22/05/2025 - 17:26

“La maggioranza oggi ha scritto una pagina nera nella storia parlamentare. Il decreto sicurezza ha concluso il suo iter nella commissioni congiunte della Camera Affari Costituzionali e Giustizia alla Camera con forzature regolamentari e atteggiamenti della maggioranza degne dell’Ungheria di Orban.
Sul decreto cosiddetto “sicurezza” è stata concessa la discussione di meno della metà degli emendamenti presentati dalle opposizioni(160 respinti e ben 239 erano ancora restanti) e di entrare nel merito di meno della metà degli articoli (14 su 38).
L’uso della “tagliola” da parte dei due Presidenti dì Commissione, in questo caso, non era autorizzato da scadenze imminenti di conversione del decreto legge. E’ stata una forzatura nella logica del “voglio, posso e comando” con buona pace della democrazia parlamentare.
Ai deputati di maggioranza il governo ha imposto il ritiro dei loro emendamenti e il silenzio totale, assoluto è stata la scelta dei commissari e dei relatori di maggioranza su quelli dell’opposizione.
Sono stati respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione senza il minimo confronto.
Nei contenuti questo decreto affonda le sue radici nella cultura delle democrazie autoritarie e non certo in quelle della nostra Costituzione.
La battaglia parlamentare contro questo decreto non finirà certamente qui, ma oggi è stato fatto strame del regolamento con un inaccettabile atto di protervia e arroganza politica e istituzionale”.

Lo ha detto intervenendo in Commissione Affari Costituzionali l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei deputati.

 

14/05/2025 - 17:42

“ Oggi alla Camera la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha detto che adesso i titoli di stato italiani vengono considerati più sicuri di quelli tedeschi. Peccato che abbia confuso il calo dello spread (misura della differenza dei rendimenti tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi) con il rating (valutazione del rischio finanziario e di credito).
Secondo le agenzie specializzate (fonte: Standard&Poor’s) i titoli di stato tedeschi hanno un rating AAA (il massimo della sicurezza dell’investimento), mentre quelli italiani sono classificati BBB, ben 8 livelli inferiori a quelli tedeschi.
Non è facendo circolare questo genere di autentiche fake news che si difendono gli interessi economici del nostro paese e la credibilità dello stato italiano di fronte alla comunità finanziaria internazionale”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro (PD)

 

13/05/2025 - 15:02

“Con i due emendamenti presentati, la proposta del PD è legata a risolvere la grave condizione di astensionismo in Italia. Le ultime elezioni europee del giugno scorso hanno battuto il record negativo di affluenza e per la prima volta nella storia dell'Italia repubblicana in elezioni generali non si è raggiunto il 50%  dei votanti. Con i nostri emendamenti, anche per un ragionamento di economia procedurale e di contenimento dei costi, abbiamo proposto l'accorpamento del voto referendario con il primo turno delle elezioni amministrative”. Lo ha detto il deputato Federico Fornaro, Segretario d'Aula PD, intervenendo durante la discussione sul dl elezioni a Montecitorio.
“La scelta del governo – continua l'esponente dem - di optare per la concomitanza tra referendum e il secondo turno di ballottaggio è sbagliata e non la condividiamo anche perché queste non sono elezioni amministrative che interessano un gran numero di cittadini ma sono relativamente ridotte. Qui non si parla di qualche punto percentuale in più o in meno per il quorum referendario ma di un segnale di attenzione rispetto alla disaffezione e la fuga dalle urne che è un vero problema per le istituzioni a prescindere da maggioranza e opposizione”, ha concluso Fornaro.

03/04/2025 - 14:51

“La sentenza n. 171/2007 della Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di una disposizione contenuta in un decreto legge che modificava le cause di incandidabilità per la carica di sindaco.
La Corte evidenziò in quella occasione come la materia elettorale sia estranea rispetto alle finalità tipiche della decretazione d'urgenza; non può essere quindi sostenuta l'esistenza dei presupposti di necessità e urgenza stante il divieto posto dall'art. 15, comma 2, lettera b) della legge n. 400/1988 di adottare decreti legge nelle materie indicate nell'art. 72, quarto comma della Corte Costituzionale (tra cui la materia elettorale).
Non si possono quindi cambiare le regole del gioco in materia elettorale con un decreto necessario solo per fissare le scadenze delle prossime elezioni amministrative e dei referendum.
La maggioranza al Senato ritiri il suo emendamento che prevede l’eliminazione del ballottaggio per l’elezione dei comuni.
Non è soltanto un inaccettabile colpo di mano ma è palesemente contrario ai dettati costituzionali”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, della Commissione Affari Costituzionali della Camera, in merito all’emendamento presentato dalla maggioranza al Senato sul Dl Elezioni.

 

24/03/2025 - 13:47

 “Il massacro di 335 vittime innocenti Fosse Ardeatine fu una strage nazifascista come giustamente ricordato nel comunicato del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
I fascisti agli ordini del questore Caruso collaborarono attivamente con i nazisti a quella che rimane una delle pagine più tragiche della nostra storia nazionale. Sia la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni sia il Presidente del Senato si sono limitati a ricordare la responsabilità dell’esercito nazista occupante.
Una mezza verità che cozza con quello che accadde nel marzo 1944 e soprattutto cancella il ruolo attivo dei fascisti italiani in quell’ eccidio.
Una rilettura storica inaccettabile da parte di chi ricopre oggi due delle maggiori cariche dello stato”. Lo scrive in una nota il deputato democratico Federico Fornaro.

21/03/2025 - 16:43

“Continuare a ripetere una falsità storica non la fa diventare per questo una verità. Il “Manifesto di Ventotene” è ricordato per essere un inno alla democrazia, alla pace, alla libertà, all’Europa dei popoli e non il suo esatto contrario come vorrebbe far credere il partito della Presidente del Consiglio evocando un inesistente muro rosso da abbattere.

Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni dagli scogli dell’isola confinaria di Ventotene scrissero un documento fondamentale per comprendere le responsabilità dei nazionalismi nella lunga guerra civile europea (1914-1945) e le fondamenta ideali della nostra Costituzione e del processo per la costruzione dell’unità europea.

Basta continuare a offendere la memoria degli estensori del manifesto federalista europeo di Ventotene, che mantiene intatta la sua validità proprio nella necessità di lottare contro i risorgenti nazionalismi quando ci vorrebbe invece una forte azione unitaria dell’Europa per rilanciare il modello del welfare state, la competitività del nostro sistema industriale ai tempi della rivoluzione digitale e Green e la pace”

 

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo Camera del PD

 

21/03/2025 - 09:57

“L’articolo 34 della nostra Costituzione prevede che 'i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio'. Ma per la Lega non è così. A quanto si apprende da notizie a mezzo stampa, è recente l’approvazione dal consiglio regionale del Piemonte di un ordine del giorno, presentato da Fabrizio Ricca che chiede una ridefinizione nella gestione delle borse di studio universitarie, basate sulla premialità per chi 'studia nel territorio di residenza, al fine di incentivare la formazione locale”. Così si legge nell'interrogazione a prima firma del deputato PD, Mauro Berruto, alla ministra Anna Maria Bernini al fine di garantire il diritto allo studio su tutto il territorio nazionale con i medesimi criteri di erogazione.
“Come fatto notare dal PD della giunta piemontese – continua l'esponente dem - dal vicerettore dell'Università di Torino, Giuseppe Martino Di Giuda, e da diversi professori universitari il 'localismo è la negazione del merito e delle condizioni per far emergere l’eccellenza. Lo studio, il diritto allo studio necessita di territori sconfinati'”. “In altre parole il localismo inteso come premio allo studio è un'aberrazione dello studio stesso, soprattutto in una regione dove, su un totale di circa 130 mila universitari, il 34% arriva o da altre zone d’Italia oppure dall’estero. Il cosiddetto 'diverso', straniero o anche del Sud Italia, non è un potenziale pericolo e non sottrae nulla ai 'locali' piemontesi”, conclude Berruto.
L'interrogazione è stata firmata anche dai deputati PD, Federico Fornaro e Chiara Gribaudo.

19/03/2025 - 14:49

"Non è accettabile fare la caricatura degli uomini protagonisti del Manifesto di Ventotene, lei presidente Meloni siede in questo Parlamento anche grazie a loro, questo è un luogo sacro della democrazia e noi siamo qui grazie a quei visionari di Ventotene che erano confinati politici. Si inginocchi la presidente del Consiglio di fronte a questi uomini e queste donne, non insulti la loro memoria". Lo ha detto il deputato dem Federico Fornaro, Segretario PD d'Aula, stigmatizzando le parole della premier Meloni relative al Manifesto di Ventotene.
Le parole della presidente Meloni, ha fatto notare Fornaro, “sono gravi nei confronti del Parlamento e della storia di questo Paese. Il Manifesto di Ventotene non è quello che sostiene Meloni 'l'inno della dittatura del proletariato' ma il suo esatto contrario: l'inno dell'Europa federale contro i nazionalismi che sono stati il cancro del novecento, provocando due guerre mondiali con milioni di morti. Oltraggiare Ventotene significa oltraggiare la memoria di Altiero Spinelli, il padre dell'Europa, di Ernesto Rossi, di Eugenio Colorni”, ha concluso Fornaro.

 

20/02/2025 - 19:11

“Quando era all’opposizione Giorgia Meloni chiese le dimissioni della ministra Josefa Idem non indagata né tantomeno condannata. Oggi da Presidente del Consiglio, la leader di Fratelli d’Italia tace sul sottosegretario alla Giustizia Delmastro delle Vedove condannato in primo grado a otto mesi per rivelazioni di segreto d’ufficio e che ha già annunciato che non intende dimettersi.
Come minimo siamo di fronte a un chiaro esempio di due pesi e due misure oppure la tessera di Fratelli d’Italia garantisce impunità assoluta e mancato rispetto delle istituzioni che imporrebbero le dimissioni ancorché un imputato sia innocente fino alla condanna definitiva?
Giorgia Meloni non può pensare di sottrarsi alle sue responsabilità e al suo ruolo anche in questa vicenda che la coinvolge come Presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia”

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD alla Camera.

 

19/02/2025 - 16:12

“Spiare il direttore di un giornale è un atto da stato di polizia e da sistemi autoritari. Invece di chiarire in Parlamento, il governo continua a non rispondere. Di che cosa ha paura l'esecutivo? Che cosa c'è da nascondere? Non vi daremo tregua su queste domande perché per noi la libertà di stampa è sacra” così il deputato dem Federico Fornaro in replica al ministro Nordio nel Question time alla Camera.
“La vicenda inquietante dell'uso dello spyware Paragon – continua il responsabile d'Aula del Pd a Montecitorio - dove stando alle fonti di stampa, tutte le armi di polizia hanno smentito di avere in uso tale software tranne la polizia penitenziaria. Il Pd ha chiesto a Nordio se la polizia penitenziaria avesse in uso lo spyware senza ricevere alcuna semplice risposta. Questo ci conferma che è il governo ad alimentare i sospetti sull'uso improprio di questo strumento. È il governo che con questo operato getta ombre sul comportamento degli apparati dello Stato”.

18/02/2025 - 15:44

“Il potere ispettivo è una delle caratteristiche delle democrazie parlamentari. Oggi viene messa in dubbio la leale collaborazione tra le istituzioni dello Stato e anche pone al centro il tema del rapporto tra potere esecutivo e Parlamento. Nel nostro Question time chiedevamo al governo semplicemente di sapere se la polizia penitenziaria abbia mai acquisito o utilizzato lo spyware Grafite o altri software di sorveglianza prodotti dalla Paragon Solution. Le risposte possibili erano due: No, allora non vedo quale segreto di Stato si possa richiamare. Oppure Sì, in quel caso, in linea teorica, si sarebbe potuto apporre il segreto per poi rimandare il caso al Copasir. Mettere il segreto prima di dare la risposta è inaccettabile in un rapporto corretto tra governo e Parlamento. Chiediamo l’intervento del presidente della Camera, perché ne vale la dignità di questa istituzione”.

 

Così il deputato democratico, Federico Fornaro, della Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in Aula sull’ordine dei lavori.

 

12/02/2025 - 16:52

“È notizia di questi giorni che Francesco Cancellato, direttore della testata giornalistica Fanpage abbia ricevuto dal servizio di sicurezza di Whatsapp la notizia che il suo cellulare era stato attaccato da un software spia in grado di entrare nel telefono e sottrarre tutti i dati. Successivamente il governo, con una nota, ha smentito che alcuni giornalisti e altri soggetti siano stati sottoposti a controllo da parte dell'intelligence. Ma in realtà, altri 7 cittadini italiani sono stati attaccati con la stessa procedura subita da Cancellato”. Così il deputato dem Federico Fornaro durante il Question time al ministro Ciriani.
“Come è stato possibile l'introduzione di tale spyware? E soprattutto chi e con chi sia stato contrattualizzato tale sistema prodotto dall'azienda Paragon? Queste – continua il Segretario d'Aula alla Camera - sono le domande che il Pd pone al governo per la sicurezza di tutti i cittadini. È necessario agire anche nell'ambito delle opportune sedi comunitarie per assicurare il rispetto di libertà civili costituzionalmente garantite, quali la libertà di comunicazione e di informazione”, conclude Fornaro.

 

12/02/2025 - 10:45

“Il ministro Nordio durante l'informativa su Almasri ha mostrato un documento – una tavola sinottica - sui capi di imputazione tra il mandato della corte penale internazionale del 2018 e il successivo correttivo del 2024, affermando che lo avrebbe messo a disposizione dell'Aula e in particolare delle opposizioni. Il documento non è mai stato inviato al Presidente della Camera e la comunicazione del mancato invio e la motivazione per uso interno è stata fatta tra gli uffici della Camera e del ministero per le vie brevi. Tutto questo è inaccettabile”. Così il deputato dem Federico Fornaro, Segretario d'Aula della Camera.
“Pretendiamo subito le scuse del ministro Nordio, le motivazioni per cui il documento non era divulgabile e del perché sia stato mandato per le vie brevi senza nomi e senza responsabili. Tutti i giorni interverremo sull'ordine dei lavori per esigere le motivazione della marcia indietro del ministro e le scuse di Nordio in rispetto del ruolo del Parlamento”, conclude Fornaro.

05/02/2025 - 18:21

Fornaro e Quartapelle: Palazzo Chigi deve fare chiarezza

“Il governo italiano è cliente dell'azienda Paragon Solution? Il governo italiano ha acquistato spyware o tecnologie informatiche da tale azienda? Il governo italiano può ufficialmente smentire che siano stati spiati il direttore di Fanpage, altri giornalisti, attivisti e membri della società civile? E quali iniziative intende prendere per tutelare i propri concittadini da questo genere di azioni?”
Sono questi i quesiti contenuti nell’interrogazione parlamentare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che i democratici Federico Fornaro e Lia Quartapelle hanno depositato oggi alla Camera.
“Il 31 gennaio – si legge nell’interrogazione – il direttore di Fanpage ha riferito di aver ricevuto un messaggio su WhatsApp da Meta che lo avvisava di un attacco spyware da parte di Paragon Solution, società israeliana di hacking. Il messaggio, inviato a circa novanta giornalisti e attivisti, indicava che lo spyware aveva potenzialmente avuto accesso ai dati dei dispositivi. Paragon ha dichiarato di fornire la propria tecnologia solo a democrazie selezionate, come gli USA e i loro alleati, negando attacchi a giornalisti e attivisti. Tuttavia, Ynet ha rivelato che il governo italiano è cliente di Paragon. Alla richiesta di confronto sulla vicenda, i media non hanno ricevuto risposte da Palazzo Chigi. Eppure la presenza dell'Italia tra i clienti di Paragon è centrale, proprio perché tra i circa novanta giornalisti e attivisti spiati c'è il direttore di una testata che si è resa protagonista di inchieste come quella sulla sezione giovani di Fratelli d'Italia, oltre ad attivisti della società civile che hanno espresso posizioni fortemente critiche nei confronti delle politiche del governo. È assolutamente necessario che la vicenda venga chiarita in tutti i suoi aspetti."

09/01/2025 - 11:01

"Questa riforma non risponde alla domanda fondamentale dei cittadini: migliorare la giustizia. È, invece, animata da un intento punitivo verso la magistratura e da una visione populista che mina la cultura costituzionale della separazione dei poteri". Così Federico Fornaro, deputato democratico e componente dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, è intervenuto in Aula durante l'esame della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere.

Fornaro ha denunciato l’obiettivo dichiarato della maggioranza di “indebolire lo Stato di diritto e di colpire l’architettura costituzionale sancita nel 1948”. "La creazione di due CSM e un'Alta Corte rappresenta un modello indiscutibilmente meno forte e meno autorevole rispetto a quello basato su un unico CSM. Questa riforma è un grimaldello per ridurre l'autonomia e l’indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali della democrazia". Fornaro ha poi stigmatizzato “l'assenza di una reale cultura costituzionale nella maggioranza. Siamo di fronte a un fatto senza precedenti nella storia repubblicana: il testo della riforma costituzionale, voluto dal governo, sarà approvato dal Parlamento senza alcuna modifica rispetto a quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri. È una negazione dello spirito costituzionale, che richiede dialogo, ascolto e confronto con le opposizioni, specie quando si parla di regole che riguardano tutti". Fornaro ha infine ricordato che "la Costituzione non è proprietà della maggioranza di turno, ma patrimonio di tutti i cittadini. Modificarla è possibile, ma richiede un approccio rispettoso e condiviso, non azioni unilaterali che indeboliscono le fondamenta della nostra democrazia”.

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