Antifascismo: De Maria e Fornaro (Leu), una legge per vietare l'intitolazione di strade ai fascisti
"Intitolare piazze o strade a chi si è reso complice del fascismo non deve più essere possibile.
"Intitolare piazze o strade a chi si è reso complice del fascismo non deve più essere possibile.
“Siamo di fronte ad eventi di straordinaria gravità che richiedono un’azione decisa e determinata da parte dell’esecutivo”, lo ha detto Andrea De Maria, parlamentare del Partito Democratico e segretario di Presidenza della Camera, durante la discussione generale sulle mozioni per il divieto di ricostituzione del Partito Fascista.
“Eccoci, semplicemente democratiche e democratici. A Roma in piazza una risposta ampia, forte, antifascista, in nome del Paese. Per la Costituzione sempre!”.
Così Barbara Pollastrini, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
"Sabato saremo in piazza con la bandiera tricolore, al fianco dei sindacati e contro ogni forma di fascismo. Ci auguriamo una grande partecipazione in uno spirito di unità nazionale, perché sarà la piazza di quanti credono nei valori della Costituzione e della nostra democrazia".
Lo scrive su Twitter Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo dei deputati del Pd.
“L’Anpi denuncia sui social la vendita, tramite siti internet, di oggetti che inneggiano e richiamano il fascismo. Invito le autorità competenti ad applicare la normativa vigente e a sospendere tali attività, che con evidenza sono contro le leggi dello Stato che vietano la propaganda e la diffusione di tale materiale. Credo, comunque, che dobbiamo anche lavorare in Parlamento per prevedere misure per renderla più cogente ed efficace. Contrastare l’apologia di fascismo significa difendere la democrazia e la libertà di tutti”.
“Il candidato sindaco di Milano per il centrodestra dice di non distinguere fra fascisti e antifascisti. A Milano, città medaglia d’oro al V.M. per la guerra di liberazione. Bisogna che si fermi questa deriva. Ci sono limiti che non possono essere superati: la Repubblica è antifascista”. Lo scrive su Twitter Gianluca Benamati, deputato Pd.
“Il candidato del centrodestra a Sindaco di Milano, Luca Bernardo,
"Nell'antifascismo ci sono le radici della nostra democrazia. Dalla Resistenza è nata la nostra Costituzione. Chi si candida a Sindaco di Milano, come Bernardo, non può dimenticarlo. Milano è Città Medaglia d'Oro della Resistenza ed il 25 aprile ricordiamo proprio la liberazione di Milano. Lo dico da chi ha avuto l'onore di essere Sindaco di Marzabotto: teorizzare l' equivalenza fra fascismo ed antifascismo significa rinnegare la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza".
Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.
"Le parole di Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano, sono incredibili. Dice di non fare distinzioni tra antifascisti e fascisti? Ricordi che Milano è città medaglia d'oro per la Resistenza, ricordi che la Costituzione ha le sue radici nel l'antifascismo e nella lotta di liberazione dalla dittatura nazifascista, ricordi che per guidare l'Italia fuori da quel nefasto regime sono morti donne e uomini che ci hanno restituito libertà, democrazia, giustizia.
“Grazie a Enrico Letta per le parole molto chiare che ha detto su Durigon. Il Pd così si schiera a difesa dei valori dell'antifascismo dopo l'appello dell'Anpi. La parte giusta per la nostra democrazia”.
Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato Pd, segretario d’Aula Camera dei Deputati.