“La decisione del Consiglio Ue di proporre al Parlamento Europeo alcune modifiche della Politica Agricola Comune, con l’auspicio che possa essere approvata prima della fine della legislatura, va nella giusta direzione perché raccoglie le proposte avanzate collegialmente da gran parte delle forze politiche, e noi tra questi, puntando a ridurre gli oneri amministrativi a carico delle aziende agricole e dare maggiore flessibilità, senza intaccarne la portata, per quanto riguarda il rispetto dei vincoli ambientali. Con il suo solito trasformismo il governo Meloni/Lollobrigida e il centro destra tentano di intestarsi la decisione europea. È la destra alla cui famiglia politica appartiene il commissario europeo all'agricoltura tanto criticato dagli operatori. Ed è lo stesso governo, come sanno bene le organizzazioni agricole, che in Italia ha abolito la norma sull’esenzione contributiva di due anni per i giovani imprenditori agricoli sotto i 40 anni, che ha cancellato gli sgravi fiscali e i crediti di imposta e ha tagliato i fondi a sostegno dell’assicurazione obbligatoria per gli eventi atmosferici. Poi sotto la spinta delle proteste degli agricoltori e delle opposizioni in Parlamento ha fatto marcia indietro. La decisione del Consiglio Ue ha comunque mantenuto ferma la prospettiva della transizione ecologica, che la destra continua ad avversare non riconoscendo storicamente la crisi climatica”.
Lo dichiarano i capigruppo Pd delle commissioni Politiche Ue e Agricoltura della Camera, Piero De Luca e Stefano Vaccari.
“È stato un intervento a gamba tesa, come avviene spesso da parte del governo, che usa la clava e il furore ideologico sui temi della giustizia: un gravissimo sbaglio perché a rimetterci per questo stile sono gli italiani ai quali le istituzioni nazionali dovrebbero assicurare piuttosto una giustizia giusta, investimenti e assunzioni” così il capogruppo democratico nella Commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi, in merito alla proposta del governo che introduce i test attitudinali per la professione del magistrato. “Questa misura non era contenuta nello schema sottoposto alle camere e al parere del Csm e questo è molto grave perché viene scavalcato un organo costituzionale. Del resto – conclude - il cambiamento è radicale e si porta dietro molte questioni aperte e nebulose su cui è fondamentale andare a fondo: come saranno fatti questi test, da chi e cosa si andrà a indagare?”
“Abbiamo toccato un record: tante volte si è sentito dai banchi della maggioranza e del governo utilizzare la parola Italia con la ‘I’ maiuscola, la parola ‘Patria’ con la ‘P’ maiuscola, la parola ‘Nazione’. Tante volte si è utilizzato a sproposito il nostro Paese per vantarsi purtroppo di risultati che non ci sono. I dati Istat che sono usciti ieri sulla povertà sono disarmanti e non riguardano solo un aumento dell'inflazione. Anche secondo Coldiretti i poveri, che per mangiare devono andare alle mense allestite per la carità, sono circa 3milioni e 100mila persone, di cui 600mila sono bambini. Ci avete raccontato per mesi che il vostro primo scopo era ‘prima gli italiani e i più fragili’, è finita che vi siete occupati di farina di insetti, carne coltivata, rave e di fare battutine che avete eliminato il reddito di cittadinanza lasciando famiglie in povertà assoluta. Avete tagliato 400 milioni ai fondi per persone con disabilità, definanziato il fondo affitti. Avete lasciato soli gli italiani. Per queste ragioni chiediamo al governo un’informativa urgente”.
Così il capogruppo democratico in commissione Affari sociali e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Furfaro, intervenendo nell’Aula della Camera.
Cittadini delle Marche aspettano opera e bonifica
“Qual è lo stato di avanzamento dell'allaccio della Statale 77 con la Statale 16, nel tratto del comune di Civitanova Marche (Macerata), attraverso la realizzazione di una rotatoria e di un sottopasso? Quali sono i motivi del ritardo di un’opera così importante per il territorio, che ha anche l'obiettivo di eliminare il vecchio passaggio a livello sulla Statale 16?”.
Sono le domande che i deputati democratici della commissione Ambiente, Augusto Curti e Marco Simiani (capogruppo), rivolgono con un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.
“Il primo dicembre del 2016 - scrivono Curti e Simiani - il Cipe ha approvato la modifica dell'asse viario, denominato Quadrilatero Marche Umbria, e la definizione del fabbisogno economico per una spesa complessiva di 12 milioni di euro. Da allora, nonostante un’altra interrogazione parlamentare per la rotatoria ‘provvisoria’ da 500mila euro a spese del comune di Civitanova Marche, la realizzazione dell’opera da parte della società Quadrilatero Marche Umbria Spa è ben lungi dall’essere eseguita. Nella Conferenza di servizi del 10 marzo 2022 era stata indicata come data di consegna la fine del 2023, compresi gli interventi di bonifica ambientale. In realtà - concludono i deputati dem - l’affidamento dei lavori è intervenuto soltanto il 5 marzo 2024, mentre la consegna è stata formalizzata il 14 marzo. Pertanto, alla data odierna, l’opera risulta non realizzata e i cantieri non sono ancora aperti”
Presentato pacchetto emendamenti Pd
"Il provvedimento del Governo soprattutto nella parte che riguarda la sicurezza e il lavoro è confuso, tardivo, parziale. Serve un provvedimento ad hoc e un grande piano per la prevenzione. Per questo abbiamo presentato un pacchetto di 51 emendamenti solo sui primi 3 articoli del decreto che riguardano il lavoro e la sicurezza". Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio, Arturo Scotto, che spiega alcuni punti salienti delle proposte emendative del Pd al dl Pnrr: "Il primo tema che poniamo con un emendamento a prima firma Elly Schlein riguarda l'estensione delle regole sulla sicurezza e la salute dai cantieri pubblici a quelli privati. Chiediamo di rivedere l'ipotesi della patente a punti che il governo chiama 'a crediti', vogliamo che venga estesa non solo al settore edilizio ma a tutti i cantieri. La patente a punti deve essere una cosa efficace che funzioni perché cosi come l’hanno congegnata fa acqua da tutte le parti, basta un corso di formazione per eliminare tutte le penalizzazioni. E ancora - prosegue Scotto - chiediamo parità di trattamento economico e normativo per tutti i lavoratori lungo la catena degli appalti, quindi evitare di tagliare per esempio la formazione come nel caso di Firenze. Per questo auspichiamo che venga modificata la normativa sui subappalti a cascata. Ed infine dobbiamo unificare le banche dati Inps, Inail e altre", conclude Scotto.
Lezione di civiltà e inclusione dal Consiglio di istituto della scuola Iqbal Masih
“È una lezione di civiltà quella che viene dal Consiglio di istituto della scuola Iqbal Masih di Pioltello, nel milanese, con cui è stata confermata all'unanimità la chiusura del complesso scolastico in occasione della festa per la fine del Ramadan, il 10 aprile prossimo”. Così Irene Manzi, deputata e responsabile Scuola della segreteria Pd.
“Questa 'scelta didattica e non religiosa' presa per evitare aule vuote e ore senza lezioni, a fronte di un anno scolastico iniziato con un giorno di anticipo, ci offre un concreto esempio di inclusione sociale. Ci auguriamo che anche il ministro Valditara capisca questa azione di civismo, rispetti l’autonomia scolastica e non continui a gettare benzina sul fuoco seguendo motivazioni politiche che sono ben distanti dal contesto sociale di quell’istituto e della comunità in cui è inserito” ha sottolineato Manzi.
Tagliate risorse e dimenticati diritti e servizi
“Il governo Meloni ha messo in soffitta la strategia nazionale della Aree Interne. Non vi è più traccia del miliardo di euro stanziato e nemmeno dei 40 milioni di euro destinati alla prevenzione degli incendi che sono ancora da ripartire. Dimenticate anche le regole per dare diritti di cittadinanza e servizi differenziati nei territori svantaggiati per tentare di contrastare il fenomeno dello spopolamento. I numeri della spesa della Strategia aree interne su Open Coesione sono drammatici: 11% di progetti conclusi, 4% di progetti liquidati, 29% (su 1904 progetti monitorati) di progetti non avviati. Eppure il rilancio delle aree interne è fondamentale anche per il miglioramento della vita nelle aree urbane. Le aree interne offrono spazi, bellezza, distanze e qualità della vita che possono rappresentare punti di forza straordinari e rispondere all’esigenza di dare compiutezza alla transizione ecologica purché sostenibilità ambientale, digitalizzazione, innovazione vengano effettivamente realizzati in modo tale da spezzare l’isolamento di molti territori dando l’opportunità ai giovani di non andarsene ma di restare. Si tratta di territori fragili distanti dai centri principali, senza servizi essenziali, che però coprono complessivamente il 605 dell’intera superficie del territorio nazionale, il 52% dei Comuni e il 22% della popolazione. Le aree selezionate dalla Snai sono 72 e ne fanno parte 1077 comuni per circa 2.072.718 abitanti.
Il governo Meloni ha deciso di abbandonare migliaia di comuni e milioni di persone al loro destino? Serve riprendere la Strategia nazionale, semplificare, accelerare e avere la disponibilità immediata delle risorse”.
Così i capogruppo Pd in commissione Agricoltura e Bilancio, Stefano Vaccari e Ubaldo Pagano.
“Avremmo potuto scegliere parole diverse per questo nostro dialogo sulle parole della giustizia, avremmo potuto individuare altre parole per parlare di giustizia riparativa: dialogo, confronto, ascolto, mediazione, riparazione. Abbiamo scelto perdono, che è forse la parola più potente, quella che in questo nostro tempo si presta a maggiori strumentalizzazioni, quella più complessa da comprendere”. Così la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase introducendo i lavori del convegno “Parole della giustizia” che si è tenuto presso la sala Matteotti della Camera dei Deputati. Un incontro che ha visto il saluto iniziale del Presidente della Camera Lorenzo Fontana ed un dialogo tra Anna Finocchiaro e Padre Francesco Occhetta sui temi della giustizia riparativa, moderato dal giornalista Stefano Folli.
“L’istituto della mediazione - ha aggiunto Michela Di Biase - consente di giungere alla riparazione. Questa non sostituisce il processo ma lo completa, introducendo elementi estranei al dibattimento come collera e risentimento, dolore e smarrimento. C'è molta strada da fare per la giustizia riparativa in Italia, ma il cammino è iniziato" ha concluso la deputata del Partito Democratico.
"Oggi alla Camera dei deputati ho partecipato ad un appuntamento molto importante organizzato dalla SIRU (Società Italiana della Riproduzione Umana) nell'anniversario dei 20 anni dall'emanazione della Legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. La comunità scientifica ha chiesto con determinazione uno sforzo alla politica per ristrutturare l'attuale normativa sulla PMA, che è stata ampiamente superata dalla giurisprudenza e dalle sentenze, e dare risposte concrete alle cittadine e ai cittadini che hanno bisogno di tutela per la salute riproduttiva e nuove possibilità di accesso. Tante, troppe famiglie subiscono discriminazioni a causa delle mancanze delle legge, sui LEA, per le liste di attesa troppo lunghe o i costi esagerati. Siru ha presentato una proposta di legge molto seria, sia dal punto di vista politico che scientifico, che intende raccogliere l’appello degli operatori del settore e delle organizzazioni scientifiche e civiche che da anni chiedono di risolvere le questioni aperte e garantire la giusta attenzione alla salute riproduttiva. Per questi motivi ho annunciato la mia disponibilità ad essere tra i promotori della pdl e produrre tutte le azioni parlamentari in mio potere per non rinviare più una questione che riguarda la salute e le scelte di migliaia di coppie". Così Marco Furfaro, capogruppo in commissione affari sociali del Partito Democratico, a margine del convegno "Oltre la legge 40/2004".
L’Onu approva richiesta di cessate il fuoco in MO con l’astensione degli USA. Un segnale importante. Come ha detto il Segretario Generale Antonio Guterres sarebbe imperdonabile non sfruttarlo. Si facciano arrivare aiuti umanitari e si gettino le basi per una nuova prospettiva di pace e convivenza.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Provenzano e Graziano, operazione dai contorni inquietanti, Giorgetti avalla vendita a deputato Lega
“Mercoledì il Governo dovrà chiarire in aula alla Camera i contorni della presunta vendita dell’Agi al Gruppo Angelucci”. Lo rendono noto i democratici Peppe Provenzano, che ha già depositato un’interrogazione a cui il Governo non ha risposto, e Stefano Graziano, capogruppo dem in Commissione di Vigilanza Rai. Al question-time dovrà rispondere il ministro Giorgetti che, fanno notare i democratici, “si trova in un eclatante conflitto d’interesse dal momento che dovrà avallare - o ha già avallato secondo alcune indiscrezioni stampa - la vendita di un'agenzia giornalistica indipendente di proprietà di ENI, società di cui è azionista il Mef, a un deputato del suo stesso gruppo parlamentare. Un’operazione inaccettabile nelle modalità e dai contorni inquietanti – sottolineano i dem – perché in aperta violazione del pluralismo della informazione e in contrasto con i principi recentemente riaffermati nell’Unione europea nell'ambito dell' “European media freedom act”, che punta proprio a proteggere la libertà e il pluralismo dei media. Il ministro Giorgetti dovrà dirci: se corrispondano al vero le notizie riportate con insistenza in questi giorni in merito alle trattative in corso per la vendita dell’agenzia AGI ad Angelucci; per quali ragioni non sia stata intrapresa una procedura ad evidenza pubblica; quali sono le garanzie sull’autonomia e l’indipendenza giornalistica e gli effetti sull’organizzazione futura dell’agenzia”.
“Una luce nel buio l'approvazione da parte dell'ONU del cessate il fuoco a Gaza.
Adesso si fermino le armi per ristabilire l'arrivo degli aiuti, rilasciare gli ostaggi e impostare il percorso per una pace duratura. Netanyahu rispetti le decisioni della comunità internazionale” così la vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Valentina Ghio.
Per la prima volta il Consiglio di Sicurezza dell'Onu riesce a chiedere il cessate il fuoco. Anche gli Usa non mettono il veto. Un passo deciso verso una tregua per i civili palestinesi. Ora anche per il bene di Israele, Netanyahu cambi politica o cambi mestiere e si dimetta. Hamas non si ferma solo con le armi, ma con una vera politica della pace e della sicurezza."
Così il deputato del Pd Nicola Zingaretti.
La presidente del Consiglio Meloni cosa pensa di questo accordo?
"E' indispensabile che venga fatta subito chiarezza da parte del ministro Salvini e venga immediatamente strappato l’accordo di collaborazione che ha sottoscritto con il partito "la Russia unita" di Putin. Tralasciando tutte le discutibili dichiarazioni del ministro Salvini di elogio ai suoi modelli politici da Putin a Bolsonaro, da Netanyau a Trump, fino a Orban e quant'altro noi non chiediamo le dimissioni del ministro Salvini per le sue differenti idee politiche ma perché in questo momento è fondamentale che il vice premier Salvini leader di Partito rescinda un accordo che rappresenta un macigno per la credibilità dell’intero paese; il Governo Italiano non può ignorare le devastanti conseguenze della guerra che il regime di Putin sta portando avanti non solo contro il popolo ucraino ma anche contro i principi cardine democratici e liberali alla base della Costituzione e di tutte le istituzioni Europee. Matteo Salvini non può restare al Governo e al tempo stesso guidare un partito che non prende sideralmente le distanze dal Partito di Putin. Anche la presidente del Consiglio Meloni deve dire chiaramente cosa pensa di tale accordo.” Lo ha detto in Aula Andrea Casu della presidenza del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in discussione generale sulla mozione di sfiducia delle opposizioni al ministro delle Infrastrutture e vicepremier Salvini.
"Cara Presidente Giorgia Meloni, la sa qual è la differenza tra un sindaco che si fa una foto con due sconosciute incensurate e far lavorare le persone mentre sono in cassa integrazione da Covid?
Che la prima rimane una foto con due sconosciute, la seconda è un reato da perseguire e che porta alle dimissioni immediate perché ci rende ridicoli di fronte al mondo.
Siete campioni della presa in giro degli italiani, capaci di dire che piove mentre tirate sassi in testa alla gente. Una classe dirigente ipocrita e impresentabile, l'Italia vi presenterà il conto". Lo scrive su X Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche nella segreteria nazionale del Partito Democratico.