“Meno male che avevano detto che erano pronti in campagna elettorale, pensa se non lo fossero stati! Questa è una legge di Bilancio iniqua ed inadeguata. Una manovra complessivamente da 35 miliardi di euro di cui 21 sono la proroga di misure precedenti, per quanto riguarda principalmente il contrasto al caro-bollette. Questa è una manovra di destra, che dà dei segnali inutilmente brutali sul reddito di cittadinanza colpevolizzando di fatto i poveri; fortuna che l’Europa li ha costretti ad un clamoroso dietrofront sull’obbligo del Pos fino a 60 euro, obbligo che il Governo voleva togliere. La destra fatica, ci sono al momento centinaia di emendamenti accantonati, non si sa quando finiremo e quando il provvedimento andrà in Aula. E giungono voci molto preoccupanti su un ulteriore pacchetto di misure che il Governo vorrebbe inserire legato alla depenalizzazione per reati fiscali. Questa è una strada inaccettabile che troverà tutta la nostra contrarietà”. Lo ha detto ai microfoni di Radio Immagina, Federico Fornaro, dell’Ufficio di presidenza del gruppo Pd-Idp.
A proposito del processo costituente del nuovo Pd ha aggiunto:
“Occorre recuperare la parte di società da noi persa e che ci vede come estranei. Il come riuscire in questa impresa dovrebbe essere la risposta che dovremmo dare come comunità politica in questo congresso costituente. La destra non ha sfondato nel Paese in termini di voti assoluti. Abbiamo una massa di persone che ormai vede male la politica in generale, che ci considera tutti uguali, inaffidabili e inutili, e questo è pericoloso per la nostra democrazia. Noi dobbiamo provare a recuperare questi elettori delusi e arrabbiati, recuperare insomma l’identità forte e attrattiva di una sinistra democratica e plurale che lotta per ridurre le diseguaglianze e le ingiustizie”.
“L’Iva sui pellet scenderà dal 22 al 10 per cento per tutto il 2023. Grazie anche al nostro impegno espresso nell’emendamento alla legge di bilancio a firma Fornaro, Guerra e Serracchiani, il governo si è deciso a dare un segnale per un prodotto utilizzato per il riscaldamento di case e imprese”.
Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del Gruppo Pd-Italia Democratica e Progressista della Camera.
“ La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, smentisca il suo sottosegretario alla Presidenza, Fazzolari protagonista di uno sguaiato e indifendibile attacco alla serietà e all’indipendenza di Banca d’Italia, che si sarebbe resa colpevole ai suoi occhi di un giudizio critico sulla manovra di bilancio.
La Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico come è scritto nel suo statuto e le quote in possesso di soggetti privati in alcun modo incide sulla sulla sua autonomia.
L’indipendenza e l’autonomia di Banca d’Italia sono un valore che va difeso e valorizzato se non si vuol far scivolare la nostra democrazia repubblicana verso forme di democrazia illiberali”.
Lo scrive in una nota Federico Fornaro, deputato di Articolo 1 del Gruppo PD Italia Democratica e Progressista
Il messaggio che esce dal Consiglio dei Ministri è devastante perché rilancia l’idea fallace cha la scienza non conti e quindi la politica possa decidere nella tutela della salute come e quello che vuole.
I novax e tutto il diffuso mondo che ha contestato la scienza nella complessa gestione della pandemia da Covid 19 in queste ore sta festeggiando tirando fuori dalle cantine i vini d’annata delle grandi occasioni.
La Meloni e la destra al governo hanno deciso di pagare al primo Consiglio dei ministri la cambiale elettorale presentata all’incasso dai novax fregandosene bellamente degli inviti alla prudenza degli scienziati e dei medici.
I medici e il personale novax torneranno trionfanti nei reparti e negli ambulatori facendosi beffe della stragrande maggioranza degli operatori che si sono vaccinati per scelta a favore della scienza e non per l’obbligo.
Come ha ricordato recentemente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in questa fase occorre prudenza ed è necessario non abbassare la guardia rispetto al Covid 19: l’esatto contrario del messaggio che esce oggi dal Consiglio dei Ministri.