"Leggo con preoccupazione le notizie di stampa sugli atti vandalici compiuti contro una pizzeria in Bolognina, che sarebbero legati a denunce contro situazioni di spaccio. Ricordo che l'amministrazione comunale ha depositato un articolato dossier in Procura, dove viene segnalato in modo circostanziato un quadro inquietante legato alla presenza di bande criminali che gestiscono lo spaccio di sostanze stupefacenti in quel territorio. Per quanto riguarda le competenze del Governo si riconferma la necessità di rafforzare in uomini e mezzi l'operatività delle Forze dell'Ordine a Bologna, rispetto ad iniziative già assunte che non coprono i vuoti che si aprono e si apriranno per il turn over. Poi per la Bolognina è necessario mettere in campo sempre di più una iniziativa di controllo del territorio e garantire la sicurezza dei cittadini che denunciano situazioni di reato. Alla destra dico: basta propaganda e disinformazione sulla pelle dei cittadini. Così non si sostengono ma si indeboliscono le politiche di sicurezza". Così Andrea De Maria, deputato PD.
"Le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione sul processo sulla strage di Bologna del due agosto del 1980 confermano definitivamente la verità giudiziaria sul più grave attentato terroristico della storia dell'Italia repubblicana. Si tratta dell'ultimo passaggio di un iter giudiziario di grande valore, prima di tutto un risultato della tenacia e della passione civile dei familiari delle vittime. La strage fu compiuta de terroristi neofascisti, finanziata dalla loggia massonica P2, coperta dai servizi segreti deviati e da settori dello Stato, con depistaggi già operativi prima di quel giorno terribile. Una verità che fa luce su dinamiche e motivazioni della stagione drammatica della strategia della tensione. L'ho detto più volte e lo ribadisco: tutte le forze politiche sono chiamate a fare fino in fondo i conti con questa verità giudiziaria. Su fatti drammatici che hanno pesantemente influenzato la nostra democrazia e che non possono che rappresentare oggi un monitoo ed un riferimento per le istituzioni democratiche".
Così Andrea De Maria, deputato PD.
"Non sono soddisfatto della risposta del Governo alla mia interpellanza urgente sull' assassinio di Alessandro Ambrosio. Il Sottosegretario Molteni infatti non ha, a mio avviso, chiarito in alcun modo le ragioni della mancata attuazione del decreto di allontanamento di Marin Jelenic, emesso dal Prefetto di Milano lo scorso 23 dicembre. Peraltro riferito a un soggetto di cui lo stesso Sottosegretario ha ricordato la pericolosità ben nota anche prima dei tragici fatti del 5 gennaio e che è stato evidentemente libero di muoversi sul territorio nazionale. Una chiarezza dovuta di fronte a quanto così drammaticamente accaduto e per evitare che situazioni simili possano ripetersi". Così Andrea De Maria, deputato PD
"È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli. Sindacalista, dirigente politico, esponente delle istituzioni. Una personalità di altissimo profilo, competente e appassionata. Un riferimento per tanti di impegno per la giustizia sociale, la democrazia, la differenza di genere. Per me una amica e una compagna con cui abbiamo condiviso tante occasioni di impegno e di lavoro politico". Così Andrea De Maria, deputato PD
"Voglio confermare tutta la mia contrarietà sulla scelta del Governo di commissariare quattro regioni rispetto al dimensionamento scolastico. Le scelte di dimensionamento scolastico, che oggi sono oggetto di una azione unilaterale e autoritaria, non sono un semplice problema di numeri. Riguardano l' equità, l' accessibilità, la qualità educativa. Non si può ridurre tutto ad un calcolo matematico, ignorando le peculiarità geografiche, sociali e culturali che ogni regione porta con sé. Serviva un vero confronto con le autonomie locali, invece di una iniziativa centralistica e burocratica. Facciamo sentire la voce di chi ha a cuore la scuola pubblica, contro un provvedimento sbagliato ed iniquo". Così Andrea De Maria, deputato PD.
"Il Governo risponderà il prossimo 16 gennaio, in Aula alla Camera, alla mia interpellanza urgente sul mancato allontanamento dal Paese dell' assassino di Alessandro Ambrosio.
Ricordo che Marin Jelenic, arrestato per l'omicidio di Alessandro Ambrosio, era stato oggetto il 23 dicembre di un decreto di allontanamento dall'Italia.
Dalle notizie di stampa non risulta avesse fatto ricorso nei tempi prescritti ma evidentemente il decreto non era stato eseguito e Jelenic era libero di muoversi nelle stazioni del Paese.
Peraltro anche i fatti appena accaduti a Roma alla stazione Termini confermano l'importanza di una grande attenzione alla sicurezza delle aree delle stazioni". Così Andrea De Maria, deputato PD
"Allarma e preoccupa l' episodio di violenza avvenuto a Bologna, che sarebbe legato a uno scontro fra bande di spacciatori, con un giovane che versa in condizioni gravissime. Si conferma l'esigenza di rafforzare gli organici e le dotazioni di mezzi delle Forze dell'Ordine nella nostra città. Ed anche l'opportunità di rendere più efficace la legislazione in materia di contrasto allo spaccio di droga. Ancora una volta invito ad evitare polemiche e strumentalizzazioni. Serve l'impegno comune di tutte le forze politiche e di tutti i livelli istituzionali". Così Andrea De Maria, deputato PD.
"Marin Jelenic, arrestato per l'omicidio di Alessandro Ambrosio, era stato oggetto il 23 dicembre di un decreto di allontanamento dall'Italia.
Dalle notizie di stampa non risulta avesse fatto ricorso nei tempi prescritti ma evidentemente il decreto non era stato eseguito e Jelenic era libero di muoversi nelle stazioni del Paese.
Ho presentato una interrogazione al Ministro dell'Interno per chiedere quali iniziative fossero state assunte per l'allontanamento di Marin Jelenic e quali iniziative possono essere assunte per garantire la puntuale esecuzione di provvedimenti di questo tipo". Così Andrea De Maria, deputato PD.
"Questa mattina abbiamo partecipato al presidio per rendere omaggio al Capotreno Alessandro Ambrosio. Per stringerci ai suoi familiari ed ai suoi colleghi. Per testimoniare il nostro impegno per la sicurezza dei cittadini ed, in particolare, del personale delle ferrovie. Le aggressioni al personale ferroviario rappresentano una emergenza rilevantissima, più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali. Oggi siamo di fronte a un drammatico salto d qualità. Il Governo deve assumere ulteriori iniziative per garantire la sicurezza sui treni e nelle stazioni. È il momento dell'unità e dell'iniziativa comune di tutte le istituzioni, senza polemiche e strumentalizzazioni". Così Andrea De Maria, Virginio Merola, Andrea Casu deputati PD
"L'azione militare statunitense in Venezuela viola il diritto internazionale, rappresenta un precedente molto pericoloso per gli equilibri internazionali e peraltro viene rivendicata esplicitamente come occasione per sfruttare il petrolio venezuelano. Trump poi ha chiaramente delegittimato l' opposizione democratica a Maduro, che in questi anni si è battuta coraggiosamente contro il regime. Servirebbero parole forti e chiare dell'Italia e dell'Unione Europea che ancora una volta non abbiamo ascoltato. La subalternità a Trump non fa il bene del nostro Paese e dell'Europa". Così in una nota Andrea De Maria, deputato PD.
"Domani ricorre l'anniversario della strage del Pilastro. Il 4 gennaio 1991 tre giovanissimi carabinieri furono barbaramente assassinati dalla Banda della Uno Bianca. Nel ricordare il loro sacrificio e, con loro, tutte le vittime della Uno Bianca è importante chiedere che chi ha compiuto quei delitti terribili sconti fino in fondo la sua pena. Ed anche che si faccia piena luce su aspetti ancora oscuri, sulle coperture di cui ha goduto quel gruppo di criminali, la cui azione ha certamente avuto un effetto di destabilizzazione per la comunità e le istituzioni di Bologna". Così in una nota Andrea De Maria, deputato PD.
"Questa notte, durante l' esame della Legge di Bilancio alla Camera, il Governo ha accolto, come raccomandazione, un ODG, a mia firma, che chiede l' incremento delle risorse stanziate al Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l' umanità causate dalle forze del Terzo Reich in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Come noto il fondo fu istituito dal Governo Draghi, come un atto di giustizia storica e morale, verso quelle vittime ed i loro eredi. L' incremento del Fondo si rende indispensabile per risarcire effettivamente chi ne ha diritto, penso, a titolo di esempio, ai familiari delle vittime dell' eccidio di Marzabotto, il comune di cui sono stato Sindaco. Ora mi aspetto che il Governo corrisponda al più presto, con le opportune iniziative agli impegni dell' Ordine del Giorno". Così Andrea De Maria, deputato PD
"Siamo contari alla impostazione complessiva della legge di bilancio. Che non sostiene lo sviluppo e non investe sul lavoro e sull'equità sociale. Per quanto riguarda le spese della difesa riteniamo si debba investire sulla sicurezza del Paese e sulle nostre forze armate, impegnate peraltro in tante missioni di pace. Siamo però nettamente contrari ad una corsa incontrollata al riarmo, che vedrebbe il nostro Paese ed i singoli Stati europei subalterni alle priorità della Amministrazione Trump. La strada deve essere un' altra: quella di una politica comune di difesa europea, che davvero garantisca la sicurezza e l'autonomia dell'Europa".
Così Andrea De Maria, deputato PD, intervenendo in dichiarazione di voto in Commissione Difesa alla Camera.
"Oggi ricordiamo le 16 vittime della strage del rapido 904. Colpite dal terrorismo politico-mafioso. Una strage dove si intrecciano l'azione delle organizzazioni criminali e quella del terrorismo nero. Nella storia del Paese l'intreccio fra Mafia, eversione neofascista, servizi segreti deviati rappresenta un elemento di grande rilievo che deve essere ulteriormente indagato ed approfondito. Come sulla stessa "strage di Natale' del Rapido 904 vi sono ancora responsabilità da approfondire. Oggi rendiamo omaggio alle vittime innocenti di quella strage ed ai loro familiari".
Così Andrea De Maria, deputato PD