“Il via libera del Cdm al decreto per l’obbligo delle vaccinazioni per i bambini da 0 a 6 anni è una vittoria di civiltà. Vince la salute delle persone. Si torna finalmente a difendere la salute collettiva partendo dai più piccoli. Ma è anche una fortissima azione di contrasto contro le menzogne che girano in rete e che costituiscono un grave pericolo. Un decreto che al suo interno ha un ulteriore vaccino: quello contro il pericoloso oscurantismo cavalcato da Grillo ed M5s. Anche questa è la buona politica del Partito democratico e del governo”.
Così la deputata Dem Stefania Covello.
"Il via libera da parte del Consiglio dei ministri al decreto che introduce l'obbligo delle vaccinazione per l'iscrizione agli asili nido e alle scuole materne rappresenta uno straordinario passo di civiltà e di tutela della salute dei bambini di età compresa tra i 0 e i 6 anni". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Il lavoro portato avanti dal governo, e in particolar modo dalla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, è la miglior riposta alle teorie antiscientifiche che negli ultimi mesi hanno dato vita a campagne pericolosissime che hanno provato a rendere instabile il principio del vaccino come salva vita imprescindibile", sottolinea Iori. "La scelta del Governo è importante anche perché il decreto allarga il numero di vaccini obbligatori, che passano da 4 a 12: vengono, infatti, ricompresi in questa categoria anche l'mprv (morbillo, parotite, rosolia e varicella) e i due contro la meningite, di ceppo B e C", aggiunge Iori. "Oggi il nostro Paese ha fatto un passo in avanti importantissimo a tutela dell'infanzia", conclude Iori.
“La scuola è il presidio più importante per il contrasto e la prevenzione al cyberbullismo. Da lì dobbiamo partire per iniziare un percorso educativo che ci aiuti sia a tutelare i ragazzi dalle molestie e dalle aggressioni perpetrate ‘via social’, che a renderli consapevoli degli effetti che comportamenti superficiali possono avere sui caratteri più fragili”. Con queste parole Luigi Dallai, deputato del Partito democratico e membro della Commissione cultura scienza e istruzione della Camera dei Deputati commenta l’approvazione della proposta di legge per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, avvenuta ieri, mercoledì 17 maggio.
“Ieri – dice Dallai - è stata una giornata importante che da un lato ha colmato un vuoto normativo che non era più accettabile e, dall’altro, ha aperto un percorso di formazione ed educazione che dovrà svilupparsi coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni. La protezione da cyberbullismo è un tema ampio e complesso che ad oggi si limita alla sfera dei minorenni, ma che, con tutta evidenza, riguarda tutta la società”.
“Il fenomeno della violenza in rete e degli atti di bullismo ‘virtuali’ – conclude Dallai - cresce con lo sviluppo dei nuovi strumenti di comunicazione e dei ‘social’. Per questo è giusto fornire strumenti concreti, soprattutto a livello normativo per difendere le vittime e colpire chi esercita questo tipo di violenze. Ho seguito con attenzione tutto il percorso della legge che, tra i suoi punti più importanti, prevede la possibilità da parte del minore e dei genitori di chiedere al gestore del sito l’oscuramento o la rimozione dei contenuti offensivi. Il Garante per la Privacy dovrà intervenire entro 48 ore. E’ solo un primo passo naturalmente e l’augurio è che si possano ampliare le misure di contrasto al fenomeno più generale del bullismo. Dovremo lavorare insieme alle famiglie, alle scuole e ai ragazzi”.
“Oggi il governo dichiara che partiranno l’Ape social e l’Ape per i lavoratori precoci, per accompagnare alla pensione tanti lavoratori ai quali la riforma Riforma Fornero l’aveva impedito. Si tratta di un provvedimento importante, inserito in Legge di Bilancio, che dà delle risposte concrete su un tema scottante per i lavoratori”.
Così la deputata Dem Chiara Gribaudo, vice capogruppo Pd alla Camera.
“Questi strumenti - prosegue Chiara Gribaudo - si inseriscono fra i tanti che maggioranza e del governo hanno adottato in questi anni per l’occupazione e l’equità nel mondo del lavoro. I dati Inps di ieri ci dicono che abbiamo scelto la strada giusta: crescono le assunzioni, diminuiscono le dimissioni in bianco. Le battaglie condotte con il Jobs Act e contro le discriminazioni verso le donne stanno avendo successo. Assieme ai provvedimenti per l’occupazione e per le pensioni, è necessario che governo e Parlamento proseguano l’impegno nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e nel sostegno alla natalità e alla genitorialità. L’esplosione delle richieste per il bonus mamme - conclude la vice capogruppo Pd alla Camera - che abbiamo sostenuto anche contro la burocrazia dell’Inps, ci conferma che il Paese ha bisogno di risposte per le famiglie. Anche per riparare ai dati Istat sulle nascite, non possiamo esimerci dal combattere su questo fronte: come ha affermato il segretario Matteo Renzi, le madri sono e devono essere un impegno costante del Partito Democratico. Siamo al lavoro per questo”.
“Un bel primato che ci fa orgogliosi quello registrato oggi dall’Istat: "Con oltre 30 miliardi di euro correnti l'Italia e' il primo Paese Ue 28 per livello di valore aggiunto
in agricoltura con l'ortofrutta, il vino e l'olio che costituiscono i principali settori del made in Italy". Continuiamo su questa strada. La strada che stiamo percorrendo dall’inizio di questa legislatura e di questo governo, soprattutto per merito del ministro Martina, di porre il settore agroalimentare al centro della politica piuttosto che in coda.
Se l’Istat ci dice che ‘la performance dei vari comparti pone l'Italia tra i primi tre paesi europei per produzione agricola’ , questo risultato lo dobbiamo alla serietà del nostro lavoro nelle istituzioni e di quello dei tanti soggetti che ruotano a vario titolo intorno all’economia agricola, dagli agricoltori ai produttori ai consumatori.
Il progetto di fare del Made in Italy un settore trainante ha dato i propri frutti”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.
“Non era mai stato nemmeno contemplata una tragedia sismica delle dimensioni di quella che ha colpito il centro Italia e non eravamo preparati sotto l'aspetto giuridico e legislativo.” A dirlo è Emanuele Lodolini, membro della Commissione Difesa e Finanze della Camera che rifugge ogni polemica scatenatasi nei giorni scorsi soffermandosi sulle cose fatte e su quelle ancora da fare in un evento che, per capacità distruttiva, nelle Marche, è secondo solo alla seconda guerra mondiale.
“Ho letto molto in questi giorni – ha aggiunto - e sono convinto che solo nel rispetto dei ruoli ed assumendosi le responsabilità dovute, senza attribuirle ad altri, si rende il giusto servizio ai cittadini che vogliono risposte e non sterili e stucchevoli polemiche. Il Parlamento aveva il dovere di stanziare le risorse, far sì che l'Unione Europea facesse la propria parte, fornire gli strumenti di legge. Nella legge di bilancio abbiamo stanziato complessivamente 7,1 miliardi per la ricostruzione tra fondi diretti, credito d'imposta, agevolazioni fiscali anche per interventi di adozione di misure antisismiche, sostegno ai settori zootecnico, agricolo, turistico, busta paga pesante, sospensione dei pagamenti delle bollette e dei mutui, validare l'anno scolastico, recuperare e restaurare i beni culturali ed artistici. Sotto l'aspetto normativo i decreti terremoto hanno snellito le procedure per semplificare ed accelerare la ricostruzione. Nella manovra correttiva che andremo ad approvare in questi giorni abbiamo creato la zona franca tributaria con agevolazioni fiscali per le aziende, prorogato la sospensione del pagamento dei tributi e stanziato un ulteriore miliardo per i prossimi 3 anni. Le norme e le competenze sono state chiarite, i fondi stanziati - ha concluso Lodolini -. Avanti quindi con il lavoro che il commissario Errani ed il vice commissario Ceriscioli stanno portando avanti coordinandosi coi comuni e con tutti gli enti preposti nel rispetto dei ruoli e facendo ognuno il proprio dovere. La storia ci giudicherà per quello che avremo dimostrato di essere in grado di fare. Noi siamo al fianco dei cittadini e dei loro amministratori”
“Finalmente, dopo tanti annunci e altrettante smentite, è emersa la vera posizione dei grillini in merito ad un tema importante come quello dei vaccini: i 5 Stelle cavalcano l'onda della disinformazione alimentando la paura e favorendo una posizione antiscientifica e pericolosa per tutta la collettività”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico, per commentare la scelta del M5S di bocciare mozione in consiglio comunale a Roma per obbligo vaccinale negli asili e nelle scuole materne.
“Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un senso di irresponsabilità che lascia poco spazio al confronto. Solo un'ignoranza senza confini può giustificare una tale superficialità di fronte a temi così delicati”, conclude.
Ora Governo e amministrazioni provinciali li mettano in atto in modo virtuoso
“Con la legge di stabilità per il 2017 il Parlamento ha approvato numerose norme per agevolare tutti gli enti locali, comprese le province. Ora sta a Governo e alle Province provare ad attuarle in modo virtuoso. Ad esempio, con le nuove normative, è possibile la rinegoziazione dei mutui degli enti territoriali, la possibilità di creazione di consorzi per la gestione associata di servizi sociali, un’ autorizzazione per gli enti locali di spazi finanziari per spese di investimento fino a complessivi 700 milioni annui. I requisiti necessari per ottenere le risorse stanziate da parte degli enti richiedenti sono volti a favorire gli investimenti prioritariamente attraverso l’utilizzo delle risorse proprie derivanti dai risultati di amministrazione degli esercizi precedenti e dal ricorso al debito. In tal modo si favoriscono gli enti locali virtuosi. Nell’ assegnazione degli spazi è garantita priorità, agli interventi antisismici, alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza e bonifica dei siti inquinati ad alto rischio ambientale di rilevante impatto sanitario. Gli enti locali potranno contare inoltre su nuovi spazi finanziari per il triennio 2017-2019 da utilizzare in materia di edilizia scolastica: 300 milioni di euro sono già inseriti fra le finalità del nuovo Fondo per il finanziamento di investimenti in materia di infrastrutture. Mi auguro ora che il Governo, insieme al Presidente dell’Upi Achille Variati riesca a trovare comunque finanziamenti per garantire il sostegno non solo alle amministrazioni provinciali ma anche per le funzioni fondamentali che esse svolgono. La possibilità potrebbe venire già da questa manovrina in votazione alla Camera: in commissione bilancio infatti sono numerosi gli emendamenti che intendono conferire risorse ulteriori alle province."
Così Daniela Sbrollini, deputata del Pd.
“C’è chi prende in giro i cittadini e chi si assume le responsabilità di dare seguito a quanto espresso dagli italiani. Chi chiede più tempo per esaminare la legge elettorale lo fa in modo strumentale, solo per interessi e per propria convenienza”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -
“Dopo sei mesi dal referendum le opposizioni non sono giunte ad una proposta condivisa dalla maggioranza del Parlamento, così il Partito democratico ha depositato un testo che tenesse conto delle esigenze di rappresentanza dei gruppi parlamentari più piccoli e – spiega la deputata Dem - della necessità di garantire al Paese governabilità”.
“Perché venga approvata prima dell’estate, e dunque prima della sessione di bilancio, è necessario che la legge elettorale arrivi in aula nei tempi previsti, o almeno entro la fine di maggio, c’è dunque tutto il tempo per esaminare la legge in commissione. È il momento di dare risposte ai cittadini –conclude Fregolent - senza ipocrisie”.
“Il vero obiettivo di chi vuole rimandare la discussione sulla legge elettorale, opponendosi al rispetto del calendario previsto, è lasciare tutto così com’è: per poi lamentarsi tra qualche mese che non si cambiato nulla”. Lo dichiara Marco Di Maio, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e della Commissione Affari costituzionali.
“La proposta avanzata dal Partito democratico è una robusta, seria, e costituisce un’ottima base per l’esame dell’Aula garantendo un ottimo equilibrio tra governabilità e rappresentanza. Non è più il tempo delle dilazioni e dei pretesti per non fare nulla. Chi si sottrae al lavoro sulla legge elettorale è solo perché, di fondo, coltiva il disegno di tenersi la palude”, conclude.
"Finalmente nel nostro Paese, dopo l’approvazione della legge sul cyberbullismo, abbiamo una normativa chiara per il contrasto e la prevenzione di un fenomeno nuovo e pericoloso che coinvolge soprattutto i più giovani. Per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, ricatto o denigrazione realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche un soggetto minore o la sua famiglia. Questo nuovo provvedimento pone al centro la tutela dei minori, privilegiando azioni di carattere formativo-educativo rispetto ad un'impostazione maggiormente repressiva e sanzionatoria. Grazie a questa legge si aiutano i minori a segnalare i contenuti lesivi e si agevola la rimozione degli stessi. Anche un genitore, potrà chiedere al gestore del sito internet, del social media o del servizio di messaggistica di oscurare, rimuovere o bloccare i dati personali diffusi in rete. Garanzie di tutela ed educazione volta ai minori coinvolti quindi, sia nella posizione di vittime che in quella di responsabili di illeciti. Si investe molto però anche nella prevenzione: finanziate nel triennio 2017-2019 le attività in ambito scolastico connesse all'uso sicuro di internet e alla prevenzione del cyberbullismo. All’interno di ogni scuola vi sarà l’individuazione del docente referente per il contrasto del cyberbullismo, il coinvolgimento degli studenti, il rafforzamento dei programmi di educazione all'uso consapevole della rete. Un passo in avanti decisivo per la tutela delle persone e per colmare un vuoto normativo ormai divenuto insopportabile. Questo provvedimento è dedicato a Carolina Picchio, prima vittima di Cyberbullismo, e un ringraziamento particolare va a Paolo Picchio, padre di Carolina, per aver sostenuto e collaborato a questo importante provvedimento. Il voto d’approvazione unanime di tutti gli schieramenti politici rende giustizia alle tante vittime del web, delle parole violente e dei comportamenti di bullismo".
Lo ha detto Daniela Sbrollini del Pd e vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera.
"Ho chiesto ai commissari straordinari in quanto rappresentante territoriale di interloquire con il Comune di Fiumicino e con la Regione; di intervenire con un taglio degli extracosti veri (leasing, carburante, handlers, ecc...); di tornare indietro rispetto alla fallimentare esternalizzazione delle manutenzioni (il caso AMS brucia ancora); di valutare l'ingresso dei lavoratori nell'azionariato; di esplicitare gli strumenti attraverso cui si vogliono ampliare i ricavi. Positiva in generale la risposta dei commissari ed in particolare il fatto che il commissario Gubitosi abbia parlato con il sindaco di Fiumicino. Continueremo a seguire da vicino tutta la vicenda, perché è strategica per l'economia nazionale e nello specifico per quella romana e laziale". Lo dichiara il deputato Pd della commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci, a margine dell'audizione dei commissari straordinari di Alitalia.
Bene volontà di mantenere operatività
"Abbiamo apprezzato la disponibilità dei commissari a riferire in tempi brevissimi dal loro insediamento circa le prospettive di intervento per il salvataggio di Alitalia. Pur essendo una prima interlocuzione, valutiamo positivamente la posizione dei commissari che intendono valutare le prospettive di Alitalia senza pregiudizi né vincoli rispetto alle scelte passate, che evidentemente non hanno prodotto risultati. Cosi come concordiamo, in primo luogo, sulla scelta di definire il posizionamento di mercato di un vettore come Alitalia che serve un Paese quale l'Italia industrializzato e turistico. E in secondo luogo sulla scelta di intervenire sulla struttura dei costi delle forniture di beni e servizi, al fine di garantire l'operatività dell'azienda sia nel breve che nel medio termine (2017-2018).
Bene anche l'intenzione di rivalutare il mercato del Nord Italia e di aprire un rapporto costruttivo con i lavoratori che stanno garantendo anche in questo periodo la continuità del servizio". Lo dichiara il deputato Pd della commissione Attività produttive della Camera, Angelo Senaldi, a margine dell'audizione dei commissari straordinari di Alitalia.
“Per quale ragione il pm Woodcock, nonostante fosse consapevole dell’inconsistenza investigativa della pista che prevedeva il coinvolgimento di agenti dei servizi segreti nell’inchiesta Consip, avrebbe suggerito e poi avallato l’inserimento di quella stessa pista nell’istruttoria?”. Lo chiede Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare.
“Le ricostruzioni giornalistiche – spiega – dell’indagine portata avanti dalla procura di Roma sul capitano del Noe Gianpaolo Scafarto allungano pesanti e gravi ombre sull’operato del pm John Woodcock. Dalle parole pronunciate da Scafarto davanti ai pm, poi confermate dalle intercettazioni riportate dai mezzi di stampa, emerge che l’inserimento nell’istruttoria della supposta interferenza di 007 rispetto alle indagini non sarebbe un errore, come si era inizialmente ipotizzato, ma una scelta deliberata di Woodcock. Si configurerebbe, in altre parole, un comportamento doloso tra i cui effetti c’era la possibilità di danneggiare il padre dell’ex-premier Matteo Renzi e quindi, indirettamente, lo stesso Renzi. A questo tipo di grave omissione, si aggiunge anche la diffusione illegale delle intercettazioni al Fatto quotidiano. Si tratta di un comportamento doppiamente illegale. L’ascolto del padre di Renzi, infatti, è avvenuto non solo per un reato che non permette il riscorso alle intercettazioni ma al di fuori del procedimento riguardante Tiziano Renzi, dal momento che, con il passaggio dell’indagine a Roma, l’unica procura eventualmente titolata a disporre una misura del genere, era appunto quella Roma. Anche in questo caso, quale sarebbe l’obiettivo del pm Woodcock, considerato che quelle intercettazioni, poi finite in un libro, non avrebbero mai potuto essere utilizzate in un processo?”.
“Il dolo nella stesura dell’istruttoria e le intercettazioni illegali rischiano di apparire come tasselli di una strategia concepita a tavolino per danneggiare una persona e, attraverso di lui, un partito politico. Hanno cioè comportato il rischio di alterare pesantemente la naturale dinamica del confronto democratico e quindi la democrazia stessa. Proprio perché nutriamo la massima fiducia nella magistratura, una fiducia confermata dalla rigorosa e ineccepibile gestione dell’indagine da parte della procura di Roma, chiediamo sia fatta piena luce sul comportamento del pm Woodcock e del capitano del Noe. Un’ombra del genere deve essere dissipata prima di tutto nell’interesse della giustizia”, conclude.
“Iniziano a vedersi i frutti della norma del Jobs Act che impedisce alle aziende di fare firmare all’atto dell’assunzione le dimissioni in bianco, come sottolineato dall’Inps”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Istituto di Previdenza -
“La prima buona notizia è che c’è un aumento delle assunzioni pari al 9,6%. Poi, a fronte di un aumento dei licenziamenti del 2,9% per i contratti a tempo determinato, che restano stabili all’1,4% quelli per l’occupazione a tempo indeterminato, – spiega la deputata Dem - diminuiscono le dimissioni del 3,5% rispetto all’anno precedente, in cui non era ancora in vigore la norma che obbliga a dare dimissioni volontarie attraverso la compilazione di un modulo online con numerazione progressiva. Oggi possiamo vedere i risultati: una forte diminuzione delle dimissioni, troppo spesso finte, e un fisiologico aumento dei licenziamenti, come conseguenza di questo obbligo di trasparenza”.
“È stato fermato un odioso ricatto che pesava principalmente sulle donne, cacciate al momento del matrimonio o della gravidanza, e che riguardava per la maggior parte le piccole e medie imprese, al di sotto dei 15 dipendenti, quelle in cui cioè l'articolo 18 non si è mai applicato. Il lavoro contro le discriminazioni delle donne sui luoghi di lavoro e per una piena occupazione di donne e uomini non si deve fermare. – conclude Di Salvo - L’impegno del Partito Democratico e del governo è già in campo”.