Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati pd
Approvata la legge contro il cyberbullismo.
Un voto unanime che rende giustizia alle tante vittime del web, delle parole violente e dei comportamenti di bullismo.
Abbiamo dedicato questo passaggio a loro. In particolare a Carolina Picchio, la ragazza di 14 anni morta suicida per un video diffuso in rete. Suo padre, presente oggi alla Camera, ha combattuto in questi anni per accendere i fari su questo fenomeno, fatto di tante storie di quotidiana violenza che riguardano soprattutto i minori.
Da oggi ci sarà una legge a proteggerli con norme di contrasto e di prevenzione, a partire dalla scuola.
E' stata prevista la possibilità di chiedere al Garante della Privacy di ordinare l'oscuramento di un sito web, sarà introdotta nelle scuole la figura del docente responsabile contro il bullismo, e al questore sarà data la possibilità - come nello stalking - di ammonire il minore che diffami, minacci o tratti illecitamente dati personali in internet.
Un modo per sostenere l'uso corretto del web, affinché sia un luogo, seppur virtuale, dove essere liberi e non prigionieri.
“E’ molto positivo che Angela Merkel riconosca, ancora una volta, che l’Italia è stata lasciata sola sui ricollocamenti degli immigrati. Le critiche della premier tedesca, che ha definito ‘deplorevole che non funzioni il sistema comune nella Ue', aprono nuovi scenari di lavoro e collaborazione. Indubbiamente, si tratta di un’ulteriore conferma dei buoni rapporti tra i due paesi, dimostrata dalla recente proposta congiunta italo-tedesca alla Commissione europea per il pattugliamento delle coste libiche, proposta per la quale molto si è speso il ministro Minniti”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla camera.
“Prendiamo atto che nessuna delle oltre 300 operazioni svolte da Medici Senza Frontiere è avvenuta senza il coordinamento della Guardia Costiera. Di queste, solo 5 sono state effettuate in acque libiche e sono sempre avvenute sotto l'autorizzazione delle autorità competenti. Dal 2015, anno di chiusura di 'Mare Nostrum', oltre 60 mila persone sono state salvate dagli operatori, un dato che ci conferma l'importanza di un lavoro che non può essere interrotto e che deve essere protetto dal clima avvelenato di queste settimane.” E' quanto dichiarato da Federico Gelli, presidente della Commissione d'Inchiesta Migranti, al termine dell'audizione, oggi in Commissione, del direttore generale Gabriele Eminente e Marco Bertotto, Advocacy & Public Awareness di Medici Senza Frontiere.
“Abbiamo percepito la preoccupazione e l'amarezza di chi, dopo 45 anni di attività, si è visto mettere in discussione il proprio lavoro, esercitato con l'unico obiettivo di salvare vite umane. Le contestazioni registrate negli ultimi giorni hanno fatto perdere la serenità agli operatori e serve lavorare perché possa tornare tutto alla normalità nel più breve tempo possibile e rendere il giusto merito a chi lavora con onestà e professionalità.”
“E’ molto positivo che Angela Merkel riconosca, ancora una volta, che l’Italia è stata lasciata sola sui ricollocamenti degli immigrati. Le critiche della premier tedesca, che ha definito ‘deplorevole che non funzioni il sistema comune nella Ue', aprono nuovi scenari di lavoro e collaborazione. Indubbiamente, si tratta di un’ulteriore conferma dei buoni rapporti tra i due paesi, dimostrata dalla recente proposta congiunta italo-tedesca alla Commissione europea per il pattugliamento delle coste libiche, proposta per la quale molto si è speso il ministro Minniti”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla camera.
“Quello dei flussi migratori è un tema che M5S sa affrontare solo elencando numeri noti e espressioni offensive come quelle contro le ong, senza proporre nulla di nuovo”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, in risposta a un post pubblicato sul blog di Grillo a proposito dei migranti”
“Grillo – spiega - sceglie accuratamente le parolacce da usare. Con un post sul blog finalmente il Movimento 5 Stelle si ricorda di un tema che anima la vita pubblica italiana da anni, e sta impegnando da mesi governo e Parlamento. Un tema che avevano furbescamente tralasciato durante la discussione del programma sugli esteri. Una questione scansata con un bel voto di astensione al disegno di legge sulla cittadinanza. Perché al M5S non sarà sfuggito che l'Italia si batte dal 3 ottobre 2013 per il superamento di fatto del regolamento di Dublino né che con la Legge di bilancio del 2016 abbiamo negoziato con la Commissione affinché le spese dei rifugiati e una parte delle spese per affrontare le cause strutturali delle migrazioni sono scorporate dal computo del deficit”.
“I Cinquestelle continuano comunque a procedere così perché pensano che con gli insulti o le generalizzazioni si possa strappare qualche voto alla Lega. Non si rendono conto che in questo modo si qualificano come quello che sono, cioè come un movimento che appartiene alla peggiore destra”, conclude.
“La preoccupazione cresce di giorno in giorno, visto che il Comune di Roma non ha un piano sostenibile per lo smaltimento dei rifiuti a Roma. Anche il ministro Galletti, nel suo intervento durante il question time della Camera, ha confermato lo stato di immobilismo in cui versa la giunta Raggi che ha solo cancellato il progetto di 4 ecodistretti dell’amministrazione precedente. Inoltre, aggiungiamo che il piano industriale di Ama, di cui siamo venuti a conoscenza solo dopo una richiesta di accesso agli atti di due consigliere della Capitale, è del tutto inadeguato per carenza di investimenti e di impianti adeguati e lascia ampio spazio ad altri soggetti, anche privati. Insomma, stiamo andando verso l’emergenza a causa dell’incapacità di questa giunta”.
E’ quanto ha denunciato oggi alla Camera Stella Bianchi, deputata Pd.
"Le dimissioni di Vincenzo Cara non sono la causa ma la conseguenza del fallimento del progetto di riattivazione e rilancio del Punto Nascite di Portogruaro. E il declassamento del presidio è l'ammissione di questa sconfitta.”. Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico, per commentare la decisione di Vincenzo Cara di rassegnare le dimissioni dal suo incarico di primario del Punto Nascite di Portogruaro.
“Se un manager di un'impresa privata fallisse – continua - un progetto strategico verrebbe licenziato. E in questo caso, si fa finta di nulla? Nell'incapacità di rispettare gli impegni si ricorre, in tutta fretta, a una riapertura di facciata di un servizio previsto dalle schede ospedaliere regionali ma sospeso da quasi due anni. La politica regionale, se vuole essere credibile agli occhi dei cittadini, deve individuare responsabilità e assumere decisioni conseguenti. I cittadini sono stanchi di essere presi in giro”.
“Si chiarisca quali sono le vere intenzioni sul Punto Nascite di Portogruaro. Lo si deve prima di tutto alle mamme e agli operatori del reparto", conclude.
"Il via libero definitivo dell'aula della Camera al disegno di legge per il contrasto del cyberbullismo rappresenta un passo in avanti importantissimo sul percorso volto a contrastare un fenomeno che nel nostro Paese registra un forte aumento". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Tra i diversi piani su cui interviene questa legge ci sono quelli della prevenzione e dell'educazione: è essenziale agire in questi due ambiti perché la consapevolezza della gravità del cyberbullismo è una degli strumenti che abbiamo a disposizione per impedire la messa in atto di comportamenti pericolosi sulla Rete e i social network", sottolinea Iori. "Le conseguenze del bullismo online sono più gravi e imprevedibili, tendenzialmente fuori controllo perché nella Rete permangono e si diffondono velocemente le immagini, i video e le offese verbali che amplificano dolore, frustrazione, umiliazione, vergogna. Ciò rende le vittime impotenti e intrappolate nella condizione di una visibilità senza confini di tempo e di spazio, poichè il 'cyberbullo' ha la possibilità di insinuarsi nella vita privata e attuare le sue azioni in un anonimato a cui è difficile reagire", prosegue. "Con questa legge si dà grande importanza al ruolo della scuola: deve tornare ad essere, con maggiore forza, il luogo dove investire maggiormente per sviluppare una coscienza critica volta a un uso consapevole della Rete", conclude Iori.
“L’approvazione all’unanimità della legge sulla tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo è un primo passo avanti per un uso consapevole della Rete e dei social media. Il testo approvato è equilibrato e riguarda i minorenni; per questo dobbiamo pensare a un intervento legislativo anche per i maggiorenni perché, purtroppo, i fenomeni di violenza in Rete non finiscono con il compimento della maggiore età. L’oggetto della legge approvata in via definitiva è la violenza verso quanti sono considerati ‘diversi’ a causa del colore della pelle, dell’orientamento sessuale, della religione, del genere. Parte fondamentale della legge è la formazione prevista per i docenti e gli studenti per i quali sono previsti incontri con la Polizia postale. Insegnare le conseguenze delle azioni sui social, che spesso non sono chiare, è molto importante. Approvare questa legge richiama noi che l’approviamo a dare il buon esempio; infatti, se noi per primi con i nostri comportamenti sulla Rete, per esempio, utilizzassimo un linguaggio violento non potremmo essere credibili nel chiedere la applicazione della legge”.
Lo ha detto Giuditta Pini, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali della Camera durante la dichiarazione di voto della legge in materia di contrasto al cyberbullismo.
“Oggi la Camera ha approvato definitivamente, con voto unanime, la legge per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Un provvedimento atteso, che risponde con misure concrete alle aspettative di educatori, famiglie e, soprattutto, di tanti ragazzi e ragazze direttamente coinvolti da un fenomeno divenuto ormai un sempre più rilevante problema sociale e culturale”. Lo dichiara Paolo Beni, deputato del Partito Democratico e relatore del provvedimento. “Per un efficace contrasto del cyberbullismo serve l'azione comune di diversi attori, primi fra tutti la scuola, la famiglia e le imprese che operano nel mercato dei servizi Internet. È questo l'obiettivo a cui mira la legge approvata oggi. Sicuramente si poteva fare di più - prosegue Beni - ad esempio ampliando l'ambito di applicazione della norma al bullismo in generale, ed estendendo le misure di tutela anche agli adulti, ma si è privilegiata l'esigenza di scongiurare ulteriori rinvii nell'approvazione definitiva della legge, che grazie al voto di oggi sarà pienamente operativa già per l'inizio del nuovo anno scolastico. Una buona legge, che colma un vuoto normativo non più giustificabile e affronta il fenomeno con un approccio equilibrato, privilegiando la protezione delle vittime e la prevenzione attraverso il ruolo decisivo dell'educazione”.
"Con legge Cyberbullismo saranno meno soli"
“Voglio ringraziare il presidente Mattarella che oggi, nella giornata mondiale contro l'Omofobia, ricorda che ‘omofobia e transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone’. Parole che ci raggiungono con forza, parole che sono tanto più significative quando a essere vittime di derisione ed esclusione, di bullismo e aggressioni fisiche, sono i più giovani, gli adolescenti che proprio per il loro orientamento sessuale vengono o si sentono emarginati e soli. Colpevole anche una società troppo distratta e disinteressata.
Ma, proprio oggi, nella giornata contro l’omofobia, il Parlamento compie un passo avanti importante : in aula sarà votata la legge per contrastare il cyberbullismo. Un uso distorto e crudele del web che ha fatto molte vittime anche tra gli adolescenti gay, alcuni dei quali sono addirittura arrivati al suicidio.
Ma, contemporaneamente agli strumenti legislativi, è la società tutta che si deve far carico di intraprendere un cambiamento di rotta. E questo può avvenire solo partendo dalla scuola. Sarà dunque nostro dovere pensare e attivare percorsi formativi ed educativi rivolti ai ragazzi ancora dietro i banchi. Solo così si potrà diffondere in modo più articolato e pregnante quella che dovrebbe essere la cultura di un paese veramente civile, di rispetto della dignità umana dell’uguaglianza e della libertà”. Così Sandra Zampa, vicepresidente commissione Infanzia.
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati Pd
17 maggio è la Giornata contro l'omofobia e la transfobia.
Perché la battaglia per l'uguaglianza e contro ogni discriminazione non è purtroppo terminata.
Sono numerosi gli episodi che anche nell'ultimo anno si sono registrati nel nostro paese: in famiglia, a scuola, al lavoro. Pensiamo a quanti sono emersi e quanti rimangono nascosti.
La legge sulle Unioni civili, che qualche giorno fa ha compiuto il suo primo anno di vita, è servita ad estendere diritti a coppie prima dimenticate, ma non solo. Ha contribuito sicuramente anche ad abbattere un muro nella società. Un muro fatto di tabù e pregiudizi.
Oggi approveremo definitivamente anche la legge contro il cyberbullismo, uno strumento che certamente potrà aiutare a contrastare fenomeni come questi.
“La Commissione Agricoltura della Camera avvierà una indagine conoscitiva sul sistema delle polizze assicurative delle imprese agricole”: è quanto dichiara il deputato Pd e vicepresidente della Commissione Massimo Fiorio.
“Negli ultimi due anni, dopo un trend positivo di quasi un decennio, il sistema italiano delle polizze agricole ha subito una preoccupante flessione nonostante le avversità atmosferiche e gli eventi calamitosi sino all’ordine del giorno e compromettano la redditività di numerose aziende in tutto il paese”.
“Vanno approfondite tutte motivazioni che stanno disincentivando l’unico strumento concreto che hanno a disposizione le imprese per salvaguardare le produzioni. Sappiamo già che l’attuale sistema assicurativo presenta gravi ritardi nell’erogazione dei contributi statali previsti, incertezze normative ed ostacoli burocratici. Siamo fiduciosi – conclude Massimo Fiorio – che dall’indagine conoscitiva possano giungere indicazioni per apportare correttivi efficaci per elaborare un modello assicurativo che salvaguardi l’intero settore”
Lavoriamo ad eventuali integrazioni
"Valuteremo con attenzione il decreto sull'obbligo vaccinale che questa settimana sarà esaminato dal Consiglio dei Ministri. C'è senza dubbio l'urgenza di un intervento legislativo di fronte ad un quadro che negli ultimi anni ha visto un calo progressivo delle vaccinazioni, dobbiamo intervenire con decisione per impedire il nascere di nuovi pericolosi focolai. Negli ultimi 2-3 anni, infatti, sono in calo sia i livelli di copertura per i vaccini obbligatori, scesi al 93,5%, sia quelli raccomandati, come ad esempio il vaccino influenzale per gli anziani che raggiunge appena il 50% delle coperture.” E' quanto dichiarato dal deputato Federico Gelli, al termine dell'incontro con alcuni rappresentanti delle società scientifiche, SIP, Siti, Fimp, Fimmg, Fiarped, Federsanità organizzato dopo un primo confronto nei giorni scorsi con il presidente della Simg Claudio Cricelli.
“Stiamo lavorando per mettere a punto un disegno di legge che potrà integrarsi in Parlamento con il provvedimento che verrà varato da Palazzo Chigi. E' nostro dovere tutelare la salute pubblica, ed in particolare preservare quella dei soggetti più deboli", conclude Gelli.
"In occasione della giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia il primo e più importante impegno che la politica deve assumere è quello di arrivare prima possibile al superamento dello stallo della legge ferma in Senato dal 2013". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Occorre riattivare il percorso della legge", prosegue. "Sarebbe un altro tassello importante sul fronte dei diritti nel percorso che deve portare a spegnere ogni forma di discriminazione basata dell'orientamento sessuale", aggiunge Iori. "Come hanno messo in evidenza diverse ricerche, il fenomeno della discriminazione per l'orientamento sessuale oggi è presente online e offline, caratterizzato in particolare da un sottofenomeno pericolosissimo, quello cioè delle baby gang: non dobbiamo sottovalutare questo aspetto e intervenire, in modo radicale, per stroncare sul nascere atteggiamenti e orientamenti violenti, che si sviluppano in contesti dove manca l'educazione al rispetto delle diversità", conclude Iori.