In piazza a Roma e in 40 città per fermare la strage sulle strade
“In Piazza a Roma e in 40 città italiane al fianco di associazioni e comitati per fermare la strage sulle strade. I drammatici dati sulla sicurezza stradale del 2023 confermano l'Italia tra i paesi peggiori in Europa come tasso di mortalità e minore riduzione delle vittime: gli effetti della crociata del Ministro Salvini contro mobilità sostenibile, controlli sulla velocità e Sindaci in prima linea per salvare le vite possono essere devastanti. Siamo ancora in tempo, modifichiamo subito in Parlamento il Nuovo Codice della Strada per impedire che venga ricordato come il ‘Codice della Strage’”. Lo scrive su X il deputato Andrea Casu della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“Grazie ai Circoli del lago del PD grandissimo successo di partecipazione oggi ad Anguillara Sabazia per l’iniziativa "Raddoppio o chiusura, la nostra ferrovia a un bivio". Insieme a Emiliano Minnucci, Mario Ciarla e Michela Califano ho toccato con mano la gravità della situazione che riguarda la linea FL3 e porterò in Parlamento il grido di dolore dei Sindaci del Lago e di tutto il territorio per una vicenda che rischia di mettere in ginocchio la mobilità dell’intero quadrante nord della Capitale alla vigilia del Giubileo.”
Così su X Andrea Casu deputato del Partito Democratico membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati
Dichiarazione di Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti e di Andrea Casu, dell’Ufficio di Presidenza gruppo Pd
Chiediamo di fare piena luce su quanto accaduto ieri, 7 marzo, sul volo Ita delle 8,25 in volo da Roma ad Amsterdam. Il velivolo è stato costretto a tornare a Fiumicino una volta superato Arezzo. L’incidente, classificato alla fine come bird strike, non può passare certamente sotto silenzio, anche perché la botta sul muso dell’Airbus A320 è davvero preoccupante. Per ore, inoltre, si era sparsa la voce che a colpire l’aeromobile non fosse un grosso gabbiano bensì un drone che aveva impattato proprio appena l’aereo era decollato da Fiumicino. Per fugare qualsiasi congettura chiediamo alle autorità competenti e al ministro dei Trasporti di fare chiarezza su quanto è avvenuto sui nostri cieli ad un aereo di linea.” E' quanto hanno dichiarato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera e Andrea Casu dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd. Gli esponenti del Pd hanno inoltre annunciato la presentazione di una interrogazione urgente al ministro Salvini.
Governo Meloni non faccia finta di niente
“A distanza di 10 mesi dall’annullamento dell’ultimo tentativo di concerto Nazi Rock grazie a Fanpage scopriamo che a Roma si sta organizzando un nuovo memorial di stampo fascista, dedicato stavolta a Massimo Morsello fondatore di Forza Nuova. Nuovamente coinvolta l’associazione "Gruppo Idee" fondata dall'ex Nar, Luigi Ciavardini, condannato per la strage di Bologna. il Governo Meloni non può fare finta di niente e deve intervenire: presenteremo subito una nuova interrogazione al Ministro Piantedosi per fermare, anche questa volta, chi vuole calpestare apertamente i valori antifascisti della Costituzione”. Lo scrive su X Andrea Casu, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“A pagina 12 della strategia nazionale di Cybersicurezza è scritto chiaramente che per proteggerci nel nuovo mondo sempre più digitale serve destinare a questo l’1,2% degli investimenti pubblici lordi,
guardando i dati del 2022 almeno 1,8 miliardi l’anno. Visto che il Governo Meloni non ha cambiato questo impegno, adesso ha il compito di rispettarlo a partire dal prossimo Documento di Economia e Finanza. Non è un costo in più ma un investimento indispensabile e non più rinviabile. Grazie a un ordine del giorno che abbiamo presentato dall’opposizione, approvato dalla Camera in occasione della legge di delegazione europea anche i dati di Comuni e province possono essere protetti con i massimi livelli di cybersicurezza previsti dalla direttiva Nis 2 ma adesso per farlo servono risorse concrete. E anche le piccole e medie imprese non possono essere lasciate sole nel fronteggiare una minaccia crescente che ci sta trasformando nel paese di Bengodi dei cybercriminali: se In Italia gli attacchi crescono oltre 7 volte più velocemente che nel resto del mondo è perché non stiamo alzando la guardia della difesa come dovremmo e come stanno facendo gli altri. L’evento di oggi è importante perché richiama l’attenzione di un punto centrale ma troppo spesso sottovalutato dell’agenda politica: la regolamentazione è importante ma le regole da sole non bastano servono anche gli strumenti e una politica industriale italiana ed europea che sostenga un cambiamento di sistema non più rinviabile”. Così il deputato democratico, Andrea Casu, intervenendo all’evento CyberSec2024 in corso a Roma.
“La maggioranza è salva per miracolo. Per un solo voto hanno ottenuto il numero legale” lo sottolinea il responsabile d’aula del Pd, Andrea Casu, che segnala quanto “la scelta delle opposizioni di ritirare la tessera, e quindi di non partecipare al voto, è stata una decisione per protestare contro i pareri del governo, tutti negativi, alle proposte di emendamento del primo articolo del nuovo codice della strada. Su 400 deputati la maggioranza – conclude - ha ottenuto solo 103 voti”.
È solo dietrofront momentaneo per imminenti tornate elettorali?
“Il governo di fatto non ha risposto alle nostre domande, e non chiarisce minimamente cosa si intende fare su questo assurdo aspetto della tassa in più sui bagagli nei treni”. Lo ha detto il deputato del PD Andrea Casu rispondendo al question time presentato in commissione Trasporti della Camera insieme ai colleghi Barbagallo, Bakkali, Ghio, Morassut in cui si chiedeva se la decisione di Trenitalia di sospendere le tasse sui bagagli è una decisione definitiva o soltanto un rinvio temporaneo, qt che è stato discusso insieme al quesito sul medesimo tema presentato da Francesca Ghirra di AVS.
“Capiamo - esclama Casu - che è in atto una vera e propria crociata del governo contro l’intermodalità e la mobilità sostenibile, ma c’è sembrato alquanto strano e grottesco che questa decisione venga improvvisamente sospesa da Trenitalia senza la minima spiegazione di cosa intendono fare, ossia se cancellare definitivamente questa norma assurda o se invece è soltanto una sospensione momentanea guarda caso proprio in vista delle imminenti tornate elettorali”.
“Non solo si parla di biciclette e monopattini quindi si applicherebbe un’ulteriore tassa e spesa al viaggiatore che decide di portare con sé un mezzo di trasporto sostenibile come bicicletta o monopattino, ma si parla addirittura di passeggini. Il passaggio sui passeggini gemellari è devastante - aggiunge il dem - una mamma che ha due gemelli deve pagare 50 euro in più per il passeggino gemellare. Stiamo parlando di qualcosa che va al di là della realtà.
Noi dobbiamo dare un segnale chiaro dicendo che si riorganizza il trasporto dei bagagli sui treni e se Trenitalia annuncia un cambiamento ci deve spiegare come funziona, se sia solo momentaneo, funzionale alle campagne elettorali in corso o se invece sia definitivo. Mentre invece le risposte del Governo sono state burocratiche e scarne e non chiariscono se la sospensione prevista da Trenitalia su bagagli e quant’altro sia solo una strategia per cercare di portare una volata sulle imminenti tornate elettorali”, conclude Casu.
“Si chiamano Città 30 ma non sono città dove si va solo a 30 km orari, ma dove si parte da una riduzione della velocità nelle strade con una maggiore incidenza di persone che camminano, per costruire una viabilità e una mobilità che funzionano meglio per tutti. Lo stanno già facendo a Parigi, Londra, Barcellona, Madrid, Amsterdam, Copenaghen e anche in Italia non lo sta facendo solo il Sindaco Lepore a Bologna, ma anche tante amministrazioni di centrodestra. Tra l’altro, sommessamente osservo nella settimana delle elezioni in Sardegna, che se c’è una città dove la destra ha vinto anche durante le ultime elezioni regionali è stata proprio Olbia, che è amministrata da Nizzi, che è un sindaco di Forza Italia che ha fatto da anni la Città 30, quindi tutto questo problema di consenso contro un’idea di mobilità che mette al centro la sicurezza e la vita delle persone probabilmente non c’è. Attenzione a seguire i propri follower e smettere di guardare la realtà. Devono essere le città, non il Ministro Salvini, a stabilire quale sia il limite più giusto e sicuro in ogni singola strada”.
Lo dichiara il deputato del Pd Andrea Casu.
Cambiare termine incidenti in scontri stradali e inserire aggravante per uso smartphone alla guida
“La vita delle persone sulle strade è la prima cosa fondamentale da tutelare. Abbiamo chiesto di togliere la parola incidente dal codice della strada perché 165 mila scontri nel solo 2022 non sono incidenti ossia disgrazie né sfortune, ma nella stragrande maggioranza sono scontri che possono essere evitati da comportamenti diversi, da regole diverse e noi siamo il legislatore e per questo abbiamo il dovere di intervenire. Per questo abbiamo proposto che il termine incidente stradale sia sostituito dalla parola scontri stradali per richiamare tutti alle responsabilità che abbiamo. Non dimentichiamo 3200 persone morte nel solo 2022 sono numeri da bollettino di guerra che generano anche un immenso costo sociale: 18 miliardi di euro. Quanto avremmo bisogno di liberare queste risorse per garantire servizi migliori a tutti i cittadini? Grazie al grande lavoro parlamentare in commissione siamo riusciti a correggere in alcune parti un testo che inserisce alcuni cambiamenti ma non riesce a rispondere a una domanda fondamentale: come faremo a fermare la scia di sangue sulle nostre strade? I segnali che arrivano dal governo sono sconcertanti e vanno nella direzione opposta anche alle stesse dichiarazioni del Ministro Salvini e del resto del Governo: come ad esempio sul tema della guida con lo smartphone che solo grazie a un nostro emendamento è stata inserita tra le ragioni che porteranno alla sospensione breve della patente mentre non è stata accolta la richiesta di considerare l’utilizzo dello smartphone per girare video o dirette social come aggravante dell’omicidio stradale. Ripresenteremo gli emendamenti in aula, come farà la destra a continuare a votare in Parlamento contro quello che invoca sui social? Così come faremo per i nostri emendamenti per rendere obbligatori i dispositivi per salvare le 200 vite strappate ogni anno dagli angoli ciechi e le altre innovazioni tecnologiche che avevamo chiesto in commissione per garantire subito più sicurezza sulle strade”.
“Il modello Ryanair per Trenitalia è sbagliato. Prendiamo positivamente atto della marcia indietro sul nuovo regolamento che, come abbiamo denunciato, avrebbe determinato dal primo marzo aggravio di costi e disservizi per i viaggiatori. A questo punto, però, vogliamo vederci chiaro sulle ragioni e sul tempismo di questo pasticcioso dietrofront. Non vorremmo che questa saggia decisione sia solo uno stratagemma per evitare al ministro dei trasporti Salvini polemiche e contestazione di disservizi alla vigilia di importanti passaggi elettorali”. Così il deputato democratico della commissione trasporti della Camera, Andrea Casu.
“Preoccupa l’aumento di costi “modello Ryanair” per viaggiatori e pendolari già alle prese con frequenti ritardi e disservizi conseguente all’entrata in vigore dal prossimo 1 marzo del nuovo regolamento che consentirà di trasportare gratis solo un massimo di 2 bagagli a bordo dei treni. Fondamentale garantire sicurezza e regole precise per il trasporto, sempre ordinato dei bagagli sui treni, ma il nuovo modello rischia di disincentivare la scelta del treno rispetto all’auto e anche di rendere ancora più complicata, difficile e costosa la scelta dell’intermodalità nei trasporti pubblici locali. Per favorire lo shift modale sostenibile servono maggiori incentivi e strumenti e non solo più oneri, costi e sanzioni per chi ogni giorno sceglie di muoversi in treno e abbinarlo coraggiosamente con l’uso di bici e monopattini”. Così il deputato democratico, componente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu commenta il nuovo regolamento di Trenitalia, che sarà in vigore da domani, per cui non si potranno portare più di due bagagli per passeggero a bordo delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) di Trenitalia.
Domani in vigore nuovo regolamento, rischio disservizi e aumento costi
“Preoccupa l’aumento di costi “modello Ryanair” per viaggiatori e pendolari già alle prese con frequenti ritardi e disservizi conseguente all’entrata in vigore dal prossimo 1 marzo del nuovo regolamento che consentirà di trasportare gratis solo un massimo di 2 bagagli a bordo dei treni. Fondamentale garantire sicurezza e regole precise per il trasporto, sempre ordinato dei bagagli sui treni, ma il nuovo modello rischia di disincentivare la scelta del treno rispetto all’auto e anche di rendere ancora più complicata, difficile e costosa la scelta dell’intermodalità nei trasporti pubblici locali. Per favorire lo shift modale sostenibile servono maggiori incentivi e strumenti e non solo più oneri, costi e sanzioni per chi ogni giorno sceglie di muoversi in treno e abbinarlo coraggiosamente con l’uso di bici e monopattini”. Così il deputato democratico, componente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu commenta il nuovo regolamento di Trenitalia, che sarà in vigore da domani, per cui non si potranno portare più di due bagagli per passeggero a bordo delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) di Trenitalia.
“A Montecitorio dal florovivaismo alla giornata dell’unità nazionale delle forze armate fino agli interporti, indipendentemente dal tema, per il Governo in aula c’è sempre e solo lui, Durigon. Ormai siamo al #Governo Durigon” così su X il deputato del Pd, Andrea Casu, torna sulla polemica che questa mattina ha segnato l’avvio dei lavori parlamentari in cui Il Pd ha stigmatizzato le continue assenze e ritardi degli esponenti del governo e la “nuova prassi” di non far seguire i provvedimenti dai ministeri di merito ma, ultimamente, solo dal sottosegretario Durigon definito, suo malgrado “tappabuchi dell’esecutivo”.
“Fortza Paris! Todde Presidente, centrosinistra vince, PD primo partito. Grazie alla Sardegna che lottando unita resiste al candidato della generazione Atreju (che porta tatuata al braccio la scritta TRUX) e manda un messaggio chiaro a Giorgia Meloni #TRUXMEACRUX” così su X il deputato democratico, Andrea Casu.
“Dopo aver bocciato tutti gli emendamenti che avevamo presentato nel milleproroghe il Governo Meloni esprime parere contrario anche all’’odg per chiedere la proroga di tutte le graduatorie concorsuali per il settore educativo e scolastico in scadenza entro l'anno in corso, indispensabile per garantire il corretto funzionamento di nidi, scuole dell'infanzia, e rispondere alle esigenze delle famiglie ed evitare la possibile ed inaccettabile mancanza di insegnanti in un settore cruciale per il nostro Paese.
Solo per Roma Capitale significa dover rinunciare alla possibilità di potenziare e rafforzare i servizi grazie a 6000 candidate idonee che hanno già espletato procedure concorsuali per profili professionali rispettivamente dedicate ai nidi (educatore) e alle scuole per l'infanzia (insegnante). Nidi e scuole delle infanzia sono le prime vittime dell’assurda crociata contro gli idonei del Governo Meloni”. Così i deputati democratici Andrea Casu e Marianna Madia.