21/06/2018 - 19:23

“Forse se avesse avuto la scorta Giancarlo sarebbe ancora vivo”

“Se andiamo al governo a Saviano gli leviamo l’inutile scorta” diceva Salvini l’8 agosto del 2017. È quindi inutile che adesso il ministro dell’interno e i suoi fedelissimi cerchino di nascondere questo obiettivo: la dichiarazione di Salvini di questa mattina dà seguito alla minaccia fatta in campagna elettorale (http://www.lapresse.it/salvini-contro-saviano-se-andremo-al-governo-gli-toglieremo-la-scorta.html  https://tuttosalvini.info/index.php/2017/08/11/toglieremo-la-scorta-a-saviano/)”.

Così il deputato democratico eletto a Napoli Paolo Siani, che in post su FB aggiunge:
“Caro Ministro, la lotta alle mafie è una cosa molto seria, la si affronta con coraggio e fermezza. 
Noi, uomini e donne del Sud, conosciamo molto bene questa lotta, spesso impari,  alla violenza e alle complicità che le mafie mettono in campo. Nessun giornalista,  magistrato o cittadino  sceglie di avere la scorta, e certamente non è contento quando l’ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale  gliela assegna. 
Chi lotta in prima linea le mafie  comprende bene, e con lui tutti i suoi familiari, quando la sua vita sia in grave pericolo. Solo chi sfida le mafie conosce questa terrificante sensazione. E la vita di Roberto Saviano è evidentemente in pericolo.  
Come tutti i familiari di vittime innocenti delle mafie, mi sono sempre chiesto cosa sarebbe cambiato se Giancarlo, nel suo impegno quotidiano di giornalista contro i clan della camorra, avesse avuto la scorta. Forse sarebbe ancora vivo.
Quando le mafie , tutte le mafie, saranno sconfitte è certo che nessuno più avrà bisogno di scorta e Roberto e  i tanti giornalisti oggi sotto protezione potranno tornare a vivere una vita normale”.

21/06/2018 - 18:39

Oggi, 21 giugno, si apre in Italia e in Europa l’edizione edizione della festa della Musica”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“Tutto questo – continua - accade a pochi giorni dall’insediamento di un governo oscurantista che non solo non ne parla nemmeno ma tra i primi atti ha tagliato le risorse per la cultura.  Tuttavia, grazie al ministro Franceschini la Festa della Musica anche quest’anno potrà esserci.  E questa volta sarà ancora più estesa e ricca rispetto alle edizioni precedenti:  9000 artisti suoneranno ogni genere di musica in piazze aeroporti, stazioni, strade, carceri e ospedali di oltre 600 città italiane.  Alle note italiane faranno eco quelle suonate in molte altre città d’Europa. Nell’evento di apertura a Parigi Macron ha aperto le porte dell’Eliso alla musica elettronica”.

“Se da oggi molti più italiani rispetto al passato potranno divertirsi e godersi tanta buona musica, lo si deve agli investimenti in cultura dei governi Renzi e Gentiloni e al lavoro di Franceschini, a detta degli esperti del settore, tra i ministri più sensibili e più fattivi per il settore della musica. Ora non resta che il servizio pubblico faccia il suo dovere, dando il giusto risalto all’iniziativa”, conclude.

21/06/2018 - 18:00

“Le politiche fiscali che sosterrà il Partito Democratico saranno opposte a quelle del governo gialloverde”. Lo dichiara Silvia Fregolent, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“Invece che su condoni e la flat tax – spiega - che penalizzano i cittadini onesti, le imprese innovative, i lavoratori dipendenti e i pensionati, noi punteremo su provvedimenti che mireranno a una graduale della tassazione, maggiormente equa e semplificata, in continuità con quanto fatto dai governi a guida Pd negli ultimi anni. Il nostro obiettivo sarà anche quello di aumentare tutele e diritti per i lavoratori autonomi e le partite iva; sostenere l’accesso al credito e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese; promuovere azioni efficaci di fiscalità ambientale; proseguire nell’incentivazione di strumenti di supporto anche finanziario per le start-up e le Pmi innovative sul modello dei Pir, ed andare avanti con i processi di semplificazione per gli adempimenti tributari a partire dalla fatturazione elettronica”.

“Si tratta di proposte concrete, in parte già avviate nella scorsa Legislatura, e non di slogan ad effetto come quelli utilizzati dagli attuali ministri che continuano ad annunciare, come per gli studi di settore, la soppressione di strumenti già aboliti per legge e che non saranno più a regime dal 2019”, conclude.

21/06/2018 - 17:59

"Ricapitoliamo i passi in avanti in Europa del governo sull’immigrazione.  Gli alleati di Salvini, i paesi di Visegrad, si presentano al vertice europeo con un documento unitario che accantona la solidarietà per la redistribuzione dei migranti in Europa e invece favorisce la chiusura dei confini. Il Primo ministro Conte presenta come una vittoria una telefonata con la Merkel, nella quale si è deciso che il summit di domenica si concluderà senza un documento che sostiene l’Italia. Per fortuna che questo governo Lega-M5S doveva far valere le ragioni dell’Italia in Europa".

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

21/06/2018 - 17:24

“Perché non si parla più di Consip? Se è vero che il super-testimone Vannoni fu indotto ad accusare Luca Lotti con il solo scopo di colpire lui, Matteo Renzi e il Pd, sarebbe un fatto per il quale tutti dovrebbero indignarsi. Chiamiamo le cose col loro nome: questa è eversione”. Lo scrive su Twitter Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, a proposito dell’udienza di Filippo Vannone davanti alla Sezione disciplinare del Csm.

21/06/2018 - 17:21

“Quello che è successo oggi alla Camera nei confronti dei cronisti parlamentari è di una gravità inaudita”.

Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, dopo l’allontanamento dei cronisti dai corridoi delle Commissioni parlamentari.

“Il Parlamento doveva essere aperto come una scatoletta di tonno e diventare una casa di vetro. Ora che sono al governo, invece, - spiega la deputata Dem - lo stanno trasformando in qualcosa di molto opaco. Viene impedito di raccontare lo svolgimento dei lavori a chi cerca di dare informazione ai cittadini svolgendo correttamente il proprio lavoro”.

“Che si cerchi di imbavagliare l’informazione è evidente, ma che si arrivi a farlo con una vera e propria interposizione fisica all’interno dei palazzi istituzionali, dove svolge quotidianamente un ottimo lavoro di informazione l’Associazione Stampa Parlamentare, è un precedente pericoloso  - conclude Rotta - che attenta al dettato costituzionale”.

21/06/2018 - 17:20

“Al Senato la montagna ha partorito un topolino. Tutti i proclami pre e post elettorali si infrangono nel primo vero banco di prova di questo governo: la questione terremoti. E questo sarebbe il ‘governo del cambiamento’? Prima delle elezioni ascoltavamo annunci fuoco e fiamme e ora? Solo tanti, troppi, rinvii. L’impianto del decreto rimane quello iniziale di un governo che operava solo per funzioni ordinarie. Le proroghe vanno benissimo, ma bisogna entrare nel merito. In particolare sulla questione della restituzione delle tasse sospese nel post 2009 in Abruzzo. Facile sollecitare paure sui rifugiati e fare la voce grossa in Europa. Mentre invece per i terremotati del 2009 in questa fase non si è fatto ancora nulla. Non va bene. Non c’era una parola sui terremoti nel discorso di insediamento del presidente Conte e la questione delle imprese aquilane che rischiano di soccombere non è stata presa nella giusta considerazione. Infatti questo governo appare forte con i deboli e debole con i forti. La verve anti europeista si squaglia per i terremotati aquilani. Il de minimis va alzato a 500mila euro. La proroga è insufficiente. Se nemmeno in Aula l’emendamento dovesse passare, mi batterò qui alla Camera. Occorrerà un’azione decisa per cambiare verso a queste scelte. Nel ringraziare i senatori che si sono battuti dai banchi dell’opposizione, a cominciare da D’Alfonso e Verducci, annunciamo che riprenderemo la battaglia a Montecitorio”.

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd.

21/06/2018 - 14:37

“Ringrazio il mio gruppo per la fiducia accordatami. Per me è un grande onore, poiché sono consapevole che si tratta di temi strategici per lo sviluppo del nostro Paese. Su questa materia così centrale si gioca l’efficacia dell’azione di governo e parlamentare; pertanto svolgerò questo compito con il massimo impegno e  con il coinvolgimento costante del Gruppo garantendo un lavoro serrato di “vigilanza” e proposta". Lo dichiara la deputata del Pd, Sara Moretto, nominata capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio.
"Le priorità sono molte e mi limiterò a citarne solo alcune - aggiunge Moretto -: in primis la necessità di una seria politica industriale che contribuisca al rilancio di poli che hanno fatto la storia del nostro paese. Non dimentico la partita chiave della green economy e il sostegno al settore del turismo, fondamentale per la nostra economia. E poi il commercio, con il dibattito sulle aperture domenicali che richiede una riflessione attenta e una presa di posizione politica. Non mancherà una particolare attenzione da parte mia alle piccole medie imprese, per individuare strumenti di supporto concreti: nella mia attività parlamentare ho avuto modo di parlare con molti imprenditori e tutti chiedono solo che sia consentito loro di crescere e investire. Farò il possibile per ascoltare le loro richieste e trasformarle in opportunità", conclude la neo capogruppo Pd.

21/06/2018 - 14:33

Inchiesta finita in nulla, come sa bene ex ministra Guidi

"Il procuratore di Tempa Rossa Francesco Basentini premiato dal ministro Bonafede con una super poltrona al Ministero della Giustizia? Lo scrive il Giornale, se fosse confermato sarebbe clamoroso: quell’inchiesta di Potenza, uscita proprio nelle settimane del referendum sulle Trivelle, è poi finita in nulla, come sa bene l’ex ministra Guidi". Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

21/06/2018 - 14:14

Nè Saviano ne' il Paese si lasciano intimidire

"Salvini sembra avere in odio tutto ciò che potrebbe togliere le persone da condizioni di paura, insicurezza, sopraffazione, marginalità. Tutte le cose che dice e fa vanno in questa direzione. Su questi stati d'animo lui lucra. Dicono che sia abile (in questo) : a me sembra un politico cinico, che specula sulle paure e sulle emarginazioni, e non vuole aiutare le persone a superarle. Se fosse davvero il Ministro degli Interni della Repubblica e non solo un capopolo leghista installato al Viminale, ringrazierebbe Saviano, per il suo impegno contro la criminalità, contro le inaccettabili condizioni sociali e di vita di tante realtà del Paese, contro l'emarginazione di tanti ragazzini che diventano baby criminali e spesso vittime della mattanza tra gang. Ma, invece di ringraziarlo, vuole intimidirlo.

Non ci riuscirà, è evidente. Ma sappia, Salvini, che al di là dei sondaggi, c'è la coscienza di un Paese che non si lascia intimidire dalla sua felpa di ricino".

Così il deputato Pd Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera.  

21/06/2018 - 13:34

"Le parole di Salvini su Saviano non ci meravigliano. Non siate sorpresi, non ci saranno più limiti. In un Paese che ha dovuto piangere l’assassinio del prof. Biagi da parte delle BR e sulla cui drammatica mancata scorta tutti ricordiamo la vicenda, un ministro dell’Interno dovrebbe avere timore e rispetto prima di parlare di cose che non gli competono, prima di lasciare intendere sue scelte soggettive sulla scorta di una persona minacciata come Saviano, a cui va la nostra solidarietà. Prima di lasciar intendere che lui decide al di là delle norme. Ma questo non è che l’inizio. Salvini considera ormai il governo e lo Stato cosa sua. E questo è il pericolo maggiore che abbiamo di fronte. Ed è la fotografia più emblematica di cosa sia oggi il populismo di destra della Lega".

Lo afferma Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

21/06/2018 - 13:20

“Stamane ho depositato un’interpellanza urgente al ministro dell’Interno, Salvini, sulla questione dei fenomeni di insicurezza e di ordine pubblico derivanti dalle attività e dalla presenza dei Rom sul territorio nazionale. Fino ad oggi, il ministro ha proseguito ad oltranza la sua campagna elettorale omologando la complessa realtà delle popolazioni Rom ad una lettura negativa e foriera di sentimenti xenofobi, arrivando a teorizzare un improbabile censimento. Anche oggi, si apprende, il capo della Lega avrebbe in programma un ennesimo show al quartiere Romanina, salito recentemente alle cronache per l’aggressione violenta al Roxy Bar di via Barzilai ad opera di elementi criminali legati ai clan Casamonica e Di Silvio. Su quei fatti e in particolare sul ‘muro dell’omertà’ costruito a protezione della proprietà di una delle suddette famiglie, simbolo del controllo che esercitano su quel territorio, il 17 maggio scorso inviai una lettera ufficiale alla sindaca Raggi, al prefetto Basilone e al procuratore Pignatone. Quel muro va abbattuto”.

Così il deputato Dem, Roberto Morassut, che aggiunge: “C’è poi l’incancrenita questione dei campi Rom, che non si può risolvere con roboanti annunci e con qualche foto su Fb. Nella scorsa legislatura, con la Commissione di Inchiesta sul degrado delle Periferie, abbiamo effettuato dei sopralluoghi, abbiamo stilato una dettagliata relazione e proposto soluzioni concrete su problemi che affliggono la cittadinanza, primo fra tutti quello dei fumi tossici. Invocare la ruspa e fotografare l’abbattimento della baracca di una donna di 70 anni malata di cancro può servire ad accumulare like e condivisioni, ma non risolve alcun problema. Il ministro attivi immediatamente tutte le procedure previste dai decreti Minniti e coordinandosi con prefetti ed enti locali, intervenga concretamente per stroncare il fenomeno dei roghi tossici e delle reti criminali che proliferano dentro e fuori i campi, con danno dei cittadini e delle stesse famiglie Rom, sul traffico illegale dei rifiuti e dei materiali ferrosi. E si adoperi per abbattere non le case dei deboli, ma i muri abusivi delle ville delle famiglie e dei clan criminali, come a Romanina. Salvini - conclude il deputato Dem - smetta di fare la soubrette e si occupi dei problemi in modo serio. Scoprirà che risolverli è assai più complicato che postare foto su Fb o lanciare hashtag xenofobi su Twitter”.

21/06/2018 - 12:55

Oggi sono stato confermato in Commissione Giustizia ed eletto Vice Presidente. Ora inizia un duro lavoro ed un confronto serrato". Lo scrive su Facebook Franco Vazio, deputato del Partito democratico.

 

"Di fronte a un contratto di Governo M5S-Lega - spiega - che in tema di Giustizia mina alla radice le garanzie del 'giusto processo' e le 'conquiste di legalità', patrimonio ormai del nostro Paese, mettendo a repentaglio diritti fondamentali, ho accolto con grande entusiasmo la proposta di fare nuovamente parte della Commissione Giustizia. Il lavoro da fare sarà complesso, anche in ragione del fatto che il confronto con la maggioranza e il Governo sarà duro e serrato.

Essere però anche rieletto Vice Presidente con tanti voti, oltre il doppio a disposizione del partito di mia appartenenza, mi riempie di orgoglio e mi assegna anche compiti istituzionali di garanzia e di attenzione rafforzati.

Metto a disposizione di tutti, a partire dalle Associazioni professionali e da quanti operano nel mondo della Giustizia, la determinazione, la voglia di ascoltare e la responsabilità istituzionale di sempre".

"Il tempo delle parole e delle promesse elettorali è finito; cominciamo a camminare, la strada da percorrere è lunga e impegnativa", conclude.

21/06/2018 - 11:20

“Poter partecipare ai lavori della commissione Ambiente è per me motivo di grande soddisfazione. Da questa importante postazione potrò occuparmi con determinazione a questioni molto rilevanti per la mia Regione, l’Abruzzo. Non solo il tema ancora così centrale della ricostruzione post terremoto, ma anche di parchi, autostrade, del metanodotto e di tutte quelle tematiche strettamente connesse alle questioni ambientali strategiche per un territorio come quello da cui provengo. Un ringraziamento speciale va, ovviamente, al Gruppo della Camera del Partito democratico, che ha voluto scommettere sul mio impegno anche con la mia presenza nell’Ufficio di presidenza”.

 

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, componente della commissione Ambiente e della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

21/06/2018 - 10:35

“Minacce inaccettabili per un uomo che ha contribuito a far luce su un sistema criminale pervasivo e pericoloso. Salvini continua ad interpretare il ruolo di ministro in modo arrogante e per le sue campagne personali. La scorta a Saviano, come lui stesso raccontò, non è una concessione ma la protezione che lo Stato deve garantire a chi minacciato per avere combattuto mafia e camorra”.

Lo dichiara il vice presidente della Camera Ettore Rosato.

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