Non è più rinviabile una legge sul consumo di suolo. Abbiamo chiesto un impegno preciso al Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.
A causa della mancanza di una disciplina in materia, il nostro territorio è più esposto a rischio allegamenti, siccità e alterazioni all’ecosistema per un danno economico stimato di oltre 8 miliardi di euro l’anno.
Ne sono complici inerzia e ambiguità delle forze di destra che già nelle scorse legislature hanno ostacolato e impedito di approvare una legge sul consumo di suolo. Le stesse forze che oggi continuano a negare i cambiamenti climatici.
Il Partito Democratico ha presentato delle proposte di legge che chiediamo siano discusse con urgenza. Non è solo una questione ambientale, è ormai una questione di sicurezza nazionale, per fronteggiare la crisi climatica e mettere in sicurezza il territorio dai suoi impatti drammatici.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervendo durante il Question Time.
Dichiarazione di Piero De Luca, vicepresidente deputati Pd
Il Governo conferma la propria insofferenza ai controlli e presenta un emendamento in cui elimina il c.d. controllo concomitante della Corte dei conti sui fondi del Pnrr. È un atto gravissimo che mette a rischio la trasparenza e la sana gestione finanziaria delle risorse europee, in conflitto con le norme e i princìpi stessi del regolamento UE, 2021/241. Un attacco che certo non risolve i problemi dei ritardi del Governo nell'attuazione dei progetti, ma anzi li aggrava. E mostra l’incapacità della destra sulle spalle del Paese.
"È inaccettabile che il governo, intollerante ai controlli, decida di limitare l'azione della magistratura contabile. Oltre ad essere un ennesimo tassello di una deriva autoritaria si tratta di azione che contrasta con le decisioni dell'Europa sul Pnrr".
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia del Pd
“Chiediamo al ministro dell’Interno quali iniziative intenda assumere con tempestività il governo per assicurare alla città di Reggio Emilia un maggiore e più efficace controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, potenziandone organici e mezzi, a partire dal presidio Polfer interno alla stazione, con l’obiettivo di garantire adeguata sicurezza ai cittadini residenti, ai viaggiatori e a quanti, nell’area della stazione e in stazione, vi lavorano, continuando a contrastare ogni forma di illegalità e delinquenza”. È la richiesta contenuta nell’interrogazione al Ministro Piantedosi presentata dai deputati del Pd Ilenia Malavasi e Andrea Rossi.
“Siamo sconvolti per il fatto gravissimo accaduto nelle ultime ore con l’omicidio di un giovane, accoltellato nei pressi della Stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Episodi di cronaca di questa entità sono completamenti estranei alla nostra comunità. L’importante azione di riqualificazione della città di Reggio Emilia avvenuta in questi anni ha permesso di ridurre al minimo le aree di potenziale degrado e di insicurezza sociale. Tuttavia nonostante le azioni messe in atto per rafforzare i presidi di sicurezza vi è la necessità, come sostenuto anche dal Sindaco, di ulteriori interventi che vadano nella direzione di incrementare gli organici delle forze dell’ordine in servizio, anche all’interno della stazione stessa per renderla più sicura e vivibile.
“L’emendamento sulla Corte dei Conti presentato oggi dal Governo sul decreto PA da solo vale un intero decreto. Il governo vuole sottrarre tutto PNRR e il Piano nazionale per gli investimenti complementari al controllo concomitante della Corte dei Conti. In aggiunta si toglie una prerogativa del Parlamento di poter richiedere relazione alla Corte dei Conti in itinere dei progetti PNRR.
Tutto questo con buona pace dell’invito del Presidente della Repubblica a non stravolgere i decreti con emendamenti governativi e parlamentari. E’ inaccettabile questo tentativo di alterare l’equilibrio dei poteri sul modello delle democrature.”
Lo scrive in una nota Federico Fornaro (PD), della commissione Affari costituzionali della Camera
“Il Governo mette sotto tutela la Corte dei Conti limitandone potere di controllo sul Pnrr. Un fatto molto grave che stigmatizziamo e che ci mette in contrasto con Ue. La destra combatte l’autonomia di qualsiasi organismo autonomo che garantisce la trasparenza della spesa”.
Lo scrive su Twitter il deputato del Gruppo Pd-Idp, Arturo Scotto.
"Nella giornata del 23 maggio 2023, a Palermo, per le celebrazioni dell'anniversario della strage di Capaci, dove lungo l'autostrada 31 anni fa Cosa nostra piazzò il tritolo che uccise i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, una manifestazione promossa da un cartello di associazioni e comitati studenteschi e dalla Cgil di Palermo, alla quale hanno aderito anche Agende Rosse, Anpi, comitati e associazioni antimafia, aveva in programma di partire dalla facoltà di Giurisprudenza per arrivare all'albero di Falcone per il minuto di silenzio alle 17.58, ora in cui esplose l'ordigno. Nelle intenzioni dei promotori si trattava di una manifestazione alternativa alle commemorazioni ufficiali, aperte la mattina dal Ministro dell'Interno. I manifestanti sono stati però bloccati in via Notarbartolo dalle forze dell'ordine, prima dell'incrocio con via Piersanti Mattarella, da mezzi blindati di polizia e carabinieri e da cordoni di agenti in tenuta antisommossa, in base, si apprende, ad un'ordinanza della questura di Palermo emessa, pare, poche ore prima, «per motivi di ordine pubblico». In seguito al blocco, dunque, di solo uno dei due cortei, la tensione è salita ed è sfociata in manganellate e percosse contro i manifestanti, come risulta anche dai video diffusi dai media, che testimoniano, tra l'altro, di studenti a terra, spintonati e tenuti giù a forza; soltanto poco prima del canonico minuto di silenzio preceduto da uno squillo di tromba, la polizia avrebbe sciolto il cordone e lasciato passare i manifestanti, anche se i blocchi sono proseguiti ancora lungo il percorso e la tensione è rimasta alta: per la prima volta le manifestazioni pacifiche che attraversano la città di Palermo il giorno della strage di Capaci, patrimonio collettivo e fortemente simbolico per la lotta alle Mafie, sono diventate terreno di scontro e di repressione della libertà di manifestare tutelata dalla nostra Costituzione. La manifestazione di Palermo rappresenta tradizionalmente il momento più significativo della commemorazione della strage di Capaci e della giornata della legalità, ma purtroppo i disordini causati dai blocchi e dai disordini e dal mancato ingresso in via Notarbartolo hanno pregiudicato il buon esito della manifestazione".
Lo scrive deputato Pd ed ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in una interrogazione presentata alla Camera insieme al collega Anthony Barbagallo e rivolta al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per sapere "se non ritenga di dover fornire immediate spiegazioni in merito ai gravissimi fatti esposti, quali motivazioni possano averlo condotto ad assumere la decisione di chiudere l'accesso nelle zone adiacenti all'albero Falcone a migliaia di cittadini che manifestavano pacificamente contro le Mafie, e, soprattutto, se non ritenga di dover giustificare l'uso sproporzionato della forza nei confronti di studenti e manifestanti".
“La destra si accanisce sui comuni che hanno avuto ritardi burocratici nel trasmettere il rendiconto di bilancio. Governo e maggioranza hanno infatti respinto un emendamento Pd che riproponeva una proroga all’attuale tempistica che era stata concessa lo scorso anno dall’esecutivo Draghi. Senza questo rinvio le amministrazioni comunali non potranno assumere nuovo personale e potenziare le dotazioni strumentali degli uffici”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, sulla sua proposta emendativa respinta, dalle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro di Montecitorio.
“Si tratta - aggiunge il deputato dem - di una decisione francamente incomprensibile, non solo perché una proroga simile era stata approvata lo scorso anno, ma soprattutto perché rischia di compromettere la gestione amministrativa dei comuni, in particolar modo di piccole dimensioni, che hanno già una grave carenza di personale. Queste criticità si ripercuoteranno inevitabilmente sui cittadini e le imprese dei territori”.
Pnrr, alluvione, inflazione vengono dopo, forse
“La priorità della destra è limitare i diritti. Pnrr, alluvione, asili, inflazione vengono dopo, forse. Ora la loro urgenza è attaccare le famiglie arcobaleno e i loro figli: la corsa forsennata in commissione giustizia per una legge folle lo dimostra. Continueremo a opporci”. Lo scrive su Twitter il deputato dem e responsabile diritti della segreteria nazionale del PD Alessandro Zan.
“Sono stati effettuati gli accertamenti da parte di Anas sulle cause del cedimento del viadotto del comune Longobucco, in provincia di Cosenza, avvenuto dopo intense precipitazioni? Si stanno reperendo le risorse finanziarie necessarie per il tempestivo ripristino dalle viabilità sulla strada statale 177 e il conseguente completamento della strada ‘Sila-mare’, attraverso anche l’adozione di un provvedimento di urgenza ad hoc al fine di fare uscire dall'isolamento gli abitanti dell’intera valle del fiume Trionto?”.
Sono le domande rivolte al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, contenute nell’interrogazione presentata a prima firma da Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, sottoscritta dalla presidente del Gruppo, Chiara Braga, e dai deputati Augusto Curti, Christian Diego Di Sanzo, Sara Ferrari e Nicola Stumpo.
“Il viadotto - si legge nell’interrogazione - è stato realizzato con fondi regionali dalla Comunità montana Destra Crati - Sila Greca, ora in liquidazione, inaugurato solo 9 anni fa e trasferito alla gestione Anas che, poche ore prima del crollo dello scorso 3 maggio, aveva chiuso cautelativamente la strada scongiurando così possibili vittime. Dopo il crollo della struttura e la conseguente chiusura al traffico, i cittadini del comune silano hanno promosso un incontro pubblico con più rappresentanti istituzionali per sollecitare la riapertura della SS177, la cui chiusura ha quasi isolato il paese della Sila cosentina dal resto della provincia. La strada statale è costata circa 80 milioni ed è ancora lontana dal completamento. Una volta ultimata, consentirà di collegare in sicurezza e in tempi brevi le aree interne dell'altopiano silano con la fascia costiera ionica cosentina”.
“La destra boccia la mozione del Partito Democratico sul caro affitti. Una mozione che chiedeva di rispettare gli impegni del Pnrr, vigilare sulla destinazione per il diritto allo studio dei nuovi alloggi da realizzare, istituire un tavolo permanente di confronto che coinvolga gli organismi studenteschi, aumentare i fondi per i contributi di locazione e per la concessione di borse di studio. La destra non dà risposte a studentesse e studenti e ancora una volta sceglie di non aggredire nel concreto la questione giovanile. Noi continueremo a combattere, nel Parlamento e nel Paese”.
Così il deputato dem, Nicola Zingaretti, che questa mattina è intervenuto nell’Aula della Camera per esprimere il voto favorevole del Gruppo Pd alla mozione dem sul tema del “caro affitti”.
“Abbiamo chiesto l’audizione di Petrecca direttore di Rainews24. Sarà il primo direttore di testata audito dopo i vertici Rai, a seguito della vicenda di Catania”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai, a margine dell’ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza, il quale aggiunge: “È necessario che si faccia chiarezza al più presto per una corretta e trasparente informazione pubblica”.
“I parchi non potranno impiegare le proprie risorse inutilizzate per promuovere l’offerta turistica del territorio o salvaguardare la biodiversità. Governo e maggioranza hanno infatti bocciato un emendamento Pd al Decreto Pa, finalizzato all’assunzione di nuovo personale per garantire ulteriori attività e progetti”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, in merito al suo emendamento respinto oggi dalle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro di Montecitorio.
“La destra - conclude Simiani - come al solito non mantiene gli impegni: aveva assicurato di investire sul turismo e sulla gestione del territorio ma vieta ai parchi di utilizzare risorse già stanziate per elevare la qualità dei servizi; aveva promesso nuove assunzioni ma continua a promuovere il precariato".
“Siamo vicini alla delegazione della Fiom-Cgil che il 2 giugno sarà in Francia per chiedere risposte all’Ad di Stellantis sul futuro produttivo degli stabilimenti italiani. Servono investimenti veri e risposte sui diritti dei lavoratori dopo le denunce sia a Pomigliano che e Mirafiori rispetto alle condizioni di lavoro in fabbrica. Stellantis da tempo non assume più, l’età media cresce e il ricorso alla Cig è diventato patologico. Serve una svolta da parte del governo italiano che rimetta al centro il destino dell’automotive”. Lo dichiara il deputato del Pd-Idp Arturo Scotto, della commissione Lavoro della Camera.