare alla Toscana le risorse mancanti che tra ‘Payback’ e ‘fondi aggiuntivi Covid’ sulla sanità ammontano a alcune centinaia di milioni di euro, se la prenda soltanto con la Regione e l'Azienda sanitaria, mortificando in tal modo anche i medici gli infermieri e tutto il personale che ogni giorno in prima linea si impegna per assicurare le cure. Un capitale umano e professionale che andrebbe invece valorizzato".
Lo dichiara il deputato Pd, Marco Simiani, a Grosseto a margine della presentazione del nuovo piano di attività integrate 2024-2026 di Asl Toscana Sud Est e Aou senese.
"Prevedere codici identificativi degli agenti delle forze dell'ordine è il cuore di una proposta di legge che già nella scorsa legislatura abbiamo depositato insieme al collega Andrea Frailis. Lo stesso testo l'ho ripresentato all'inizio della legislatura in corso.
Quindi, ben prima dei fatti di Pisa su cui il presidente Mattarella ha usato parole di saggezza che non possono essere ignorate.
Ho grande rispetto per il lavoro delle donne e degli uomini delle forze dell'ordine, ma è proprio per questo che scene come quelle che abbiamo visto nei giorni scorsi non possono più ripetersi. A tutela del diritto di manifestare, previsto dall'art. 17 della Costituzione, e dell'autorevolezza di chi indossa la divisa, coloro che abusano del loro ruolo devono poter essere identificati con certezza. Quello di cui, invece, non c'è alcuna necessità e andrebbe assolutamente evitato è che il vicepresidente del Consiglio Salvini si erga ad avvocato d'ufficio, tentando di appropriarsene, delle forze dell'ordine il cui compito è a garanzia di tutta la comunità e non certo di una sola parte. Un atteggiamento gravemente improprio e inopportuno". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Le immagini del video di repubblica.it sono molto chiare. Nel corso della tappa napoletana del treno del ricordo organizzata dal Mic e a cui partecipava Sangiuliano, la claque “inviata” da Fdi ha anche "omaggiato" il ministro della cultura con il saluto romano. Una scena intollerabile: chiediamo a Sangiuliano di spiegare come sono organizzate le iniziative istituzionali promosse dal suo gabinetto che alcune volte somigliano
più a raduni di partito e di nostalgici". cosi il deputato democratico, responsabile sud del Pd, Marco Sarracino.
“Che tristezza il ministro Sangiuliano che sta utilizzando il proprio incarico istituzionale per dividere il paese e per una sua personale scalata politica dentro Fdi” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, commenta la notizia delle claque di Fdi alle iniziative governative, in ultimo all’arrivo del treno del ricordo a Napoli a cui partecipava il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Al ministro, che non perde occasione di utilizzare toni sprezzanti nei confronti delle opposizioni anche nel corso degli appuntamenti istituzionali, ricordiamo che il suo temporaneo incarico è iniziato con il giuramento sulla costituzione a esercitare le proprie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione”, conclude.
Governo garantisca i Lea a malati di fibromialgia
“Oggi in Italia non c’è un riconoscimento della fibromialgia come vera e propria malattia invalidante. Non esiste di conseguenza una vera e propria cura specifica per affrontare il dolore cronico di cui le persone affette da questa malattia sono attanagliate. I pazienti necessitano di una vera e propria terapia del dolore e di cure specifiche. Per questo chiediamo che la fibromialgia sia considerata una vera e propria malattia invalidante e per questo chiediamo che il servizio sanitario nazionale garantisca le cure essenziali, gli esami diagnostici e tutti i protocolli necessari per affrontare questa malattia.
Anche perché non dimentichiamo che il diritto alla salute e quindi alle cure essenziali è sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione.
Per questo con la nostra mozione, la mozione del partito democratico, impegniamo il governo ad adottare ogni iniziativa per inserire all’interno dei Lea le esenzioni per le prestazioni sanitarie e tutte le cure nonché gli esami diagnostici per le persone affette da fibromialgia.
Inoltre invitiamo il governo a promuovere la conoscenza della fibromialgia attraverso la promozione di studi clinici e chiediamo che vengano stipulati accordi con le associazioni imprenditoriali affinché per le persone che hanno questa malattia vengano assicurate e garantite le cure necessarie senza essere penalizzati nel lavoro.
Infine chiediamo l’istituzione di un registro nazionale della sindrome della fibromialgia e invitiamo il governo a collaborare con le regioni e le associazioni regionali per promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione di questa malattia.
È importante che le istituzioni pubbliche si facciano carico di affrontare la fibromialgia e riteniamo che questo sia un primo atto iniziale per poi arrivare a disposizione di legge a supporto dei malati”.
Lo ha detto in Aula Irene Manzi, deputata Pd, in discussione generale sulle mozioni in materia di sindrome fibromialgia.
DOMANI ORE 17:30 CONFERENZA STAMPA PRESSO SALA STAMPA MONTECITORIO
Il governo non metta in discussione il giudizio descrittivo nella scuola primaria. È questo il monito lanciato dalla rete di associazioni composta da AIMC - ANDIS- CEMEA - CGD - CIDI - FLC CGIL - LEGAMBIENTE SCUOLA E FORMAZIONE- MCE - PROTEO FARE SAPERE- UCIIM. Un emendamento presentato dal governo nella seduta della Commissione cultura e istruzione del Senato della Repubblica del 7 febbraio scorso, nel corso dell’esame del DDL relativo al voto in condotta, propone di smantellare la riforma che appena tre anni fa introduceva il giudizio descrittivo alla primaria.
In assenza di una documentazione sui processi in atto, di una verifica sulle esperienze condotte nelle scuole, di un’interlocuzione con il mondo della scuola e della ricerca universitaria questo governo decide di interrompere un processo di rinnovamento della cultura e delle pratiche valutative.
Una decisione immotivata dal punto di vista pedagogico che affaticherà ulteriormente chi ha già speso molte energie per affrontare in modo costruttivo il cambiamento introdotto appena tre anni fa. La scuola non può essere costantemente investita, nell’alternarsi dei governi, da politiche frammentarie, contraddittorie, prive di una visione pedagogica coerente e duratura. Studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori non possono restare ‘ostaggio’ di riforme incompiute, leve di interessi di parte. La scuola deve essere l’espressione dei valori e dell’unità della Repubblica.
Interverranno, oltre a deputati e senatori di diversi schieramenti, i rappresentanti delle associazioni promotrici: Anna D'Auria, Davide Tamagnini MCE, Susanna Crostella CGD, Giuseppe Desideri AIMC, Manuela Calza FLCGIL, Valentina Chinnici CIDI.
"Il governo italiano ha tradito i familiari delle vittime e i superstiti del naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023.
Oggi, insieme all'eurodeputato Pietro Bartolo, abbiamo incontrato i parenti delle persone morte durante quella tragica notte e coloro che si sono salvati. A loro la presidente Meloni, il 16 marzo, promise il ricongiungimento dei superstiti con le famiglie rimaste in Afghanistan. E promise anche che i familiari delle vittime sarebbero stati portati in Italia.
Non solo la promessa non è stata mantenuta, ma nessuno di loro è mai stato ricontattato né ha avuto notizie di alcun genere.
Queste persone chiedono giustizia e verità su quello che è successo quella notte. E si aspettano che le promesse fatte siano mantenute.
Come chiedono anche che siano fatte le comparazioni del test del DNA per identificare le vittime ancora senza nome.
Era dovere del governo essere qui e parlare con queste persone. E invece non è successo". Lo dichiarano Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo, e Pietro Bartolo eurodeputato del PD dopo l'incontro con i familiari delle vittime e i sopravvissuti al naufragio di Steccato di Cutro.
“Un anno fa, nella notte tra il 25 e 26 febbraio, la strage di Cutro. 94 morti, 20 dispersi, molti bambini. Una tragedia dimenticata che non ha insegnato nulla. Le vuote politiche di immigrazione continuano ad insanguinare il mare. Tornano però a picchiare i manganelli. Vergogna!”.
Lo scrive sui social il deputato democratico, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.
"I fatti di Pisa hanno rappresentato uno spartiacque nelle politiche del Governo Meloni: l'atteggiamento comunque intollerante verso i giovani e gli studenti, portato avanti in questi mesi con le minacce verso chi occupava le scuole e sfilava in cortei spontanei, si è trasformato all'improvviso in una vera e propria azione punitiva incomprensibile con cariche e manganellate. Quello che colpisce oggi non è solo il silenzio-assenso della destra verso queste violenze gratuite ma le critiche e le intimidazioni della stessa maggioranza nei confronti di chi, come il sindaco di Pisa o lo stesso Ministro dell'Interno, si sono detti subito sconcertati da questo episodio. La repentina e successiva retromarcia di Piantedosi appare poi ancora più allarmante perché siamo in Italia e non in Russia: non è con la repressione che la Premier potrà mettere a tacere il dissenso". È quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario Dem della Toscana.